{"id":45369,"date":"2021-05-04T18:49:23","date_gmt":"2021-05-04T17:49:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45369"},"modified":"2021-05-04T18:49:48","modified_gmt":"2021-05-04T17:49:48","slug":"premio-racconti-per-corti-2021-il-cameriere-scomparso-di-simonetta-ronco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45369","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2021 &#8220;Il cameriere scomparso&#8221; di Simonetta Ronco"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><u>Prima scena<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Siamo nella hall di un agriturismo vicino a Lucca, arredamento rustico ma simpatico.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Entrano Quinto e Giovanni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quinto indossa pantaloni di velluto a coste, una camicia rustica, scarpe da campagna e porta un cappello a falda larga.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giovanni ha pantaloni chiari un po&#8217; rovinati e una camicia bianca con le maniche rimboccate. Con s\u00e9 ha una sacca di tela dove tiene i suoi effetti personali. Ha la barba di qualche giorno e l&#8217;aria provata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: B\u00e8? Che te ne pare del mio alberghetto?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Niente male, lavorate molto?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Soprattutto in autunno. E&#8217; zona di caccia, funghi e castagne. Abbiamo molti clienti abituali, che arrivano fin dagli ultimi giorni di settembre e si fermano anche fino ai Santi. Qui si mangia bene, si beve bene e si spende poco! &#8211; <em>Ride sguaiatamente<\/em>. &#8211; una volta \u00e8 arrivata anche una attrice del cinema\u2026 bella femmina, giovane e ardente! &#8211; <em>Ride di nuovo<\/em>. &#8211; Ti garantisco che se non fosse stata in compagnia del marito un pensierino ce l&#8217;avrei fatto subito\u2026- <em>Sogghigna, poi vede che Giovanni non pare divertirsi.<\/em> &#8211; Che c&#8217;\u00e8? Non ti piacciono le donne? Non mi dirai che per colpa di quella tipa che ti ha imbrogliato, quella di cui mi hai raccontato, sei diventato frate?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Lascia perdere. Dimmi piuttosto cosa devo fare?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Come ti ho detto il mio cameriere se l&#8217;\u00e8 svignata&#8230; quel maledetto, se lo riacchiappo lo appendo al soffitto come un salame. Cos\u00ec, ho bisogno di qualcuno che lo sostituisca per qualche giorno, finch\u00e9 non ne trovo un altro, stanno per arrivare parecchi clienti. Avrai vitto, alloggio e un salario, quello che abbiamo convenuto. Ti va?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Mi va, per qualche giorno, appunto. Poi me ne andr\u00f2\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: E dove?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Non lo so. Non ha importanza in fondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: L&#8217;importante \u00e8 scappare eh? Ma da cosa poi\u2026 non sei mica un delinquente\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Scappo da me stesso. Ma il guaio \u00e8 che mi ritrovo sempre\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>Entra Elena, una cameriera. Vedendo Giovanni si ferma di colpo, quasi impaurita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Questa \u00e8 Elena, la nostra cameriera. Lui \u00e8 Giovanni, sostituisce Walter. Per qualche giorno, finch\u00e9 non risolviamo la situazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: E dove lo mettiamo a dormire?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Dagli la stanza di Rosanna, tu e lei dormirete insieme.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Ma non posso avere la stanza di Walter?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quinto e Elena si guardano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto:<\/strong> No, la camera \u00e8 da pitturare. Dobbiamo far venire l&#8217;imbianchino, \u00e8 tutta sottosopra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Per me non \u00e8 un problema\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Senti, qui il padrone sono io. Decido io dove dormono i dipendenti. &#8211; Si rivolge a Elena: &#8211; vai su e fai quello che ti ho detto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Elena esce.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Rosanna \u00e8 la cuoca. E&#8217; noiosa e si lamenta in continuazione, ma cucina da Dio. Tempo fa aveva un ristorantino suo, poi la figlia \u00e8 morta e lei \u00e8 andata un po&#8217; fuori di testa\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: ha avuto un incidente? La figlia dico\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Macch\u00e9, si \u00e8 ammazzata. Non so perch\u00e9.. non sono affari miei, e nemmeno tuoi. Va su anche tu, Elena ti mostrer\u00e0 dove mettere la tua roba e ti dar\u00e0 una divisa. Ripulisciti un po&#8217; e fatti la barba. Poi vai in cucina e comincia a sistemare la sala per il pranzo. Abbiamo quattro persone per ora: una coppia di marito e moglie, e una ragazzina con il fratello maggiore. Io ho da fare.