{"id":46556,"date":"2021-06-01T12:44:21","date_gmt":"2021-06-01T11:44:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46556"},"modified":"2021-06-01T12:44:22","modified_gmt":"2021-06-01T11:44:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-gli-angoli-dei-palazzi-di-michele-capitani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46556","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Gli angoli dei palazzi&#8221; di Michele Capitani"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00a0 Ma come si fa a arrivare preparati a quell\u2019eccezionale evento che \u00e8 l\u2019incontro fortuito con la persona con cui si era vissuto un forte e duraturo amore?<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; \u00abSe la incontrassi dopo l\u2019angolo di quel palazzo, come reagiremmo, io e lei? Sarebbe un caso, e al caso \u00e8 impossibile dare un appuntamento, ormai lo so, il Caso non arriva quasi mai puntuale: o \u00e8 in ritardo, o in anticipo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Mi posso illudere quanto voglio, di avere riordinato almeno i pensieri e gli argomenti, ma il cuore me lo sento sempre fermo in questa strana terra di nessuno, in un mezzo e mezzo, dove la familiarit\u00e0 con questi palazzi e queste vie non mi giova proprio a nulla. Cammino e cammino, ma sto sempre l\u00ec\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Questo pensava Marco, quella mattina, come sempre da qualche mese, dopo che si erano lasciati. Pensava anche a tutta l\u2019immensa letteratura su quell\u2019evento che un giorno sapeva che sarebbe giunto, cio\u00e8 quando si sarebbe trovato lei di fronte, ma certo tutti i libri che aveva letto valevano poco, valevano zero. Quella che gli premeva e compulsava spesso era la sua letteratura interiore, un\u2019enciclopedia nella mente, grandiosa seppure sconclusionata, composta dai diari immateriali che aveva scritto verso s\u00e9 stesso dopo che si erano lasciati; le consolazioni, le narrazioni, gli autoconvincimenti: un\u2019immaginaria pila di carta squadernata fra il cuore e la memoria, foreste di pensieri di cui le parole che a volte si era lasciato uscire per materializzarsi confidenze ad amici, cos\u00ec da sentirsi meno solo, ne erano solo una poca parte.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; E che comunque non gli cancellavano quell\u2019immagine di lei, sempre la stessa, che ogni giorno gli tornava a galla nel cuore: lei di spalle, che lentamente si inabissava per sempre gi\u00f9 per le scale\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; E che comuque non sapevano rispondergli alla domanda: chi \u00e8 che dimentica prima: chi lascia, o chi viene lasciato?<\/p>\n\n\n\n<p>*****<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Eppure, nel momento in cui, scantonato un angolo d\u2019un palazzo, davvero si trov\u00f2 piazzato dalla sorte di fronte a lei, gli sembr\u00f2 come di essersi svegliato d\u2019improvviso, cap\u00ec di essere stato portato fino al punto esattamente all\u2019opposto dell\u2019universo, rispetto a dove si trovava tre secondi prima: prima andava per le vie del mondo senza di lei, a lei cominciava a non pensare pi\u00f9 per tutte le ore del giorno, finalmente, perch\u00e9 iniziava ad essere trascorso del tempo, o (ancora pi\u00f9 ai confini del tempo) perch\u00e9 la testa era altrove fra le cento persone e le mille minime incombenze del giorno qualunque.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; E invece adesso: l\u2019adesso, io e te qui, quando c\u2019\u00e8 di nuovo lei davanti, cio\u00e8 i passati anni felici della tua vita materializzatisi d\u2019incanto sul marciapiede, nelle forme di quella persona. La tangibilit\u00e0 di quanto sia impossibile fuggirsene via dalla propria storia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Tutto e nulla cambiato: lei indossa una sciarpa che non le conosceva, per\u00f2 ha la stessa ciocca di capelli dondolante l\u00ec di lato, sulle rughette del suo ridere.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Quando ridevate.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Rieccotela qui, l\u2019acqua a cui attingevate, sorgente e foce di ogni emozione, anche se ora il livello \u00e8 scemato, e sembrate una fontana singhiozzante e siccitosa per l\u2019inutilizzo: prima tutto scorreva via leggero, gli impegni, i problemi, le gite, le notti abbracciati, mentre ora le domande sono scarne e lente:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab Cosa fai\u2026 come stai\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Per\u00f2 una cosa ancora li unisce, lo sentono: non interessano davvero le risposte all\u2019impacciato questionario che si rimbalzano: sanno invece che sono stanchi di evitarsi, intenzionalmente o meno, e sono stanchi di silenzi, dunque si vedono ambedue frenati dal congedarsi frettolosamente e ripartire verso i loro universi paralleli di un minuto prima.