{"id":45657,"date":"2021-05-19T12:19:38","date_gmt":"2021-05-19T11:19:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45657"},"modified":"2021-05-19T12:19:39","modified_gmt":"2021-05-19T11:19:39","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-noi-due-sconosciuti-di-nazarena-de-angelis-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45657","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Noi due, sconosciuti&#8221; di Nazarena De Angelis"},"content":{"rendered":"\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cL\u2019amore \u00e8 soltanto una parola, fino al momento in cui arriva qualcuno a darle un senso\u201d. (P. Coelho)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPosso ordinare un aperitivo? Non vorrei disturbare\u201d la cliente sollecit\u00f2 il cameriere del fornito bar del ristorante <em>La Pergola all&#8217;Hilton<\/em>, accostandosi al bancone.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;attico dell&#8217;albergo di Monte Mario si godeva di una vista spettacolare sulla capitale e l\u2019ottimo cibo era realizzato da un noto chef di origine tedesca, addirittura tre volte stellato.<\/p>\n\n\n\n<p>La terrazza pi\u00f9 famosa di Roma aveva ospitato la cena di nozze del matrimonio di Nina e rimaneva la sua coperta di Linus personale, il luogo per rifugiarsi quando aveva un problema su cui riflettere o bisogno di un attimo per s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Come quella sera particolare: stretta nello spolverino marrone firmato Burberry, in un abito nero che ne segnava le forme sinuose, le d\u00e9collet\u00e9 e la pochette abbinata, aveva approfittato delle tre ore gi\u00e0 pattuite con la baby sitter per centellinare un drink guardando il tramonto.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec sperava, non immaginando che la terrazza fosse stata interamente riservata per un party proprio il quattordici febbraio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, signora, abbiamo un piccolo spazio da condividere con un altro cliente, se non \u00e8 un problema\u201d il cortese cameriere in livrea bianca la scort\u00f2 ad una zona d&#8217;angolo; divani di vimini coperti da imbottiture e cuscini color crema di forma rettangolare, un tavolino da caff\u00e8 dalla base in frassino e dal piano di cristallo temperato e un ombrellone dalla candida tettoia erano in linea con l\u2019eleganza moderna della terrazza.<\/p>\n\n\n\n<p>Un uomo dai capelli corvini osservava il panorama, assorto; si volt\u00f2 al rumore dei tacchi alti sulla pavimentazione e le fece un cenno di saluto con la testa \u201cBuonasera\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuonasera a te\u201d lo contraccambi\u00f2, sgranando gli occhi, e lo raggiunse per godere della brezza di un inverno particolarmente mite.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sole era appena svanito, il cielo aveva acquisito la caratteristica tinta rosata che preannunciava una successiva giornata calda.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdoro <em>La Pergola<\/em>, la vista da quass\u00f9 \u00e8 straordinaria e gli stuzzichini del cuoco ancora meglio. Posso offrirti qualcosa da bere?\u201d il moro &#8211; due iridi profonde e cupe come l&#8217;inferno, un abito scuro elegante su una camicia azzurra e un curioso giglio bianco inserito nell\u2019asola del bavero della giacca &#8211; lo domand\u00f2 gentilmente alla sua unica compagnia\u2026 una compagnia dai lunghi capelli castani e dall&#8217;ovale realizzato dalla punta del pennello di un pittore rinascimentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il riservato cameriere era rimasto di lato, in attesa dell&#8217;ordinazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVa bene, grazie. Un bicchiere di prosecco, per piacere\u201d Nina, amante delle bollicine dry, scelse un vino bianco frizzante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDue\u201d segnal\u00f2 il moro, presentandosi \u201cCristiano\u201d. Disse il suo nome, tendendole la destra e stringendo la speculare manina femminile qualche secondo pi\u00f9 del necessario.&nbsp;\u201cChe ci fa una donna sposata sola soletta in un posto tanto romantico la sera di San Valentino?\u201d non si trattenne e indic\u00f2 il cerchietto d&#8217;oro all\u2019anulare sinistro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE tu?