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quinto esce e Giovanni resta solo. Mentre sta per uscire anche lui, entrano Ugo e Isabella. Lui \u00e8 alto, di mezza et\u00e0 con un elegante completo sportivo, lei sulla cinquantina, capelli rossi e trucco pesante, ha un abito di seta estivo. Discutono animatamente, ma quando vedono Giovanni si fermano di botto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: buongiorno!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: buongiorno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: lei \u00e8 un ospite dell&#8217;albergo?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: no, sono il nuovo cameriere, mi chiamo Giovanni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Arzani, Colonnello Ugo Arzani, in pensione. La signora \u00e8 mia moglie. Cos\u00ec lei sostituisce Walter\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: solo per qualche giorno. Cercavo lavoro e ho avuto la fortuna di incontrare Quinto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: E la chiama fortuna?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: \u2026 Cara, ti prego. Mia moglie voleva dire che un posto di cameriere non \u00e8 poi un gran che\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: sempre meglio che niente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: e dove la mettono a dormire?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Giovanni la guarda stupito<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: ecco&#8230; mi mettono nella stanza della cuoca.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: Ah, volevo dire\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Pare che la camera di Walter sia sottosopra\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: Altro che sottosopra!\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Isabella! Credo che il giovanotto debba iniziare il suo lavoro. Non la tratteniamo, continui pure.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Giovanni esce perplesso. Ugo si rivolge alla moglie furibondo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Ma sei impazzita? Che cos&#8217;hai nel cervello?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: Si pu\u00f2 sapere che ho detto?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: ti sembra normale che una signora si informi di dove va a dormire un cameriere? E quelle considerazioni fuori luogo su Quinto, poi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: non ti va mai bene niente di quello che faccio o dico\u2026 Sei insopportabile!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Guarda tesoro, che questo non \u00e8 un gioco, \u00e8 un affare maledettamente serio, e non vedo l&#8217;ora che sia finita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: ti ci sei messo tu nei pasticci. Se avessi dato retta a me, a quest&#8217;ora saremmo gi\u00e0 a casa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: sai benissimo che non era possibile andare via in questa situazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: e invece s\u00ec. Del resto non \u00e8 affar nostro, e in fondo nemmeno di Quinto. Ognuno deve essere responsabile delle proprie azioni. Non si pu\u00f2 gettare la pietra e nascondere la mano, non si pu\u00f2 piangere sul latte versato\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Ma insomma che vai farneticando\u2026 qui \u00e8 una questione di giustizia, di onore perduto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: ma quale onore, fammi il favore.. Quella \u00e8 una\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>In quel momento entrano Ottavia e Paolo. Lei \u00e8 una ragazza molto bella, di circa sedici anni, vestita in modo semplice e severo. Lui \u00e8 sulla trentina ha un golf buttato sulle spalle e una sigaretta in mano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: chi \u00e8 quel tizio che abbiamo incrociato in giardino?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: il nuovo cameriere\u2026 chiss\u00e0 perch\u00e9 Quinto \u00e8 andato a prendere un sostituto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: E&#8217; chiaro, no? Per non destare sospetti\u2026 in alta stagione senza nemmeno un cameriere\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: gi\u00e0, ma \u00e8 sempre un estraneo. Non \u00e8 una bella situazione\u2026 potrebbe essere troppo curioso&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong> (<em>rivolgendosi a Isabella<\/em>): ha una sigaretta? Ho finito le mie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Non pu\u00f2 comprarsele? Non mi pare educato chiedere una sigaretta a una signora, neanche fosse un poveraccio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: in realt\u00e0 \u00e8 quasi come se lo fossi, caro mio. I miei mi hanno tagliato i viveri, mi ricattano\u2026 se non mi trovo un lavoro mi lasciano al verde. Sono costretto a fare la balia a mia sorella, per guadagnarmi qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: smettila Paolo, sei odioso\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: e comunque non mi pare che l&#8217;abbia sorvegliata molto bene\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: senta, io non le permetto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: non posso sentirvi parlare in questo modo. Me ne vado in camera mia.