{"id":45373,"date":"2021-05-04T18:52:57","date_gmt":"2021-05-04T17:52:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45373"},"modified":"2021-05-04T18:52:58","modified_gmt":"2021-05-04T17:52:58","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-teatranti-di-domiziana-chiodi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45373","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Teatranti&#8221; di Domiziana Chiodi"},"content":{"rendered":"\n<p>Lei ora la guarda come si guardano gli spettacoli teatrali d\u2019avanguardia: con attenzione spasmodica e allo stesso tempo una totale noncuranza e sdegno, che denotano un particolare e lieve disprezzo per la fine arte. Era in ritardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Scese le scale e usc\u00ec dal palazzo, camminava veloce lungo la strada bagnata e l\u2019umidit\u00e0 le entrava tra i capelli facendoli divaricare lentamente l\u2019uno dall\u2019altro, ogni oggetto periferico era fradicio, e il fatto di starvi a contatto, per osmosi, rendeva bagnata anche lei. Mise i guanti e si sistem\u00f2 i capelli mentre affrettava il passo per arrivare alla fermata dell\u2019autobus in tempo. Il 56 sarebbe passato di l\u00ec a poco. Arriv\u00f2 nello stesso istante in cui si aprivano le porte e salt\u00f2 dentro proprio all\u2019ultimo secondo rischiando di finirci in mezzo, cosa di cui era profondamente spaventata da sempre e di cui aveva fatto la sua fobia segreta. Rimanere intrappolata tra porte di vario genere non \u00e8 proprio la fobia ideale da raccontare come aneddoto alle cene tra amici.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si mise seduta ebbe tempo di notare che la fissavano tutti, e tutti, notando che li aveva notati, distolsero lo sguardo. Si ricord\u00f2 di aver dimenticato sopra il letto il carica batteria del telefono e si infastid\u00ec, perch\u00e9 se avesse avuto mente sgombra da qualsiasi preoccupazione si sarebbe ricordata di infilarlo in borsa. Invece non accadde, un punto a zero per il teatro d\u2019avanguardia.<\/p>\n\n\n\n<p>A met\u00e0 strada due uomini si urlano contro improperi e discutibili offese: \u2013Napoletano di merda! \u2013, grida il primo, \u2013Tossico del cazzo! \u2013, risponde il secondo, gridando ancora pi\u00f9 forte. E avanti cos\u00ec finch\u00e9 l\u2019autista non fa scendere il tossico del cazzo &#8211; perch\u00e9 \u00e8 peggio essere razzisti che solo affrettati nei giudizi &#8211; il quale continua a gridare e a inveire contro l\u2019autobus mentre questo si allontana e il Napoletano di merda borbotta tra s\u00e9 e s\u00e9 per minuti che la colpa non \u00e8 la sua, che quel maledetto tossico se l\u2019\u00e8 andata a cercare, che stesse a letto a quell\u2019ora invece di cercarsi la dose.<\/p>\n\n\n\n<p>Conta le fermate. Sono alla decima, lei deve scendere alla dodicesima. L\u2019autobus gira vorticosamente tra i palazzi della citt\u00e0, e se non piovesse da giorni si potrebbero intravedere, riflesse nelle sfavillanti vetrate degli edifici d\u2019epoca, le prime luci dell\u2019alba. Le vedrebbe arrivare e sfondare la porta d\u2019ingresso senza avere mai avuto l\u2019invito, non curanti di chi vi \u00e8 all\u2019interno e di cosa quel qualcuno si aspetterebbe di veder entrare al posto loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ricorda ora di quando il teatro la emozionava ogni volta come la prima. Si ricorda le tende di velluto rosso e l\u2019ingresso degli attori. Le parole che venivano gridate al vuoto e come proprio il vuoto la lasciasse sempre a bocca aperta. L\u2019eterna stasi della scena e i pavimenti di legno che riverberavano il suono dei passi degli attori, quel rumore costante, a cantilena. Quasi rassicurante. Del tutto ipnotico. E si ricorda di quando questo aveva smesso di farla sentire reale. Di quando si era trasformato solo in una banalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla dodicesima fermata si alza e scende dell\u2019autobus. Cammina sotto la pioggia per qualche minuto, cercando di capire se ha abbastanza tempo per fermarsi a prendere un caff\u00e8. Ma in quella parte della citt\u00e0 non saprebbe neanche dove, cos\u00ec decide di posporre la questione.