{"id":46545,"date":"2021-06-01T12:02:27","date_gmt":"2021-06-01T11:02:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46545"},"modified":"2021-06-01T12:02:28","modified_gmt":"2021-06-01T11:02:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-la-strega-cattiva-e-la-forma-di-formaggio-gouda-di-lorenzo-monti-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46545","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;La strega cattiva e la forma di formaggio gouda&#8221; di Lorenzo Monti (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019era una volta, tanto tempo fa, un piccolo villaggio sul margine di un\u2019immensa palude.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un posto isolato, lontano dalla civilt\u00e0. Cos\u00ec poche persone sapevano della sua esistenza che, scorgendo all\u2019orizzonte le sottili linee di fumo che si sollevavano dai comignoli di quelle casette sgangherate, quasi tutti avrebbero pensato a un miraggio.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, solo i pi\u00f9 arditi girovaghi si spingevano fin laggi\u00f9 e, a voler essere pignoli, nemmeno loro lo avrebbero fatto se non fosse stato per il gouda.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti quelle dieci (tante erano) povere casette di contadini non avevano nulla di eccezionale, se non che in una di queste abitava una famigliola che si era specializzata nella produzione di formaggio gouda. Il loro gouda era il pi\u00f9 buono del pianeta, non aveva rivali, e in qualsiasi altro posto ci sarebbe sempre stata la fila fuori dalla loro bottega. Ma il villaggio era piccolo e sperduto, i clienti pochi, e la famiglia era molto povera.<\/p>\n\n\n\n<p>In quella casetta cos\u00ec speciale vivevano il vecchio padre con i tre figli: due maschi, di dieci e otto anni, e una femmina, di soli quattro. La madre, purtroppo, era morta di malattia pochi mesi prima e i bambini avevano iniziato a dare una mano in bottega. Perci\u00f2, mentre il padre preparava il formaggio nel laboratorio, i figli stavano al bancone e servivano i clienti.<\/p>\n\n\n\n<p>La bambina non lavorava, perch\u00e9 era fin troppo piccola, ma amava restare nel negozio con i fratelli, osservare il modo in cui accoglievano le persone, confezionavano il formaggio e lo scambiavano sorridenti per qualche moneta. Avrebbe tanto voluto dare una mano, ma loro non sapevano che farsene del suo aiuto, la scacciavano e la prendevano in giro, facendole notare che nemmeno in punta di piedi sarebbe arrivata al bancone. Quindi la bimba, un po\u2019 indispettita, si limitava a guardarli lavorare per imparare da loro. Presto avrebbe dimostrato a tutti che, anche se piccolina, poteva rendersi utile.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte, per tirarsi su il morale, passava sotto al bancone (non si doveva nemmeno abbassare per farlo) e si parava davanti alla catasta di forme di formaggio dall\u2019altra parte, godendosi il dolce profumo del gouda in piena stagionatura. Oppure, entrava di soppiatto nel laboratorio del padre e giocava con tutti i suoi attrezzi dalle buffe forme: sbeccava i becher, accarezzava i gattucci, squadrava le squadre, soffiava sui succhielli, tranquillizzava l\u2019agitatore a elica con variatore elettrico di velocit\u00e0 (non \u00e8 mica facile il lavoro del casaro) e, gi\u00e0 che c\u2019era, rubava delle fettine di delizioso gouda mentre il padre faceva finta di non vederla.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano forse delle giornate un po\u2019 ripetitive ma, quando si stancava di guardare la sua famiglia al lavoro, poteva sempre uscire e divertirsi a saltare negli acquitrini e a spaventare le ranocchie, o riempirsi la pancia di quel delizioso formaggio di cui non era mai sazia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unica cosa a cui doveva fare attenzione era non allontanarsi troppo, perch\u00e9 tutti sapevano che nei paraggi, nascosta chiss\u00e0 dove, viveva una strega molto molto cattiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Se un viandante particolarmente attento si fosse spinto dentro la palude, infatti, avrebbe scoperto l\u2019esistenza di un\u2019undicesima casetta mimetizzata fra il fango e la vegetazione. L\u00ec, lontano dal villaggio, abitava la strega.