{"id":45868,"date":"2021-05-25T11:10:32","date_gmt":"2021-05-25T10:10:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45868"},"modified":"2021-05-25T11:10:33","modified_gmt":"2021-05-25T10:10:33","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-lultima-notte-di-mariateresa-rosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45868","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;L&#8217;ultima notte&#8221; di Mariateresa Rosa"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;Si, certamente ormai \u00e8 sera\u2026lo deduco dal fatto che le luci sono accese e fuori \u00e8 buio\u2026<br>Da quanto tempo sono a letto disteso senza una ragione da ore, e tutto intorno c&#8217;\u00e8 agitazione, con persone che vanno e vengono nella stanza, parlando sottovoce, come se io dormissi\u2026?<br>Mi guardano quasi con curiosit\u00e0, ma io sono sempre lo stesso, soltanto mi sento un po&#8217; strano!<br>Di solito faccio le ore piccole leggendo o adocchiando la tv che spesso mi annoia, perch\u00e8 il sonno tarda ad arrivare, come si intuisce, data la mia et\u00e0. Si dice che da vecchi si dorme meno, ma questa sera succede qualcosa di diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mi riesce ancora di capire perch\u00e8 mi sento cos\u00ec legg\u00e9ro, come se il mio corpo non avesse peso, e il mio respiro sia solo un soffio sottile.<br>E&#8217; nera questa notte, scesa senza troppo preavviso, cos\u00ec come a volte si spegne una lampada e tutto si oscura: all&#8217;improvviso scompaiono i colori, i volti nell&#8217;ombra si delineano appena; sento strane voci che si mescolano in parole incomprensibili che vagano nell&#8217;aria, intorno a me.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella stanza le luci non sono accese come al solito, e mi disturba non riuscire a vedere bene quel che succede. Ma che cosa posso fare, se nessuno si cura di me? Non riesco a muovermi, \u00e8 come se fossi di sasso, e neppure parlare per unirmi al chiacchiericcio. Eppure non mi pare di essere invisibile!<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sento un estraneo nella mia casa, ma questo \u00e8 il mio letto, i soliti mobili, la finestra e la porta della mia stanza che si apre e si chiude in continuazione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 se tra poco arriver\u00e0 anche lui, il mio amico e compagno di giochi con le carte; insieme passiamo ore tranquille, leggendo anche il giornale con commenti fioriti alle notizie, e qualche risata che ci porta un po&#8217; di allegria. Oggi per\u00f2 non l&#8217;ho sentito al telefono&#8230; <\/p>\n\n\n\n<p>Forse non s\u00e0 che cosa mi \u00e8 accaduto all&#8217;improvviso, e nessuno lo ha avvertito. Dove ci siamo incontrati l&#8217;ultima volta? E quando?<\/p>\n\n\n\n<p>Non lo ricordo adesso, ho la mente distratta, anzi vuota!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma che cosa \u00e8 successo realmente se anch&#8217;io non lo capisco ancora?<\/p>\n\n\n\n<p><br>Guardo il cielo oltre il vetro della finestra; l&#8217;oscurit\u00e0 non \u00e8 totale perch\u00e8 \u00e8 ancora estate.<br>E\u2026 il mio migliore amico? Mi meraviglio che oggi non abbia ancora telefonato: dovevamo sicuramente incontrarci per un caff\u00e8. Si fa insieme una camminata e poi, se il tempo \u00e8 buono, ci sediamo nel cortile all&#8217;ombra dei platani ombrosi, senza annoiarsi mai, trovando sempre qualcosa di nuovo da raccontarci. Vecchi ricordi che tornano alla memoria, e uno tira l&#8217;altro, come se ci raccontassimo una vecchia filastrocca.<br>A qualcuno possiamo sembrare noiosi, ma a noi piace cos\u00ec.<br>Camminiamo adagio durante la passeggiata, cos\u00ec ci stanchiamo meno, sempre attenti a non inciampare per non cadere come bambolotti di pezza.<br>A pensarci bene, la nostra vita da anziani pensionati non ci permette di avanzare troppe pretese.<br>Ma, forse era ieri quando ci siamo parlati, o la settimana scorsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Me ne st\u00f2 qui sdraiato e troppo fermo guardando in aria, tentando di comprendere ci\u00f2 che accade intorno a me.