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ottavia esce<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: Ecco la sigaretta. Non stia ad ascoltare mio marito, \u00e8 un bacchettone. Pretende di dare lezioni a tutti. E sua sorella, poi, non ha bisogno di una balia, se la sa cavare benissimo da sola. A dire il vero state facendo tutti un po&#8217; troppo chiasso per questa faccenda. Io penso che si sarebbe potuti venire a un accomodamento un po&#8217; meno cruento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: E&#8217; quello che penso anche io. In fondo siamo tutti gentiluomini, no?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Gentiluomini? E lei chiama gentiluomini un cameriere depravato, un albergatore violento e un giovane (lo squadra) debosciato?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: non siamo perfetti, e questo \u00e8 un fatto, per\u00f2 se avessimo raggiunto un accordo, avremmo potuto risparmiarci tante seccature.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: e lei cosa avrebbe proposto\u2026 un volgare mercimonio?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: no, semplicemente un affare, un <em>do ut des<\/em>\u2026 mi capisce?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Lei \u00e8 veramente un essere indegno. Dovrebbe finire in galera pure lei\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: signori, credo sia venuto il momento di interrompere questa amabile conversazione. E&#8217; quasi ora di pranzo. Io vado a rinfrescarmi nella mia stanza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: A proposito di stanze, dove mettono a dormire il nuovo cameriere?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: nella stanza della cuoca, e lei dorme con Elena.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: Ah, meno male, mi era venuto un colpo. Chi controlla che la porta della stanza di Walter sia chiusa bene?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Quinto naturalmente. Ha lui la chiave. E speriamo che quello nuovo non vada a ficcanasare. Davanti alla porta ci sono ancora delle macchie di sangue.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Seconda scena<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sala da pranzo dell&#8217;Albergo. Giovanni e Elena stanno apparecchiando la tavola. Giovanni non \u00e8 molto a suo agio e sbaglia a disporre le stoviglie.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: No, aspetta, il cucchiaio va a destra all&#8217;esterno e accanto, all&#8217;interno, il coltello.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Mi dispiace, non sono abituato ad apparecchiare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Sei fortunato, c&#8217;\u00e8 chi lo fa per te?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni:<\/strong> C&#8217;era, ora mangio con le mani e quando posso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Sei scappato di casa?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Diciamo cos\u00ec. Ho deciso di cambiare aria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Come mai? Ti trattavano male?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: No, anzi, troppo bene. Ho fatto un sacco di errori, e ho fatto soffrire le persone che amavo, cos\u00ec ho deciso di levarmi di torno. Almeno per un po&#8217;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: E questo le far\u00e0 stare meglio?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Non lo so, ma di certo fa stare meglio me\u2026. Senti, tu che ne sai di questo cameriere che \u00e8 sparito\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>Elena lo guarda preoccupata.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Proprio niente. \u00c8 sparito e basta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Cos\u00ec, senza dire niente a nessuno! Non ti pare strano?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Lui \u00e8 un tipo strano. \u00c8 arrivato un giorno, a giugno. Diceva che voleva fare pratica in un piccolo albergo per poi fare il salto di qualit\u00e0 e andare in un hotel di lusso. Non ha mai detto da dove arrivava e dove voleva andare. Un tipo taciturno\u2026 anche se aveva il suo fascino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Stavate insieme?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Come ti viene in mente!\u2026 Ma no&#8230; non proprio. Era carino con me, ecco tutto. Qualche volta mi ha portato dei fiori raccolti nei campi qui intorno. Si fermava a chiacchierare mentre stendevo il bucato e mi portava la cesta quando era troppo pesante. Era benvoluto da tutti. Solo Quinto non lo vedeva di buon occhio\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Caratteri opposti. Walter si conquista la simpatia delle persone, Quinto invece si impone con la prepotenza. Walter piace alle donne, Quinto pu\u00f2 avere dalle donne solo l&#8217;amore che si compra, non so se mi capisci&#8230; Walter parlava bene, Quinto non fa che vomitare parolacce, a meno che non ci siano i clienti presenti. Una volta ha fatto una scenata a Walter, solo perch\u00e9 aveva accompagnato la signorina Ottavia in paese con il calesse. Pensavamo che lo picchiasse. Ma poi non \u00e8 successo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Quando \u00e8 stato?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: La settimana scorsa. Il giorno dopo l&#8217;arrivo di Ottavia e di suo fratello Paolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: E Walter piaceva anche alla signora Isabella?