{"id":46248,"date":"2021-05-30T17:11:40","date_gmt":"2021-05-30T16:11:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46248"},"modified":"2021-05-30T17:11:41","modified_gmt":"2021-05-30T16:11:41","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-una-goccia-dacqua-di-alessandro-bottone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46248","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Una goccia d&#8217;acqua&#8221; di Alessandro Bottone"},"content":{"rendered":"\n<p>Io, nel silenzio della notte, resto in ascolto: so che la goccia d\u2019acqua \u00e8 qui per me. Tic &#8230; tic: quel suono, sai, non \u00e8 una cosa che mi ha portato pace o tranquillit\u00e0. Lo sento solo io. E quando cominci a sentire un rumore o una voce solo tu, cominci a dubitare dei tuoi sensi, di te stesso. Ti confesso che \u00e8 una sensazione molto forte questa, soprattutto di notte. Cos\u00ec mi sono ritrovato a chiedermi cosa lei vorr\u00e0 mai da me. Perch\u00e9 \u00e8 venuta a cercarmi? \u00c8 accaduto un mese fa, di sera, quando dopo cena improvvisamente sono dovuto correre a letto, tramortito da una stanchezza strana e indefinibile, una stanchezza che non avevo mai provato prima. E dopo i primi minuti che mi riposavo, quando tutte le membra del mio corpo si rilassavano, l\u2019ho sentita per la prima volta. All\u2019inizio il suo suono mi incuriosiva, era qualcosa di nuovo nato da non so dove e intrufolatosi con una qualit\u00e0 tutta sua nei rumori svogliati della sera, tra i passi di chi esce o rientra dal palazzo, e le rare vetture che passano in strada. La mattina successiva, al risveglio, mi sono voltato sul fianco destro come al solito e mi sono tirato su. Ma niente. Non \u00e8 successo nulla. Quel gesto sapiente e automatico, fatto di equilibro, forza e volont\u00e0, non mi ha portato da nessuna parte. Sono rimasto sul fianco. E ho avuto paura, sai? Nei primi momenti ho ricordato quel suono, e ho iniziato a tremare al suo ricordo. Quel tic tic ora era una minaccia per me, un presagio maligno e profondamente ingiusto. Perch\u00e9 altrimenti avrei dovuto sentirlo proprio quella maledetta sera? E perch\u00e9 nessuno intorno a me lo sente? Ho reagito subito per\u00f2: devi resistere, vedrai che non succeder\u00e0 pi\u00f9, mi sono detto, \u00e8 solo un momento. E invece i giorni hanno iniziato a passare e io sono rimasto a letto. E tutte le sere ho iniziato a sentire il tic tic, tic tic\u2026 Di notte, poi, ammutolisce sempre. Ma io so che non si ferma.<br>Tutti i giorni stanno gocciolando uno a uno, qui. Il tempo \u00e8 cambiato in questo periodo e piove spesso, quasi sempre. Tra i rumori e gli odori di casa ci sono milioni di gocce d\u2019acqua e io sto qui a sentirle e a soppesarne il suono: la goccia grande che stilla dal cornicione e che batte sul mio davanzale, la grondaia che quando la pioggia scroscia diventa una cascatella che si frange in strada, o il rumore diffuso e quasi suadente di quando la pioggia diventa lo struscio di una mano che passa su un velluto. E poi le milioni di gocce che scivolano verso la terra dagli alberi, da tutti gli alberi del giardino. \u00c8 un conforto ascoltare la pioggia che cade, sai? Tutti questi suoni all\u2019inizio hanno coperto lei, la mia goccia. E come poteva mai sentirsi quel tic tic in mezzo a questo concerto di tonfi d\u2019acqua, di splash, di sguish o di plof? E cos\u00ec mi sono accorto che a me sarebbe dispiaciuto non sentirla pi\u00f9, ci credi? Non lo avrei mai detto. Dopo la prima esultanza, infatti, la mia vita mi \u00e8 sembrata pi\u00f9 povera. Mi sono reso conto che fino a