{"id":46163,"date":"2021-05-29T19:05:55","date_gmt":"2021-05-29T18:05:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46163"},"modified":"2021-05-29T19:05:56","modified_gmt":"2021-05-29T18:05:56","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-il-vero-amore-di-gabriella-cirillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46163","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Il vero amore&#8221; di Gabriella Cirillo"},"content":{"rendered":"\n<p>Era un periodo della mia vita particolarmente intenso: studi di aggiornamento, palestra, chat che mi facevano conoscere nuovi ragazzi senza tralasciare WhatsApp che mi teneva al passo con quanto combinavano i miei amici. Per gioco, avevo costruito un profilo personale su Facebook e in poco tempo mi ero creata una rete sostanziosa di followers e la cosa mi divertiva, alcune volte mi lusingava.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi c\u2019era il mio impiego, niente di che e, oltretutto, lontano da casa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTroppe le distanze in una citt\u00e0 come Roma, troppo traffico\u201d, mi dicevo. I miei colleghi e io speravamo di poter lavorare da casa ed eccoci accontentati con la complicit\u00e0 di una pandemia inaspettata che costringeva tutti in una dimensione di ritiro a cui non eravamo abituati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro che avevo sempre tenuto a debita distanza, entrava cos\u00ec senza rumore nella mia vita privata e tutte e due, per motivi diversi, mi inchiodavano davanti al computer.<\/p>\n\n\n\n<p>Quelle poche volte che c\u2019era la necessit\u00e0 di uscire dovevamo tenerci lontani dagli altri. Gli stessi che poi, ricercavamo con ansia attraverso i social. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le mie dita ormai volavano sulla tastiera del pc e altrettanto bene sfioravano veloci le lettere del telefonino. Quando portavo fuori il mio cane, vedevo tutti assorti a controllare lo smartphone e a picchiettarlo come me, concentrati a costruire una realt\u00e0 pi\u00f9 interessante di quella che, una volta usciti di casa, ci aspettava. O almeno cos\u00ec credevamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio cane si chiama Ted, come il nome del mio ultimo ragazzo inglese, non altrettanto fedele. Me lo avevano regalato i miei amici in occasione del mio ultimo compleanno. \u00c8 stato un regalo spiazzante e inaspettato ma soprattutto impegnativo, dato il mio ritmo di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Era un cucciolotto senza alcun pedigree come piacciono a me.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva un muso che sembrava dipinto per attirare baci, quattro zampe paffute che si intrecciavano tra di loro camminando e degli occhi languidi a cui non si pu\u00f2 dire di no. Era tutto bianco con la punta del muso nera. Individuarla in mezzo a quel batuffolo di ovatta, era l\u2019unico modo che avevo per capire quale era la testa e dove era la coda. Quando me l\u2019avevano messo tra le braccia con uno sgargiante fiocco celeste al collo, l\u2018avevo abbracciato felice e avevo immerso la faccia nella sua panciotta rosa. Lui, contento di essere stato preso in braccio, dimenava un mozzico di coda che lo agitava tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora \u00e8 in casa. L\u2019unico essere reale oltre me.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ho un bel terrazzo e tra una passeggiata e l\u2019altra Ted trascorre il tempo l\u00ec con la sua ciotola d\u2019acqua cambiata spesso per tenerla fresca.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel periodo, ci sono state giornate in cui, a Roma, la calura aveva tolto le forze gi\u00e0 di prima mattina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ero un venerd\u00ec sera e gli studi di aggiornamento erano finiti. Per passare il tempo che avvertivo infinito e minacciosamente vuoto, avevo cercato un\u2019applicazione per addestrare i cani. Desideravo far crescere Ted nella migliore maniera. Non ci capivo molto ma volevo cominciare bene con lui. Se ci fossimo intesi da subito, la nostra convivenza sarebbe stata pi\u00f9 divertente.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo faticato per trovare una app che stimolasse la mia curiosit\u00e0 ma, alla fine, ne ho scovata una che si serviva della realt\u00e0 immersiva per rendere tutto pi\u00f9 verosimile.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era un questionario da riempire con richieste tipo: \u00abCosa preferisci mangiare a colazione? Sei un tipo romantico? Descrivi il tuo cane\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Domande che non mi sembravano legare molto tra di loro ma ho risposto di buon grado non vedendo l\u2019ora di cominciare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho indossato il visore dimenticato da mio fratello l\u2019ultima volta che era venuto a trovarmi. Da subito l\u2019applicazione presentava una grafica accattivante e, per rendere pi\u00f9 reale ogni cosa, avevano inserito varie tipologie di cani da addestrare tra cui una che era la copia del mio Ted.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche minuto ero l\u00ec con lui. I colori brillanti del prato, l\u2019empatico addestratore vicino a me, le corse in sicurezza del mio cane, l\u2019audio surround che mi avvolgeva con la musica della natura, rendevano quella giornata speciale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sergio, l\u2019addestratore, cominciava a fare amicizia con Ted che rispondeva scodinzolando alle sue carezze. Tutto era talmente realistico che mi sembrava di sentire sul viso perfino una leggera brezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ore scorrevano e mi rendevo conto sempre di pi\u00f9 quanto Sergio fosse un bel ragazzo e quando, avvicinandosi, mi spiegava le regole generali per addestrare un cane, avrei voluto sentire le sue mani tra le mie.<\/p>\n\n\n\n<p>Eravamo perfetti tutti e tre e speravo tanto che quella magia non finisse.<\/p>\n\n\n\n<p>A pensarci bene non avevo mai provato un trasporto cos\u00ec forte e speciale in vita mia.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche lui sembrava avere un interesse particolare per me visto che alla fine della giornata mi ha detto con una voce calda e suadente:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi \u00e8 fatto tardi e siamo tutti stanchi. Perch\u00e9 non vieni a dormire da me?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi sono data neanche il tempo di ragionarci su, che le mie labbra hanno detto s\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPoi si vedr\u00e0\u00bb, mi andavo dicendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Facevo fatica ad addormentarmi. Per tutta la notte fantasticavo come sarebbe stato il giorno dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono svegliata con Ted accanto a me, pronto a balzare a terra non appena avessi mosso un dito del piede.