\u201d Nina si difese prontamente poich\u00e9 anche lui indossava la fede.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 da maleducati rispondere a una domanda con un&#8217;altra per sviare il discorso. Non abbiamo tolto gli anelli, dimostra che non cerchiamo partners occasionali. Ti ho proposto di bere assieme e hai accettato subito, per cui nemmeno aspettiamo amanti ritardatari\u201d ragion\u00f2 ad alta voce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer un panorama simile non c&#8217;\u00e8 prezzo, Sherlock Holmes, per il resto c&#8217;\u00e8 MasterCard. Non recita cos\u00ec la pubblicit\u00e0?\u201d lo schern\u00ec per ridiventare subito seria. \u201cOggi \u00e8 il mio anniversario di nozze oltre che la festa degli innamorati. Mio marito aveva promesso di rientrare presto dal lavoro e portarmi a cena fuori. Invece non si \u00e8 presentato\u2026 mi ha inviato uno squallido messaggio di due parole<em>: arriver\u00f2 tardi<\/em>. Ho deciso che meritavo qualche ora di svago\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 da tanto che sei sposata?\u201d le chiese, curioso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSette anni; e tu?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Pi\u00f9 o meno lo stesso tempo. Dicono che lo scorrere inesorabile dei giorni appiattisca i sentimenti.&nbsp; Forse, semplicemente, l&#8217;uomo non \u00e8 nato per la monogamia e rimane con il coniuge per mera convenzione. Io non condivido, per\u00f2&#8221; ribatt\u00e9, sorseggiando il vino appena lasciato dall&#8217;addetto, che aveva servito per prima Nina. Sul tavolino spiccava un vassoio di appetitose tartine al tonno affumicato su cuori di pasta sfoglia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Chi lo dice sbaglia di grosso, non \u00e8 il mio caso. Mio marito mi ha salvato la vita&#8230;&#8221; con espressione immalinconita abbass\u00f2 lo sguardo sul bicchiere, decorato da un grazioso cuoricino satinato, adatto alla festa di met\u00e0 febbraio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 tutto a posto? Sei triste&#8230;\u201d Cristiano di nuovo valic\u00f2 il limite della conoscenza. Poggiato il fl\u00fbte sul marmo della balconata, occhi negli occhi con lei, si era ritrovato a carezzarle il dorso della mano.<\/p>\n\n\n\n<p>La tenerezza era diventata un contatto meno breve; le sue dita erano salite lungo l&#8217;avambraccio fino alla scapola attraverso la stoffa dello spolverino per terminare il viaggio sulla gota sinistra dallo zigomo perfetto della sconosciuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Una forte esplosione di energia scaturita dalle note contrastanti di ribes nero dolce ed essenza di mandarino l\u2019aveva colpito in pieno petto; era un peso al centro del torace, gli impediva quasi di respirare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora pi\u00f9 bella e vulnerabile, Nina era soltanto una giovane donna il cui profumo lo aveva inebriato e le cui labbra dischiuse &#8211; dipinte di rossetto lucido color ciliegia &#8211; rappresentavano un amoroso sogno proibito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuando ho conosciuto mio marito eravamo giovanissimi, dovevamo iniziare l\u2019ultimo anno di liceo classico. Soffrivo di una malattia che mi aveva mangiato persino l\u2019anima, pensavo non ne sarei mai uscita. Invece ci innamorammo e ne venni fuori grazie al nostro legame\u201d sussurr\u00f2, accennando al male che l\u2019aveva assediata fin da fanciulla, un disturbo alimentare innominabile e infame. La fame da bue! (*)<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon volevo deprimerti, perdonami\u201d rammaricato, fece tintinnare il vetro del calice di prosecco con il suo. Non poteva smettere di fissarle la bocca\u2026 era irresistibile.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza &#8211; a cui il tannino aveva offuscato la mente e lo sguardo maschile provocato un effetto peggiore &#8211; alz\u00f2 il viso, consapevolmente. Cap\u00ec di essere perduta! Con Cristiano tutto aveva gi\u00e0 preso una piega intensa e importante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNina\u2026\u201d la voce roca, rimase fermo per qualche secondo a pochi centimetri dal suo volto per conquistarne la mano e baciarne delicatamente le dita, una ad una.