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho perso il senso del tempo! Non s\u00f2 che ore sono&#8230;ma non ci sono orologi intorno a me.<\/p>\n\n\n\n<p>Fa ancora molto caldo, perch\u00e8 l&#8217;estate non  finita, e io sono insofferente; cerco sempre l&#8217;ombra di un albero, o di una tenda che mi ripari dal sole.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono sempre chiesto: come fa la gente a restare immobile sotto la sua calura tanto tempo per abbronzarsi? Sulle spiagge, sui prati&#8230;trovo che sia una sciocchezza! Il sole mi scalda comunque, e le mie vecchie ossa trovano ristoro anche all&#8217;ombra.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma st\u00f2 divagando, e oggi succede in continuazione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Se fuori \u00e8 buio, e la notte incombe, \u00e8 evidente che il mio amico non pu\u00f2 arrivare ora; dovr\u00f2 aspettare domani mattina. <\/p>\n\n\n\n<p>Il mio migliore amico! Il suo volto \u00e8 qu\u00ec, stampato nella mente, eppure non ricordo neppure il suo nome: sono esterefatto! Ma che differenza fa per me ormai? Credo che neppure potr\u00f2 pi\u00f9 chiamarlo al telefono&#8230;per\u00f2 andr\u00f2 a trovarlo presto.<\/p>\n\n\n\n<p>E che faccia far\u00e0 quando ci rivedremo!<\/p>\n\n\n\n<p>Che idea balzana, andarlo a trovare&#8230;ma dove? Intanto aspetto, non s\u00f2 neppure io cosa: lo capir\u00f2 prima o poi!<\/p>\n\n\n\n<p>Mi torna in mente all&#8217;improvviso una vecchia  canzone, molto romantica, e lascio che la sua melodia mi invada l&#8217;anima: che bello ascoltarla cos\u00ec, \u00e8 come se la cantassi io, ma non riconosco la mia voce. E&#8217; troppo intonata e calda! Per\u00f2 non ricordo pi\u00f9 a chi la dedicavo; doveva essere una fanciulla molto particolare per riuscire a farmi cantare! <\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0, che strano, anche adesso mi viene voglia di cantare&#8230;E anche di passeggiare!<\/p>\n\n\n\n<p>Se uscissi un po&#8217; da qui tanto per distrarmi? Nessuno parla con me, io non esisto! Cos\u00ec mi decido e vago per la citt\u00e0, mi sento libero e legg\u00e9ro;  le sue strade le ho gi\u00e0 dimenticate, almeno&#8230;mi sembra sia cos\u00ec. Non s\u00f2 bene dove mi trovo. Non  importa, vado avanti. Voglio girovagare un po&#8217;. Quante volte ho camminato per le sue vie senza pensare che potesse succedermi qualcosa di cui avere paura, che mi impedisse di tornare a cada, di rivedere l&#8217;alba del giorno dopo. E la mia casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un agguato, una rapina, quante volte ho letto di questi fatti terribili! Sono sempre stato fortunato.<\/p>\n\n\n\n<p>Meglio rientrare e provare a concentrarmi: mi guardo intorno con attenzione. Certo questa \u00e8 la mia casa. <\/p>\n\n\n\n<p>Quante notti ho vissuto fra queste mura senza l&#8217;ansia dell&#8217;attesa di un nuovo mattino? Ti addormenti e non sai se poi ti risveglierai, oppure no. Eppure non ci pensi; sai solo che ti devi riposare, avvolto in una morbida coperta chiudendo gli occhi sopra gli ultimi pensieri che si accavallano nella mente, dimentico del mondo fuori, sperando di sognare come un bimbo felice. Non ricordo pi\u00f9 la mia infanzia, solo il volto di mia madre: anche in questo momento mi pare di vederla, sorridente mentre mi esorta a tornare in casa. <\/p>\n\n\n\n<p>Se torno col pensiero al mio passato, immagini e ricordi riaffiorano con nitidezza, dei momenti pi\u00f9 bui e dei giorni gioiosi vissuti insieme a&#8230;oddio non ricordo i nomi! Ma ho anche perduto gesti e parole, silenzi e sogni di chi mi stava accanto. Anche i miei li ho smarriti lungo la strada. Ho vissuto da distratto? Credo che tutti lascino sul cammino qualche speranza che non si avvera, qualche sogno impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p>E l&#8217;amore? Perch\u00e8 penso all&#8217;amore, proprio ora? <\/p>\n\n\n\n<p>Ho creduto di amare senza limiti e pregiudizi la mia famiglia, gli amici, ma forse&#8230;non ho saputo ascoltare, e neppure comprendere. Ora per\u00f2 mi chiedo  anche se qualcuno ha mai ascoltato me.