{"id":46205,"date":"2021-05-29T19:22:16","date_gmt":"2021-05-29T18:22:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46205"},"modified":"2021-05-29T19:22:17","modified_gmt":"2021-05-29T18:22:17","slug":"premio-racconti-per-corti-2021-se-chiudi-gli-occhi-sono-ancora-qui-di-roberto-galatro-sibaldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46205","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2021 \u201cSe chiudi gli occhi sono ancora qui\u201d di Roberto Galatro Sibaldi"},"content":{"rendered":"\n<p>Siamo in una stanza chiusa, spenta, la sola luce che entra \u00e8 quella sterile di un lampadario. Una donna si sta preparando per il lavoro sistemandosi la divisa che pare essere quella di un infermiera. Si spalma del gel sulle mani, si sistema i copriscarpe, un paio di guanti in lattice, un altro. Dalla porta bussano e solo ora la vediamo in volto, mentre alza lo sguardo oltre il viso coperto da mascherine e visiera riecheggia quello che sembra l\u2019eco di una sirena.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sguardo cupo di un uomo anziano indugia fuori dalla finestra, da dove un rumore di sirena si allontana. Siamo in una casa in cui il sole illumina calorosamente tutto l\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sua moglie, seduta l\u00ec vicino, gli fa notare di avere dei messaggi sul telefono che non ha letto. Sullo schermo leggiamo il messaggio di Patrizia: <em>anche oggi esce prima da scuola, la porta a casa suo babbo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo si difende sbuffando, chiarendo che quel <em>coso<\/em> non lo sa usare bene, non \u00e8 colpa sua. \u00abE di chi allora?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sullo sfondo dei due intanto, nel televisore, oltre il tavolo dove lei \u00e8 seduta, scorrono mute le immagini di quello che sembra un servizio giornalistico, viene mostrata una metropoli apparentemente deserta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abComunque tua figlia ha detto che anche oggi non vedremo nostra nipote\u00bb gli dice.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 anche tua figlia\u00bb le fa notare sarcastico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, ma il lavoro l\u2019ha preso da te. Deve lavorare ancora fino a tardi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Da fuori intanto ancora l\u2019eco di una sirena, stavolta pi\u00f9 vicina.<\/p>\n\n\n\n<p>Come per cambiare l\u2019aria che tira, con ironia l\u2019anziano le fa notare che quindi hanno tutto il tempo per loro. Sua moglie lo sfida stando al gioco e, maliziosa, gli chiede le sue buone intenzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Istigato, non se la fa ripetere, le porge la mano facendola alzare viso a viso, sistemando con cura le mani di sua moglie sulle sue spalle e le sua lungo i fianchi di lei. Il volto falsamente concentrato tradisce un tenero sorriso. Ma anche il viso di lei \u00e8 una continua smorfia, fino a scoppiare letteralmente in una sonora risata. \u00abE adesso? Non mi pare ci sia della musica.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutta risposta, con finto fare elegante e signorile dietro le risate trattenute, inizia a fischiettare un motivo di canzone nostalgica e d\u2019altra epoca, romantica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello sfondo, il televisore ora mostra il presidente del consiglio italiano che sta parlando ai microfoni. Le immagini mute contrastano con la danza dei due coniugi, che coprono di risate sincere l\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel finire il ballo cerca di farle fare un\u2019azzardata e goffa giravolta, ma finito il mezzo giro il volto di lei cambia improvvisamente espressione, tossisce, e con la mano tesa gli fa cenno di fermarsi. Abbandonato il sorriso, si scusa ma ha bisogno di fiato, il respiro non le \u00e8 tornato come prima. \u00abDevo prendere un po\u2019 di ossigeno\u00bb gli dice, mentre lo blocca al suo cenno di aiuto e si incammina verso la camera.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentiamo la voce leggera di lei che gli ricorda che a giorni sarebbe arrivato un pacco di libri per la nipote. Lui si lascia quasi cadere sulla sedia scuro in volto, mentre la porta della camera si chiude alle sue spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna vista all\u2019inizio \u00e8 ancora in una stanza sterile, al volto mascherine e visiera. Si toglie i duplici guanti che indossa e si stringe a s\u00e9 tra le sue braccia, ha il fiatone oltre tutti quei veli.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla porta sentiamo bussare e una voce le chiede se ha gi\u00e0 chiamato i familiari. Con voce distrutta, la supplica se qualcun altro potesse farlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma dalla porta continuano i colpi.