{"id":46468,"date":"2021-05-31T22:03:45","date_gmt":"2021-05-31T21:03:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46468"},"modified":"2021-05-31T22:03:47","modified_gmt":"2021-05-31T21:03:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-per-un-mondo-senza-paura-di-anna-vuillermoz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46468","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Per un mondo senza paura&#8221; di Anna Vuillermoz"},"content":{"rendered":"\n<p>-Scusa, Gigi, ti spiace spegnere la radio? Sto diventando insofferente verso la tecnologia, anzi forse in generale. E poi, vorrei proprio parlare con te. Sentire una voce amica.<br>-Volentieri. Da quanto tempo ci parliamo noi due! Ogni volta con piacere e attenzione: qualunque scusa \u00e8 buona per cercare sollievo, confrontarci, ascoltarci e recuperare energia.<br>-Credo che ormai lo sappiamo fare anche in silenzio:una sorta di muta preparazione per poter tornare ai rumori sordi della realt\u00e0. Che gran bella cosa \u00e8 l\u2019amicizia! Ma oggi devo usare le parole: ho bisogno di sentirle uscire per liberarmene, per essere certa che si portino dietro un po\u2019 di questo peso che ora mi sembra insopportabile. Cosa pensi tu della paura?<br>-Dipende di quale paura parli, ma scusa, se il discorso si fa serio, preferisco fermarmi, guardarti negli occhi, ascoltare, misurare bene le parole e tutte le tonalit\u00e0 che le colorano, disse Gigi sorridendole e cercando un posto piacevole per fermarsi. Poi, con una severit\u00e0 insolita nel suo ragionare, riprese il discorso. E non fu facile interromperlo.<br>-Negli ultimi tempi ne ho conosciuta una con la faccia diversa: sono preoccupato seriamente &#8211; da sentire un dolore al petto e a volte da perdere il sonno- per certi fatti o parole, sempre pi\u00f9 frequenti, di tanti tra gli umani. Le nostre piccole paure, quelle che a volte da bimbi cercavamo per divertirci, erano davvero solo scherzi. Molte cose sono cambiate e ho la sensazione che di questi tempi troppe ragioni ci portino a convivere con qualche forma di paura. Che diventa angoscia. Troppi fatti recenti mi fanno sentire come fossi loro prigioniero, non mi consentono pi\u00f9 grandi viaggi del pensiero o liberi movimenti della ragione. Tutto sembra avere altri significati e quindi la paura si fa avanti da padrona.<br>-Sono proprio queste le sensazioni che provo anch\u2019io e che mi portano a credere di non avere pi\u00f9 il controllo non solo del mio piccolo mondo, ma neppure dei sentimenti pi\u00f9 naturali. In questi tempi la paura spesso mi viene incontro. Si ferma con me e la sua compagnia non mi piace, anche perch\u00e9 \u00e8 invadente, mi coinvolge il corpo e spesso popola le notti. Non \u00e8 quel leggero timore, persino un po\u2019 eccitante che da bambina mi caricava di energie e che poi si allontanava per lasciar posto ad un vero sollievo. Quella di oggi mi disarma, mi riempie d\u2019impotenza e continua a crescere perch\u00e9 da ogni parte vedo le sue facce nuove, sempre pi\u00f9 violente e pericolose. Quelle che credevamo di poter attribuire solo ai personaggi inventati. Sar\u00e0 anche un po\u2019 colpa dell\u2019et\u00e0 ma, pur essendoci attrezzati, non siamo in grado di tenerla a distanza e di arginarne gli effetti o di servircene come freno di fronte ai pericoli.<br>-Sono d\u2019accordo con te e, anche se la cosa non mi fa piacere, mi sento vicino al tuo modo di percepire questa nuova prepotenza. Mi d\u00e0 fastidio pensare che ci si debba adeguare ad essa, che visto che ormai veste parole e gesti di tanti, dobbiamo fingere di non vederla per quella che \u00e8 e assorbirla nella nostra vita. Forse l\u2019et\u00e0 fa sembrare tutto un po\u2019 pi\u00f9 aggressivo, anche perch\u00e9 siamo pi\u00f9 fragili, impotenti e non sempre capaci di rimetterci in piedi. Mi manca la forza della tenerezza ed ho una gran voglia di rimetterla al sicuro. Aver paura per noi voleva dire provare un brivido che poi si allontanava appena avevi qualcuno vicino che ti aiutava a diluire la tensione, magari con un abbraccio e una rasserenante risata. Forse eravamo pi\u00f9 protetti, allora. Oggi invece spesso i timori aumentano quando hai qualcuno vicino perch\u00e9 troppi racconti hanno riempito le cronache e liberato una disumanit\u00e0 inattesa. L\u2019idea di prossimo ha cambiato colore e ci ha messi al buio. La diversit\u00e0 non ha alimentato la fantasia ma ha soffocato l\u2019altruismo. La paura \u00e8 diventata angoscia, dolore e ha trasferito l\u2019assurdo tra le normalit\u00e0. Cos\u00ec pieni di libert\u00e0, non riusciamo pi\u00f9 nemmeno a sognare e a sperare!<br>A questo punto il viso di Gigi si \u00e8 riempito di una cupa tristezza, le mani si sono chiuse a pugno come se volesse frenare un linguaggio che non riconosceva. Il corpo tutto si \u00e8 teso per esprimere l\u2019ansia cui le parole avevano dato sostanza. Maria non credeva che fosse cos\u00ec gravoso anche per lui. Non lo avrebbe voluto. Sapeva bene che la paura era un vestito per tutti, che minacciava lavoro, salute, affetti rubando pace e sicurezza, ma non voleva condividere questo gelo che involontariamente aveva scatenato. Decise di provare a risollevare il mondo, almeno il loro e almeno in quel momento. Sapeva di poterlo fare. Lasci\u00f2 lavorare il silenzio per qualche minuto, quel silenzio che scalda e libera, magari proprio facendo cadere le prime grosse paure. Quelle pi\u00f9 pericolose che oggi li tengono vicini ma con parole ostili, lontane dai progetti che ogni giorno, da anni, mettono in campo nel loro lavoro di insegnanti motivati, felici e sicuri dei loro investimenti.