{"id":45519,"date":"2021-05-12T18:41:58","date_gmt":"2021-05-12T17:41:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45519"},"modified":"2021-05-12T18:41:59","modified_gmt":"2021-05-12T17:41:59","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-le-probabilita-composte-di-marcello-luberti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45519","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Le probabilit\u00e0 composte&#8221; di Marcello Luberti"},"content":{"rendered":"\n<p>Tutto ha avuto inizio ieri sera. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>In TV davano DOC, la storia del medico che ha smarrito la memoria, ma anche la partita della Roma in Europa League, si, \u00e8 possibile, esistono anche dei giallorossi statistici, ma devo esordire al Circolo \u201cDatti-allo-scritto\u201d. On-line visti i tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho scritto un racconto su Cecilia, quarantenne sola e sfiduciata che si prepara, in preda ai tormenti, all\u2019incontro con un uomo appena conosciuto. Diverse persone scorrono sul video, tutte facce nuove, finch\u00e9 compare una scrittrice con gli occhi celesti e un viso da sfrontata. Interviene spesso, fa battute a raffica, sembra avere tanta energia. Quegli occhi, quegli zigomi cos\u00ec pronunciati dove li ho visti? Devono essere indizi recenti, non i fotogrammi di donne fantasticate in passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Clic<\/p>\n\n\n\n<p>Ma s\u00ec, sono proprio lo sguardo e le guance di Matilde Gioli, l\u2019attrice protagonista di DOC. Che combinazione, rinuncio a Matilde in TV e me la ritrovo on-line al Circolo. Si chiama Alessandra. \u00abBenvenuto tra noi\u00bb dice sbracciandosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriva il turno della mia storia. Afferro i miei fogli. Un colpo di tosse e un po\u2019 d\u2019acqua per schiarirmi la gola. \u00ab\u2026 <em>Qualcuno si era dato da fare per combinare l\u2019incontro? \u2026<\/em>\u00bb. Mi fermo per scrutare la reazione degli altri. <em>\u00abGlielo presentarono a casa di Marilisa\u2026\u00bb<\/em>. Torno sui miei fogli. Comincio un po\u2019 a tartagliare \u00ab<em>Cecilia,<\/em><em> co-conosci Corrado Bontempo? \u00c8 un nuovo co-collega di Ruggero, viene da Catania\u201d\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Clic<\/p>\n\n\n\n<p>Appare Matilde sullo schermo in primo piano. Perch\u00e9 \u00e8 lei a occupare il monitor, se sono io a parlare? Abbasso gli occhi. \u00ab\u2026 <em>Il giorno dell\u2019appuntamento, Cecilia fu scontrosa, quasi intrattabile<\/em> \u2026\u00bb. Occhi sul monitor. Matilde principessa dello schermo. \u00c8 sempre l\u00ec. Prendo fiato e chino la testa per leggere. \u00ab\u2026 <em>Tacchi o scarpe basse? Tacchi tacchi tacchi \u2026 che domande<\/em>\u00bb. Fine del racconto. Appoggio i fogli sul tavolo, uno cade per terra. Ho la gola secca, bevo. Matilde\/Alessandra, in primo piano, annuisce. \u00c8 apparsa tutto il tempo sullo schermo, come se esistessimo solo io e lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBravo, complimenti\u00bb. Mi strizza l\u2019occhio. \u00abCi sai fare, davvero\u00bb, sorride. Vuole sapere come va a finire la storia: \u00abCecilia sposa Ruggero?\u00bb. Non so rispondere, non riesco a stimare la probabilit\u00e0 di un matrimonio tra di loro. La serata continua con altri racconti, li ascolto distrattamente perch\u00e9 nel frattempo leggo le storie che Matilde\/Alessandra ha postato sul sito del Circolo; parlano di donne che vivono situazioni difficili, disturbanti. Scrive bene anche se lo stile \u00e8 inquietante. Deve essere un concentrato di imprevedibilit\u00e0, lo sento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Clic<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTi andrebbe di conoscerci?\u00bb, messaggia Alessandra sul finire del collegamento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVolentieri, domani ti invio una mail e prendiamo contatti\u00bb, rispondo sbalordito. \u00c8 un fatto straordinario: le serie storiche dicono che gli statistici rimorchiano il 72% in meno della media nazionale dei maschi adulti tra i 40 e i 50 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Vado a dormire agitato, penso a Matilde, si chiama Alessandra ma per me rimane Matilde. Non sono pronto, cosa mai le dir\u00f2, ripeto ossessivamente cercando di addormentarmi. La notte \u00e8 concitata, con diversi risvegli. Nell\u2019ultimo saliscendi vengo trascinato da mia cugina in un sogno assurdo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Clic<\/p>\n\n\n\n<p>Veronica \u00e8 al mio fianco su un divano, siamo entrambi vestiti, scivola sdraiata con le gambe leggermente aperte e strofina lasciva la mano sul pube, scolpito da pantaloni aderentissimi. &nbsp;\u00ab<em>Dai che possiamo farlo<\/em>\u00bb, mi fa, rimanendo del tutto seria. Si compiace nel vedere le mie reazioni al cambio di registro. Vuole sfidarmi, \u00e8 intenzionata ad abbattere una barriera anacronistica tra noi. Mi mostro riluttante ad accettare le <em>avance. <\/em>\u00ab<em>Dillo, ti ho sorpreso, non la facevi cos\u00ec attraente quella zitellona ipocrita, perennemente insoddisfatta di tua cugina, non \u00e8 vero?