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Alla signora Isabella piace solo la signora Isabella. Non so se mi capisci. \u00c9 tutta lei\u2026 Ha sposato un generale in pensione, parecchio pi\u00f9 vecchio e vuole fare la signora, ma secondo me \u00e8 una da poco. Non vedi come si veste e come si trucca? Per me \u00e8 del variet\u00e0\u2026 quello popolare, per\u00f2. Secondo me a Walter ci ha pensato, almeno un po&#8217;. Ma lui non era interessato. Troppo vecchia, capirai, lui trenta, lei quaranta\u2026 e poi il generale lo avrebbe infilzato con la spada\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Ma non ha la spada!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Tutti i generali hanno la spada. Mica usano i pugni come Quinto. Lui, uno, \u00e8 capace di ammazzarlo, con i pugni. Una volta ha rotto il naso a un verduraio che faceva lo scemo con sua moglie. Sanguinava come un maiale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Quinto ha moglie?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: La aveva&#8230; \u00e8 scappata col verduraio. Comunque secondo me Walter \u00e8 stato meglio che se ne \u00e8 andato. C&#8217;era pure il pericolo che me ne innamorato, e poi, magari, restavo con un bel regalino (fa il gesto di cullare un bambino). Io non ho soldi per me, figurati per due\u2026 Ma perch\u00e9 mi fai tante domande su Walter?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Cos\u00ec, senza un motivo preciso\u2026 per\u00f2 mi lascia perplesso il fatto che sia sparito, e che Quinto non mi abbia dato la sua stanza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Ma guarda che a me non dispiace dormire con Rosanna. In fondo andiamo d&#8217;accordo, anche se lei \u00e8 un po&#8217; tocca.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: In che senso tocca?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Di quelle che sono un po&#8217; svanite. Da quando le \u00e8 morta la figlia non \u00e8 pi\u00f9 stata bene.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Quinto mi ha detto che si \u00e8 uccisa, \u00e8 vero?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: S\u00ec, \u00e8 vero. Poverina, si era innamorata di un mezzo delinquente, lui poi l&#8217;ha lasciata e lei si \u00e8 buttata nel fiume, di notte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: E il tipo che l&#8217;ha lasciata?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Elena scuote la testa in silenzio. In quel momento entra Quinto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto (rivolto a Elena): <\/strong>Si pu\u00f2 sapere perch\u00e9 sei ancora qui a chiacchierare? Rosanna ti aspetta in cucina, \u00e8 ora\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Non potrebbe andarci lei per una volta?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Nossignore, ci vai tu. E non discutere.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Elena guarda sconsolata Giovanni e esce.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Se \u00e8 per preparare le fruttiere posso farlo io\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Non non \u00e8 per quello. Ha un compito tutti i giorni, e tutti i giorni si lamenta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Si vede che \u00e8 un compito che non le va.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: E&#8217; ancora per poco. Poi non dovr\u00e0 pi\u00f9 occuparsene. Senti, a proposito, come ti trovi qui?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Bene. Per ora\u2026 Ho conosciuto tutti, meno la signorina Ottavia e il fratello.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: mm, gente ricca. Ma lui \u00e8 un fannullone, vive alle spalle dei genitori. Fosse stato mio figlio a quest&#8217;ora l&#8217;avrei sbattuto fuori di casa a calci.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: E lei?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Una bella ragazzina, davvero niente male. Per\u00f2 porta guai\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: In che senso?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Se le dai corda, ti viene dietro, ma poi si tira indietro\u2026 fa i giochetti, capisci?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: E tu come lo sai?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quinto lo fissa torvo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Non lo so, me lo ha detto il fratello. Lasciamo perdere, comunque tu stalle lontano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Io! Figurati! Un cameriere non pu\u00f2 certo permettersi di dare confidenza a una cliente. Nemmeno da dirsi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: E invece io te lo dico\u2026 non sono mica tutti come te.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Senti Quinto, posso farmi dare da Elena uno straccio per i pavimenti e un po&#8217; di sapone? Ho notato delle tracce di sangue davanti alla porta della stanza accanto alla mia, e vorrei pulirle.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quinto impallidisce:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Sangue! ma che dici?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Per me \u00e8 facile riconoscerlo. Avevo parecchi cavalli e spesso capitava che si ferissero. Questo non \u00e8 sangue di cavallo, per\u00f2\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Secondo me vaneggi. Comunque lo dir\u00f2 a Elena, pulir\u00e0 lei.