<\/p>\n\n\n\n<p>La vecchia megera odiava il piccolo borgo, odiava i suoi abitanti, odiava le loro casette, odiava\u2026 tutto, praticamente. C\u2019era un\u2019unica cosa che amava a dismisura: il formaggio gouda. E sarebbe stata disposta a tutto pur di ottenerne il pi\u00f9 possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua passione era iniziata una notte d\u2019estate, quando aveva deciso di uscire a danzare sotto la luna piena, in cima a una collina l\u00ec vicino.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre sorvolava il villaggio sulla sua scopa\u2026 un odore sublime le aveva invaso le narici.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro del piccolo borgo, aveva visto una capanna rischiarata da una pallida luce, una casetta con le finestre aperte che davano su una stanza\u2026 piena di formaggio! La strega aveva sentito parlare del famoso gouda prodotto nel paesino, ma non si aspettava nulla del genere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni angolo, ogni fessura erano occupati da enormi forme di cacio, impilate le une sulle altre a formare alte torri che pendevano e stavano in piedi quasi per magia. Quel morbido aroma che l\u2019aveva conquistata era fortissimo e il formaggio, giallo e bellissimo, sembrava chiamarla.<\/p>\n\n\n\n<p>La strega si era appoggiata a una finestra e il suo naso adunco sporgeva fin dentro la stanza, mentre i suoi occhietti piccoli e gialli fissavano ipnotizzati quel paradiso d\u2019oro e latte.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente, la vecchia si era fatta sollevare dalla sua scopa e aveva allungato un braccio oltre la finestra, agguantando un grande pezzo di cacio e divorandolo in un sol boccone.<\/p>\n\n\n\n<p>In un attimo, nella sua bocca erano esplosi mille sapori, come deliziosi fuochi d\u2019artificio al formaggio! Non aveva mai gustato nulla di pi\u00f9 buono, non c\u2019era carne, pesce o dolce che ci si potesse avvicinare! Voleva mangiarne ancora, ancora! E non le bastava qualche pezzetto rubato, no! Tutto quel gouda doveva essere suo.<\/p>\n\n\n\n<p>In un modo o nell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Era tornata in fretta alla palude e si era chiusa nella sua capanna, iniziando subito a ideare un piano malefico. E dopo mesi di studio, quella sera era finalmente riuscita ad ultimarlo. Aveva raccolto tutti gli ingredienti, scritto potenti formule magiche\u2026 adesso le serviva soltanto una fetta di gouda. Ma non una qualunque: dovevano essere il casaro o uno dei suoi figli a donargliela, e dovevano farlo\u2026 per puro altruismo e bont\u00e0 d\u2019animo. Solo un sentimento cos\u00ec innocente poteva essere corrotto dalla sua magia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, vestita di stracci e appoggiandosi a un bastone fin troppo corto (che metteva ancor pi\u00f9 in risalto la sua enorme gobba), si diresse verso il piccolo borgo, entr\u00f2 nel negozietto della famiglia e chiese ai bambini con voce mesta:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBambini, sono una vecchia molto povera e ho tanta fame, potreste darmi un piccolo pezzettino di formaggio? Per favore, non mangio da giorni.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>I due maschi, non avendo mai visto prima la vecchia, ed essendo molto diffidenti, rifiutarono; ma la piccola bambina, che aveva un cuore buono, prese di nascosto una fetta di formaggio dalla sua riserva personale e, guardando la vecchia con i suoi occhioni grandi grandi e neri neri, le disse con una vocina flebile flebile:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTieni signora, questo \u00e8 per te, cos\u00ec oggi non soffrirai la fame\u201d e porse la fetta alla vecchia, che gliela strapp\u00f2 dalle mani e torn\u00f2 alla sua capanna con un grande ghigno malvagio stampato sulla faccia.