{"id":46339,"date":"2021-06-01T12:47:04","date_gmt":"2021-06-01T11:47:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46339"},"modified":"2021-06-01T12:47:05","modified_gmt":"2021-06-01T11:47:05","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-un-attimo-dopo-di-claudio-mazzei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46339","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Un attimo dopo&#8221; di Claudio Mazzei"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;eco di quelle ultime parole tardava a spegnersi, trascinandosi oltre ogni ragionevole limite. Poco prima, esse avevano disseminato inquietudine in tutta la sala, promettendo eventi straordinari. Perfino le panche avevano scelto un mutismo inusuale, evitando di gemere sotto il peso degli occupanti e dei secoli di cui, per certi versi, erano state protagoniste.<\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio regnava incontrastato e l&#8217;austerit\u00e0 di quell&#8217;ambiente ne risultava quasi esaltata; del resto, gi\u00e0 in molte altre occasioni la tensione aveva raggiunto livelli senza dubbio eccessivi. Quella era una giornata speciale, unica probabilmente.<\/p>\n\n\n\n<p>La voce dell&#8217;uomo dilani\u00f2 letteralmente quella sorta di quadro vivente che, involontariamente, si era creato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOggi sarai giudicato! Finalmente, avremo ragione di te.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni singola sillaba era stata scandita con chiarezza: niente di ci\u00f2 che era stato appena detto doveva sfuggire.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno osava fare il pi\u00f9 piccolo movimento, mentre quel suono severo raggiungeva ogni angolo di quell&#8217;ambiente senza et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La luce che penetrava dalle alte finestre creava delle chiazze allegre sul pavimento di pietra, quasi nel tentativo estremo di abbellirlo in qualche modo; tuttavia, si trattava di una lotta dall&#8217;esito scontato, in cui la dura oscurit\u00e0 modellata dalla mano dell&#8217;uomo riusciva a sopraffare quella luminosit\u00e0 quasi miracolosa, assorbendola e imprigionandola nell&#8217;oblio. Del resto, anche se il processo in corso non aveva precedenti nella storia, quel pavimento, quelle panche e quelle mura erano stati testimoni di numerose altre vicende drammatiche; e, forse, di queste avevano sempre trattenuto la parte peggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>La sala era ampia e rettangolare e, da un\u2019estremit\u00e0, un lungo tavolo la dominava in tutta la sua larghezza. Era occupato soltanto da un lato e al centro di esso, ma in posizione arretrata rispetto alle altre sedute, un&#8217;imponente poltrona sorgeva su una pedana in legno con due gradini: quello era il posto riservato al presidente della corte chiamata a giudicare il malcapitato di turno; in quella particolare occasione, era occupato da una figura decisamente singolare: una donna molto bella, vestita con abiti sontuosi che tanto ricordavano quelli delle teste coronate di epoche ormai lontane. Il suo fascino era magnetico, quasi tangibile e la mal\u00eca che esso sprigionava sembrava avviluppare tutto ci\u00f2 su cui il suo sguardo si posava. Pensare semplicemente che fosse irresistibile non sarebbe bastato a rendere adeguatamente conto del suo potere: nessuno, nella sala, osava guardarla apertamente. Eppure, vinti dalla tentazione, in tanti sbirciavano, certi di non essere visti anche se, invece, cos\u00ec non era. L&#8217;attrazione che ella esercitava era troppo potente per poterle resistere. Tuttavia, qualcosa stonava in quella melodia, incantevole quanto arrogante, che una tale bellezza suonava con maestria: a ben vedere, qualcosa di malsano traspariva dagli occhi di quella splendida creatura, come una sorta di nebbia che ne offuscava la limpidezza fino a indurre a immaginare tracce confuse della vera natura di quello sguardo: ed esso prometteva crudelt\u00e0 oltre ogni limite umanamente comprensibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quell&#8217;essere cos\u00ec inconsueto non era solo: accanto a lei, intorno alla pedana su cui sorgeva il suo strano trono, quello che sembrava essere un gruppo di bambini scrutava senza pausa l&#8217;intera sala, non risparmiando nessuno. Abbigliati a loro volta con vesti regali, insieme a quella che sembrava essere la loro madre, formavano un&#8217;immagine degna di essere immortalata su tela dalla mano sapiente di un artista d\u2019altri tempi; ma, probabilmente, il risultato sarebbe stato un quadro dalle tonalit\u00e0 cupe e inquietanti: a ben vedere, si aveva quasi l&#8217;impressione di osservare un gruppo di demoni assiepati ai piedi della loro padrona.