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Guarda che se ti ho chiesto lo straccio, vuol dire che lo faccio io\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: No. Lo fa Elena. Tu non ti impicciare di queste cose da\u2026 donne. Senti Giovanni, io ti ho accolto volentieri, anche perch\u00e9 mi serviva un sostituto cameriere, ma non mi piace che tu faccia tante domande. Qui siamo tutte persone oneste\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Non ho mai pensato il contrario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Appunto. Siamo tutte persone oneste e non abbiamo niente da nascondere. Quindi falla finita con questa maledetta curiosit\u00e0, potrebbe farti male alla salute.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quinto esce. Giovanni continua ad apparecchiare, pensieroso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Entra Ottavia, lo vede e si ferma.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Buongiorno Signorina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Buongiorno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Ha bisogno di qualcosa?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Sto cercando mio fratello. Lei lo conosce?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Solo di vista. Forse \u00e8 in giardino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Lei \u00e8 il nuovo cameriere, vero?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Esatto. Sostituisco Walter.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Conosce Walter?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: No, mi hanno solo detto che se ne \u00e8 andato senza avvertire nessuno\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: E lei che ne dice di questo comportamento?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Mi pare strano\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Cosa pensa che lo abbia indotto ad andarsene?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Forse il lavoro non gli piaceva\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Oh no, il lavoro gli piaceva molto, e lo faceva bene, una volta mi disse che il suo sogno era di lavorare in un grande albergo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Allora avr\u00e0 trovato lavoro in un grande albergo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: No, me lo avrebbe detto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: A lei?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Mi parlava spesso di quello che avrebbe voluto fare. No, non \u00e8 sparito perch\u00e9 ha trovato un altro lavoro\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Se \u00e8 andato via senza avvertire nessuno un motivo lo avr\u00e0 avuto. Magari ha litigato con qualcuno\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Con chi?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Ma come pensa che possa saperlo, se non lo conoscevo\u2026 potrebbe aver litigato con Quinto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Per quale motivo?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Lo avr\u00e0 rimproverato e lui se l&#8217;\u00e8 presa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Walter non se la prendeva mai, era buono, lui. Aveva un bel carattere, solo era un po&#8217; impulsivo, faceva le cose senza pensare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Dunque vede? Se era impulsivo avr\u00e0 fatto qualcosa che non avrebbe dovuto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Che cosa?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Giovanni si ferma, osserva Ottavia, e capisce che sa molte cose e sta cercando di chiedergli aiuto in un modo tutto suo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Potrebbe aver rubato qualcosa\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: No, era onesto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Forse si \u00e8 comportato male con qualcuno\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Male in che senso?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Ha tradito la fiducia di qualcuno, ha rivelato qualcosa su cui doveva tacere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Non \u00e8 possibile, era molto affidabile e sapeva mantenere un segreto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Lei ha detto che era impulsivo. Forse ha commesso un&#8217;azione sconsiderata, qualcosa che non avrebbe dovuto fare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Tipo?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Tipo fare la corte a una donna, alla donna sbagliata.<\/p>\n\n\n\n<p>Pausa<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: E&#8217; male?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Dipende\u2026 quando si ama veramente tutto \u00e8 permesso. Per\u00f2 se per esempio la donna \u00e8 sposata, tentare di portarla via al marito \u00e8 molto scorretto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: E se la donna non \u00e8 sposata? Se non \u00e8 nemmeno fidanzata?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Allora \u00e8 permesso. Sempre che la donna sia d&#8217;accordo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Ma la donna non deve mai essere d&#8217;accordo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>Giovanni la guarda perplesso<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Che vuol dire?