<\/p>\n\n\n\n<p>La strega non perse tempo: mescol\u00f2 erbe e disgustosi ingredienti nel suo enorme calderone pronunciando formule oscure, e incant\u00f2 la brodaglia con il suo bastone (che altro non era che la sua bacchetta magica). Infine, vers\u00f2 il preparato ancora fumante sul pezzetto di formaggio che la bambina le aveva gentilmente offerto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per qualche secondo non accadde nulla, ma poi la fetta di cacio cominci\u00f2 a gonfiarsi e a crescere a dismisura. Presto le spuntarono gli occhi, poi due braccia possenti e due gambe muscolose e infine una bocca enorme. Era diventata un mostro. Un mostro di formaggio gouda.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mostro continu\u00f2 a crescere. Crebbe e crebbe, fino a superare i quattro metri d\u2019altezza\u2026 pronto a obbedire alla perfida strega.<\/p>\n\n\n\n<p>La vecchia non indugi\u00f2 e, forte del suo potente servitore, assalt\u00f2 il villaggio mirando al piccolo negozietto della famiglia. La sua brama era immensa: non avrebbe lasciato neanche una briciola di formaggio gouda, sarebbe stato tutto suo.<\/p>\n\n\n\n<p>Vedendo il mostro arrivare, il panico dilag\u00f2 fra gli abitanti. Tutti fuggivano a destra e a manca, mentre la strega cattiva avanzava in groppa al suo orrendo servitore, scalciando e agitando la sua bacchetta magica, e l\u2019abominio caseario distruggeva tutto ci\u00f2 che trovava sul suo cammino.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si rese conto del pericolo, il padre prese i figli per mano e scapp\u00f2; ma la bambina, che era la pi\u00f9 piccola, ma anche la pi\u00f9 determinata, si sottrasse alla presa del genitore, gonfi\u00f2 il petto e si par\u00f2 davanti al mostro che, alto e massiccio, la sovrastava di pi\u00f9 di tre metri.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ruberai il nostro formaggio perfida strega! Sono stata buona con te prima, ma ora ti fermer\u00f2!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E dopo aver urlato queste parole di sfida si fiond\u00f2 addosso al mostro e cominci\u00f2 a morderlo e a mangiarlo. La bambina era insaziabile, il suo appetito, quando si trattava di gouda, smisurato, tanto che solo il suo coraggio era pi\u00f9 grande del suo stomaco!<\/p>\n\n\n\n<p>La bimba mangi\u00f2 e mangi\u00f2, mentre l\u2019orribile creatura si dimenava e cercava di acchiapparla.<\/p>\n\n\n\n<p>Mangi\u00f2 e mangi\u00f2, finch\u00e9 il mostro non divenne minuscolo e scapp\u00f2 con la coda fra le gambe nella palude non facendosi mai pi\u00f9 rivedere.<\/p>\n\n\n\n<p>La strega, sconfitta, si diede alla fuga ma fu catturata dal padre della bimba e dagli altri abitanti del villaggio, che le rubarono la bacchetta e le lanciarono una maledizione: le avrebbero posto ai piedi la pi\u00f9 squisita delle forme di gouda, ma lei sarebbe stata tramutata in albero cosicch\u00e9, immobile per sempre, non sarebbe mai riuscita a raggiungerla. Perch\u00e9 non esiste punizione pi\u00f9 grande per una persona, che avere sotto gli occhi ci\u00f2 che pi\u00f9 desidera e non poterlo possedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo che la strega fu punita, tutti si radunarono intorno alla bambina, che aveva la faccia tutta sporca di gouda e la pancia cos\u00ec piena che le usciva dalla maglietta, e la festeggiarono come la loro salvatrice. Una statua fu eretta in suo onore e il villaggio fu salvo per sempre. La fama della bambina attir\u00f2 visitatori, il formaggio gouda della famiglia divenne il pi\u00f9 rinomato e il pi\u00f9 acquistato del mondo e il piccolo paese crebbe fino a diventare una citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora oggi la bambina \u00e8 presa ad esempio dai suoi abitanti e l\u2019iscrizione che \u00e8 alla base della sua statua \u00e8 la prima cosa che i bimbi imparano a scuola.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cNon occorre essere grandi di statura per esser grandi nella vita\u201d<\/strong><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_46545\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46545\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta, tanto tempo fa, un piccolo villaggio sul margine di un\u2019immensa palude. 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