{"id":45965,"date":"2021-05-27T22:02:20","date_gmt":"2021-05-27T21:02:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45965"},"modified":"2021-05-27T22:02:23","modified_gmt":"2021-05-27T21:02:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-luigi-carolis-di-giulia-quinzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45965","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Luigi Carolis&#8221; di Giulia Quinzi"},"content":{"rendered":"\n<p>Passeggiavamo lungo via Toledo, quella che dai quartieri Spagnoli, a nord, conduce fino a piazza del Plebiscito, aprendosi imponente tra il palazzo reale ed il colonnato della basilica di san Francesco Paola.<\/p>\n\n\n\n<p>Via Toledo \u00e8 un corso elegante, \u00e8 arioso e profumato; l\u2019odore di salsedine che sale dal mare si mischia a quello di fritto proveniente dalle pizzerie, dai ristoranti, dalle varie friggitorie e rosticcerie disseminate sulla strada; crea un\u2019atmosfera incantevole che sa di Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><\/td><\/tr><tr><td><\/td><td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"472\" height=\"5\" src=\"\"><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Dal giornale mi era stato domandato di scendere nel capoluogo campano a intervistare Luigi Carolis, un giovane scrittore partenopeo che di recente aveva pubblicato il suo primo romanzo di successo, per cui il suo nome nell\u2019ambiente letterario e soprattutto tra le nuove leve era sulla bocca di tutti, e da tutti era acclamato come un astro nascente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per conto mio, c\u2019era qualcosa del Carolis personaggio-scrittore che non mi convinceva del tutto, qualcosa che non sarei riuscita a comprendere o che forse ancora mi sfuggiva; ero perci\u00f2 un po\u2019 scettica a realizzare l\u2019intervista, poco persuasa del pezzo che ne sarebbe venuto fuori, ma dal momento che la trasferta era tutta spesata, e io non facevo ritorno a Napoli da ormai molto tempo, decisi comunque di accettare.<\/p>\n\n\n\n<p>Con Luigi, che pur frequentando l\u2019ambiente non mi era ancora mai capitato di conoscere direttamente, ci accordammo per vederci davanti alla chiesa di Santa Maria Francesca delle cinque piaghe per poi cominciare a scendere insieme in direzione del mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivata in orario all\u2019appuntamento, Luigi sembrava che mi stesse attendendo gi\u00e0 da un po\u2019. Aveva lo sguardo rivolto verso l\u2019alto, perso tra i piani superiori delle facciate che si affacciano per i vicoli stretti e sgangherati del rione.<\/p>\n\n\n\n<p>Non aveva l\u2019aria di essere spazientito, solo sembrava trovarsi l\u00ec gi\u00e0 da diverso tempo, perch\u00e9 scrutava immerso quei palazzi con l\u2019aria di averne ormai memorizzato l\u2019assetto estetico, e con gli occhi si vedeva che continuava a percorrerne i contorni in su e in gi\u00f9, soffermandosi sui dettagli per poi filare via veloce con lo sguardo lungo le linee pi\u00f9 essenziali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00absalve\u00bb dissi, \u00absono qui per l\u2019intervista\u00bb e Luigi per tutta risposta abbass\u00f2 solo un secondo gli occhi per permettermi di rientrare, appena un istante, all\u2019interno del suo campo visivo. Poi non mi guard\u00f2 pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abandiamo da questa parte\u00bb mi disse, e decisi di assecondarlo per predisporlo al meglio a tutto ci\u00f2 che ci saremmo detti ? mi avevano ben avvisato di cercare di non contraddirlo ? anche se io quelle strade le avevo gi\u00e0 da tempo tracciate dentro di me.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi era un ragazzo minuto, non molto alto e piuttosto sottile. Portava degli occhialetti che continuavano a scivolare lungo il naso aquilino. Lui spessissimo attraverso un gesto rapido, quasi fosse un vizio e senz\u2019altro una specie di vezzo, con due dita li rispingeva verso l\u2019alto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembrava avere nei confronti della realt\u00e0 un approccio fenomenico e del tutto spontaneo. Decisamente impulsivo. Del mondo Luigi non vedeva le cose, vedeva i colori e i suoni delle cose, a volte, forse, persino i sapori.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi occhi, che io continuavo a sbirciare mentre camminavamo l\u2019uno affianco all\u2019altra, vedevo che guizzavano velocissimi da una parte all\u2019altra, praticamente mai soffermandosi, ma sempre saltando qua e l\u00e0, attratti prima da un dettaglio e poi dall\u2019altro. Erano famelici, e impossibili da saziare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il resto, con le persone, che non sembravano interessargli poi molto, era decisamente scorbutico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltava poco ci\u00f2 che gli veniva detto. Ancora meno ci teneva a rispondere. Poi ogni tanto si lanciava entusiasta in alcune riflessioni decisamente pindariche, come campate per aria, che chiss\u00e0 quale filo logico avevano dipanato all\u2019interno della sua testa prima che lui decidesse di condividerle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNapoli \u00e8 una citt\u00e0 morta\u00bb mi disse mentre fiancheggiavamo galleria Vittorio Emanuele. \u00ab\u00e8 il simulacro anchilosato e calcareo di se stessa. E il guaio \u00e8 che forse \u00e8 stata sempre e solamente questo. Napoli \u00e8 una citt\u00e0 di macchiette, \u00e8 un teatro di maschere. Lei non trova?