{"id":45673,"date":"2021-05-20T11:35:41","date_gmt":"2021-05-20T10:35:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45673"},"modified":"2021-05-20T11:35:42","modified_gmt":"2021-05-20T10:35:42","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-cavalli-bianchi-di-giulia-mattiello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45673","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Cavalli bianchi&#8221; di Giulia Mattiello"},"content":{"rendered":"\n<p>Lucio alza la testa dal libro e guarda Nina. Nina continua a scrivere. Nemmeno ha notato che Lucio ha alzato la testa dal libro. Nina \u00e8 concentrata sui compiti. Il dovere prima di tutto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lucio fa una smorfia. \u00c8 proprio insopportabile quando fa cos\u00ec. Quel suo impegno al cento per cento lo snerva. Lo fa sentire inadeguato. Sempre un passo indietro. Mai abbastanza. Allunga il braccio sul tavolo fino a toccarle l\u2019avambraccio con la penna. La punzecchia cos\u00ec finch\u00e9 Nina non reagisce.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lasciami in pace. Sto finendo. &#8211; Dice Nina infastidita.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ti va di vedere i cavalli bianchi? &#8211; Domanda Lucio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nina smette di scrivere e alza la testa. Come fa a saperlo?<\/p>\n\n\n\n<p>I capelli ricci accompagnano il movimento senza scomporsi. Sono cos\u00ec fitti e duri che fanno blocco. Come un covone di fieno. Sono color rosso scuro, come il vino o il sangue. E gli occhi azzurri grandi, grandissimi. A Lucio ricordano i fiori blu che crescono tra il grano. Le guance e il naso ricoperti di lentiggini da non vedere la pelle chiara, chiarissima. Quasi trasparente. Se si mette al sole si accende come una lampada.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Allora? &#8211; Insiste Lucio.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non ci credo. &#8211; I cavalli bianchi sono l\u2019ossessione di Nina. Li sogna ogni notte da quando ricorda di aver iniziato a sognare. Ha chiesto ai genitori di regalarle un cavallo bianco. Loro le hanno regalato un peluche. Da grande \u00e8 sicura che avr\u00e0 un maneggio in cui allever\u00e0 solo cavalli bianchi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lo dici per distrarmi.- Nina torna a scrivere con foga.<\/p>\n\n\n\n<p>Come fa a saperlo Lucio? Non gliel\u2019ha mai detto. A nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ti dico che \u00e8 vero. Sul serio, so dove trovarli! &#8211; Dice Lucio e pensa al giorno prima quando li ha visti. Pedalava a pi\u00f9 non posso lungo il naviglio e poi eccoli all\u2019orizzonte. Le sagome lontane, scure al tramonto. Non sa se sono bianchi. Non ha visto i colori. Erano in controluce. Ma tra tutti quei cavalli, ce ne deve essere almeno uno bianco!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Mm.- Fa Nina diffidente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non si fida. Lucio l\u2019ha presa in giro troppe volte.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Dico sul serio!- Lucio vuole stupirla. Vuole davvero trovare qualcosa che la lascia a bocca aperta. Cos\u00ec non pu\u00f2 parlare per dire: lo so!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Bene allora. Finisco qui e andiamo.-&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lucio scuote la testa. &#8211; Non si pu\u00f2 fare. Se vuoi vedere i cavalli, dobbiamo partire subito. Il posto \u00e8 lontano e tra non molto fa buio.-<\/p>\n\n\n\n<p>Nina non risponde.<\/p>\n\n\n\n<p>Lucio guarda la sua indecisione con compiacimento. L\u2019ha tentata. Lei \u00e8 sempre troppo sicura di s\u00e9. Adesso invece non lo \u00e8. Finire i compiti o vedere i cavalli bianchi? Nina \u00e8 in dubbio. Cos\u00ec in dubbio che si mette la penna in bocca e inizia a morderla.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Uff. E va bene! &#8211; Dice infine. Detesta non avere fatto il proprio dovere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Li puoi finire dopo cena i compiti. &#8211; Dice Lucio.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei sembra riflettere su quelle parole. Poi annuisce come a dargli ragione. Si infila le scarpe e dice: &#8211; Sono pronta. &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Prendono la bicicletta e pedalano a pi\u00f9 non posso, con la foga di chi non ha tempo da perdere. Con l\u2019ansia del desiderio, attraversano corso Ventiquattro Marzo e tagliano per Cinque Giornate, fino al naviglio. Nina segue Lucio. Su e gi\u00f9 per il marciapiede. Schivano i pedoni. Le macchine. Le altre biciclette.