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altra parte della sala, gli spettatori potevano distribuirsi tra sedie e posti in piedi, mantenendo rigorosamente il massimo ordine; al centro della stessa, ma sufficientemente vicino al tavolo della corte, era posizionata una singola sedia ben separata dal resto: era il posto riservato all&#8217;imputato e, quel giorno, appariva pi\u00f9 isolato che mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei giudici era in piedi e fissava con sguardo severo il malcapitato. Ricominci\u00f2 a parlare:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMai nessuno si era spinto fino a tanto, ma noi ce l&#8217;abbiamo fatta. Probabilmente, l&#8217;incapacit\u00e0 dei nostri predecessori ti aveva convinto di essere invincibile, ti aveva regalato la convinzione di poter rimanere al di sopra degli uomini e delle loro leggi. Ebbene, sappi che non \u00e8 cos\u00ec.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nella breve pausa che segu\u00ec quelle parole, tutti si concentrarono sull&#8217;imputato: ma con grande delusione generale, neanche il pi\u00f9 piccolo movimento trad\u00ec le sue emozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE&#8217; arrivato il momento di rendere conto di tutto ci\u00f2 che hai fatto e che, non c\u2019\u00e8 dubbio, vorresti continuare a fare. Niente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima e l&#8217;ordine indiscutibile che avevi stabilito sar\u00e0 scardinato, cancellato per sempre e dimenticato nel volgere di poco. Da oggi in poi, non sarai tu a decidere come dovranno andare le cose, ma ognuno lo far\u00e0 per s\u00e9, secondo i propri desideri e le proprie possibilit\u00e0. Non saremo pi\u00f9 trattati tutti allo stesso modo, come hai fatto fino a oggi: al contrario, ciascuno di noi sar\u00e0 diverso, perch\u00e9 \u00e8 un nostro diritto esserlo! Sappi che oggi sarai chiamato a rispondere anche di questo. La mortificazione della nostra individualit\u00e0 avr\u00e0 fine, ma prima deve essere punita!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Furono in molti ad applaudire davanti a quello slancio verbale, inequivocabilmente intriso di risentimento se non di vero e proprio odio. Cos\u00ec, mentre la polvere danzava allegra nei raggi di luce che illuminavano quello strano processo, quasi a volersi unire all&#8217;entusiasmo generale che era esploso cos\u00ec improvvisamente, anche il legno delle panche faceva sentire nuovamente la propria voce: era come se la sala tutta avesse ripreso a respirare dopo una lunga apnea.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;imputato continuava a rimanere impassibile. Le ultime parole del suo accusatore lasciavano poco spazio al dubbio e tutti sapevano che essere giudicati colpevoli in quella sala poteva tradursi soltanto in accadimenti molto gravi. Eppure, il suo sguardo era sereno, i suoi lineamenti distesi: la calma non lo aveva abbandonato e ci\u00f2 lo rendeva un bersaglio ancora pi\u00f9 odioso agli occhi di chi intendeva colpirlo con ferocia. Del resto, anche una rapida occhiata distratta non avrebbe potuto fare a meno di cogliere l&#8217;autorevolezza che avvolgeva quella figura, il cui viso dai tratti decisi, ma delicati allo stesso tempo, incorniciava una risolutezza che sembrava ineguagliabile: priva di ogni traccia di arroganza, da essa scaturivano in egual misura saggezza e determinazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Improvvisamente, egli contrasse impercettibilmente i nervi del viso e cominci\u00f2 a parlare:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSiete certi di desiderare davvero ci\u00f2 che state facendo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue parole non ebbero modo di percorrere per intero l&#8217;ampiezza di quel luogo che, stridulo e assordante, giunse improvviso una sorta di urlo bestiale, subito seguito da quello che sembrava essere un brusio, anch&#8217;esso ben poco umano.<\/p>\n\n\n\n<p>La sala rimase immobile per un tempo che parve infinito. Allo stupore per le parole dell&#8217;imputato, si era immediatamente sostituito il terrore sparso con generosit\u00e0 da quel suono agghiacciante. Gli spettatori continuavano a coprire le orecchie con le mani, nel timore che esso si ripetesse, accucciati sulle loro sedute e tesi a tal punto che una fuga generale sembrava diventare sempre pi\u00f9 probabile di momento in momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, di colpo, il silenzio riemp\u00ec la testa di ognuno. Quell&#8217;essere cos\u00ec inquietante, che sedeva sullo scranno del presidente della corte, spazz\u00f2 tutta la sala con il suo sguardo prima di conficcare i propri occhi in quelli dell&#8217;imputato. A quel punto, parl\u00f2 con voce gelida, rivolgendosi direttamente a lui:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9 