<\/p>\n\n\n\n<p>Era troppo vicino\u2026 Nina percep\u00ec l\u2019odore di dopobarba speziato e muschivo e del vino, nel ventre una tensione erotica scomposta al tocco delle sue labbra gentili.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai delle mani splendide, con le dita affusolate. Sono la parte del corpo di una donna che amo di pi\u00f9, la prima che ammiro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi piace la semplicit\u00e0, non sono una persona complicata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDavvero? Non credo proprio. Non si \u00e8 abbastanza imparziali per giudicare se stessi e nessuno \u00e8 semplice davvero. Nel tuo caso la complessit\u00e0 \u00e8 compensata dai frammenti di stelle che tuo padre ha rubato al cielo\u201d con un riferimento agli occhioni da cerbiatta smarrita, i palmi delle mani si posarono sulle sue guance, custodendone il visetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il calore che emanavano lo scott\u00f2: era un\u2019ustione di primo grado che nessun medico avrebbe potuto curare. Dovette scostarsi per non andare a fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>Nina sollev\u00f2 il viso scrutandolo; le folte ciglia castane sbatterono a mo\u2019 di ali di falena per l\u2019agitazione. Calamitata dalla sua presenza non indietreggi\u00f2, fu ferma sui tacchi sui cui oscill\u00f2 leggermente.<\/p>\n\n\n\n<p>Un braccio saldo la sorresse \u201cTi sei emozionata?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, tanto\u201d ammise.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche io, senti\u201d Cristiano spost\u00f2 la sua mano destra sul proprio torace all\u2019altezza del cuore galoppante.<\/p>\n\n\n\n<p>Nina distinse chiaramente un battito accelerato, potente. Era la stessa andatura del muscolo cardiaco che lui le provocava. E sembrava\u2026 una pericolosa marcia in avvicinamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Un sottile strato di stoffa della camicia separava le loro pelli e no, non era abbastanza, non poteva esserlo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStai bene o devo chiamare un cardiologo?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro non parl\u00f2; stava perdendo il controllo e l\u2019assenza di lucidit\u00e0 non lo confortava. \u201cSei felice, Nina? Intendo nella vita, non solo ora\u201d. Desiderava molto pi\u00f9 che baciarla, svi\u00f2 su un ragionamento non meno importante bevendo il resto del vino in un unico sorso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 da maleducati rispondere ad una domanda con un&#8217;altra\u201d lo canzon\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOttima teoria: chi \u00e8 lo scemo che te l\u2019ha suggerita?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon lo so\u201d fu distratta dalla volta del firmamento \u201cLa luna mi affascina. \u00c8 un piccolissimo spicchio argentato nell&#8217;oscurit\u00e0 del cielo dall\u2019incanto intramontabile, in una perenne falsa solitudine\u201d sospir\u00f2, riferendosi al quesito precedente sulla felicit\u00e0. \u201cIn alcuni istanti. E tu?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso s\u00ec. Dal momento in cui mi sono voltato e ti ho vista\u2026 il desiderio di averti per me, di possederti in un letto fra lenzuola di seta, di carezzarti mentre ci muoviamo insieme mi sta tormentando. Scusa, dovevo dirtelo prima di impazzire\u201d arross\u00ec del colore di un peperone crusco al sorrisetto della dirimpettaia, che minimizz\u00f2 per toglierlo d\u2019impaccio \u201cLo prender\u00f2 come un complimento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scand\u00ec in un sussurro avvicinandosi al suo orecchio, con una battuta esageratamente maliziosa rispetto al modo in cui si comportava di solito \u201cSono molto pi\u00f9 bella di come mi hai immaginato, credimi&#8230;\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La rappresentazione lussuriosa del sogno altrui di cui era passiva protagonista aveva colto nel segno. Era stata incantata dalla dolcezza e insieme dalla passione con cui l\u2019uomo l\u2019aveva enunciata, di pi\u00f9 dal viso colmo di lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 molto probabile\u201d le tese la mano d\u2019impulso sperando l\u2019afferrasse.