{"id":46095,"date":"2021-05-28T18:28:25","date_gmt":"2021-05-28T17:28:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46095"},"modified":"2021-05-28T18:28:26","modified_gmt":"2021-05-28T17:28:26","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-umanoidi-e-chitarre-elettriche-di-sofia-ricci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=46095","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Umanoidi e chitarre elettriche&#8221; di Sofia Ricci"},"content":{"rendered":"\n<p>I sensori disposti a raggiera sul soffitto registrano la mia presenza e le luci fredde si accendono all\u2019istante, proiettando i loro riflessi bluastri sulle superfici smaltate del bagno. Lo scanner del water rileva un riempimento della vescica al 35% e la tavoletta comincia a scaldarsi. Ci appoggio sopra le cosce nude e la sensazione \u00e8 gradevole. La manomissione del sistema riscaldante ha funzionato, adesso non sembra pi\u00f9 di sedersi su un termosifone. Quando mi alzo, ai lati del grosso specchio affisso sopra il lavandino vengono visualizzati i valori delle mie urine. L\u2019emoglobina \u00e8 tornata sotto a 0,03 mg\/l: la cistite \u00e8 passata. Nella ciotola di ceramica del lavandino una macchietta scura si muove lenta. \u00c8 un piccolo superstite alla strage di pesciolini d\u2019argento perpetrata dal nuovo sistema di disinfestazione. Con movimenti lenti ma armoniosi, tenta di scalare la superficie curva e smaltata. Quando il sensore del rubinetto attiva il getto dell\u2019acqua, quell\u2019esserino fatto solo di squame a antenne comincia a muoversi in modo forsennato. Sar\u00e0 istinto di sopravvivenza, ma a me sembra paura della morte imminente.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre mi lavo le mani, dai microaltoparlanti installati ai quattro angoli di ogni stanza giunge la voce grave e monotona dello speaker del notiziario. Le news dell\u2019ultima ora riguardano tutte una fabbrica di composti chimici rasa al suolo da un umanoide che, a quanto pare, ha mescolato per errore due sostanze altamente infiammabili. Un incidente dovuto a un\u2019anomalia nello sviluppo cognitivo. Un caso ogni tre milioni, aggiunge la voce asettica dello speaker. Il fatto si \u00e8 verificato durante la pausa di rifocillamento, mentre gli altri operai umanoidi si trovavano nell\u2019area mensa. Nonostante questo, per motivi non ben specificati di sicurezza nazionale le autorit\u00e0 hanno ritenuto di procedere alla soppressione di tutti gli esemplari impiegati nello stabilimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Esco dal bagno e le applique del corridoio precedono i miei passi con la loro luce tenue fino alla camera da letto. Dopo tre settimane dall\u2019innesto, la mia pancia ha le dimensioni tipiche di una gravidanza di sette mesi. L\u2019essere che hanno inserito al suo interno mi schiaccia la vescica costringendomi a fare pip\u00ec ogni mezzora e usa il mio stomaco come un punching ball. Secondo Omar, l\u2019operatore assegnato al mio caso, \u00e8 normale. E in effetti lo scanner di monitoraggio della crescita installato sotto il mio materasso non segnala anomalie. Ieri \u00e8 iniziata l\u2019ultima fase di gestazione. Dovr\u00f2 trascorrerla a riposo forzato perch\u00e9 questi cosi crescono un 60% in pi\u00f9 rispetto a un feto normale, perci\u00f2 i miei tessuti rischiano di cedere se non sto ferma. Sono gi\u00e0 stata informata sulla procedura del parto. Mi taglieranno la pancia da parte a parte per farlo uscire e poi rimuoveranno l\u2019utero, che dopo quattro settimane di questo supplizio si sar\u00e0 cos\u00ec spanciato da essere irrecuperabile. \u00c8 il servizio che noi donne senza figli rendiamo alla societ\u00e0. Il prezzo da pagare quando il rilevatore di fertilit\u00e0 impiantato nel nostro apparato riproduttore accende la lucina rossa. A molte succede intorno ai 40 anni ma in alcuni casi le <em>allevatrici<\/em> sono poco pi\u00f9 che maggiorenni. L\u2019unico modo per sottrarci al nostro dovere \u00e8 concepire un figlio in modo naturale, perch\u00e9 gli umanoidi non si sviluppano in un utero usato.