{"id":46181,"date":"2021-05-29T18:54:15","date_gmt":"2021-05-29T17:54:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46181"},"modified":"2021-05-29T18:54:16","modified_gmt":"2021-05-29T17:54:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-la-camera-ardente-di-marco-ruggiero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46181","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;La camera ardente&#8221; di Marco Ruggiero"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\">Erika entr\u00f2 con passo sicuro, sottile come una lama e grigia nel suo tailleur. I capelli biondi erano ingabbiati in una crocchia dura di lacca e di rigore. Si ferm\u00f2 un istante sull&#8217;uscio, scrut\u00f2 nella penombra davanti a s\u00e9, infine percorse gli ultimi dieci passi imprimendo la giusta forza in appoggio cos\u00ec che, nell\u2019altra stanza, tutti potessero sentire la qualit\u00e0 dei suoi tacchi e la severit\u00e0 del suo incedere.&nbsp;Giunta ai piedi del letto, si ferm\u00f2 poggiando una mano lunga e ossuta sul pomo rotondo della pediera in noce antico. Nell\u2019altra stringeva un fazzoletto di stoffa bianco. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Io rimasi seduto nell&#8217;ombra tra l&#8217;armadio e il muro, con le braccia incrociate e le gambe distese. Non mi mossi e come me &#8211; immobile &#8211; si congel\u00f2 la scena davanti ai miei occhi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">La stanza dei nostri genitori era ampia e con il soffitto alto delle case signorili di una volta. Due finestre dalle cornici di legno si aprivano sul parco, ritagliate nelle pareti di stoffa rossa e compatta. Tra le due, una libreria angolare in noce antico conteneva i libri di nostro padre, ordinati per dimensioni. Sotto la finestra ad est, una scrivania sosteneva una ministeriale d&#8217;ottone con il paralume verde. In quel momento era accesa &#8211; unico faro nel buio. Un pulviscolo dorato riempiva quel cono di luce. Le ombre erano allungate, quasi distese, al fianco del corpo morto di nostro padre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Erika rimase rigida a guardarlo, a malapena si percepiva l&#8217;espandersi lento del suo torace attraverso la giacca stretta. Era un punto esclamativo, inappellabile e grigio nella sua compostezza. Con i polpacci ossuti, i glutei appena accennati&nbsp; ricordava la fame di sentimenti che l&#8217;aveva allontanata da quella casa &#8211; e da me &#8211; per oltre dieci anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Nostro padre era disteso sul letto, elegante come un tempo nel suo doppiopetto grigio con i bottoni in madreperla. Le mani sottili, ossute e quasi trasparenti erano incrociate sul ventre. Nostra madre gli aveva stretto tra le dita un rosario dai grani neri che lui, se non avesse avuto quel bavaglio bianco a sostenergli il mento, non avrebbe mai accettato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Erika lo guardava inespressiva, poi inizi\u00f2 a picchiettare con impazienza con l&#8217;indice ben smaltato sul pomo di legno. Mi ricord\u00f2 le zampe di un falcone appollaiato su un guanto di cuoio e, a guardarla bene, anche il naso ricordava un becco affilato. Guard\u00f2 l&#8217;orologio, cerc\u00f2 nella sua borsetta il cellulare e sorrise leggendo un messaggio. Le sue dita picchiettarono sullo schermo una risposta che rilesse mordendosi le labbra con malizia prima di inviarla. Poi torn\u00f2 a guardare nostro padre, le labbra sottili sbuffarono impazienti. Solo quando sent\u00ec la porta socchiudersi trasal\u00ec, affrettandosi a indossare una maschera di dolore. Credo abbia pensato che in un\u2019occasione del genere il pianto di una figlia fosse dovuto, quasi auspicato, e che non potesse sottrarsi a questo ruolo senza dover giustificare a lungo la sua indifferenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Abbass\u00f2 quindi la testa tra le mani, coprendosi gli occhi con il fazzoletto e rimanendo ritta ai piedi del letto. La sua fronte si contrasse in rughe sottili che tremavano al ritmo di un improvviso pianto e la bocca si allarg\u00f2 scoprendo i denti stretti in un ghigno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Alle sue spalle si avvicin\u00f2 silenzioso il Notaio Renzoni, un tempo giovane assistente di nostro padre, pi\u00f9 di un figlio per lui. Le mise una mano sulla spalla stringendola in segno di vicinanza. Erika rimase immobile con il fazzoletto sugli occhi, lui la super\u00f2 avvicinandosi a nostro padre. Lo guard\u00f2, gli carezz\u00f2 una guancia, scosse la testa come se volesse scacciare il dolore. Quando si sollev\u00f2 mi intravide seduto nell\u2019ombra. Silenzioso alz\u00f2 la mano in segno di saluto. Io ricambiai, lui si allontan\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Quando chiuse la porta, Erika tolse le mani dal viso asciutto. Guard\u00f2 il fazzoletto sporco di trucco. Si avvicin\u00f2 allo specchio lisciandosi il tailleur. Io mi mossi per farmi notare. Lei rimase immobile, guardando il mio riflesso, seduto nell\u2019ombra tra la porta e l\u2019armadio. Vidi l\u2019iniziale smarrimento nei suoi occhi evaporare dietro una coltre di irritazione &#8211; forse anche vergogna. Apr\u00ec la bocca come volesse dirmi qualcosa. Poi, strizz\u00f2 gli occhi in due fessure taglienti, gett\u00f2 a terra il fazzoletto, quindi usc\u00ec, sbattendo i tacchi e la porta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Il pulviscolo si contorse in spire mosse dal vento. Lo vidi lambire il