<\/p>\n\n\n\n<p>La miniatura dalla lunga chioma color castagna, dai tizzoni ardenti e dalle labbra carnose, contraccambi\u00f2 la stretta con sollecitudine.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStasera, entrato in albergo, ho avuto uno sciocco presentimento&#8230; Ero certo che avrei incontrato la donna della mia vita e\u2026 d\u2019impulso ho preso una stanza\u201d dalla tasca della giacca estrasse una chiave magnetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei sgran\u00f2 gli occhioni\u2026 in cuor suo non era affatto sbalordita, per\u00f2. \u201cCredevo fosse tua moglie. Sette anni di matrimonio sono un\u2019eternit\u00e0!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEravamo in due a pensarlo; accadeva prima che incrociassi il tuo sguardo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rosso pittur\u00f2 le gote di Nina, stavolta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ti costringer\u00f2 a fare nulla che non vorrai, potrai fermarti in qualsiasi istante. Dimmi che anche tu lo desideri, Nina\u201d. Cristiano era sincero, trasparente, pacifico; bisbigli\u00f2 il suo nome in tono strozzato e scese a scostarle una ciocca di capelli scuri dal collo per lasciarle un bacio a fior di labbra sotto l\u2019orecchio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nina percep\u00ec un palpito. Non seppe mai dove fosse iniziato e dove finito quel tremore&#8230; se da Cristiano o da se stessa. Comprese pure che fosse cominciato ben altro!<\/p>\n\n\n\n<p>Lui le offr\u00ec galantemente il braccio per dirigersi all\u2019interno del ristorante, senza inutili parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Frastornata dal loro contatto, la bruna lo segu\u00ec rimanendo in silenzio per il resto del percorso. Nell\u2019aria distingueva la lunghezza d\u2019onda dell\u2019attrazione reciproca sintonizzata sulla stessa frequenza, una corrente elettrica ad altissimo voltaggio che non si interruppe mentre camminavano fianco a fianco in corridoio.<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti alla porta della stanza lo fiss\u00f2 coi suoi penetranti bottoni di cioccolato fondente \u201cSei sicuro che poi non ti innamorerai di me? Potr\u00f2 rimanere poche ore e si tratter\u00e0 di un episodio isolato. Quando ci saluteremo, sar\u00e0 per un addio\u201d lo bisbigli\u00f2 teneramente col suo sorriso pi\u00f9 ammaliatore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono gi\u00e0 innamorato di te, dolce Nina, dovresti saperlo\u201d nessuno al mondo gli aveva mai sorriso in tal modo, nemmeno sua mamma quando era piccolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu un attimo e le sue braccia la strinsero \u201cSei fantastica, bellissima\u2026 mia\u201d. Strofin\u00f2 le labbra sulle sue in cerca di una corrispondenza che trov\u00f2 immediatamente intanto che le lingue si avvolgevano l\u2019un l\u2019altra in una danza amorosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Unirono gli archi gioiosi in una miriade di bacetti che cambiavano ritmo divenendo pi\u00f9 impetuosi, cercarono i denti e gli umori del partner, in un ritrovamento di sensi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si staccarono perch\u00e9 Cristiano desiderava sincerarsi delle sue intenzioni \u201cE tu, sei davvero sicura?\u201d. Era l\u2019ennesima volta che chiedevano <em>E tu?<\/em>. Gli ramment\u00f2 un datato e sentimentale brano del cantautore romano Claudio Baglioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSciocchino!\u201d la donna &#8211; appoggiata allo stipite della porta &#8211; tir\u00f2 i lembi del colletto della camicia celeste, traendolo a s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Le labbra di Cristiano, calde e gentili, erano il paradiso che le mancava da troppo tempo. Infil\u00f2 la destra nella tasca posteriore dei pantaloni di fresco lana, recuperando la tessera magnetica e sventolandola sotto gli occhi neri, finalmente brillanti \u201cMi ospiti, sconosciuto di poche ore?