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa mattina l\u2019essere non smette di muoversi. Mi tira la pelle e sembra disputare un incontro di boxe con le mie budella. Mi stendo sul letto disfatto e uso i comandi vocali per riprodurre una playlist di musica classica. Omar dice che aiuta a tenerli buoni. Dopo tre settimane di gestazione il loro corpo \u00e8 gi\u00e0 perfettamente sviluppato, per questo si agitano. Vorrebbero uscire, sgranchirsi le gambe, ma il loro cervello non \u00e8 ancora pronto. L\u2019ultima settimana serve a inibire lo sviluppo dell\u2019intelligenza emotiva e a impartire le conoscenze necessarie allo svolgimento delle mansioni a cui sono destinati. La loro \u00e8 una sorta di intelligenza artificiale sviluppata secondo processi naturali. Al momento della nascita saranno robot dotati di una genetica umana avanzata, incapaci di provare emozioni e dediti soltanto alla missione per cui sono stati progettati.<\/p>\n\n\n\n<p>La musica classica non funziona, perci\u00f2 interrompo la playlist. Se devo sopportare una settimana di torture fisiche, merito almeno di essere in buona una compagnia. Mi alzo dal letto e provo ad accucciarmi sul pavimento ma la pancia \u00e8 troppo pesante e perdo l\u2019equilibrio ritrovandomi stesa sul parquet. L\u2019essere mi molla un calcio in pieno stomaco a mo\u2019 di ringraziamento. Allungo un braccio sotto la rete attraversata da grovigli di cavi e tasto il pavimento finch\u00e9 la mia mano raggiunge la superficie liscia della valigetta in legno. Al suo interno, il vecchio giradischi del mio bisnonno ospita un vinile rigato dal tempo e dalle vicissitudini. Sorrido guardando le cinque facce in copertina: all\u2019epoca gli uomini si tagliavano ancora i capelli a vicenda e i risultati erano quantomeno bizzarri. Il braccetto del giradischi compie un movimento esitante e la testina si poggia delicata sulla superficie del vinile. Dopo un breve sfregamento, partono le chitarre elettriche. Poi la voce del cantante comincia a raccontare di quella volta che a Montreux un pazzo spar\u00f2 un razzo in un casin\u00f2, incendiando l\u2019intero edificio. Non so cosa sia un casin\u00f2, ma le sue parole mi fanno tornare alla mente la vicenda dello stabilimento chimico di cui parlano i notiziari. A incuriosirmi non \u00e8 tanto il fatto che un umanoide possa aver commesso un errore, ma che quell\u2019essere abbia risparmiato la vita dei suoi compagni aspettando la pausa di rifocillamento per compiere quello che ha tutta l\u2019aria di un attentato. Un gesto che, se eseguito in modo cosciente, lo renderebbe ben pi\u00f9 umano delle autorit\u00e0 che hanno disposto la successiva soppressione dell\u2019intera forza lavoro della fabbrica.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre rifletto sulle implicazioni di quell\u2019evento, passo una mano sulla rotondit\u00e0 della pancia. L\u2019essere sembra essersi calmato. Mi viene da pensare che in questi giorni potrei avergli trasmesso qualcosa di mio. So che Omar direbbe che \u00e8 impossibile, ma magari anche lui detesta la musica classica e prova un amore sviscerato per l\u2019hard rock. Tutto sua mamma, direi se si trattasse di un bambino normale. Sento la pelle tirare da un lato in corrispondenza di una piccola protuberanza. Ci poggio sopra il palmo della mano e per la prima volta percepisco non solo la sua presenza, ma la sua esistenza dentro il mio corpo. La sua piccola mano e la mia si toccano, separate soltanto da un sottile strato di cellule e tessuti. Le sue dita si muovono delicate, come in una carezza. Penso al destino che lo attende e per la prima volta provo una fitta al cuore. Un altro schiavo della societ\u00e0. Tutto sua mamma.