<br>&#8211; Questa sintonia mi disorienta un po\u2019 e mi dispiace di aver provocato il tuo sfogo, anche se in realt\u00e0 credo che avesse proprio bisogno di trovare una via d\u2019uscita.<br>Intanto Gigi, che crede nel linguaggio diretto e lo conosce da vicino, ha preso le mani della sua amica, gliele ha strette con sentimento per dire a lei e soprattutto a se stesso che nulla \u00e8 finito o si \u00e8 spento: si \u00e8 solo complicata un giornata senza sole.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Certo non ci fermeremo qui,disse, dobbiamo e vogliamo continuare a darci da fare per trovare antidoti efficaci per proteggere qualche sogno, ridurre le fragilit\u00e0 e mettere all\u2019angolo la violenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti sappiamo che con quella non si pu\u00f2 convivere e conosciamo sistemi efficaci e potenti per allontanare la tristezza.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ci sono altre parole che hanno cambiato faccia indossando un abito diverso che non \u00e8 nuovo ed \u00e8 pure malfatto. Sono purtroppo termini che noi amiamo molto e che rendono il nostro lavoro cos\u00ec importante e complicato. La societ\u00e0, come la scuola, non pu\u00f2 credere di aver ragione di esistere senza palesare quotidianamente voci e realt\u00e0 legate ai diritti, allo studio, al benessere, all\u2019ambiente. Non solo abbiamo bisogno di respirare ma dobbiamo continuare ad arricchirci di conforto, libert\u00e0, rispetto, sapere, altruismo. Sembra che questi vocaboli, a stretto e lungo contatto con la paura, stiano soffocando anche chi amava inebriarsi d\u2019aria pulita. Io certo avevo voglia di scaricare le tensioni pi\u00f9 urgenti con te, che so essere una persona sensibile e saggia, ma poi pensavo che oggi ci saremmo lasciati solo dopo aver messo in atto qualche progetto che ci permetta di liberare ci\u00f2 che serve per tornare a non vergognarci per la nostra appartenenza al genere umano.<br>Il silenzio successivo, in parte legato all\u2019imbarazzo, si sarebbe interrotto solo quando si poteva cominciare ad elaborare qualcosa di fattibile. Con loro capitava cos\u00ec: poi avrebbero convinto e coinvolto altri colleghi e affascinato i ragazzi col loro entusiasmo. Perch\u00e9 credere in quello che si fa incoraggia e perch\u00e9 la loro passione era e sarebbe sempre stata vincente, anche quando si alzavano muri o li si accusava di essere solo dei grandi utopisti. Questo silenzio lo chiamavano costruttivo e non li aveva ancora delusi. Spesso veniva sostenuto dalla magia della natura e, ove possibile, dall\u2019effetto benefico di qualche passo in libert\u00e0.<br>Gigi, che era rimasto seduto all\u2019ombra di un frondoso platano, ad un tratto si alz\u00f2 e cominci\u00f2 a raccontare cosa avrebbero potuto fare nel progetto che aveva in mente. Dalla foga con cui parlava non sembrava pi\u00f9 la persona angosciata e delusa ed anche il suo viso e l\u2019energia del suo corpo esprimevano convinzione e capacit\u00e0 di vincere ogni ostacolo. Forse perch\u00e9 sapeva che non sarebbe stato solo.<br>-Faremo un progetto di teatro. Ho in mente da dove prendere i testi, ma ancora meglio se riusciremo a scriverli noi insieme ai nostri ragazzi. Dobbiamo parlarne subito coi colleghi che pensiamo possano aderire e cominciare. Perch\u00e9 il lavoro sar\u00e0 lungo e complicato. I ragazzi saranno felici e stimolati perch\u00e9 ci dedicheremo ad attivit\u00e0 che li riportano a stare insieme e a parlare di ci\u00f2 che entra ogni momento nella loro vita: i sentimenti.<br>&#8211; Stai per caso dicendo di proporre loro un\u2019analisi della paura? Che trovata meravigliosa! Non osavo lanciare l\u2019idea, ma se ci hai pensato anche tu, allora, evviva!<br>-Partiamo dalla paura, canale di sfogo per odio e violenza e facciamo un viaggio per cambiare quel gergo, senza perdere il messaggio pi\u00f9 ricco: l\u2019umanit\u00e0. Perch\u00e9 non pu\u00f2 resistere un mondo in cui un abbraccio scatena l\u2019inferno. Sar\u00e0 una storia a lieto fine e troveremo venti che soffiano pace.<br>L\u2019entusiasmo che li univa e li distingueva li abbracci\u00f2 come meglio sapeva fare. A completare il quadro un nuovo silenzio li scortava mentre decidevano di rientrare: un silenzio di vera complicit\u00e0 ricco di vuoti che si riempivano di emozioni e congetture, tutte aperte al possibile.<br>Forse coperte pure da un soffio di illusione, ma forti della certezza che nessuno le potr\u00e0 toccare e tanto meno demolire.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_46468\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46468\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>-Scusa, Gigi, ti spiace spegnere la radio? 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