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, mia dolce signora\u201d gliela strapp\u00f2 di mano al pari di un bimbetto dispettoso; la inser\u00ec nel meccanismo di apertura spingendo l\u2019anta e richiudendola alle loro spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ritrov\u00f2 al centro della lussuosa suite in lieve imbarazzo. Fino a cinque minuti prima pensava di non avere nessuna possibilit\u00e0 di continuare l\u2019estemporaneo e rapido corteggiamento; ora invece il sogno di congiungersi con lei sul letto enorme &#8211; dalla struttura a baldacchino, lenzuola e cuscini ricoperti di seta beige &#8211; stava per realizzarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPosso offrirti qualcos\u2019altro da bere?\u201d per allentare la tensione, si diresse al fornitissimo frigo bar senza attendere la risposta della sua interlocutrice.<\/p>\n\n\n\n<p>Nina fu pi\u00f9 lesta. Gli si piazz\u00f2 alle terga, baciandolo lei sul collo all\u2019altezza dell\u2019orecchio. Aveva intuito un leggero irrigidimento nel futuro compagno di giochi \u201cNon agitarti!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il brivido che lo trapass\u00f2 fu cos\u00ec intenso che lo zitt\u00ec, ulteriormente.<\/p>\n\n\n\n<p>Al suo voltarsi indietro, gli scocc\u00f2 un bacio rumoroso \u201cAspettami a letto, arriver\u00f2 tra un attimo\u201d. Lo spinse leggermente verso il talamo e lo prese in giro, scomparendo nella toilette \u201cNudo, Cri! Non ti dileguerai, vero?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Indeciso se servirsi di un alcolico o ubbidire all\u2019ordine lussurioso, scelse la seconda opzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Si spogli\u00f2 lentamente, ripiegando gli abiti sulla poltrona imbottita posizionata accanto al comodino.<\/p>\n\n\n\n<p>Tolse ogni indumento, rimanendo in boxer a fissare il panorama dalla finestra affacciata sullo skyline della citt\u00e0 dei Sette Colli, la cui lastra antiriflesso fum\u00e9 permetteva di ammirare l\u2019esterno senza essere visti.<\/p>\n\n\n\n<p>Citt\u00e0 affascinante, Roma! Citt\u00e0 eterna, pazza, caotica, piena di contraddizioni, forse la pi\u00f9 bella al mondo!<\/p>\n\n\n\n<p>Prese un lungo respiro per quietare l\u2019adrenalina che gli scorreva nelle vene al posto del sangue e abbass\u00f2 l\u2019intimo, sedendosi nel letto, come richiestogli.<\/p>\n\n\n\n<p>Non era riuscito ad allungarsi n\u00e9 a rilassarsi; si era solo accomodato con la schiena poggiata ai grandi cuscini e aveva tirato il lenzuolo fino alla vita perch\u00e9 la partner non notasse immediatamente il suo impellente desiderio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEccomi\u201d uscita dal bagno, Nina cammin\u00f2 verso di lui. In un gesto sensuale di voluta noncuranza, sciolse la cinta dell\u2019accappatoio di spugna beige dell\u2019Hilton, che ricadde a terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Splendida e desiderabile, non voleva improvvisare uno spogliarello: soltanto mostrare a Cristiano la particolarit\u00e0 che la caratterizzava.<\/p>\n\n\n\n<p>Si stagli\u00f2 di lato esibendo il tatuaggio di una fenice disegnato dall\u2019ago di un vero artista sul suo corpo magnifico.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ali dell\u2019uccello partivano qualche centimetro sotto l\u2019attaccatura dei seni, a met\u00e0 fra la schiena e il ventre, mentre la coda terminava nella parte superiore della coscia, rimanendo invisibile allo sguardo persino con l\u2019abito corto indossato quel giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019 stupendo\u2026 tu sei stupenda\u201d con le fauci secche dall\u2019emozione che lo pervase, si espresse in un complimento sincero e spontaneo.<\/p>\n\n\n\n<p>La bellezza di Nina colpiva nel suo complesso: le gambe flessuose, i fianchi morbidi e sodi, la minuscola piumetta scura ne sottolineavano la femminilit\u00e0; il seno a goccia, sferico e eccezionale, i boccioli rosei e gi\u00e0 tumidi, la pelle nivea senza imperfezioni completavano un fisico affrescato da un angelo; i cioccolatini, ombrosi e intensi, erano pura magia. Baci Perugina per un\u2019indigestione perenne! Da mangiare per un intero anno, non solo a San Valentino. Cristiano aveva gi\u00e0 mal di pancia!<\/p>\n\n\n\n<p>Sollev\u00f2 il lenzuolo invitandola a raggiungerlo e, nello stesso istante, spense i faretti della camera col pulsante sopra la testiera del letto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019illuminazione dei palazzi che circondavano l\u2019hotel era sufficiente a creare un\u2019atmosfera romantica ed esclusiva.