{"id":45947,"date":"2021-05-26T18:22:34","date_gmt":"2021-05-26T17:22:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45947"},"modified":"2021-05-26T18:22:35","modified_gmt":"2021-05-26T17:22:35","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-i-fuochi-dartificio-di-nicolo-madia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45947","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;I fuochi d&#8217;artificio&#8221; di Nicol\u00f2 Madia"},"content":{"rendered":"\n<p>Mike arriv\u00f2 davanti alla chiesa. Il suo vero nome era Michele, ma da quando si era trasferito a Londra per tutti quelli del suo paese natio era diventato Mike. Era tanto che non tornava li.<\/p>\n\n\n\n<p>Vivendo in una metropoli, dal cielo grigio e dalle piogge frequenti, aveva quasi dimenticato come fosse la tranquillit\u00e0 e la spensieratezza di un paesino sul mare, col tepore del sole che ti scalda la pelle e l\u2019azzurro rilassante del mare a perdita d\u2019occhio.<\/p>\n\n\n\n<p>In paese stavano allestendo le luminarie per la festa del patrono che si sarebbe svolta l\u2019indomani sera e tutto il paese era in fermento. Alcuni cartelli sparsi per le strade annunciavano la processione in giro per il paese nel pomeriggio e uno spettacolo di fuochi d\u2019artificio la sera al porto. Lui adorava quella festa, gli ricordava quando era piccolo e tutto il suo stupore nel guardare quelle luci colorate esplodere nel cielo con forme di tutti i tipi che non riusciva davvero a spiegarsi credendola quasi una magia.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcuno riconoscendolo lo salut\u00f2 con dei cenni del capo.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva ricevuto la notizia della morte del padre del suo migliore amico pochi giorni prima ed aveva subito preso un aereo per essere l\u00ec in tempo per i funerali.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se lui odiava i funerali. Li trovava tristi, in quelle chiese cupe, austere, a sentire tutte quelle belle parole che a suo parere non aiutavano un gran che a stare meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo amico era gi\u00e0 nei primi posti insieme ai familiari. Non volle disturbarlo, cos\u00ec attese la fine della messa per avvicinarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>La madre di Antonio era in lacrime ma sembrava pi\u00f9 arrabbiata che dispiaciuta. Lo aveva praticamente visto crescere eppure quando incroci\u00f2 il suo sguardo fece finta di nulla e and\u00f2 da altre persone. Il suo amico invece, appena lo vide lo ringrazi\u00f2 per essere l\u00ec e lo abbracci\u00f2 con le lacrime agli occhi. Lo invit\u00f2 a cena la sera dopo nella sua nuova casa sul mare per raccontarsi un po&#8217; di cose e guardare i fuochi insieme e gli diede l\u2019indirizzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mike pens\u00f2 che fosse una bella idea e nel frattempo avrebbe anche avuto modo di stare un po&#8217; con i suoi familiari e salutare qualche altro amico in paese.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera successiva arriv\u00f2 puntuale alle 20:00 come promesso. Si trov\u00f2 davanti ad una specie di palafitta sul mare, evidentemente nuova e realizzata con materiali di prima scelta. Vi si accedeva tramite un ponticello. Antonio era l\u00ec ad attenderlo e tutto orgoglioso gli fece visitare la casa. Dall\u2019ingresso si accedeva subito ad un ambiente rettangolare diviso in due. Da una parte vi era la cucina e dall\u2019altra la camera da letto. Superato un archetto si raggiungeva un salotto con in fondo una porta che Mike suppose fosse il bagno. Il tutto era circondato da ampie vetrate dalle quali si usciva in un ampio terrazzo esattamente sopra il mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Non era una casa enorme, ma era arredata con mobili di lusso, alle pareti spiccavano stampe ricercate, una tv che sembrava un cinema, un impianto stereo costosissimo, tutte cose che non quadravano esattamente con la situazione economica del suo amico. Almeno quella che lui ricordava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVedo che hai fatto fortuna\u201d disse Mike guardando il suo amico con aria vagamente interrogativa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, gli affari vanno bene\u201d disse Antonio accendendosi una sigaretta in modo un po&#8217; agitato. Le sue mani tremavano un po&#8217;, ma Mike pens\u00f2 fosse normale vista la giornata che aveva trascorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcuno buss\u00f2 alla porta. Antonio guard\u00f2 l\u2019orologio, spense la sigaretta rapidamente e disse a Mike \u201cAspettami qui, versati da bere intanto, non ci metter\u00f2 molto\u201d e and\u00f2 ad aprire.<\/p>\n\n\n\n<p>Torn\u00f2 dopo pochi minuti e Mike lo vide chiaramente infilare frettolosamente un mazzetto di banconote dentro un cassetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Mike non riusc\u00ec a trattenersi \u201cAnto\u2019, mi vuoi dire che sta succedendo qui?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amico un po&#8217; sorpreso fece per accendersi nervosamente un\u2019altra sigaretta, ma bussarono di nuovo alla porta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScusami, torno subito\u201d disse di nuovo Antonio un po&#8217; imbarazzato e and\u00f2 di l\u00e0 come prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Mike ud\u00ec un rumore, come di un impatto tra due cose e poi un tonfo. Fece per andare verso la cucina, quando vide irrompere nel salotto tre uomini dall\u2019aspetto poco rassicurante. Uno pi\u00f9 basso e tarchiato che camminava davanti e due energumeni che trascinavano il suo amico per le braccia. Antonio aveva del sangue che gli usciva dal naso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe sta succedendo?\u201d chiese Mike stupito e un po&#8217; spaventato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE tu chi sei?