{"id":46104,"date":"2021-05-28T18:05:58","date_gmt":"2021-05-28T17:05:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46104"},"modified":"2021-05-28T19:17:11","modified_gmt":"2021-05-28T18:17:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-saluti-distratti-di-alessandro-vaglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46104","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Saluti distratti&#8221; di Alessandro Vaglio"},"content":{"rendered":"\n<p>All\u2019et\u00e0 di trentacinque anni, Guglielmo uccise un uomo,\u00a0 un sabato, pi\u00f9 o meno verso le undici di sera. Si trovava a Lucca per \u00a0un convegno di ingegneri durato fino al tardo pomeriggio. Stava male, in quei giorni. Alma, dopo\u00a0 cinque anni in cui non si era sentita pronta a lasciare il marito, si era finalmente separata, ma per andarsene con un altro. Guglielmo aveva scoperto che, parlando di lui col nuovo amante, Alma lo definiva \u201clo squallido\u201d. Cos\u00ec, finito il congresso, Guglielmo, invece di tornare a Milano, si era messo a girare per le vie di Lucca senza nemmeno sapere dove andava,\u00a0 finendo in una \u00a0via periferica, con il lungo muro cieco di una fabbrica da un lato e dall\u2019altro\u00a0 un grande edificio disabitato e in rovina. Alti fanali gialli illuminavano i due marciapiedi deserti.\u00a0 La rabbia urlava nella testa di Guglielmo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo era sceso da una macchina e l\u2019aveva aggredito con insulti e parolacce. Dopo il primo stupore Guglielmo aveva riconosciuto un suo vicino di casa, di Milano. Lo &nbsp;conosceva solo di vista, ma la settimana &nbsp;prima, l\u2019uomo aveva fatto una piazzata nell\u2019assemblea condominiale contestando l\u2019attribuzione di certe spese.&nbsp; Aveva manifestamente torto: in compenso, aveva&nbsp; sbraitato a lungo assurdit\u00e0 e volgarit\u00e0. Guglielmo non ne ricordava il nome e da allora non ci aveva mai pi\u00f9 pensato. Invece l\u2019uomo, che si trovava per puro caso anche lui a Lucca in visita a una figlia sposata, aveva riconosciuto Guglielmo dall\u2019auto, a centinaia di chilometri da casa, in una via solitaria della periferia. Bench\u00e8 Gugliemo fosse solo uno dei presenti all\u2019assemblea e non avesse nemmeno aperto bocca in quell\u2019occasione, l\u2019uomo aveva sentito il bisogno di sfogare su di lui la rabbia accumulata contro i condomini. Era sempre bilioso e irascibile, ma &nbsp;quel giorno aveva litigato con la figlia e il suo umore era anche peggiore del solito.<\/p>\n\n\n\n<p>Guglielmo, che invece di norma era un uomo mite, decise che non avrebbe subito, oltre alle recenti umiliazioni, anche le bizze di un attaccabrighe; &nbsp;e &nbsp;quando l\u2019uomo si fu avvicinato troppo e troppo minacciosamente, gli appoggi\u00f2 una mano aperta in mezzo al petto&nbsp; e lo spinse con tutte le sue forze. L&#8217;altro perse l&#8217;equilibrio e cadde disteso sulla strada. Avrebbe potuto finire l\u00ec: e invece Guglielmo gli sferr\u00f2&nbsp; con precisione un calcio fortissimo alla tempia sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>Guglielmo si guard\u00f2 intorno. La strada era sempre deserta, sotto la luce gialla dei fanali. L\u2019uomo&nbsp; aveva gli occhi chiusi e una tumefazione bluastra sulla tempia sinistra. Il sangue &nbsp;colava dal naso, da un angolo della bocca e sotto la nuca. Guglielmo si allontan\u00f2 a passi rapidi. Sentiva una voce nella testa, una voce meccanica e sua al tempo stesso che diceva:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Lo troveranno in una via periferica di una citt\u00e0 che non era la sua, morto sul&nbsp; colpo. Non c&#8217;era nessun motivo perch\u00e9 io e lui ci incontrassimo qui. Non ci sono moventi che qualcuno possa immaginare. Non servir\u00e0 un alibi, perch\u00e9 a nessuno verr\u00e0 in mente di chiedermelo. Non c&#8217;\u00e8 nulla &nbsp;che faccia capire che ci siamo incontrati.\u201d&nbsp; Fu a questo punto che si disse: &#8220;Ho ucciso un uomo. Dio, ho ucciso un uomo. Proprio io.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Le cose andarono poi come Guglielmo si era immaginato e col tempo si dimentic\u00f2 dell\u2019uomo che aveva ammazzato, anche se per diversi anni continu\u00f2 ad incrociare&nbsp; la vedova in cortile e a scambiare con lei lo stesso saluto distratto&nbsp; che aveva scambiato qualche volta col marito. Solo molto tempo dopo Guglielmo, che stava per morire, confess\u00f2 a suo figlio di avere ucciso un uomo, tanti anni prima, in una citt\u00e0 di cui non ricordava pi\u00f9 il nome. Disse che gli spiaceva, ma era tanto arrabbiato a causa di Alma, e anche lo era l\u2019altro, per una faccenda di spese condominiali, ma aveva torto. Il figlio, che non aveva mai sentito parlare di Alma, si limit\u00f2 a battergli una mano sulla spalla. Disse all\u2019infermiera che curava Guglielmo di non lasciargli vedere troppi polizieschi alla televisione. L\u2019infermiera era una donna sui sessant\u2019anni che era tornata da Lucca a Milano, &nbsp;a vivere proprio&nbsp; nello stesso condominio di Guglielmo, in quella che era stata la casa dei suoi genitori. Non si era mai perdonata per aver litigato col padre proprio il giorno in cui era stato ucciso, senza avere mai pi\u00f9 potuto chiedergli scusa per le male parole con cui lo aveva fatto uscire dai gangheri. Quando &nbsp;il figlio del vecchio malato usc\u00ec, si scambiarono un saluto distratto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_46104\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46104\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019et\u00e0 di trentacinque anni, Guglielmo uccise un uomo,\u00a0 un sabato, pi\u00f9 o meno verso le undici di sera. 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