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo fatto il tatuaggio quando mi sono riunita all\u2019uomo che \u00e8 diventato mio marito. Ero sopravvissuta nel periodo di forzata lontananza che vivemmo\u2026 ero riuscita a guarire dalla patologia che mi aveva oppresso\u2026 perch\u00e9 lo dovevo a lui. Il suo amore era stato comunque la mia forza, era rimasto nel mio spirito. Sono rinata dalle mie stesse ceneri, Cristiano, dai miei dolori\u2026 sono diventata Fenice!\u201d spieg\u00f2 con mestizia posizionandogli a fianco.<\/p>\n\n\n\n<p>La mano maschile sal\u00ec a carezzarle il mento. Lo sfior\u00f2 con la punta delle dita delineandone il contorno; il pollice pass\u00f2 sulle labbra e si ferm\u00f2 sullo spazio fra i due orli carminio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nina gemette al suo tocco, scoprendo due spilli neri che la scrutavano \u201cSono arrivato tardi, scusami\u2026 So solo che voglio te, Nina, tutto ci\u00f2 che sei, Fenice compresa, adesso\u2026\u201d. Lo sostenne, schietto, con la linearit\u00e0 che lo distingueva, incollando la bocca al sorriso di lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Che aveva percepito un&#8217;intensa emozione in un momento di pura suggestione\u2026 una vibrazione che non provava da mesi, che era rimasta dietro il buco nero della sua anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristiano era sfacciato e insieme insicuro, delicato e estremamente rassicurante: il lato piacevole della normalit\u00e0, non meno interessante.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua sinistra le accarezz\u00f2 la schiena nuda, per dimostrarle una vicinanza e una solidariet\u00e0 che sfoci\u00f2 immediatamente in un lungo fremito di consapevole concupiscenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Sfiorandogli lei le labbra con le dita, lo fiss\u00f2, languida. Fra loro era seduzione allo stato puro, alchimia, magia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo abbracci\u00f2, con tutto il corpo e con tutta la voglia che aveva, baciandolo ovunque sul viso&nbsp;e sulle spalle \u201cSono solo tua\u201d gli sussurr\u00f2 che era l\u00ec per lui, soltanto per lui, perch\u00e9 nel suo respiro dimoravano loro due assieme e non v\u2019era pi\u00f9 spazio per il resto del mondo. Perch\u00e9 non c\u2019era mai stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Si dettero vicendevolmente, senza fretta, diventando l&#8217;una l&#8217;appendice dell&#8217;altro, in un prolungamento fisico inaspettato e felice, fra coccole, baci travolgenti, mani che si cercavano, bocche che si appagavano.<\/p>\n\n\n\n<p>Nina percep\u00ec quasi di morire tra le braccia dell\u2019amante e di essere giunta alle porte dell\u2019estasi \u201cCri!\u201d continu\u00f2 a ripetere in una cantilena gioiosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu pervasa da un benessere immenso&nbsp;che la colse impreparata, in maniera violenta. Gemette con sana energia e l&#8217;intero suo essere si contrasse sulla virilit\u00e0 e sul soffio vitale che la stava invadendo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli spasmi femminili travolsero Cristiano, catapultandolo nello stesso identico e meraviglioso istante in una vortice di pura passione riversato nell\u2019affettuosa compagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Che si tenne a lui, aggrappandosi alle sue scapole, continuando a baciarlo; sussult\u00f2, poggiandosi nell\u2019incavo del suo petto quando il piacere divenne insopportabile e di nuovo torn\u00f2 a lambirgli le labbra, per placare la tempesta dei loro cuori.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu Cristiano a legarla a s\u00e9, ancora di pi\u00f9, quasi stritolandola, con sensibilit\u00e0 e terrore; era il panico di chi aveva ritrovato la sua dea e aveva paura di vederla volare via\u2026 la consapevolezza che la dolce Nina era la sua altra met\u00e0! Lo era sempre stata!