{"id":45951,"date":"2021-05-26T18:25:17","date_gmt":"2021-05-26T17:25:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45951"},"modified":"2021-05-26T18:25:18","modified_gmt":"2021-05-26T17:25:18","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-il-soldino-di-nicolo-madia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45951","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Il soldino&#8221; di Nicol\u00f2 Madia"},"content":{"rendered":"\n<p>Carlo adorava passeggiare sul lungomare dopo il lavoro, sia d\u2019inverno che d\u2019estate, perch\u00e9 in fondo a prescindere dal clima lui amava proprio il mare. Non importava che fosse calmo o mosso, in ogni caso riusciva a rilassarlo e a metterlo di buon umore, anche quando la giornata era stata un po&#8217; pesante, come quel giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Un gruppetto di persone attir\u00f2 la sua attenzione. Erano radunate attorno a qualcuno, in un piccolo slargo che formava una terrazza sul mare. Incuriosito si avvicin\u00f2 e vide un artista di strada, un pagliaccio per essere precisi, con tanto di parrucca verde, viso dipinto di bianco e il classico naso rosso. Gonfiava dei palloncini dalla forma allungata e intrecciandoli tra loro ne faceva dei simpatici oggetti colorati.<\/p>\n\n\n\n<p>Un paio di bambini si aggiudicarono quelli che sembravano essere un cagnolino e una giraffa, i rispettivi genitori gettarono delle monete in un cappello a forma di cilindro che era posato a terra rovesciato in modo da poter accogliere qualche offerta, poi il gruppetto si dissolse.<\/p>\n\n\n\n<p>Carlo rimase l\u00ec e pens\u00f2 di approfittare per chiedere un palloncino per suo figlio che sicuramente ne sarebbe stato entusiasta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il pagliaccio fu ben felice di accontentarlo e questa volta, con abilit\u00e0 e fantasia, cre\u00f2 addirittura una bicicletta, curata nei dettagli, con le ruote di un colore e il telaio di un altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ebbe finito, porse orgoglioso il palloncino a Carlo che soddisfatto dell\u2019oggetto si conged\u00f2 con un semplice grazie.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva fatto pochi passi quando ud\u00ec la voce del pagliaccio \u201cSignore mi scusi? Non mi lascia nemmeno un soldino?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE per cosa? per questo?\u201d rispose Carlo indicando il palloncino e continu\u00f2 per la sua strada.<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiunse a piedi la sua villetta sulla spiaggia. Gli era costata un occhio della testa, per\u00f2 il lavoro andava bene e poi si vedeva il mare e questo per lui valeva tutto l\u2019oro del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla vista del palloncino suo figlio gli corse incontro abbracciandolo e muovendo nell\u2019aria quella bicicletta colorata come fosse un\u2019astronave.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo cena, come ogni sera, sedette sul divano con moglie e bambino a guardare la televisione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un picchiettio continuo sui vetri della porta finestra lo stava disturbando, ma non capiva cosa potesse essere, dato che fuori non pioveva nemmeno.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2 per andare a controllare che non fosse qualche animale che si era perso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il picchiettio si faceva pi\u00f9 forte e insistente. Con la luce dentro e il buio fuori Carlo non riusciva a vedere niente, tranne dei sassolini che sbattevano sul vetro. Spense la luce e guard\u00f2 attentamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pagliaccio era l\u00ec, in piedi, con un ghigno stampato sul volto colorato e con lo slancio del pollice lanciava sassolini contro il vetro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE tu che diavolo vuoi?\u201d chiese Carlo senza aprire la porta finestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pagliaccio non rispose, lasci\u00f2 cadere i sassolini e da dietro la schiena tir\u00f2 fuori un machete.<\/p>\n\n\n\n<p>Carlo per lo spavento balz\u00f2 all\u2019indietro e istintivamente si gir\u00f2 verso i familiari per avvisarli del pericolo, ma non c\u2019era pi\u00f9 nessuno davanti alla tv.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse sono andati di sopra a dormire pens\u00f2, li chiam\u00f2 a voce alta ma nessuno rispose. Si precipit\u00f2 al telefono per chiamare la polizia ma non c\u2019era linea, come se qualcuno avesse tagliato i fili.<\/p>\n\n\n\n<p>Torn\u00f2 alla finestra, il pagliaccio era sparito.<\/p>\n\n\n\n<p>Cerc\u00f2 il cellulare senza trovarlo.&nbsp; Non poteva perdere altro tempo, fece di corsa le scale chiamando per nome moglie e figlio. Nessuno rispose.<\/p>\n\n\n\n<p>Perlustr\u00f2 ogni camera, il bagno, il ripostiglio, ma di loro non c\u2019era traccia.<\/p>\n\n\n\n<p>Improvvisamente and\u00f2 via la luce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLasciaci in pace\u201d grid\u00f2 Carlo con voce tremante, mentre scendeva le scale stavolta al rallentatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando arriv\u00f2 nel soggiorno vide che la porta finestra era spalancata. Si guard\u00f2 attorno, per quel che poteva grazie alla luce della luna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa vuoi? Dove sono loro?\u201d chiese ancora Carlo ormai in preda al panico.<\/p>\n\n\n\n<p>Sent\u00ec un fruscio d\u2019aria alle sue spalle e sent\u00ec una grossa lama spuntargli dallo stomaco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSolo un soldino. Volevo solo un soldino\u201d disse una voce nasale vicino al suo orecchio.<\/p>\n\n\n\n<p>La lama venne ritratta e il sangue incominci\u00f2 a sgorgare dal suo stomaco. Carlo tenendosi la pancia con le mani si accasci\u00f2 al suolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pagliaccio lo colpiva con il machete, ancora, ancora e ancora, mentre la sua faccia bianca si macchiava di schizzi di sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>Di lato comparve suo figlio che stringeva tra le mani la bicicletta colorata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScappa\u201d cerc\u00f2 di urlare Carlo ma il bimbo non si mosse.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDovevi dargli il soldino pap\u00e0\u201d disse il bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pagliaccio si prepar\u00f2 per il colpo finale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPap\u00e0\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPap\u00e0\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPap\u00e0\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Sentiva chiamare di continuo\u2026 poi un sussulto.<\/p>\n\n\n\n<p>Carlo tutto sudato si guard\u00f2 intorno, era ancora seduto sul divano e la tv continuava a trasmettere i suoi programmi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPap\u00e0 ti sei addormentato\u201d disse il piccolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tocc\u00f2 all\u2019altezza dell\u2019addome per cercare le ferite, il suo corpo era intatto. Con il cuore a mille si stropicci\u00f2 la faccia per svegliarsi dal senso di torpore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPap\u00e0, pap\u00e0\u201d incalz\u00f2 ancora il bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa vuoi?\u201d rispose un po&#8217; infastidito Carlo ancora spaventato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFuori c\u2019\u00e8 un signore col naso rosso che lancia sassolini alla finestra\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45951\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45951\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carlo adorava passeggiare sul lungomare dopo il lavoro, sia d\u2019inverno che d\u2019estate, perch\u00e9 in fondo a prescindere dal clima lui amava proprio il mare. 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