quel momento aspettavo la sera con trepidazione e restavo fermo e rigido nel letto, ad attenderla. A dispetto della paura di sentirmi pazzo o allucinato o chiss\u00e0 cos\u2019altro. In questo modo, cos\u00ec, \u00e8 passato qualche altro giorno. A un certo punto, per\u00f2, l\u2019udito mi si \u00e8 fatto pi\u00f9 fino, o la sua voce si \u00e8 fatta pi\u00f9 forte. E ieri sera l\u2019ho sentita di nuovo. Era lei. Il tic tic era la sua voce, inconfondibile, e spiccava nel guazzabuglio delle milioni di altre anonime gocce d\u2019acqua. Come faccio a spiegarti ora la gioia che ho provato? Ho realizzato, anzi, che dentro di me mi ero preoccupato per la sua vita, avevo temuto che durante il giorno lei potesse essere stata schiacciata da qualche passo incauto di un uomo preso dalle sue occupazioni. O essere lavata via dalle donne delle pulizie. La sua fragilit\u00e0 mi disarma e mi sconcerta. Poi, stanotte, ho scoperto la goccia d\u2019acqua improvvisamente pi\u00f9 vicina a me, molto pi\u00f9 vicina. Ieri sera, infatti, dopo la gioia di averla finalmente risentita, mi ero sforzato di non addormentarmi, ma ero stanco e cos\u00ec sono crollato. Poi, nel pieno della notte, qualche raro fascio di luce proveniente dai fari di una vettura ha illuminato a tratti la mia camera da letto facendomi svegliare.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 silenzio ora. Ancora una volta, infatti, lei nel cuore fondo della notte tace. Io per\u00f2 continuo ad aspettarla, trepidante e ostinato. E finalmente la avverto vicinissima. Sento che entra nella mia camera. Si avvicina, lascia finalmente che io riascolti il suo suono: tic, tic. E poi ancora Tic, un salto con la maiuscola, ed \u00e8 sul comodino. Mi volto appena e con la coda dell\u2019occhio cerco di guardarla meglio. Ha un ricordo da portarmi \u2013 mi dice sorridendo con una voce cristallina che non ho mai sentito prima \u2013 un ricordo che la vita avevo seppellito nei giorni usati e tutti uguali. Lei me lo sta riportando indietro, dice; la vedo traslucida, minuscola, ma unica e splendente. Non ho mai visto una goccia d\u2019acqua simile, vorrei tanto che questo tu lo ricordassi, perch\u00e9 sappi che c\u2019\u00e8 sempre un\u2019alternativa alla disperazione. La goccia d\u2019acqua inizia cos\u00ec a raccontarmi di un\u2019altra vita, di un giugno caldo e beato. Di una stagione di messi abbondanti. Di sacchi di iuta da riempire con il grano biondo oro e da chiudere, pesare, trasportare, uno a uno. Un\u2019intera, immensa, giornata sotto il sole di giugno, tra la fatica e la giovent\u00f9. Tic, tic, tic, tic, la goccia d\u2019acqua saltella divertita dopo avermi riportato il mio ricordo. E tiiic, spicca con un balzo e si spiaccica sul mio labbro destro, all\u2019angolo della bocca. Sorrido, mentre la goccia mi scivola in bocca. Ha lo stesso sapore del bicchiere d\u2019acqua che mi offristi in quella giornata di giugno tra le fatiche felici in cui ero immerso. Ma ora mi distendo, placidamente, e sento chi occhi chiudersi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 mattina e ti scrivo dal posto dove sono. Il sole fa capolino tra le nuvole. Io non ho pi\u00f9 paura. Perch\u00e9 so che arriveranno altre gocce d\u2019acqua a portarmi ricordi, aiuto e il tuo sorriso caldo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_46248\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46248\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io, nel silenzio della notte, resto in ascolto: so che la goccia d\u2019acqua \u00e8 qui per me. 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