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Non riescono a muoversi da l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Il Caso in realt\u00e0 non li ha mai abbandonati: lui adesso li ha fatti incontrare, ma era anche stato sempre lui a farli solo sfiorare, inconsapevoli, a distanza di un minuto alla stessa cassa di supermercato, a incrociarsi scivolando rapidi e chini sotto la pioggia su uno stesso marciapiede, senza vedersi, o ad alternarsi nel medesimo parcheggio della posta, a cinque minuti di scarto l\u2019uno dall\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Gli amanti che non combaciano, il Caso li tiene come i due orologi opposti sul campanile, con le lancette che non riescono mai n\u00e9 a vedersi n\u00e9 a sovrapporsi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Ma il Caso fa, il Caso disfa, tesse, annoda, arrotola o taglia, non potendo per\u00f2 evitare che resti, in loro due, una cognizione tutta loro, che di s\u00e9 stessi conservano, una molecola non scissa, anzi salda, che resta anche per mesi, o anni, come nebulizzata nell\u2019aria, e dunque invisibile ma presente, e sempre l\u00ec l\u00ec per riconcretarsi e condensarsi, gocciolare, nutrire.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Insomma, forse, rivivere.<\/p>\n\n\n\n<p>*****<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDove vivi ora?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNella casa, quella lass\u00f9. Te la ricordi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa stai dicendo quella\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGi\u00e0, proprio quella\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abInsomma la nostra\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPer cos\u00ec dire\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCi sei andato da solo, alla fine\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBe\u2019, era bellissima\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerto che me la ricordo. Ma come hai potuto andare a starci senza di me?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEra troppo bella\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChi se ne frega che era bella, era la nostra\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa tanto all\u2019interno ho cambiato tutto, per ricordare il meno possibile il nostro progetto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPosso venirci?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEh\u2026 se vuoi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPosso venirci?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa perch\u00e9?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPosso venirci o no?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; E ora Marco ha in potere l\u2019universo, lo sta reggendo con due briglie: il s\u00ec e il no, poich\u00e9 a seconda di quale delle due moller\u00e0, l\u2019universo davanti a s\u00e9 prender\u00e0 una via o un\u2019altra; a seconda che dir\u00e0 s\u00ec o no, l\u2019universo che vive in quella ragazza ripiglier\u00e0 a ruotare, in un verso oppure in quello opposto. L\u2019universo di loro due, con i soli e le nebulose e i vuoti e i moti inarrestabili, la nascita di stelle, le distanze e gli allineamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Lo sapeva, che avrebbe rincontrato l\u2019universo dietro l\u2019angolo di un palazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Ma tutto ci\u00f2 lo potrebbe sapere se vi si soffermasse, perch\u00e9, come il tempo non scorre egualmente in ogni angolo del creato, cos\u00ec Marco ci mette soltanto un attimo a rispondere, e la risposta \u00e8 quella giusta da dare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Sa che \u00e8 quella giusta anche dopo averla detta, perch\u00e9 certe risposte escono da sole, stufe di essere state incatenate ad ascoltare l\u2019attardarsi dei pensieri. Tutta la marea di scritti su quel drammatico momento che \u00e8 l\u2019incontro fortuito con un ex amore, l\u2019oceanica letteratura interiore di paure, di precedenti feroci o imbarazzati, \u00e8 scomparsa istantaneamente in un buco nero, e la risposta giusta uscir\u00e0 da s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Gli esce subito quel suo \u201cS\u00ec\u201d alla donna che ama, perch\u00e9 tanto il pensiero arriva sempre dopo le parole importanti (la memoria, poi, ancora pi\u00f9 con calma), mentre le parole sono concrete e sbrigative, vanno da s\u00e9 perch\u00e9 sanno cosa fare, decidono e danno l\u2019abbrivo alle cose.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Quelle che escono da sole senza consultarci, per aprirci la strada.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; Perch\u00e9 tanto, le nostre parole, ne sanno pi\u00f9 di noi.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_46556\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46556\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Ma come si fa a arrivare preparati a quell\u2019eccezionale evento che \u00e8 l\u2019incontro fortuito con la persona con cui si era vissuto un forte e duraturo amore? &nbsp; \u00abSe la incontrassi dopo l\u2019angolo di quel palazzo, come reagiremmo, io e lei? 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