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nina lo tiene d\u2019occhio. Lucio pedala veloce. Cos\u00ec veloce che teme di perderlo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lucio fila come il vento. Fa la gincana tra le persone, i cassonetti della spazzatura, i passeggini, i cani al guinzaglio e le pensiline del tram. Di quando in quando si volta verso Nina. Con la coda dell\u2019occhio si accerta che sia ancora dietro di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la scopre lontana, rallenta per aspettarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Imboccano la strada del naviglio nella direzione che porta fuori citt\u00e0. Man mano che pedalano, il traffico va esaurendosi. La gente si dirada. La strada si sgombra. Il sole si abbassa sulla linea di orizzonte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Al bivio, Lucio imbocca una stradina che svolta a sinistra e si allontana dal corso d\u2019acqua. Adesso sono solo loro due. Tutt\u2019attorno i campi di grano. Di fronte il tramonto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orizzonte \u00e8 sgombro. Il cielo si spalanca sopra le loro teste, come una voragine. L\u2019immensit\u00e0 li sovrasta, pronta a inghiottirli. Lucio e Nina continuano a pedalare.<\/p>\n\n\n\n<p>La strada si stringe ancora. Poi l\u2019asfalto che si spacca fino a diventare terra battuta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nina ha i polmoni in fiamme, ma non molla.Vuole vederli a tutti i costi questi cavalli bianchi!<\/p>\n\n\n\n<p>Lucio frena di colpo. Tanto di colpo che la bicicletta sterza e solleva una nuvola di polvere. Nina frena a sua volta. Lucio appoggia la bici a un albero che sorge lungo il ciglio della strada e si incammina deciso verso il campo. Nina lo imita. Il grano \u00e8 alto. Tanto alto da coprire le loro teste. Falciano le spighe con braccia e gambe.<\/p>\n\n\n\n<p>Nina richiama il sogno alla mente. \u00c8 convinta che se quel sogno diventa realt\u00e0, allora anche gli altri sogni presto o tardi diventeranno reali.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sogna in grande, bambina. &#8211; Diceva la nonna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nina non vede l\u2019ora di vedere i cavalli bianchi. Ecco tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>A un tratto le spighe di grano si interrompono. Brusche. Di netto. Come l\u2019orlo di un burrone, ma invece del precipizio, ecco uno steccato. Appena oltre un prato verde dall\u2019erba bassa, bassa, raso terra. Un prato lungo. Infinito. Nina lo percorre con lo sguardo e le pare di non riuscire a raggiungere la fine, perch\u00e9 l\u00e0 all\u2019orizzonte il prato corre ancora. E ancora.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Dove sono i cavalli? &#8211; Domanda Nina al limitare del prato.<\/p>\n\n\n\n<p>Lucio guarda verso l\u2019orizzonte, spaesato. &#8211; Erano qui. &#8211; Muove la testa a destra, a sinistra. Smarrito. &#8211; L\u2019altro giorno li ho visti proprio qui. Lo giuro! &#8211; All\u2019improvviso ha perso tutta la sua sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nina scuote la testa. La delusione le cade addosso come un secchio d\u2019acqua ghiacciato. Poi la rabbia e l\u2019indignazione. Nina stringe la mandibola. Serra i pugni. Piega la testa e abbassa lo sguardo. Ci \u00e8 cascata di nuovo! Questo le fa pi\u00f9 rabbia di tutto il resto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lo sapevo. &#8211; La sua voce \u00e8 bassa. Poco pi\u00f9 di un sussurro. &#8211; Lo sapevo che non dovevo crederti. &#8211; Sente gli occhi pizzicare. Le guance avvampano e un nodo le chiude la gola.<\/p>\n\n\n\n<p>Lucio si volta verso Nina. &#8211; Giuro che erano qui. In questo prato! &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non ti credo. Sei solo un bugiardo! &#8211; Urla Nina tra le lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p>Lucio serra i pugni. Anche lui sente gli occhi pizzicare. Nina gli piace. Gli piace molto, anche se non lo ammetterebbe mai.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento Nina alza lo sguardo oltre le spalle di Lucio. Un\u2019ombra scavalla l\u2019orizzonte e si avvicina nella loro direzione. Un cavallo!<\/p>\n\n\n\n<p>Allora \u00e8 vero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo poco compare un\u2019altra ombra, poi un\u2019altra ancora. Le sagome nere contro il cielo di zucca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non sono bianchi. &#8211; Protesta Nina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lucio le fa segno di seguirlo. Si guarda attorno, come una sentinella. In giro non c\u2019\u00e8 nessuno. Solo loro. La distesa d\u2019erba verde fino a che lo sguardo lo consente. Il cielo sopra, terso. Il sole, un un semicerchio adagiato sul limitare del campo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I cavalli pascolano in fondo al campo. Lucio raggiunge lo steccato e passa attraverso le assi di legno. Scivola sull\u2019erba fino a una grande quercia che sorge sulla destra del prato. Un silenzioso guardiano. Solitario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nina segue Lucio. Corre pi\u00f9 veloce che riesce per stargli dietro. Lucio \u00e8 veloce. Nina raggiunge il tronco spesso e rugoso. Ha il fiato corto. Come odia l\u2019ansia di non essere al proprio posto. Il senso di colpa di fare qualcosa che non dovrebbe fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nina spera con tutta se stessa che ne valga la pena.