<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ho mai provato prima ci\u00f2 che sento per te e non accadr\u00e0 mai per nessun&#8217;altra. Lo vivo nel cuore, sulla pelle e sotto di essa\u2026 e in ogni dove\u201d le prese la destra, mettendola all&#8217;altezza proprio muscolo cardiaco scatenato al ritmo di un rock acrobatico. \u201cDa quando ti ho conosciuto ho voluto solo essere tuo\u201d non era ancora pronto per lasciarla andare, non poteva. Persever\u00f2 in una dichiarazione romantica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVoglio il tuo sorriso, il tuo profumo, la tua bocca sulla mia, la tua mano mentre camminiamo, la tua risata esclusivamente per me. Ti voglio tutta, ogni giorno\u201d sussurr\u00f2 quasi tremando al suono delle proprie parole dannatamente vere e incredibili.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCri, sei arrivato tardi\u201d la bruna percorse il contorno delle sue labbra con la punta della lingua ed emise un sospiro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTardi\u2026 che brutta parola, la pi\u00f9 orrenda del vocabolario! Ascoltami: tutto \u00e8 possibile, invece, se ci si crede\u201d rivolt\u00f2 il polso e l\u2019orologio gli rimand\u00f2 l\u2019ora sbagliata. \u201cNo, maledizione\u2026 alla faccia della coerenza! Devo scappare, scusami. Non ho nemmeno il tempo di farmi una doccia\u2026\u201d velocemente, si rivest\u00ec. \u201cAdoro il modo in cui pronunci il mio diminutivo\u2026 Cri!\u201d. Allacciando i bottoni di madreperla della camicia, le propose \u201cCi rivediamo? Stesso posto, stessa ora, il mese prossimo?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMeglio di no\u2026\u201d avvolta nel lenzuolo sollev\u00f2 il viso per porgergli l\u2019arco di Cupido in un ultimo bacio che dur\u00f2 un\u2019eternit\u00e0: quella che forse non avrebbero avuto assieme e che tentarono di trattenere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome desideri, dolce Nina, non insisto\u201d un\u2019ombra di dolore ne oscur\u00f2 le fattezze, per un istante: la rimand\u00f2 al mittente, al maledetto cherubino, assieme alla freccia che lo aveva trapassato provocandogli una ferita insanabile. Desiderava salutarla con un sorriso di felicit\u00e0\u2026 non riusc\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAddio, Cri\u201d cerc\u00f2 di mettere ogni particella di s\u00e9 nell\u2019espressione del volto, che lui avrebbe portato con s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristiano non le rispose: si limit\u00f2 a richiudersi la porta alla spalle, carezzando i petali del giglio rimasto miracolosamente intatto sul bavero della giacca, in un gesto scaramantico, uscendo dalla stanza e dalla sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>La mora si diresse in bagno per un\u2019abluzione rapida e si prepar\u00f2 per tornare a casa, acconciando i capelli e truccandosi con i prodotti che aveva nella pochette. Il lucido del rossetto color ciliegia spiccava sulle sue labbra, donandole un\u2019aria capricciosa e modaiola.<\/p>\n\n\n\n<p>Scendendo nella hall dell\u2019hotel, fu fermata dal concierge che le porse un biglietto ripiegato in quattro e una classica scatola rettangolare di Baci Perugina \u201cSignora, li hanno lasciati per lei\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Cristiano le aveva scritto un messaggio, in bella grafia: <em>Ci vediamo qui fra un mese esatto: stesso posto, stessa ora. Se non verrai, mi suicider\u00f2 buttandomi dalla terrazza. Ti amo. Cri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nina contrasse il viso in una smorfia di irritazione, riponendo il foglietto nella tasca dello spolverino e la confezione di praline sotto il braccio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTutto bene?\u201d chiese il portiere all\u2019affascinante e distinta signora che aveva inusualmente occupato una stanza dell\u2019Hilton con l\u2019amante proprio la sera della festa degli innamorati. Non gli era parsa tipo da tradimenti, ma nel suo mestiere ne aveva viste di cotte e di crude e non si meravigliava pi\u00f9 di nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, la ringrazio. Per favore, pu\u00f2 chiamarmi un taxi?\u201d aveva lasciato l\u2019auto in garage, evitando di guidare nel caotico traffico romano per rilassarsi maggiormente.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivata al suo appartamento, non fece in tempo a girare la chiave nella toppa della porta blindata che si ritrov\u00f2 davanti suo marito: un asciugamano sui fianchi, ricoperto di goccioline d\u2019acqua sul petto, i capelli scuri bagnati, era appena uscito dalla doccia e la studiava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCiao, ti sei ricordato di pagare la baby sitter?