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo tentato di fregarlo in velocit\u00e0 ma, mentre le altre volte riuscivo a toccare terra prima io, stavolta \u00e8 schizzato come un razzo planando sul pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCaspita, come sei diventato agile; questo corso ti sta facendo proprio bene\u00bb gli ho detto ridendo mentre tentavo di dare una forma ai miei capelli. Sono scesa in cucina e ho trovato la colazione pronta con tutto quello che mi piaceva di pi\u00f9, come se Sergio sapesse i miei gusti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla vetrata ho notato che mi aspettava per l\u2019addestramento facendomi grandi cenni di richiamo. Gli ho mandato un bacio in risposta e l\u2019ho raggiunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ted appena l\u2019ha visto gli \u00e8 corso incontro cos\u00ec veloce che la sua sagoma si \u00e8 allungata come per toccarlo prima possibile. Poi sono arrivati abbracci e coccole a dismisura. Sembrava che si conoscessero da sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Sergio mi ha fatto provare a tenere Ted al mio fianco e, una volta libero di correre, richiamarlo con un comando.<\/p>\n\n\n\n<p>Dovevo dire la frase \u201cTed, qui!\u201d, o meglio, spararla in modo secco e severo.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima il mio cane non lo fermava nessuno. Potevo chiamarlo fino a sgolarmi ma non mi ascoltava. Tornava quando diceva lui e pi\u00f9 di una volta ho creduto di averlo perso.<\/p>\n\n\n\n<p>Con quel magico comando, invece, ha imparato a tornare indietro al mio richiamo malgrado si fosse lanciato in una corsa a perdita d\u2019occhio.<\/p>\n\n\n\n<p>Non volevo di pi\u00f9. Mi bastava aver creato con lui un legame pi\u00f9 forte e aver imparato a impartire i comandi essenziali per uscire in sicurezza. La giornata \u00e8 corsa veloce come se le ore passassero in maniera bizzarra.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un pranzo leggero, sono andata a riposare sotto un albero mentre Sergio controllava che tutti i pali di recinzione fossero ben fissati nel terreno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ted dormiva beato accanto a me.<\/p>\n\n\n\n<p>Non so quanto tempo \u00e8 passato quando il mio sonno ha cominciato a essere disturbato da un rumore lontano e poi sempre pi\u00f9 forte come dei pugni che si abbattevano su una porta, sulla mia porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono svegliata confusa con il mouse in mano e il visore sul volto. Me lo sono strappato via e mi sono precipitata alla porta. C\u2019erano I vicini del pianerottolo con le facce preoccupate che mi gridavano di correre nella terrazza dove c\u2019era Ted steso, con la lingua di fuori, ansimante e disidratato accanto alla ciotola dell\u2019acqua vuota.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivata alla terrazza con il cuore in gola, l\u2019ho preso in braccio con tutta la tenerezza che avevo mentre piangendo ripetevo il suo nome. Ho telefonato subito al veterinario che, sentendomi disperata, si \u00e8 precipitato a casa mia e ha visitato Ted.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ha rassicurato che ce l\u2019avrebbe fatta, mi ha detto cosa dovevo fare e che avrebbe ripreso a correre in un paio di giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 i miei sensi di colpa non mi davano pace. Ho telefonato a mio fratello per chiedergli di portarsi via il visore. Poi ho cancellato con rabbia l\u2019applicazione sull\u2019addestramento dei cani per poi, subito dopo, riempire di carezze e di attenzioni Ted implorandolo di guarire e di ritornare monello e disubbidiente come prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Un paio di giorni seguenti, siamo usciti di casa per fare una passeggiata nei prati.<\/p>\n\n\n\n<p>Era vispo come non mai e vedevo che fremeva per farsi una corsa all\u2019impazzata come piaceva a lui. L\u2019ho liberato dal guinzaglio e lui \u00e8 schizzato come una pallottola dalla canna di una pistola.<\/p>\n\n\n\n<p>In pochissimo tempo \u00e8 scomparso alla mia vista. Allora ho gridato di getto: \u201cTed, qui!\u201d e ho aspettato. Dopo qualche secondo, l\u2019ho visto in lontananza correre verso di me, apparendo e scomparendo tra l\u2019erba alta del prato.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci potevo credere.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ha raggiunto e si \u00e8 buttato felice per terra a pancia in su poi si \u00e8 rialzato guardandomi negli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre prendevo il suo muso tra le mani gli ho chiesto:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuando avresti imparato quel richiamo?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, alzandogli un orecchio gli ho sussurrato:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLo sai, mi manca tanto Sergio. Manca anche a te?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Ho visto per un attimo lo sguardo preoccupato e allora sorridendo gli ho detto:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa no, tranquillo Ted. Sei solo tu il mio vero amore\u00bb.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_46163\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46163\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era un periodo della mia vita particolarmente intenso: studi di aggiornamento, palestra, chat che mi facevano conoscere nuovi ragazzi senza tralasciare WhatsApp che mi teneva al passo con quanto combinavano i miei amici. Per gioco, avevo costruito un profilo personale su Facebook e in poco tempo mi ero creata una rete sostanziosa di followers e [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_46163\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46163\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":21719,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[553],"tags":[],"class_list":["post-46163","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2021"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46163"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/21719"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46163"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46163\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46235,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46163\/revisions\/46235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}