<\/p>\n\n\n\n<p>Con le mani sempre pi\u00f9 strette nelle braccia si lascia andare a un\u2019urlata imprecazione. Bussano ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rumore di alcuni colpi alla porta fa sobbalzare l\u2019anziano ancora seduto dove l\u2019avevamo lasciato. Mentre avverte che sta andando a aprire, la voce oltre la soglia lo rassicura dicendogli che il pacco lo avrebbe lasciato l\u00ec, non c\u2019\u00e8 bisogno di vedersi faccia a faccia, gli dice.<\/p>\n\n\n\n<p>Aperta la porta infatti trova solo l\u2019involucro di cartone che porta dentro ancora stranito. Il sole dell\u2019inizio ha lasciato spazio alla sera, la poca luce che entra da fuori \u00e8 quella labile dell\u2019imbrunire.<\/p>\n\n\n\n<p>Avverte la moglie che i libri sono arrivati e entra nella camera dove lei era andata a riposare, ma non vi \u00e8 nessuno. Di fianco al letto, oltre il comodino vi \u00e8 una bombola ancora aperta d\u2019ossigeno con il liquido nella boccetta che continua a bollire. La rimprovera di dimenticarselo sempre e la chiude, ma i suoi occhi sono catturati da un foglio sul comodino, che lui prende e osserva prima di riporlo dov\u2019era. Non vediamo cosa c\u2019\u00e8 sopra.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornato in salotto si siede davanti il televisore, con una mano abbraccia la sedia affianco dove prima vi era la moglie, quasi l\u2019accarezzasse. Guardando poi lo schermo annuisce socchiudendo infine gli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attenzione stavolta \u00e8 completamente calamitata dal filmato che osserviamo nella televisione: una lunga serie di camion dell\u2019esercito proseguono in marcia lungo una strada urbana, \u00e8 notte fonda.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando, finito la tetra marcia, l\u2019attenzione torna nella casa, l\u2019atmosfera gelida della notte l\u2019ha raggiunta, non entra pi\u00f9 alcuna luce se non quella flebile della notte e del televisore. Persino la sedia su cui vi era l\u2019anziano ora \u00e8 vuota. Tutto tace finch\u00e9 non sentiamo delle chiavi girare la serratura.<\/p>\n\n\n\n<p>La porta si apre e entra una donna, la stessa che avevamo visto con la divisa ospedaliera. Quasi si strappa dal volto la mascherina che porta e la getta in un angolo, le sue mani finiscono sul tavolo, chinandosi in avanti come per sorreggersi; tira una lunga fila di sospiri pesanti, molto pesanti. Gli occhi chiusi e il volto provato, ha persino i segni sulla pelle delle mascherine.<\/p>\n\n\n\n<p>Prende il cellulare e vede moltissime chiamate senza risposta oltre dei messaggi in serie della figlia: le chiede se i nonni sono l\u00ec, se \u00e8 stata colpa sua, se anche sua mamma non vuole pi\u00f9 vederla.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna getta l\u2019occhio alla tv e fa una smorfia di dolore e di rabbia prima di chiamarla. \u00abAmore non \u00e8 colpa tua\u00bb esordisce, \u00abnon \u00e8 colpa di nessuno.\u00bb La chiama <em>amore<\/em> pi\u00f9 volte, con fare dolce e materno. La rassicura che presto torner\u00e0 a casa, ma non prima di fare una pausa rispondendole di non sapere ancora quando.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, durante la chiamata, un rumore di ribollio cresce in sottofondo, la donna si avvia verso la camera e nota la bombola di ossigeno aperta con il liquido che bolle affianco. Dubbiosa la chiude di nuovo e mentre lo fa nota il foglio sul comodino prendendolo: <em>se chiudi gli occhi sono ancora qui<\/em>, recita la scritta.<\/p>\n\n\n\n<p>Se lo stringe al petto come stesse abbracciando qualcuno mentre sussurra alla figlia, che se vuole, pu\u00f2 lasciare la chiamata aperta stanotte, cos\u00ec \u00abanche se chiudi gli occhi, io sar\u00f2 ancora qui.\u00bb Ed \u00e8 in quell\u2019abbraccio sussurrato che anche lei socchiude gli occhi, accennando finalmente un lieve sorriso.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_46205\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46205\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo in una stanza chiusa, spenta, la sola luce che entra \u00e8 quella sterile di un lampadario. Una donna si sta preparando per il lavoro sistemandosi la divisa che pare essere quella di un infermiera. Si spalma del gel sulle mani, si sistema i copriscarpe, un paio di guanti in lattice, un altro. Dalla porta [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_46205\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46205\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3885,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[554],"tags":[],"class_list":["post-46205","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-per-corti-2021"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46205"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3885"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46205"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46207,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46205\/revisions\/46207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}