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Mia madre mi ha insegnato che una ragazza per bene non accetta mai le avances di un uomo. Mai\u2026 Deve sempre rifiutare. Non siamo noi a decidere chi ci piace\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: E chi allora?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: I nostri\u2026 i genitori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Io penso che sia una faccenda che ai genitori non deve riguardare\u2026 Vede Ottavia, l&#8217;amore fra un uomo e una donna \u00e8 questione loro, di nessun altro. Se il giovanotto ha intenzioni serie e si dichiara, \u00e8 la ragazza che deve decidere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Senza parlarne con nessuno?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: All&#8217;inizio no. Deve riflettere sui suoi sentimenti senza essere condizionata da altri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: E se lui diventa insistente? Se vuole portarsela via, lontano\u2026 lei cosa deve fare?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Giovanni la guarda e capisce.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Lei cosa farebbe?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: Io?\u2026 Farei quello che mi hanno insegnato\u2026 lo direi a mio fratello.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In quel momento si sente la voce di Paolo che chiama Ottavia, lei guarda Giovanni in silenzio, poi corre via. Giovanni riflette un momento, poi lascia le posate che stava sistemando sul tavolo e esce in fretta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Entra Quinto, che sta discutendo con Ugo e Isabella.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Vi dico che dobbiamo sbrigarci, tra un paio di giorni arriveranno altri ospiti e non avremo tanto margine di manovra. Se facciamo come dico io, in un paio d&#8217;ore abbiamo risolto la questione\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: non se ne parla nemmeno, sono assolutamente contrario a questa soluzione. \u00c8 fuori legge\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>Si sente un grido di donna fuori scena, poi un litigio indistinto, con voci alterate. Entra Elena agitatissima, quasi correndo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Quinto, presto, corri! L&#8217;ha trovato!<\/p>\n\n\n\n<p><em>Entra Giovanni, visibilmente alterato. Entrano anche Ottavia e Paolo, attirati dalle grida.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong> (rivolto a Quinto): Ma che Diavolo combinate in questo albergo! Di sopra nella stanza di Walter c&#8217;\u00e8 un uomo legato e imbavagliato, con la faccia insanguinata!<\/p>\n\n\n\n<p><em>Buio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><u>Terza scena<\/u><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>La scena \u00e8 la stessa, i personaggi non si sono mossi dal loro posto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Cos\u00ec\u2026 l&#8217;hai trovato<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Si pu\u00f2 sapere chi \u00e8?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: E&#8217; Walter.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Mi pare di capire che qui l&#8217;unico fesso che credeva che se ne fosse andato ero io\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: gi\u00e0, proprio cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Senta Giovanni, io voglio sperare che lei non creda\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: io non credo niente. Io so solo che avete picchiato a sangue un uomo e lo avete rinchiuso in una stanza, Dio solo sa per farne cosa\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: adesso non esageriamo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong> <em>rivolta a Quinto<\/em>: Ha ragione! Quinto, lui ha ragione. Se non si fosse accorto di Walter, che fine avrebbe fatto?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: eravamo tutti d&#8217;accordo, no? Si era detto che avremmo deciso tutti insieme cosa farne.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: gi\u00e0, per\u00f2 le nostre idee erano completamente diverse. <em>Poi rivolta a Giovanni<\/em>. \u00c9 per questo che Walter sta ancora l\u00e0 dentro, perch\u00e9 non avevamo trovato un accordo. Adesso per\u00f2 c&#8217;\u00e8 lei\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Che significa c&#8217;\u00e8 lei?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: mia moglie non ha torto. Qui siamo tutti in disaccordo, ognuno ha la sua idea. Facciamo decidere a Giovanni. Lui \u00e8 estraneo ai fatti, \u00e8 piuttosto intelligente e sveglio. Gli spiegheremo, e lui decider\u00e0 che cosa dobbiamo fare. Che ne dice Giovanni?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: voi siete matti, io non mi presto a questo gioco!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: La prego, \u00e8 il solo modo per uscirne!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: E chi mi dice che accetterete il mio verdetto?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Devi fidarti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni <\/strong><em>riflette<\/em>: &#8230;Va bene. Parliamone e poi vedremo. Chiamate anche la cuoca.