fazzoletto incrostato di pezzi spessi di una sofferenza simulata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">In fila fuori dalla porta, rispettando il dolore di una figlia, si era accalcato silenzioso l\u2019intero paese. La notizia della morte del Notaio Vinciguerra doveva aver raggiunto anche gli angoli pi\u00f9 solitari della provincia e tutti attendevano contriti il proprio turno per porgere il proprio saluto al morto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Tutti tranne due anziane signore, ingobbite dagli anni e dal lavoro, nere come il buio che mi avvolgeva. Sfilarono veloci al fianco del capannello di persone che si apr\u00ec al loro passaggio, come si farebbe per non intralciare un\u2019ambulanza. Giunsero ai piedi del letto ripetendo pi\u00f9 volte, con le mani grigie, il segno della croce. Poi da sotto la tunica nera, partorirono un cuscino che poggiarono a terra e quasi simultaneamente si inginocchiarono. Ad un segnale del capo di quella che sembrava la pi\u00f9 anziana iniziarono una litania ritmata, di antico dolore. Bisbigliando cascate di parole si richiusero nel loro mondo di singhiozzi, preghiere e pianti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">La fila di conoscenti inizi\u00f2 ad entrare nella stanza, ognuno con una maschera differente di dolore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">C\u2019\u00e8 chi scosse la testa, chi si batt\u00e9 il petto, chi carezz\u00f2 il morto, chi gli strinse la mano, chi baci\u00f2 il rosario, chi gli sistem\u00f2 il nodo della cravatta, chi abbass\u00f2 il capo, chi recit\u00f2 un rapido <em>Padre Nostro<\/em>, chi si tocc\u00f2 gli occhi, chi simul\u00f2 un sospiro, chi arriv\u00f2 a singhiozzare, chi sorrise bonariamente come a dire <em>so che ci rivedremo<\/em>, chi si inginocchi\u00f2, chi nascose la repulsione per la morte dietro ad un segno della croce, chi contrasse solo le labbra, chi si asciug\u00f2 una lacrima che non voleva uscire, chi bisbigli\u00f2 <em>sembra stia dormendo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Io rimasi immobile nel mio angolo buio stupendomi del lusso di non venir visto. Pensai alla stranezza di quella situazione. Mio padre in vita non aveva mai avuto tutte queste attenzioni. In piazza gli sguardi passavano su di lui per poi cadere su altri che dopo un po&#8217; diventavano invisibili come lui. Nessuno in vita poteva godere dell\u2019esclusivit\u00e0 che gli veniva concessa il giorno della morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Poi entr\u00f2 mia madre, lei mi vide. Si avvicin\u00f2 a me, mi baci\u00f2 la fronte, controll\u00f2 che i termosifoni in ghisa fossero spenti, e usc\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Io rimasi a guardare quei due sacchi neri ai piedi del letto che si contorcevano mimando un dolore crescente. Le loro voci, i sospiri, le preghiere diventavano sempre pi\u00f9 alti all\u2019aumentare del numero di visitatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">La processione prosegu\u00ec per un\u2019altra ora, tra bisbigli e rosari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Quando si chiuse la porta, quasi fosse un segnale, le professioniste del dolore si alzarono, presero da terra il loro cuscino ed uscirono silenziose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Io mi avvicinai al letto, baciai mio padre sulla fronte e mi avviai verso la scrivania, tagliando quella coltre di pulviscolo dorato. Allungai la mano, raccolsi il fazzoletto. In un angolo le sue iniziali macchiate di matita e fard. Lo gettai nel secchio, quindi, spensi la ministeriale in ottone e rimasi nel buio, illuminato solo dalla luna, alta al di l\u00e0 dei vetri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Aprii la finestra e mi appoggiai con i gomiti sul davanzale. Alle mie spalle lasciavo il corpo morto di mio padre. Davanti a me il profilo dei monti, pi\u00f9 nero del cielo notturno di quella notte d\u2019inverno, sfumava in una vallata addormentata, tagliata da un fiume che al chiarore della luna serpeggiava lento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Tutto era silenzio. N\u00e9 il volo di un uccello, n\u00e9 il ronzare di un insetto, solo il latrare di un cane lontano.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_46181\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46181\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erika entr\u00f2 con passo sicuro, sottile come una lama e grigia nel suo tailleur. I capelli biondi erano ingabbiati in una crocchia dura di lacca e di rigore. Si ferm\u00f2 un istante sull&#8217;uscio, scrut\u00f2 nella penombra davanti a s\u00e9, infine percorse gli ultimi dieci passi imprimendo la giusta forza in appoggio cos\u00ec che, nell\u2019altra stanza, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_46181\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46181\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3770,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[553],"tags":[],"class_list":["post-46181","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2021"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46181"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3770"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46181"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46181\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46230,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46181\/revisions\/46230"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}