{"id":45436,"date":"2021-05-07T17:51:14","date_gmt":"2021-05-07T16:51:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45436"},"modified":"2021-05-07T17:51:15","modified_gmt":"2021-05-07T16:51:15","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-la-fuga-di-luigi-cuniglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45436","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;La fuga&#8221; di Luigi Cuniglio"},"content":{"rendered":"\n<p>Il suo nome, Susana, gi\u00e0 faceva intuire l&#8217;appartenenza ad una famiglia di nobili origini, dal cognome impegnativo. Il padre infatti era un proprietario terriero della Maremma toscana che divideva i propri interessi tra la coltivazione di rinomati vigneti, la produzione di grandi vini e la passione per i cavalli. \u00a0 La ragazza, 23 anni, aveva sempre vissuto in una sorta di gabbia dorata senza nemmeno avvertire la presenza esterna di una societ\u00e0 che, nel 2009, stava vivendo la grande recessione esplosa negli Stati Uniti nel 2006 e manifestatasi in Europa l&#8217;anno successivo per l&#8217;effetto domino. \u00a0 Accadeva che Susana si era invaghita di Giacomo, rampollo di nobile famiglia austriaca; brillante ed ambizioso certamente, ma con pochi euro in tasca ed un conto corrente in rosso non avendo mai lavorato e considerando volgarissimo eseguire attivit\u00e0 non in linea con il proprio lignaggio. \u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>Il padre di Susana, nobile si ma lavoratore e lungimirante imprenditore disapprovava il fidanzamento con Giacomo che considerava solo uno sfaccendato, fino ad impedirle di frequentarlo. \u00a0 Ci\u00f2 costrinse Susana a fuggire dalla tenuta maremmana per raggiungere il suo amato a Milano dove viveva. Per non farsi trovare dagli uomini che il padre avrebbe sguinzagliato alla sua ricerca la ragazza scelse di viaggiare in treno, un modo poco adatto alla sua vita privilegiata che prevedeva per gli spostamenti solo l&#8217;auto guidata dall&#8217;autista di famiglia. \u00a0 Prese il treno a Grosseto con destinazione Firenze, da dove avrebbe raggiunto la stazione di Milano Centrale. Gi\u00e0 nella prima tratta inizi\u00f2 a vedere da vicino gli effetti della crisi economica: viaggiavano con lei badanti, qualche operaio e molti extracomunitari, ognuno immerso nei suoi pensieri leggendo il giornale o consultando lo smartphone. L&#8217;odore della carrozza poi era ben diverso dal profumo di muschio bianco dell&#8217;auto di famiglia. \u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>A Pisa salirono studenti universitari, impiegati, insegnanti di scuola. Apprese cos\u00ec, ascoltando i discorsi, che lo stipendio medio di un professore si aggirava sui 1.500,00 euro e si domand\u00f2 come facessero a vivere con cos\u00ec poco. Ma il fattaccio capit\u00f2 proprio di fronte a lei perch\u00e9 il capotreno chiese di controllare il biglietto ad uno straniero che, dopo aver tergiversato, dichiar\u00f2 di non averlo e rifiut\u00f2 di dare le proprie generalit\u00e0. Gli animi si scaldarono e si arriv\u00f2 agli spintoni; Susana ebbe paura e lasci\u00f2 il compartimento di corsa, cambi\u00f2 carrozza e col cuore in gola and\u00f2 a sedersi vicino ad un giovane che le sembrava dall&#8217;aspetto rassicurante. \u00a0 \u201cDi l\u00e0 stanno litigando, ho avuto paura e sono scappata, sono terrorizzata!\u201d \u201cSi calmi signorina, purtroppo episodi di questo tipo sono abbastanza frequenti. Vedr\u00e0 che a Empoli lo faranno scendere e sar\u00e0 preso in carico dalla Polfer.\u201d \u201cSa, non sono abituata a veder litigare la gente, mi spaventa.\u201d \u201cMi scusi, ma io credo di conoscerla.