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ottavia esce per andare a chiamare Rosanna<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: mi sembra tutta una pagliacciata. E poi non sono d&#8217;accordo che Ottavia assista a questo ridicolo processo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Davvero? E perch\u00e9. Ha anche lei diritto di dire la sua\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: La sua? (ride) Ma cosa vuole che ne sappia una ragazzina di diciassette anni di queste cose?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: quali cose?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Porcherie<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Perversioni<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: Avances<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Attenzioni<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: Schermaglie<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rosanna<\/strong> (<em>che \u00e8 appena entrata con Ottavia<\/em>): Amore<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Ma che schermaglie e che amore. Quel tipo lass\u00f9 ha abusato dell&#8217;innocenza e dell&#8217;ingenuit\u00e0 della ragazza, voleva portarsela a letto, ecco tutto\u2026 non \u00e8 altro che un maiale\u2026. Io il mio parere l&#8217;ho gi\u00e0 detto e ridetto. Facciamolo fuori e basta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Parli sul serio? Vuoi davvero ammazzarlo?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Certo! La societ\u00e0 \u00e8 piena di questi bulletti da strapazzo, che si approfittano dell&#8217;ascendente che hanno sulle donne per fare i propri comodi. E quelle, cretine, che non capiscono che gira e rigira sempre l\u00ec sotto (fa cenno alla gonna di Ottavia) vogliono andare a finire\u2026 Nessuno pianger\u00e0 per lui. Se avessero dato retta a me, a quest&#8217;ora sarebbe tutto a posto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: La fa semplice, lui! Sarebbe stato omicidio! E tutti noi saremmo stati complici. E no, caro signore, lei deve riconoscere che la procedura non \u00e8 corretta! Quando si commette un errore, bisogna pagare, \u00e8 vero, ma secondo la legge. Chiamiamo la polizia e consegniamolo a loro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: E con quale accusa?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Molestie! Il giovanotto ha molestato Ottavia, l&#8217;ha assillata con le sue profferte amorose perch\u00e9 accondiscendesse ad accompagnarsi con lui! La ragazza ha confessato, dietro insistenza nostra, che per tutto il tempo dal suo arrivo in albergo, Walter le ha mostrato un&#8217;attenzione quasi morbosa\u2026 fiori, bigliettini, serenata sotto la finestra\u2026 C&#8217;\u00e8 da dire che la ragazza \u00e8 bellina e che attira gli sguardi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Ti sarebbe piaciuto, eh\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: ma non dire fesserie\u2026 tu piuttosto. Hai il dente avvelenato perch\u00e9 non sei riuscito con lei\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quinto fa per slanciarsi contro Ugo, ma Giovanni interviene<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Chi l&#8217;ha ridotto cos\u00ec?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: E&#8217; stato lui (indica Quinto)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Gli ho dato solo due sberle, \u00e8 troppo delicato il signorino<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: gli hai rotto il naso, altro che\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: ti dispiace, eh? Ci avevi messo gli occhi addosso\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: s\u00ec, \u00e8 vero, mi piaceva, con quei suoi modi da galantuomo. Ho sempre vissuto in mezzo ai buzzurri, e uno come lui non lo avevo mai trovato. Tu sei proprio come mio padre, sempre pronto ad alzare le mani\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: ma lui dopo un po&#8217; si \u00e8 stancato e ha preferito carne pi\u00f9 giovane.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rosanna<\/strong>: sei un bastardo Quinto, lo eri vent&#8217;anni fa e lo sei ancora. Tu non sai cosa significhi amare, hai solo fame. E chi capita sotto i tuoi denti muore.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Cala il silenzio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: che vuole dire, Rosanna?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: cosa vuol dire\u2026 \u00e8 pazza!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Rosanna non \u00e8 pazza!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Rosanna, mi hanno detto che sua figlia si \u00e8 uccisa per colpa di un uomo. Lei lo conosce?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Silenzio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: E&#8217; Quinto, vero?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rosanna<\/strong>: Mi ha tenuta come cuoca per farmi star zitta. Con la ragazzina, l\u00ec\u2026 voleva fare come con la mia Anna e poi buttarla via come uno straccio vecchio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Rosanna si mette a piangere<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: adesso basta! Mi pare che mia sorella sia stata abbastanza umiliata\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: Ma sentitelo! Questo qui voleva farsi pagare, per dare la sorella a Walter!