<\/em>\u00bb. Rimango fermo. Temo mi stia prendendo in giro o sono bloccato dal tab\u00f9? Sbottona lentamente la camicia azzurra molto chic, quindi si ferma, intuisco un reggiseno nero ricamato. \u00ab<em>Che riesci a sbirciare cuginetto bello? Non ti eri mai posto il problema, dillo \u2026 Vorresti vedere qualcosa di pi\u00f9 o basta cos\u00ec?<\/em>\u00bb. \u00c8 sprezzante, che le ho fatto?<\/p>\n\n\n\n<p>Al culmine della tensione mi sveglio, non reggo all\u2019indecenza di quelle sensazioni. Il sogno non va avanti, finisce cos\u00ec, o l\u2019autocensura mi impedisce di ricordare altro, non so. Che cosa assurda, non l\u2019avevo mai immaginata cos\u00ec, Veronica. Ci vediamo di rado, ha dodici anni meno di me, un\u2019altra generazione, e poi, \u00e8 mia cugina. Il sogno deve venire da una realt\u00e0 che non ho mai preso in considerazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi alzo, non riesco a sostenere l\u2019immagine di Veronica in quel modo e ritorno con una certa angoscia all\u2019invito di Alessandra. Veramente vuole conoscermi? Ancora non ci credo. Ma guarda che mi doveva capitare! Un po&#8217; rintronato mi metto a preparare la colazione secondo le mie abitudini, caff\u00e8 freddo latte freddo pan di spagna di Feliziani marmellata di more Alpe Pragas di Braies. Squilla il cellulare, chi sar\u00e0 alle sette del mattino, \u00e8 Gianni. Penso subito a qualche disgrazia, ecco, mamma si \u00e8 aggravata; certo, ha gi\u00e0 campato sette anni di pi\u00f9 della tabella SIM F &#8211; nati 1927.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Clic<\/p>\n\n\n\n<p>Veronica gli ha rivelato che andr\u00e0 a vivere da sola nella casa appena ristrutturata in vista del matrimonio con Fabrizio. C\u2019era in ballo questo colpo di teatro e le mie tabelle statistiche non hanno registrato nulla. Perdo colpi. Pu\u00f2 darsi che sia tutto un caso. Non riesco a capire cosa sta succedendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso che ogni evento \u00e8 calcolabile, anche dopo che \u00e8 accaduto; \u00e8 il mantra di ogni statistico. Tengo tutto sotto controllo, non lascio nulla al caso. Non reggo all\u2019incertezza, perch\u00e9 non si vede, non si tocca, non si sente. Devo calcolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sparecchio il tavolo, accendo il computer e apro una cartella Excel. Consulto le mie elaborazioni sulla tabella SIM F &#8211; Istat 2018 e trovo la probabilit\u00e0 dell\u2019evento \u201cScrittrice di Roma di mezza et\u00e0 con gli occhi simili a quelli di una bella attrice italiana\u201d. <em>Una su centomilaquattrocentoventicinque<\/em>. Meno dello 0,01 per mille. L\u2019equivalente di 2,58 sigma. Da una tabella delle frequenze dei \u201cMatrimoni Roma Nord 2017\u201d, estraggo la probabilit\u00e0 di Veronica di rimanere zitella. <em>Una su settevirgolaquattro<\/em>. Il 13,5 per cento. Appena 1,5 sigma. A priori, la combinazione dei due eventi, la probabilit\u00e0 che avvenissero insieme, era di appena di <a><em>unovirgolatrentaquattro su un milione<\/em><\/a>. Tecnicamente \u00e8 una probabilit\u00e0 composta. L\u2019equivalente di 4 sigma. Un nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, Matilde\/Alessandra ha davvero cliccato il comando \u201cnon avrai altra immagine all\u2019infuori di me\u201d. E Veronica ha veramente rotto le catene di un matrimonio gi\u00e0 scritto. C\u2019\u00e8 una connessione tra i due fatti, Alessandra e Veronica, e quindi non sono eventi stocasticamente indipendenti? Si tratta di probabilit\u00e0 condizionate anzich\u00e9 probabilit\u00e0 composte? Le mie competenze statistiche cominciano a vacillare.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019imponderabile, un evento pressocch\u00e9 impossibile, sarebbe la telefonata di un editor che intende sponsorizzare il mio primo romanzo. Mi contatta perch\u00e9 ha letto un racconto che ho pubblicato la settimana scorsa su \u201cRetabloid\u201d. Irrealizzabile, forse, ma devo capirlo con i numeri. Qual \u00e8 la probabilit\u00e0 della telefonata? Consulto le serie storiche, ma non trovo dati affidabili. Nemmeno un bookmaker riuscirebbe a quotare la telefonata, sembra proprio un evento escluso dalla realt\u00e0, ma non demordo. In base alle informazioni disponibili, qual \u00e8 la probabilit\u00e0 dell\u2019editor? In Italia si pubblicano in media 60.000 titoli di narrativa l\u2019anno. I lettori abituali sono circa quattro milioni. Gli aspiranti scrittori di romanzi secondo i miei modelli statistici sono intorno a 150.000. Gli editor professionali secondo l\u2019AIE sono circa un migliaio. Quindi sarebbe una probabilit\u00e0 dello <em>zerovirgolasessantasette su cento<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La probabilit\u00e0 non \u00e8 altro che il buon senso ridotto a calcolo, disse Laplace, ma non poteva immaginare che nelle mie mani pu\u00f2 diventare follia.