\u201d \u201cNon penso, non mi ricordo di lei!\u201d \u201cIppodromo delle Capannelle, a Roma, il giorno del Derby. Lei indossava un cappellino blu con una rosa.\u201d \u201cCome fa a saperlo?\u201d \u201cMi chiamo Gino, sono un giornalista sportivo ed ero l\u00e0 per un servizio. Lei non \u00e8 la figlia di..\u201d \u201cSi, sono io, ma non lo dica ad alta voce!\u201d Lo interruppe. \u201cChe ci fa su questo treno di pendolari una giovane ereditiera?\u201d \u201cEd un giornalista che cosa ci fa?\u201d \u201cEro un giornalista, sono stato licenziato. <\/p>\n\n\n\n<p>La recessione ha messo a casa molta gente, i giornali non si vendono pi\u00f9 e mi hanno dato il benservito. Posso solo fare degli scoop che mi pagano di volta in volta.\u201d \u201cMi chiamo Susana e sono in fuga da mio padre. Cerco di raggiungere il fidanzato a Milano e viaggio in incognito perch\u00e9 mi stanno cercando.\u201d L&#8217;uomo fiut\u00f2 la possibilit\u00e0 di un clamoroso scoop e si offr\u00ec di aiutarla. \u00a0 L&#8217;intimit\u00e0 a cui li costrinse lo scomodo viaggio port\u00f2 Gino ad essere di fatto una guida per Susana; incarnava infatti agli occhi della giovane, tanto ricca e viziata quanto sprovveduta ed ignara del mondo reale, la figura del tuttologo, del sapiente conoscitore di ogni materia di discussione. Tutto questo sotto la veste dell&#8217;uomo gentile e disponibile. \u00a0 Giunsero a Milano in tarda serata e Susana non sapeva in realt\u00e0 che cosa fare. Gino prese l&#8217;iniziativa e cerc\u00f2 una pensioncina per passare la notte ma la ragazza temeva, per la notoriet\u00e0 del suo cognome, di essere scoperta. L&#8217;uomo allora ebbe l&#8217;idea nel piccolo albergo di registrare se stesso e la sua compagna come moglie evitando di farle presentare i documenti. Ovviamente ottenne una camera matrimoniale nella quale avrebbero dovuto poi adattarsi per la notte. <\/p>\n\n\n\n<p>Dopo andarono a cena. \u00a0 Fu durante la cena che si complet\u00f2 l&#8217;evoluzione psicologica dei due giovani. Gino raccontava delle difficolt\u00e0 economiche sostenute dalla famiglia per farlo laureare, dell&#8217;arduo inserimento nel mondo del lavoro, di come il giornalismo tendesse a sfruttare i giovani, pagarli poco per svolgere i compiti pi\u00f9 ingrati, della gioia per la stabilizzazione e la depressione per il successivo licenziamento; ora appariva meno sapientone e pi\u00f9 spontaneo. \u00a0 Susana al contempo da bambina viziata evolveva diventando una semplice donna in un&#8217;Italia straziata dalla recessione, che si trovava a fare i conti con i problemi del quotidiano suo e del suo casuale compagno di viaggio. Tanto che il tentativo di inserirsi in una societ\u00e0 di cui prima non avvertiva nemmeno la presenza la port\u00f2 a definire quella che stava vivendo una fuga da una prigione. \u00a0 La confidenza a cui la situazione costringeva li fece progressivamente avvicinare e conoscere; Susana si rese conto di provare qualcosa per quell&#8217;uomo tanto da confessargli quel suo sentimento. Ma Gino, dai tratti signorili e corretti, sembr\u00f2 non ricambiare. Per la notte, in quell&#8217;unica cameretta, separarono i lettini, continuarono a parlare del loro vissuto e quindi si addormentarono. \u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>La mattina seguente, al risveglio, Susana si rese conto che Gino non era nella stanza. Prov\u00f2 a chiamare la reception ma le fu risposto che l&#8217;uomo era partito. Con il suo compagno di viaggio scomparso nel nulla, da sola in una grande citt\u00e0, prov\u00f2 a contattare il fidanzato Giacomo che tuttavia si trovava a Vienna per motivi familiari. Fu allora quasi costretta a chiamare il padre: \u201cPap\u00e0, sono a Milano. Fa&#8217; venire qualcuno a prendermi. Scusa per ci\u00f2 che ho fatto.