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo<\/strong>: Ma che sta dicendo\u2026 ho solo detto che doveva risarcirmi per l&#8217;offesa\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: Be&#8217; a guardar bene le cose, mi pare che di offese Ottavia non ne abbia avute. Walter ha fatto n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che quello che fanno tutti i giovanotti quando si invaghiscono di una ragazza. L&#8217;ha corteggiata. Magari l&#8217;ha fatto con troppo entusiasmo, per\u00f2 non le ha messo un dito addosso. (<em>Rivolta a Ottavia)<\/em> Non \u00e8 vero?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ottavia annuisce<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Ottavia, lei si \u00e8 sentita offesa dal comportamento di Walter?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: no<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: ha raccontato lei a suo fratello che Walter la importunava?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ottavia<\/strong>: gli ho detto che mi aveva regalato dei fiori, e che mi aveva scritto una poesia, e che voleva portarmi a fare una passeggiata. Questo, ecco\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: E come mai sono venuti a saperlo tutti quanti?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elena<\/strong>: Paolo \u00e8 venuto a raccontarlo a Quinto, li ho sentiti io\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Sta zitta cretina!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: A noi avete detto che la ragazza era stata pesantemente importunata! Che storie sono queste adesso!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rosanna<\/strong>: E vi fidate di un maiale e di un fannullone sempre a caccia di soldi? Ma non avete capito che uno voleva togliersi di mezzo un rivale e l&#8217;altro voleva guadagnarci sopra?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ugo<\/strong>: Se \u00e8 cos\u00ec allora\u2026 \u00e8 tutto diverso. Io mi sono detto d&#8217;accordo a punire il ragazzo perch\u00e9 credevo che avesse commesso un atto deplorevole, ma se \u00e8 cos\u00ec allora\u2026 la giustizia prima di tutto!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong>: Finalmente l&#8217;hai capito\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong> (rivolto a Quinto): Questo \u00e8 sequestro di persona, in pi\u00f9 lo avete picchiato, correte un bel rischio se la polizia lo viene a sapere\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: Lo dico io che bisogna ammazzarlo!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Non dire fesserie, c&#8217;\u00e8 un altro modo. Pagatelo, e lasciatelo andare. Se \u00e8 vero che \u00e8 un brav&#8217;uomo, come dice Elena, e vuole solo realizzare il suo sogno, si guarder\u00e0 bene da impelagarsi con la polizia. (poi rivolto a Quinto) Sta a te pagarlo, dagli tutti i contanti che hai e anche la tua macchina.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Quinto apre un cassetto, tira fuori un pacco di banconote e le chiavi della macchina. Giovanni le prende, poi si rivolge a Ottavia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Lei rimane qui?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ottavia guarda suo fratello, accasciato sul divano con la testa tra le mani e gli si avvicina, gli accarezza i capelli e fa cenno di s\u00ec con la testa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Rosanna guarda Elena.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rosanna<\/strong>: Che aspetti, stupida, vai da lui!<\/p>\n\n\n\n<p><em>Elena si avvicina a Giovanni e lui le porge il denaro le chiavi. Lei si guarda intorno, poi corre via.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Isabella<\/strong> (a Ugo): Possiamo tornare a casa ora? (poi, rivolta a Ottavia) Volete un passaggio?<\/p>\n\n\n\n<p><em>Vanno via tutti e quattro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Rosanna si toglie il grembiule e lo consegna a Quinto, poi esce.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Rimangono Quinto e Giovanni<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: E cos\u00ec, frate, hai fatto la tua buona azione!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Lo avresti ammazzato davvero?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quinto<\/strong>: E chi lo sa. Per\u00f2 riconosco che hai stoffa. Se al posto di Walter ci fossi stato tu, forse non ti avrei pestato. (gli tende la mano) Amici?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giovanni<\/strong>: Se farai un lungo viaggio nella tua coscienza come l&#8217;ho fatto io e ne uscirai vivo, cercami e ti stringer\u00f2 la mano.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Giovanni esce e Quinto rimane solo.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45369\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45369\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima scena Siamo nella hall di un agriturismo vicino a Lucca, arredamento rustico ma simpatico. Entrano Quinto e Giovanni. Quinto indossa pantaloni di velluto a coste, una camicia rustica, scarpe da campagna e porta un cappello a falda larga. Giovanni ha pantaloni chiari un po&#8217; rovinati e una camicia bianca con le maniche rimboccate. 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