ostinarsi a negare l&#8217;evidenza? Le lancette del tuo orologio stanno per fermarsi. Dopo che questo processo sar\u00e0 concluso, non potrai continuare a prenderti gioco di noi: ti impediremo di rovinare le nostre vite corrompendoci lentamente, ma inesorabilmente; non ti permetteremo di oltraggiare la nostra divina bellezza; non ti sar\u00e0 pi\u00f9 consentito di mortificare la nostra carne fino a soffiarla via come polvere. Da oggi in poi, tu non conterai pi\u00f9 niente per noi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il dito accusatorio, che la donna aveva puntato contro il suo obiettivo, rimase sospeso in aria; poi, nel silenzio pi\u00f9 assoluto, lentamente ricadde gi\u00f9. Il suo sguardo continuava a puntare l&#8217;imputato senza alcuna esitazione. Ma la sicurezza che ella ostentava dava l&#8217;impressione di essere semplicemente una patina sottile, che ricopriva un vasto mare di odio contenuto a stento, con sforzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu nuovamente l&#8217;imputato a prendere la parola, alzandosi in piedi. Quel movimento, assolutamente inconcepibile per chiunque si fosse trovato nella sua condizione, venne accompagnato dallo stupore generale: tuttavia, mentre gli spettatori ne furono particolarmente colpiti per l&#8217;audacia, la corte ne rimase intimorita e, impercettibilmente, quasi arretr\u00f2, come guidata da un impulso incontrollabile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE&#8217; dunque questo ci\u00f2 che davvero vi interessa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Egli parlava rivolgendosi al pubblico e ignorando la corte, alla quale dava le spalle, in un atteggiamento ritenuto senza dubbio oltraggioso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVolete preservarvi, evitando di portare addosso l&#8217;avvicendarsi delle esperienze, la prova quotidiana della delicatezza dell&#8217;esistenza; in altre parole, la bellezza stessa della vita. E volete sottomettervi definitivamente alla Paura e ai suoi innumerevoli figli,\u201d disse indicando la corte dietro di s\u00e9, \u201cconcederle alloggio nel vostro cuore e permetterle di porsi come vostra guida.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Con risolutezza, volse lo sguardo alle sue spalle per cercare e trovare gli occhi della donna incantevole che aveva parlato fino a poco prima: ella aveva la bocca lievemente aperta, pronta a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p>Si volt\u00f2 nuovamente verso gli spettatori e riprese:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDunque, non invecchierete pi\u00f9, i vostri sensi non si affievoliranno e la vostra pelle non si macchier\u00e0. I vostri capelli non diventeranno mai pi\u00f9 grigi e poi bianchi, mentre i vostri muscoli non si affaticheranno per sorreggervi. Sarete <em>belli<\/em> per sempre e non dovrete pi\u00f9 temere gli anni che passano. Ma dimenticherete presto che cosa vuol dire giovane o vecchio, perderete la tenerezza dei ricordi pi\u00f9 cari, svanir\u00e0 la meraviglia per l&#8217;avvicendarsi delle stagioni della vita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTaci!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>In piedi in tutta la sua imponente statura, la Paura in persona sembrava voler avanzare verso l&#8217;imputato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTaci! Oggi verrai condannato e spazzeremo via tutte le tue fandonie!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il pubblico sembrava partecipare a quei brevi monologhi, accompagnandoli con versi sommessi di stupore o approvazione. In quel momento, l&#8217;entusiasmo per quel processo sembrava prendere nuovamente vigore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe \u00e8 questo ci\u00f2 che volete&#8230;\u201d disse l&#8217;imputato osservando tutta la sala quasi con compassione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche se poteste davvero portare a termine questa farsa, vi accorgereste che essa non vi \u00e8 servita a niente: tutto ci\u00f2 che vedete in questo istante appartiene gi\u00e0 al passato; \u00e8 gi\u00e0 accaduto. E voi siete semplicemente arrivati un attimo dopo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La sala era pietrificata. Il silenzio era interrotto soltanto dal respiro profondo dell&#8217;imputato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNessuno pu\u00f2 fermarmi: io sono il Tempo e sono inafferrabile.\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_46339\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46339\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;eco di quelle ultime parole tardava a spegnersi, trascinandosi oltre ogni ragionevole limite. 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