\u201d \u201cNon preoccuparti, mando l&#8217;autista. Forse sono io che ho sbagliato tutto; se pensi che Giacomo sia l&#8217;uomo giusto per te ho deciso di accettare le tue nozze, purch\u00e9 tu ritorni a casa!\u201d \u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 Gino non era scomparso nel nulla ma si era allontanato per procurarsi un po&#8217; di soldi e prolungare quella sorta di viaggio casuale che gli era capitato e su cui pensava di scrivere un articolo esclusivo. Tornando da lei e non trovandola pi\u00f9 dove l&#8217;aveva lasciata si sent\u00ec ingannato e non pens\u00f2 ad uno sfortunato equivoco. \u00a0 Ricord\u00f2 per\u00f2 le parole di Susana prima di addormentarsi: \u201cE&#8217; bello stare con te, mi sento a casa. Sei stato carino con me e non era scontato. Odd\u00eco! Non mi star\u00f2 mica innamorando?\u201d \u00a0 Corse alla stazione di Milano Centrale e salt\u00f2 sul primo treno in partenza per la Toscana, quindi in taxi dalla stazione di Grosseto raggiunse la residenza della nobile famiglia presentandosi al padre di Susana. Gli raccont\u00f2 l&#8217;accaduto, di come si fosse preso cura della ragazza, del fatto che all&#8217;inizio pensasse solo ad uno scoop e dopo, avendo conosciuto il suo strazio interiore, avesse abbandonato quell&#8217;idea perch\u00e9 stava provando per Susana un affetto sincero e disinteressato; in una parola, di come se ne fosse innamorato. Quindi, lasci\u00f2 i suoi recapiti, non accett\u00f2 alcun compenso n\u00e9 rimborso spese per quel viaggio e rientr\u00f2 a Milano. \u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo Susana torn\u00f2 alla tenuta di famiglia pensando di trovare il padre arrabbiato con lei per quella fuga ribelle ed improvvisa. Scopr\u00ec un uomo tranquillo e sereno, certo che quell&#8217;esperienza di vita sarebbe stata utile alla figlia per conoscere il mondo reale e chiarire con se stessa che cosa veramente desiderasse. \u00a0 \u201cSusana, se nel tuo futuro ci sono le nozze con Giacomo, non mi opporr\u00f2. Ma sappi che quel giovane giornalista, Gino, \u00e8 venuto da me ieri tutto trafelato. Mi ha raccontato la vostra avventura sul treno e poi a Milano; del suo allontanamento per procurarsi il contante, la disperazione per non averti ritrovato. <\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; un uomo semplice e sinceramente innamorato. Non sono qui per darti consigli ma ti esorto a non rovinarti la vita con un matrimonio sbagliato. Lascia prevalere i tuoi sentimenti, quali che siano.\u201d \u00a0 Susana si sent\u00ec combattuta dopo quelle parole tra un possibile matrimonio con il nobile sfaccendato ed un amore bello perch\u00e9 semplice verso un giovane volonteroso che la recessione aveva messo a casa, ma pronto ad ingegnarsi per riprendere il suo posto nella societ\u00e0, quella reale e non quella edulcorata che lei frequentava. \u00a0 La mattina seguente, con il consenso del padre, prese di nuovo il treno per Milano Centrale, non prima di aver telefonato a Gino chiedendogli di prenotare una camera matrimoniale in quella stessa pensioncina dove avevano imparato a conoscersi. \u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45436\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45436\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il suo nome, Susana, gi\u00e0 faceva intuire l&#8217;appartenenza ad una famiglia di nobili origini, dal cognome impegnativo. 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