{"id":47275,"date":"2021-10-28T17:55:33","date_gmt":"2021-10-28T16:55:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47275"},"modified":"2021-10-28T17:55:34","modified_gmt":"2021-10-28T16:55:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2022-antoinette-e-il-libro-magico-di-anna-maria-antonietta-sarra-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=47275","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2022 &#8220;Antoinette e il libro magico&#8221; di Anna Maria Antonietta Sarra (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>Erano passati alcuni mesi da quando Meli con l\u2019aiuto di Pallina aveva viaggiato attraverso i colori della fantasia, in quel periodo vi erano stati diversi temporali ma nessuno aveva fatto nascere l\u2019arcobaleno. Meli era in fermento, aveva capito che senza arcobaleno non si apriva quella porticina magica che collegava il coniglio al mondo fantastico che gi\u00e0 una volta aveva varcato. Adesso Pallina sembrava un coniglio comune, uno dei tanti animaletti con cui giocano i bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni giorno si alzava e guardava fiduciosa il cielo sperando fosse arrivato il momento giusto per far decollare la fantasia sulla scia colorata di un grande arco che la portava lontano&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Era un pomeriggio come tanti, Pallina era sdraiata sul tappeto sembrava dormiente mentre lei era intenta a disegnare, il fratellino riposava e la mamma era nello studiolo che leggeva la posta. Alz\u00f2 lo sguardo e guard\u00f2 oltre la grande finestra senza vedere niente, sembrava che la foschia che era scesa avesse mangiato il parco, il vento soffiava fra le foglie degli alberi, il tempo non prometteva nulla di buono, in quel momento desider\u00f2 poter vedere il suo arcobaleno&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Era cos\u00ec triste che non si rese conto che aveva schiacciato il naso contro i vetri della finestra e con le dita disegnava cerchietti ove alitava, un frammento di luce filtr\u00f2 fra le nuvole che il vento cercava di spazzare via, in lontananza si era formato una virgola di arcobaleno, non ci pens\u00f2 due volte, prese Pallina si sedette sul davanzale e alit\u00f2 fra le lunghe orecchie. La magia si ripet\u00e9, sent\u00ec una voce che la chiamava cos\u00ec, chiuse gli occhi e si lasci\u00f2 andare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Come la prima volta, si ritrov\u00f2 a camminare sulla scia dell\u2019arcobaleno ma, questa volta i suoi colori erano sbiaditi, sembravano pallidi non definiti, pi\u00f9 volte avvert\u00ec un tremolio, come se il ponte vibrasse, sembrava non stabile. Subito si sedette e si lasci\u00f2 scivolare per timore che l\u2019arcobaleno svanisse e lei precipitasse nel vuoto. Infatti a pochi metri dalla pozzanghera l\u2019arcobaleno come per magia svan\u00ec nell\u2019aria e Meli cadde sull\u2019erba umida. Lo scenario era cambiato non si trovava pi\u00f9 nel bosco ma lungo un sentiero campestre, era primavera, l\u2019erba profumava di fresco, ai margini del sentiero rossi papaveri ondeggiavano mossi dal vento, Meli li sfior\u00f2 delicatamente sembravano magici, ne raccolse qualcuno e ne fece un piccolo mazzetto come ricordo di quel pomeriggio. A un tratto ud\u00ec un ticchettio diffuso, sembravano note musicali che danzavano nell\u2019aria, Meli tese l\u2019orecchio per capire cosa fosse e mentre s\u2019accingeva a svoltare la curva vide una piccola casa bianca circondata dal verde con un porticato aperto sul mondo, stracolmo di fiori di ogni specie e nel mezzo un lungo tavolo ove sedeva una donna intenta a scrivere a macchina, in un angolo del porticato un vecchio dondolo cigolava mosso dal vento, l\u2019aria profumava di mele e cannella era la stessa fragranza della torta che preparava sua nonna. Si avvicin\u00f2 con una sorta di curiosit\u00e0 e timore, dovette calpestare qualche legnetto secco perch\u00e9 la donna si ferm\u00f2 di scrivere e con disinvoltura si gir\u00f2, accenn\u00f2 a un sorriso dicendo:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; vieni Meli, ti stavo aspettando! &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Meli incoraggiata da quella voce cos\u00ec carezzevole si avvicin\u00f2, era bella, di una bellezza senza tempo, aveva capelli grigi raccolti sul capo, riccioli ribelli le incorniciavano il volto, un paio d\u2019occhi castani intrisi di pagliuzze dorate che la fissavano attraverso occhialini puntati sul naso. La donna allung\u00f2 la mano in segno di saluto, sorrideva, Meli disse:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; chi sei e cosa ci fai qui tutta sola? &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; non sono sola! c\u2019\u00e8 Madre Natura a farmi compagnia! &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Fece una breve pausa e continu\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; mi chiamo Antoinette, scrivo libri, favole per bambini, non c\u2019\u00e8 posto migliore per liberare la fantasia e narrare storie fantastiche. &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Solo allora Meli