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimetto ordine tra le formule e inserisco due specifiche da smanettone: lo 0,67 per cento significa che la telefonata dell\u2019editor \u00e8 <em>quattromilanovecento<\/em> volte pi\u00f9 probabile della catena di fatti che si \u00e8 gi\u00e0 realizzata, l\u2019accoppiata Alessandra\/Veronica, che avrei considerato impossibile solo ventiquattro ore fa. Ma ormai non ci sono pi\u00f9 limiti al caso, me ne rendo conto. Mi scoppia la testa. Lo schermo si spegne e poi si riaccende, non so perch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Drin \u2026 drin \u2026 drin \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Eccola, \u00e8 la chiamata dell\u2019editor.<\/p>\n\n\n\n<p><a>\u00abPronto\u00bb<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a>\u00abEug\u00e9, hai visto che gol Calafiori?\u00bb<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a>\u00ab\u2026.. Ah, sei tu Roberto, no, me lo sono perso, ho avuto altro da fare\u00bb<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a>\u00abUn capolavoro. Diciotto anni, te ne rendi conto? Vattelo a rivedere su YouTube\u00bb<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi, appena posso ci vado, ma ora ti devo lasciare, scusami. Stanno accadendo delle cose strane, che non riesco a calcolare, poi ti racconto, non ti dispiacere. Devo tenere il telefono libero\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, <em>quattromilanovecento<\/em> volte pi\u00f9 probabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Drin \u2026 drin \u2026 drin \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Stavolta niente imbrogli, \u00e8 l\u2019editor, me lo sento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEugenio, sei tu?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u2026 Veronica \u2026 che combinazione\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTi volevo parlare, scusa per l\u2019ora\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe \u00e8 successo? Tutto bene?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDiciamo di s\u00ec, la sai la notizia?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEh, s\u00ec. Cinque minuti fa, Gianni \u2026 cosa \u00e8 successo? Vi siete lasciati, proprio ora?<a>\u00bb<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEra un po&#8217; di tempo che tra noi non funzionava\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><a>\u00abMi dispiace\u00bb<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Clic<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa c\u2019\u00e8 dell\u2019altro. Stanotte ti ho sognato\u2026 dovrei parlarti\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSo tutto, anch\u2019io avrei qualcosa da dirti\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><a>\u00abSai tutto cosa?\u00bb<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a>\u00abDel sogno\u00bb<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSei matto, che dici?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><a>\u00abNo, no, sto benissimo, giuro\u00bb<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abScusami, ma come fai a sapere del sogno? Non capisco. Sei proprio uscito di testa. Vediamo, come era questo sogno?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon \u00e8 semplice per telefono. Vediamoci domani sera, sei libera? Ti invito a cena\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abD\u2019accordo. Domani sera a casa tua\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTi aspetto. Ora per\u00f2 ti devo lasciare, scusami. Devo tenere il telefono libero\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi preparo per andare al lavoro, sono gi\u00e0 in ritardo. Il telefono finalmente si acquieta. Mi metto l\u2019anima in pace, accantono l\u2019idea dell\u2019editor. Sento per\u00f2 un motore che mi ronza nella testa, un acufene insopportabile. Cosa sta succedendo? Controllo la pressione: niente, 75-118. Anche il battito cardiaco \u00e8 ok. Se continua, dovr\u00f2 andare da un otorino.<\/p>\n\n\n\n<p>Provo a disegnare nella mia mente gli alberi decisionali che si svilupperanno dopo gli shock di Alessandra e Veronica. L\u2019imponderabile si sta prendendo gioco di me, come gli ignoranti sar\u00f2 preda del caso, del caos. Il rumore non accenna a finire.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi incammino verso la metropolitana, aria di tramontana oggi a Roma. \u00c8 una bella giornata, ma il motore nel cervello non si spegne. Mi devo ricordare di mandare la mail ad Alessandra.<\/p>\n\n\n\n<p>Drin \u2026 drin \u2026 drin \u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Clic<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPronto, parlo con Eugenio Forzani?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi, sono io, chi parla?\u00bb<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45519\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45519\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto ha avuto inizio ieri sera. \u00a0 In TV davano DOC, la storia del medico che ha smarrito la memoria, ma anche la partita della Roma in Europa League, si, \u00e8 possibile, esistono anche dei giallorossi statistici, ma devo esordire al Circolo \u201cDatti-allo-scritto\u201d. 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