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abno io non trovo, a me sembra tutt\u2019altro che irrigidita\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019espressione di insoddisfatto cipiglio si dipinse sul suo volto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVoi giovani, guardate solo l\u2019aspetto superficiale e retinico delle cose. Siete per la scienza, volete il sole. Non \u00e8 cos\u00ec che si conoscono le cose.<\/p>\n\n\n\n<p>La grotta \u00e8 sempre stata un topos ingiustamente svalutato; eppure la disapprovazione epistemologica con cui \u00e8 stata stigmatizzata nasconde una paura profonda del buio e dell\u2019inconscio, quell\u2019attrazione fatale che tutti nutriamo per la morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Io voglio essere l\u2019accolito di questo terrore che secondo me ha cos\u00ec a che fare con la poesia e con la nebbia; voglio celebrare il mal tempo in un mondo in cui tutti vogliono abbronzarsi e indossare occhiali da sole\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Era chiaro che nella sua testa aveva preparato gi\u00e0 da tempo la parte che desiderava impersonare per la mia intervista.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aveva studiata nei minimi particolari, con la volont\u00e0 di costruire un personaggio aspro, borioso, antipatico. Era interessato a dare un\u2019immagine di s\u00e9 del tutto respingente, come di un letterato pedante, con il quale non si prova il minimo piacere a conversare.<\/p>\n\n\n\n<p>Pronunciava queste frasi in modo monotono e meccanico, senza la minima convinzione, e intanto continuava a viaggiare con gli occhietti dappertutto, riuscendo a portare avanti contemporanee e indipendenti le due occupazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ero disposta a lasciargliela vinta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLuigi io e lei abbiamo la <em>stessa<\/em> et\u00e0\u2026\u00bb provai a fargli notare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma naturalmente non stava ascoltando ci\u00f2 che provavo a dirgli.<\/p>\n\n\n\n<p>Passeggiavamo lungo via Toledo, quella che dai quartieri Spagnoli, a nord, conduce fino a piazza del Plebiscito, e lui mandava avanti un soliloquio a s\u00e8 stante.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi parl\u00f2 della madre, del suo concetto di comunismo, della sua casa in costiera e dell\u2019orientalismo come corrente culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne avevo, al momento, davvero una pessima impressione; confermava tutti i miei sospetti sul fatto che avesse qualcosa da nascondere, per lasciare in pasto al mondo solo un\u2019immagine squisitamente stereotipata, rispondente a ci\u00f2 che lui credeva che il mondo desiderasse in fondo conoscere.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Mi chiesi anche se questo non fosse un modo che aveva lui per proteggersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi chiedi cos\u2019era degli altri a spaventarlo tanto intimamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi chiesi chi era Luigi, quello che nessuno era riuscito a vedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Continu\u00f2 a torturarmi con il suo snocciolare insopportabile fino a che non arrivammo davanti al bar Gambrinus.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u00ec finalmente si interruppe e mi chiese gentile se avessi voglia di prendere un gelato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVolentieri, ma solo se mi permette di offrirglielo, \u00e8 tempo di superare questi retaggi patriarcali. E poi , paga il giornale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre ordinava una coppetta al cioccolato fondente, e io gi\u00e0 leccavo il mio cucchiaino pieno di panna, mi scoprii di nuovo a sbirciare il suo volto e questa volta lo vidi sorridere.<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti al palazzo reale, proprio mentre stava per cominciare a sciorinare nuovamente qualche maledetto concetto sulla societ\u00e0 di massa, decisi che era arrivato il momento di arginare questa recita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sole tramontava al di l\u00e0 di piazza del Plebiscito, e l\u2019arancione caldo del cielo mi rese sfacciata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBasta con questo vaniloquio Luigi, direi che ha gi\u00e0 divagato a sufficienza. Perch\u00e9 non inizia a parlarmi un po\u2019 di s\u00e9 o di <em>Ossa? <\/em>In fondo \u00e8 perch\u00e9 mi raccontasse del suo romanzo che sono venuta fino a qui. Dovr\u00f2 pur scrivere qualcosa di <em>concreto<\/em> nell\u2019intervista.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Per un istante lo vidi paralizzarsi. Per qualche momento, essendo arrossito, smise del tutto di parlare.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, sempre evitando accuratamente di guardarmi, come mosso da una reticenza pi\u00f9 profonda della sola timidezza, si accost\u00f2 al muretto che avevamo di fianco, tir\u00f2 su ancora una volta gli occhiali che erano nuovamente scivolati lungo il suo naso, e mi disse:<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSa quando ho capito che volevo fare lo scrittore? Quando la prima casa editrice a cui proposi il mio romanzo lo rifiut\u00f2. \u201c\u00c8 tremendo\u201d, mi dissero.