\u201d chiese il pi\u00f9 basso dei tre, probabilmente il capo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn amico\u2026\u201d rispose Mike un po&#8217; incerto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo tarchiato lo guard\u00f2 quasi sinceramente rammaricato \u201cBeh mi dispiace che tu ti sia trovato in questa situazione, dico davvero. Ma il tuo amico qui ha combinato un sacco di guai ed \u00e8 il momento che si prenda le sue responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe\u2026 che guai?\u201d chiese Mike intuendo che il problema era pi\u00f9 grave del previsto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe guai? Diciamo che il signorino ci deve un bel po&#8217; di quattrini, con i quali invece sta facendo questa bella vita, lo vedi?\u201d disse indicando tutto intorno \u201cAbbiamo provato pi\u00f9 volte a chiedere in maniera gentile, ma fin ora ci ha sempre preso per i fondelli. Pensavamo che eliminare il padre fosse stato un segnale chiaro, ma a quanto pare non \u00e8 servito a nulla, perch\u00e9 il tuo amico dice di non avere soldi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Mike terrorizzato da quelle parole pens\u00f2 alla scena di poco prima e indic\u00f2 il cassetto in cui aveva visto Antonio nascondere le banconote. \u201cI soldi sono l\u00ec\u201d disse.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci fu un attimo di silenzio, poi il presunto capo sorrise e si avvicin\u00f2 ad Antonio \u201clo vedi che allora i soldi ci sono\u201d e fece un cenno ad uno dei due energumeni che prontamente assest\u00f2 un pugno in pieno stomaco ad Antonio che prese a tossire e quasi vomit\u00f2 per il colpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il boss raggiunse il mobile ed apr\u00ec il cassetto. Ne estrasse quattro mazzette di banconote.<\/p>\n\n\n\n<p>Mike lo guard\u00f2 sollevato, pensando dentro di s\u00e9 che la cosa fosse conclusa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi ringrazio per il tentativo\u201d disse l\u2019uomo rivolto a Mike. \u201cMa questo non \u00e8 nulla in confronto a quello che ci deve il tuo amico\u201d.&nbsp; Poi avvicinandosi ad Antonio chiese spazientito. \u201cDove sono tutti gli altri soldi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio con le lacrime agli occhi, per la seconda volta in quella giornata, giur\u00f2 di non averli poich\u00e9 li aveva gi\u00e0 spesi. Disse di aver capito lo sbaglio, si scus\u00f2 e implor\u00f2 perdono giurando che non sarebbe capitato mai pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello fece di nuovo un cenno e Antonio fu colpito pi\u00f9 e pi\u00f9 volte allo stomaco e in viso. Il suo naso ormai aveva preso una forma stranissima, tutto piegato da una parte e gonfio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBasta vi prego\u201d trov\u00f2 il coraggio di dire Mike.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo sollev\u00f2 la mano e i due si fermarono. \u201cPuoi darci tu i soldi che ci deve lui?\u201d chiese quasi gentilmente a Mike, il quale scosse la testa non potendo evidentemente sostenere quella spesa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE allora siamo costretti a continuare\u201d disse l\u2019uomo abbassando la mano.<\/p>\n\n\n\n<p>I due giganti sollevarono Antonio come un pezzo di carne e lo legarono mani e piedi ad una sedia semincosciente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl problema caro mio\u201d continu\u00f2 verso Mike. \u201c\u00e8 che tu ora hai visto tutto e sai tutto. Hai visto le nostre facce. Come faccio a farti andare via?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mike sgran\u00f2 gli occhi e sent\u00ec le gambe tremare davvero per la paura.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo vivo a Londra. Non c\u2019entro nulla con questo posto, domani riparto e non mi vedrete mai pi\u00f9, non dir\u00f2 niente a nessuno lo giuro, ma lasciatemi andare vi prego\u201d disse senza accorgersi di aver implorato e supplicato come il suo amico poco prima.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo ti credo\u201d disse il boss riflettendo \u201cma non posso comunque rischiare. Prendete anche lui\u201d ordin\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Mike prov\u00f2 con poca convinzione a ribellarsi, ma quei due erano troppo forti per lui e cos\u00ec proprio come il suo amico fu colpito e legato. Le loro bocche furono tappate con del nastro adesivo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSignori, godetevi i fuochi\u201d disse il capo e i tre se ne andarono.<\/p>\n\n\n\n<p>Il porto era pieno di gente. Come ogni anno tutto il paese si era riversato li e qualcuno era venuto anche dai paesi vicini per godersi lo spettacolo. Famiglie con bambini che col naso all\u2019ins\u00f9 si gustavano lo zucchero filato. Qualche giovane coppia in disparte aveva romanticamente preso posto sulle panchine scambiandosi baci e tenendosi per mano.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi una luce verdastra inizi\u00f2 a salire nel cielo come un razzo in partenza per la luna. All\u2019improvviso si divise in centinaia di altri frammenti luminosi e poi si ud\u00ec il primo scoppio.<\/p>\n\n\n\n<p>Era il segnale di inizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ammirarono ancora luci rosse, blu, viola, gialle, a forma di fiori, di fontane, di cuori, che sembravano cadere a pioggia sulle teste di tutti, seguite da altrettante esplosioni, una dopo l\u2019altra. Tutti guardavano verso l\u2019alto sorridendo e battendo le mani.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno si accorse di un\u2019esplosione pi\u00f9 grande pochi chilometri pi\u00f9 in l\u00e0. Quella che fece sparire una bella palafitta sul mare e l\u2019amicizia di una vita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45947\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45947\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mike arriv\u00f2 davanti alla chiesa. 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