<\/p>\n\n\n\n<p>Guarda Lucio e Lucio si acquatta sul prato e avanza in una corsa che pare a met\u00e0 tra un gattonare e un correre. Nina resta in piedi e prosegue. In ogni caso la vedrebbero comunque. Ma i cavalli non scappano. Restano l\u00ec immobili. Qualcuno alza la testa. Guarda nella loro direzione. Poi la riabbassa e continua a mangiare. Non sembrano particolarmente interessati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nina li conta. Perde il conto. Ricomincia. Sono almeno venti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Venti cavalli. Magri. Scattanti. Adesso che \u00e8 pi\u00f9 vicina riesce a distinguere il colore del pelo: bianco! Candido come il latte. I muscoli tesi e delineati. La coda che sbatte da una parte all\u2019altra. Le narici gonfie. Mentre si avvicina, sente un brontolio sommesso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un cavallo avanza nella loro direzione. Lucio infila la mano nella tasca. Il cavallo si ferma. Raddrizza il collo. Le orecchie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A pochi metri dall\u2019animale, Lucio estrae la mano dalla tasca assieme a una carota. Si muove con cautela. Lentamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Allunga il braccio verso il cavallo. Il cavallo abbassa leggermente il collo. Lo tende verso Lucio. Verso il braccio teso. Verso la carota.&nbsp;Annusa la mano. La carota. Ancora la mano. Intanto gli altri cavalli si sono fatti attorno al primo. Il primo \u00e8 il pi\u00f9 grosso. \u00c8 alto una spanna pi\u00f9 degli altri. Il petto \u00e8 un fascio delineato di muscoli. Batte la zampa anteriore, una volta, un\u2019altra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento Lucio si rende conto che potrebbe calpestarli senza difficolt\u00e0. Ma invece di indietreggiare, protende pi\u00f9 che pu\u00f2 il braccio. La carota sfiora il muso del cavallo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Dai bello. \u00c8 roba buona. &#8211; Dice Lucio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il cavallo abbassa di poco la testa e tira indietro i labbroni scuri scoprendo la fitta schiera di denti, poi d\u00e0 un morso alla carota.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Cos\u00ec. Bravo! &#8211; Lucio sospinge nella bocca gommosa il resto dell&#8217;ortaggio. Tiene il palmo spiaccicato contro il muso dell\u2019animale.<\/p>\n\n\n\n<p>Bianco latte. Bianco nuvola. Soffice. Una macchia di cotone nel prato verde.<\/p>\n\n\n\n<p>Tante macchie di cotone. Gli altri cavalli ora circondano Nina e Lucio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nina sente il cuore tamburare. Il suo sterno \u00e8 una cassa acustica. Amplifica il suono, lo espande nel prato.<\/p>\n\n\n\n<p>I cavalli lo odono. Sentono l\u2019agitazione di Nina. E Nina sgrana gli occhi preda dello stupore. Senza parole. Poi fa un passo avanti. Un altro. Si affianca a Lucio e allunga la mano.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Tieni il palmo aperto, verso di loro. &#8211; Dice Lucio. E Nina esegue.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore accelera. Rullo di tamburi. Un piccolo cavallo curioso le si avvicina. Un puledro le annusa la mano.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Hai una carota? &#8211; Bisbiglia Nina.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ne avevo solo una. &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Mannaggia! &#8211; Ma dentro di s\u00e9 fa festa.<\/p>\n\n\n\n<p>I cavalli stanno tutti l\u00ec. Qualcuno bruca l\u2019erba. Qualcuno li guarda curioso in cerca di carote.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il cielo zucca \u00e8 ormai peperone e vira al melanzana. Allora Lucio e Nina fanno dietrofront, attraversano il campo di grano e prendono le biciclette.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre si allontana, Nina si volta e guarda oltre il campo di grano. Verso l\u2019orizzonte.&nbsp; A un certo punto il grano si abbassa, e sopra le spighe sbucano le sagome piccole e lontane. Nel crepuscolo aleggia un biancore pallido, proprio sulla linea dove il cielo incontra la terra. Poi Nina si volta e si lascia il sogno alle spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>I palazzi compaiono all\u2019orizzonte, sempre pi\u00f9 vicini. Lucio accompagna Nina davanti a casa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Grazie. &#8211; Dice lei e si avvicina premendo le labbra contro la guancia di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Lucio avvampa e scappa via pedalando pi\u00f9 veloce che pu\u00f2. &#8211; A domani. &#8211; Urla quando ha gi\u00e0 attraversato la strada. Non sa se lei lo ha udito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quella sera, Nina \u00e8 troppo stanca per fare i compiti. Si butta sul letto e si addormenta di colpo. Sogna una nuvola di cavalli bianchi e un enorme cestino traboccante di carote.&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45673\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45673\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lucio alza la testa dal libro e guarda Nina. 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