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora decisi di prendere le cose sul serio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Era inutile fargli notare che se aveva gi\u00e0 scritto un romanzo, di voler essere scrittore lo doveva aver capito ormai da un po\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa ha fatto allora? Lo ha proposto a qualcun altro?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo\u00bb disse. \u00abHo fatto quello che c\u2019era da fare. L\u2019ho fatto a pezzi e ho ricominciato da capo. Sapevo anche io che quella prima stesura era terribile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il mare che accompagnava la sua voce, quelle sue parole, cos\u00ec dure e severe, suonarono stranamente dolci. Mi guard\u00f2 di nuovo, dopo tutte quelle ore che avevamo passato insieme, e io finsi di non far caso ai suoi occhi che avevano preso a luccicare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAnche lei scrive?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPer ora solo articoli. Magari un giorno, quando trover\u00f2 il coraggio\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCome mai pensa che sia questione di coraggio?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPerch\u00e9 non voglio concedere troppa importanza alla bravura. Altrimenti sarei fregata\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><\/td><\/tr><tr><td><\/td><td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"548\" height=\"6\" src=\"\"><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Sono passati ormai molti anni da quella intervista.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi ha scritto molti altri romanzi di successo e anche io sono riuscita a pubblicare una raccolta di racconti. Parla di Napoli e di tutti noi napoletani.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono passati davvero tanti anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi \u00e8 morto.<\/p>\n\n\n\n<p>Si era unito alle Brigate Rosse negli anni Settanta, e per errore \u00e8 rimasto ucciso durante l\u2019attentato di Padova.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 sempre stato un lato di lui che io, che nessuno \u00e8 mai riuscito a scrutare, un lato oscuro, una vena irrequieta e irrimediabilmente anarchica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo coinvolgimento con il terrorismo di estrema sinistra ha per un po\u2019 adombrato la sua fama. \u00c8 stato giustamente al centro di un\u2019ondata di biasimo legata a tutto il dolore che \u00e8 venuto fuori dagli anni di piombo.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi \u00e8 stato lentamente riabilitato. La memoria pubblica ha poco spessore.<\/p>\n\n\n\n<p>O forse \u00e8 troppo indulgente. Io di certo lo sono di meno.<\/p>\n\n\n\n<p>Io ho scritto una raccolta di racconti, che \u00e8 stata pubblicata e ha vinto anche qualche premio. Parla di Napoli. Parla di me e di Luigi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi sento una scrittrice. Non sono riuscita nemmeno, per tutti gli anni che siamo stati amici, a completare mai la mia intervista.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel giorno in cui ci siamo incontrati, dopo che il sole era tramontato a piazza del Plebiscito, io e Luigi continuammo a passeggiare insieme per le vie di Napoli fino all\u2019alba.<\/p>\n\n\n\n<p>Io rinunciai a fargli le mie domande. Lui smise con la sua recita.<\/p>\n\n\n\n<p>Camminavamo vicini e lui divent\u00f2 d\u2019un tratto spontaneo. Mi parl\u00f2 dell\u2019infanzia al rione, dividemmo una pizza fritta, mi cant\u00f2 per scherzo una serenata napoletana.<\/p>\n\n\n\n<p>Provai a farlo ridere parlandogli degli altri scrittori che conoscevo a Roma. Solo a lui fui capace di rivelare quanto mi mancava Napoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il suo profilo delicato, e quelle labbra sottili e fiere, era affascinante. Non era timido; tantomeno antipatico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDovresti iniziare a scrivere Anna\u00bb mi disse prima di salutarci. \u00abHai tante cose da raccontare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi si avvicin\u00f2 e mi scocc\u00f2 un bacio sulla guancia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGrazie per questa nottata fantastica. Era molto tempo che non mi sentivo cos\u00ec.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Ho scritto un libro e parla di Luigi. Di tutto ci\u00f2 che ci siamo detti in quegli anni. Del suo modo di vedere la realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Di quelle nottate passate a parlare davanti al mare, rivelandogli i miei sogni, condividendo con lui una pizza.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo una domanda mi resta che avrei sempre voluto fargli:<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 essere innamorati se non si ha la consapevolezza di esserlo?<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45965\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45965\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passeggiavamo lungo via Toledo, quella che dai quartieri Spagnoli, a nord, conduce fino a piazza del Plebiscito, aprendosi imponente tra il palazzo reale ed il colonnato della basilica di san Francesco Paola. 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