<\/p>\n\n\n\n<p>Il monitor piazzato ai piedi del letto mi distoglie da quel pensiero con una serie di bip acuti e intermittenti. \u00c8 ora di collegare gli elettrodi. \u00c8 ora di sottoporre l\u2019esserino alla dose giornaliera di impulsi elettromagnetici che inibiranno l\u2019intelligenza emotiva e plasmeranno lo sviluppo cognitivo. La sua manina continua ad accarezzare delicata il mio utero. La seguo con i polpastrelli e ripenso all\u2019umanoide che ha scelto di risparmiare i suoi compagni. Mi chiedo se ha provato paura mentre mescolava quelle due sostanze altamente infiammabili. Se sapeva che stava per morire. Se i suoi movimenti sono stati forsennati un attimo prima dell\u2019esplosione, come quelli del pesciolino d\u2019argento nel mio lavandino.<\/p>\n\n\n\n<p>La frequenza dei bip si fa pi\u00f9 rapida e il suono aumenta di volume. L\u2019ultimo giro armonico della chitarra elettrica mi d\u00e0 la forza di alzarmi dal pavimento. Svito il pannello posteriore del monitor e armeggio con i circuiti della scheda madre per bypassare il sistema di sicurezza. Il bip continua incessante a martellarmi le tempie ma almeno il messaggio di allarme di non raggiunger\u00e0 la centrale operativa e Omar non potr\u00e0 inviare una squadra di paramedici per sottopormi al ricovero forzato. Perch\u00e9 \u00e8 questa la sorte delle <em>allevatrici<\/em> che non si attengono alla procedura.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ho finito mi dirigo verso la cucina cingendo la pancia con un braccio per sostenerne meglio il peso. Sento l\u2019esserino accovacciarsi sul lato in cui il mio avambraccio circonda l\u2019utero. Una tenerezza improvvisa mi strazia il cuore. Nella mia testa rimbombano le parole di Omar che dice che \u00e8 solo un insieme di cellule geneticamente avanzate, che non pu\u00f2 provare emozioni n\u00e9 sentimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>So come funziona il parto, ho visto decine e decine di video durante il corso di preparazione. Conosco il punto esatto in cui il la lama deve recidere la carne per non rischiare di danneggiare l\u2019esserino. Apro il cassetto della cucina e cerco il coltello che uso per sminuzzare le verdure. \u00c8 piccolo e molto affilato, quasi come un bisturi. Attraverso di nuovo il corridoio preceduta dalle applique che si accendono al ritmo forsennato dei miei passi e varco la soglia del bagno. Con una mano sostengo la pancia, con l\u2019altra il coltello. La luce si accende proiettando i suoi riflessi bluastri sulla superficie immacolata della vasca. Mi sfilo la camicia da notte e mi ci stendo dentro, con le ginocchia piegate. Un brivido mi scuote la schiena a contatto con la ceramica smaltata.<\/p>\n\n\n\n<p>Accarezzo la pancia un\u2019ultima volta e mi sembra di sentire il cuore dell\u2019esserino battere forte per l\u2019emozione. Faccio un respiro profondo e mi sforzo di placare il tremore della mano. La lama recide la pancia da parte a parte senza dolore. Il sangue caldo scivola lento sulla pelle che si ritira afflosciandosi. L\u2019esserino tira fuori le braccia minute e afferra le mie creste iliache per aiutarsi a emergere. I sensori biometrici della vasca rilevano la fuoriuscita del sangue e inviano un messaggio di allarme. I paramedici saranno qui in questione di minuti. Mi salveranno la vita o mi lasceranno morire dissanguata. Non so quale sia la pena prevista per il mio atto di ribellione. In ogni caso, la condanna a morte non avverr\u00e0 per soppressione. L\u2019esserino balza fuori dalla vasca con un movimento rapido. Un istante prima di perdere i sensi lo vedo voltarsi verso di me. Rimane l\u00ec a fissarmi con i suoi occhi grandi e a me sembra che quegli occhi siano pieni d\u2019amore.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_46095\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"46095\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I sensori disposti a raggiera sul soffitto registrano la mia presenza e le luci fredde si accendono all\u2019istante, proiettando i loro riflessi bluastri sulle superfici smaltate del bagno. 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