\u201d s\u2019inform\u00f2 senza perdersi in convenevoli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto! Era contentissima perch\u00e9 le ho regalato cinquanta euro! Mi \u00e8 parso il minimo, ha persino rinunciato a trascorrere il San Valentino col suo ragazzo per controllare i nostri figli\u201d le fece l\u2019occhiolino, con complicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei rise \u201cHai fatto bene, se li \u00e8 meritati. Le nostre due pesti?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDormono come angioletti. E tu? Ti sei divertita, stasera?\u201d le domand\u00f2, ironico, squadrandola dalla testa ai piedi con uno strano luccichio nelle iridi cupe.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn effetti s\u00ec, molto\u201d la donna cerc\u00f2 di non scoppiare a ridere, posando la scatola di Baci Perugina sul tavolo del soggiorno, su cui campeggiava un vaso di cristallo con sette gigli bianchi: sette\u2026 uno per ogni anno di matrimonio (**).<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPi\u00f9 del solito? Pi\u00f9 delle feste degli innamorati nonch\u00e9 nostri anniversari che abbiamo trascorso assieme?\u201d si mosse verso di lei, scostandole i capelli dal collo e lasciandole un bacio sonoro e umido dietro l\u2019orecchio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUhm, uhm\u201d annu\u00ec, languida come una gattina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cConfessami i tuoi peccati! A parte il cioccolato\u201d l\u2019aiut\u00f2 a togliere lo spolverino, che vol\u00f2 sul divano, girandola verso di s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAssolutamente no, rimarranno un segreto\u201d si barric\u00f2 dietro una fragile difesa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuindi solo piacere? Nessuna delusione dalla tua serata, Fenice?\u201d suo marito era curioso. Le mani salde sui fianchi femminili, la esort\u00f2 \u201cRispondimi!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesta!\u201d Nina, agguerrita, apr\u00ec il pugno chiuso che conteneva il biglietto datole dal concierge.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui perse i colori \u201cLo sconosciuto ha scritto qualcosa di sbagliato?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOvviamente! Detesto i ricatti pi\u00f9 dei ritardi, Cri. E poi i suicidi non vanno in Paradiso\u201d lo sbeffeggi\u00f2, muovendo le labbra a formare un cuoricino con le labbra lucide\u2026 il cuoricino di Cupido!<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAmore, \u00e8 impossibile, sono gi\u00e0 in Paradiso! Perch\u00e9 sono con te, Fenice! E scusami, se puoi\u2026 mi hanno trattenuto al lavoro! Meno male che sapevo dove trovarti!\u201d Cristiano strinse sua moglie Nina con tutto il sentimento che pot\u00e9 mettere in un unico abbraccio, facendola volteggiare al centro del salone della loro casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bacio che ricevette quando lei discese coi piedi a terra e gli butt\u00f2 le braccia al collo fu pi\u00f9 intenso e tenero dell\u2019ultimo scambiato nella suite dell\u2019Hilton\u2026 era un bacio di pace e rinnovata armonia che valeva una vita intera!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>***<\/p>\n\n\n\n<p><em>(*) La bulimia, dal greco bo\u00f9limos,&nbsp;fame da bue.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>(**) Il giglio da sempre \u00e8 sinonimo di purezza, generazione e innocenza. Regalare un giglio significa voler ricominciare da capo la relazione con l\u2019altro, ripartire da una pagina bianca da scrivere insieme.&nbsp;<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45657\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45657\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>*** \u201cL\u2019amore \u00e8 soltanto una parola, fino al momento in cui arriva qualcuno a darle un senso\u201d. (P. Coelho) *** \u201cPosso ordinare un aperitivo? Non vorrei disturbare\u201d la cliente sollecit\u00f2 il cameriere del fornito bar del ristorante La Pergola all&#8217;Hilton, accostandosi al bancone. 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