<\/p>\n\n\n\n<p>La mia voce ha chiamato invano, e l&#8217;anima ha supplicato inascoltata, quante volte?  Il mio sguardo ha incontrato spesso sguardi ostili e cupi.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo momento mi guardano in modo strano passandomi accanto; eppure mi sembra di sorridere, ma nessuno se ne accorge.  E&#8217; successo troppo spesso&#8230;ma cos&#8217;\u00e8 il tempo? Luminose primavere beffarde, e interminabili inverni carichi di nebbie e neve, han segnato il mio cammino, per andare dove? In quali porti ho approdato? <\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono perduto spesso lungo la strada che pareva non finire mai, strappando lamenti inutili al mio animo angosciato; e quanti sogni vani sotto le stelle cadenti, dove troppe illusioni, per un soffio di luce hanno preso vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Come quelle stelle d&#8217;agosto, anche nel cielo appannato di questa citt\u00e0, apparse senza essere viste, i sogni se ne sono andati, perduti nel nulla. <\/p>\n\n\n\n<p>E con amarezza mi dico: questa \u00e8 la mia ultima estate, ormai giunta al termine. Lo s\u00f2 per certo, e fa molto caldo, anche se io non st\u00f2 sudando.<\/p>\n\n\n\n<p>Che pensieri profondi arrivano adesso! Riflessioni che mi mettono un po&#8217; di tristezza, e nello stesso tempo un senso di liberazione.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; sempre strato complicato trovare il tempo per fermarsi a riconsiderare le vicende della vita, quando si corre per mille faccende da sbrigare e il tempo vola. E il lavoro ti impegna senza sconti. Ma ora sembra che tutto sia immobile e perfetto per questo, emi sento tranquillo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 sono stanco.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sfrego le mani per scaldarle, perch\u00e8 nonostante sia una notte estiva, sono fredde come l&#8217;inverno. Ci vorrebbe vicino il mio Nerone, con tutto il suo pelo morbido e la voglia di coccole mi scalderebbe le mani e il petto. Dove sar\u00e0 nascosto? Lui s\u00ec che mi accetta come sono, sempre felice di vedermi, elo dimostra con tante fusa. Mi sa che gli hanno proibito di venire qui, chiss\u00e0 perch\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 troppo andirivieni intorno a me ora, e poca luce: ma forse sono i miei occhi. <\/p>\n\n\n\n<p>Sono sempre tutti qui&#8230;lasciatemi in pace per favore! Perch\u00e8 continuate a girarmi intorno con quelle facce stravolte, senza un sorriso, parlando sottovoce? Meglio se uscite tutti quanti da questa stanza, io st\u00f2 bene: non ho alcun dolore, non ho fame ne sete. St\u00f2 riposando finalmente!<\/p>\n\n\n\n<p>Questo viso chino su di me lo conosco, credo, da moltissimo tempo.  E forse anche gli altri che appaiono un istante e poi se ne vanno, soddisfatti di quel che hanno visto.<\/p>\n\n\n\n<p>Aprite la finestra prima di uscire: non importa se i mie i occhi son chiusi e il respiro finito. Chiss\u00e0 per quanto ancora potr\u00f2 godere di quel verde albero che agita le fronde, fuori dalla finestra contro il bl\u00f9 del cielo&#8230;voi non lo sapete ma io lo vedo ancora: sedevo alla sua ombra a leggere, seduto sullo sdraio per passare il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi hai sentito? Perch\u00e8 non mi accontenti? Dovr\u00f2 credere che mi stai facendo dispetto. <\/p>\n\n\n\n<p>Ora comunque guarder\u00f2 sospirando dentro questo letto, la notte scesa apposta per me. Domani chiss\u00e0, sar\u00f2 altrove, forse in un posto migliore. Quando l&#8217;alba sorger\u00e0, i passeri canteranno ancora fra i rami, e l&#8217;albero avr\u00e0 fremiti i fronde nella brezza mattutina. Il sole ci sar\u00e0? Potrebbe anche piovere, oppure fra le nuvole biancastre, sprazzi di luce scenderanno sopra il mio letto, reminiscenze di un passato che non ricordo neppure. Sar\u00e0 come un fllm gi\u00e0 visto, un racconto fantastico di favole assurde, una sorta di canzone di cui non conosco le parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Accidenti, non sapevo di avere una vena poetica&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Verr\u00e0 Nerone a svegliarmi, ne sono sicuro. Ma alla fine che mi importa di che sar\u00f2 domani? Domani io s\u00f2 che cadranno i muri, e voci e parole non avranno alcun significato, ombre e luci mescolate, e con un filo di voce, ancora leber\u00f2 lamenti e canti inutili che nessuno udr\u00e0 mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Oppure rider\u00f2 e sar\u00f2 allegro e spensierato! Uscir\u00f2 davvero da questa stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto mi metto comodo se devo aspettare che la notte si dilegui nelle braccia del mattino. Le mi mani sono fredde, ma non inutili: certo potr\u00f2 stringere ancora altre mani che la mia forza non sentiranno: e come potrebbero, se pensano soltanto alla mia immobilit\u00e0, apparenza assurda e scontata. <\/p>\n\n\n\n<p>Io immobile&#8230;sembra impossibile! Io che da bravo pensionato mi impegnavo e trovavo sempre qualcosa da fare per riempire ogni momento della giornata. Sei un rompiscatole  mi dicevano, perch\u00e8 mi ostinavo a rendermi utile, anche quando forse ero troppo invadente, sempre fra i piedi di tutti, e diventavo quasi noioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulle labbra non ho sorrisi per chi mi sta vicino. Non ci riesco. Quanti sorrisi ho consumato e quanti non ho regalato! A nessuno ormai importa pi\u00f9. Mi guardano con occhi straniti.<\/p>\n\n\n\n<p>Neppure del mio dolore, il rimpianto&#8230;nessuno attender\u00e0 il mio ritorno. Saranno cancellate  le ansie e le domande superflue, i gesti consueti e gli abbracci dovuti. Sono le ultime queste lacrime che sul volto bagnano guance ormai sfiorite, e i singhiozzi presto si tramuteranno in risate, perch\u00e8 questa \u00e8 la vita, anzi, \u00e8 la morte.  La Mia!<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai l&#8217;ho capito!<\/p>\n\n\n\n<p>Dove io andr\u00f2 voi ancora non potete arrivare, se non con un fiore e un sospiro che ormai sar\u00e0 vano.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; cos\u00ec tranquillo laggi\u00f9, un giardino fiorito e silenzioso: credo gi\u00e0 di vederlo, ma forse \u00e8 ancora un sogno. Domani quando partir\u00f2 per il mio viaggio, voglio godermi ogni passo, che sar\u00e0 lento, senza premura.&#8217; Cos\u00ec si accompagna choi parte per non tornare mai pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>La notte \u00e8 ormai fonda, il suo buio mi opprime un po&#8217;, mentre si consuma nel sussurro del silenzio. Dormire non sarebbe una cattiva idea, finch\u00e8 l&#8217;alba non torna, rosea e tepida.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto \u00e8 breve la notte, quando dormi tranquillo le ore volano via&#8230;ecco, \u00e8 gi\u00e0 mattina ed \u00e8 arrivato anche il mio amico: sento la sua voce, e mi fa sorridere sentirlo cos\u00ec malinconico. Se sapesse che lo posso ancora ascoltare&#8230;forse mi farebbe una battutaccia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Chi di voi mi accompagna? E&#8217; il mio ultimo viaggio, ma forse, \u00e8 una sensazione intima e strana, posso anche sbagliare. C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra strada laggi\u00f9, che io vedo in un sogno, ma forse non sogno. Devo ancora camminare? Ma quanto?<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai non ho pi\u00f9 fiato, \u00e8 greve e stanco il mio passo. Lasciatemi, voglio fermarmi e riposare. Ora lo s\u00f2: il conto dei miei giorni \u00e8 finito. Domani \u00e8 gia qui. <\/p>\n\n\n\n<p>No, niente soste o ripensamenti: non \u00e8 necessario e non c&#8217;\u00e8 nulla da rimpiangere, o forse non voglio pensarci ora. Ho capito che io posso volare, dove nessuno di voi mi pu\u00f2 raggiungere o fermare. E senza sentirmi stanco.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45868\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45868\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 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