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 7:12 arriva all\u2019altra stazione dei pullman. C\u2019\u00e8 un ragazzone piazzato fuori dal veicolo che controlla i biglietti dei viaggiatori, e, a uno a uno, instancabilmente, ripete di posizionare il proprio bagaglio a mano nella cappelliera invece che in mezzo alle gambe o sotto al sedile, dice: \u2013Vediamo di venirci incontro! L\u2019ultima volta che non mi hanno dato retta abbiamo preso una multa da pi\u00f9 di cinquecento euro, chiaro? Ci siamo capiti? \u2026Bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiede se ha tempo di prendere un caff\u00e8, lui la guarda e le dice che se fosse lui al posto suo, non rischierebbe di essere lasciato a piedi per una misera tazzina. Ride sguaiatamente, come se avesse fatto una gran battuta. Lei lo ignora e si mette a sedere in attesa della partenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il teatro ha il compito di rivelare cosa \u00e8 successo prima, e cosa \u00e8 successo dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Guarda fuori dal finestrino, ora si capisce che \u00e8 giorno anche se le nuvole coprono tutto del cielo. Le foglie degli alberi, piegate su loro stesse, quasi come facessero l\u2019inchino, gocciolano senza interruzione e il vecchio dietro di lei tossisce fino a terminare il fiato dallo sforzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha dormito pi\u00f9 o meno due ore stanotte, e adesso \u00e8 stanchissima, ma sa che non riuscirebbe a dormire neanche qui. Il teatro ha il compito di farla innervosire.<\/p>\n\n\n\n<p>La particolarit\u00e0 che la infastidisce pi\u00f9 di tutte \u00e8 l\u2019enfatizzazione delle gestualit\u00e0. I movimenti lenti e rotondi che caratterizzano ogni tipo di teatro dilettantistico. Fare un movimento alla velocit\u00e0 di uno slow motion non ne d\u00e0 per forza una comprensione maggiore, e non lo rende maggiormente pregno di importanza o di profondit\u00e0. Lo ridicolizza e basta. Per non parlare dell\u2019autoreferenzialit\u00e0 che vi \u00e8 all\u2019interno di questa tecnica, se di tecnica si pu\u00f2 discutere.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono le 7:29 e sono tutti seduti, attendono la partenza del pullman per potersi infilare le cuffie o per poter aprire la prima pagina del libro che hanno appena comprato all\u2019edicola qui di fronte. O pronti a inserire la password del laptop per cominciare a rispondere alle numerose mail che hanno lasciato stagnanti nella casella di posta questo weekend. Aspettano solo che l\u2019autista giri quella maledetta chiave e cos\u00ec fa anche lei finch\u00e9 l\u2019uomo al volante non borbotta: \u2013Questi devono essere i soliti ritardatari&#8230;\u2013 e la sua attenzione viene assorbita dalla scena che si sta svolgendo proprio di fronte al pullman nello stesso momento in cui l\u2019uomo termina la frase.<\/p>\n\n\n\n<p>Un ragazzo con un cappotto lungo e delle Adidas sta correndo verso di loro, e quasi inciampa sul marciapiede mentre si butta di fronte al pullman per impedirgli fisicamente di partire. Una ragazza lo segue poco pi\u00f9 indietro. L\u2019autista fa battute stupide mentre i due si salutano prima che lei salga, lui le prende il viso con tutte e due le mani e la bacia sulla bocca, celere ma con cura. Poi lei sale, ha il posto accanto al suo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre il pullman si allontana lui guarda insistentemente e sistematicamente verso la ragazza, lei non ricambia lo sguardo. Addebita la particolarit\u00e0 alla fretta e allo stress che l\u2019arrivare all\u2019ultimo momento deve averle creato. Questo, e il fatto che ha le lentiggini sotto gli occhi, sono le ultime cose che nota prima di ripiegarsi dentro s\u00e9 stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il teatro, deve avere una funzione percettiva. Pi\u00f9 che descrivere come \u00e8 fatta la realt\u00e0, dovrebbe farla risplendere, dovrebbe trasmetterne l\u2019essenza intrinseca, in modo che non sopraggiunga una mera rappresentazione, ma che renda possibile intimamente vivere uno stralcio di quella stessa, senza farla vivere veramente.<\/p>\n\n\n\n<p>Al primo posto nella lista delle cose che le piacciono di pi\u00f9 del teatro c\u2019\u00e8 lo scalpitio e il chiacchiericcio generale che contraddistingue i momenti precedenti allo spettacolo. Il rumore di fondo di tutte le persone che parlano a bassa voce, che ridacchiano, tossiscono, respirano, deglutiscono e si confrontano su quello che stanno per vedere, tutto questo scompare in un tempo che va da un quarto di secondo a due secondi non appena le luci in sala si attenuano e quelle sul palco si enfatizzano. Questi pochi secondi di transizione sono i suoi preferiti. Il cos\u00ec detto rullo di tamburi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 da stamattina presto che pensa e ripensa al teatro, da quando ha fatto ritardo per guardarla, \u00e8 da stamattina che ci pensa ma non sa ancora il perch\u00e9. La ragazza accanto a lei ha messo il bagaglio a mano tra le gambe.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45373\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45373\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lei ora la guarda come si guardano gli spettacoli teatrali d\u2019avanguardia: con attenzione spasmodica e allo stesso tempo una totale noncuranza e sdegno, che denotano un particolare e lieve disprezzo per la fine arte. 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