vide diversi libri sparsi sul tavolo, sulle sedie, qualcuno sul dondolo per non parlare dei fogli volanti e delle tante matite colorate disseminate ovunque, diede una sbirciatina ai titoli, sembravano interessanti. La scrittrice la invit\u00f2 a entrare e con suo stupore trov\u00f2 altri libri disposti in ordine sparso per la casa, alcuni erano aperti e mettevano in mostra delicati acquerelli, altri invece stampe di fiori, altri ancora disegni di animali e uccelli del bosco gli stessi che aveva visto nel suo precedente viaggio, erano cos\u00ec tanti i libri che non sapeva pi\u00f9 dove guardare, la casa era graziosamente arredata e trasmetteva un senso di pace e amore come la padrona di casa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019odore di mele e cannella aleggiava in ogni dunque facendole venire l\u2019acquolina alla bocca, Antoinette invit\u00f2 Meli a mangiare una fetta di torta appena sfornata e bere una tazza di t\u00e8, Meli ringrazi\u00f2 e accett\u00f2. Mentre condividevano lo spuntino Meli not\u00f2 che Antoinette era speciale, sembrava la fata dei libri, era fuori tempo e il profumo che emanava sapeva di buono.<\/p>\n\n\n\n<p>La padrona di casa interrompendo i pensieri della bimba disse:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; devo tornare a scrivere, tu se vuoi da uno sguardo ai miei libri e poi mi dirai cosa ti ha colpito &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>cosi facendo si alz\u00f2, tornado alla sua vecchia macchina da scrivere, subito il suono di sonore note si diffuse nell\u2019aria e come per magia i libri iniziarono a danzare per la stanza si aprivano e chiudevano come se qualcuno li sfogliasse, tranne uno che rimase chiuso sullo scaffale. Incuriosita Meli lo prese e si sedette sul divano, aveva una copertina delicata, sembrava seta colorata, non vi era titolo, lo sfior\u00f2 per sentirne la sensazione che trasmetteva, lo sfogli\u00f2 e con stupore constat\u00f2 che le pagine erano tutte bianche, lo chiuse e lo riapr\u00ec ma non c\u2019era scritto nulla, sent\u00ec la voce di Antoinette che sussurrava dolcemente, come una carezza:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; puoi usare i colori dell\u2019arcobaleno ma solo uno di essi scriver\u00e0 le pagine del tuo libro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>scegli bene! &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Meli usc\u00ec dalla stanza con il libro vuoto fra le mani, si sedette sui gradini del porticato dando le spalle alla casa e lo sguardo fisso sulla vallata, sapeva quale colore avrebbe scritto il suo libro \u2018l\u2019arancione\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Prese una penna dalle tante sfumature, proprio come l\u2019arcobaleno e usando la \u201ccreativit\u00e0\u201d che sapeva di avere dentro si se\u2019, inizi\u00f2 a scrivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo pass\u00f2 veloce e nel mentre riempiva pagine su pagine si sentiva felice ed emozionata leggera&#8230; proprio come le nuvole spinte dal vento che carezzevole le sussurrava:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Meli \u00e8 ora di andare. &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Meli chiuse il libro e lo consegn\u00f2 ad Antoinette, ringraziandola per tutto quello che le aveva insegnato&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; adesso so\u2019 che la \u201ccreativit\u00e0\u201d pu\u00f2 aprire dentro di noi un mondo fantastico che ognuno possiede ma solo in pochi hanno il coraggio di mostrarla. &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Baci\u00f2 la scrittrice commossa mentre, una lacrima scivolava sul visino, guard\u00f2 il sole oramai al tramonto e da quella lacrima nacque l\u2019arcobaleno che la riport\u00f2 a casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un tempo che sembr\u00f2 interminabile ancora intenta a guardare fuori le prime luci della sera, entr\u00f2 nella stanza, la sua amata nonna, come sempre la strinse a se\u2019 e la baci\u00f2 sulla fronte&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; ciao Meli, ti ho portato un libro da leggere &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Meli sorrise aveva riconosciuto il suo libro, abbracci\u00f2 la nonna cos\u00ec tanto da farle mancare il respiro, avvicin\u00f2 le labbra all\u2019orecchio dicendo:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; grazie nonna, ti voglio tanto bene! &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; anch\u2019io piccola mia! &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>disse la nonna stringendola a se\u2019 mentre&#8230; una lacrima danzava smarrita ai margini di uno sguardo lontano.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_47275\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"47275\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano passati alcuni mesi da quando Meli con l\u2019aiuto di Pallina aveva viaggiato attraverso i colori della fantasia, in quel periodo vi erano stati diversi temporali ma nessuno aveva fatto nascere l\u2019arcobaleno. 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