{"id":45339,"date":"2021-05-03T17:49:56","date_gmt":"2021-05-03T16:49:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45339"},"modified":"2021-05-03T17:49:58","modified_gmt":"2021-05-03T16:49:58","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-la-donna-e-la-paura-di-loredana-specchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45339","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;La donna e la paura&#8221; di Loredana Specchio"},"content":{"rendered":"\n<p>Era una donna che aveva paura di tutto, anche della paura.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva imparato a dissimulare i momenti di panico nelle situazioni in cui gli altri sembravano del tutto a loro agio. &nbsp;Aveva fatto il callo a sentire i suoi muscoli rigidi, a vedere le sue spalle ingobbite, a toccarsi le mani fredde e sudate.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 come sarebbe stata la sua vita se la paura non se la fosse mangiata e chiss\u00e0 chi era davvero lei, se quella ingombrante presenza non avesse rivestito la sua anima di ghiaccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli psicofarmaci sul comodino, la bottiglia di vino a met\u00e0, il posacenere pieno: cos\u00ec quella ex-ragazza si avviava verso la vecchiaia.<\/p>\n\n\n\n<p>Basta viaggi, cene con gli amici, cinema, teatri, amori.<\/p>\n\n\n\n<p>Troppa ansia, troppa inquietudine.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora le bastava far vagare il suo sguardo sul quartiere di periferia dove abitava e dove non c&#8217;era proprio nulla d&#8217;interessante da vedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella piazza abbruttita dall&#8217;ombra di grandi palazzi popolari, gruppetti di adolescenti ingollavano birra nell&#8217;unico caff\u00e8, ciascuno immerso nel proprio cellulare. Qualche pensionato strattonava il proprio cane per tornare presto a casa. Giovani madri con gli occhi cerchiati di stanchezza portavano a passeggio il bimbetto seguendo le strisce di sole che i palazzi lasciavano filtrare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ferma su una panchina di legno scrostato da mille estati, accendendosi un&#8217;altra sigaretta senza nemmeno rendersi conto di averlo fatto, guardava quel piccolo frammento inutile dell&#8217;universo di cui faceva parte.<\/p>\n\n\n\n<p>E, intanto, il pomeriggio diventava sera.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma un giorno, poco prima che scoccasse la mezzanotte del 31 dicembre di un anno qualsiasi, un caldo innaturale presag\u00ec un piovasco furioso.<\/p>\n\n\n\n<p>I petardi cominciarono a scoppiare mentre la televisione urlava \u00abmeno cinque, quattro, tre, due, uno \u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcuno giur\u00f2 poi di aver sentito i cani guaire proprio allora per poi smettere di colpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il silenzio, per pochi istanti, divenne assoluto e ammant\u00f2 di se, come una coltre di neve, le case popolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu allora che, come obbedisse a un comando preciso, la pioggia, trainata dal vento, si abbatt\u00e9 con violenza sui vetri.<\/p>\n\n\n\n<p>Un istante ancora e un ruggito selvaggio scatur\u00ec dalle viscere della terra. Il magma stava fracassando la crosta e lasciava uscire il fetore mefitico della profondit\u00e0 terrestre.<\/p>\n\n\n\n<p>Le radici di cemento delle palazzine vacillarono e i bicchieri di cristallo caddero dalle mani della gente gi\u00e0 brilla. Centinaia di occhi si sgranarono all&#8217;unisono.<\/p>\n\n\n\n<p>Sui muri e sui soffitti comparvero crepe che formarono complicati arabeschi. I mobili si misero a ballare un twist sincopato che s&#8217;interruppe solo quando i muri fecero esplodere gli intonaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ingoi\u00f2 tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine, rest\u00f2 solo la polvere che si alz\u00f2 e si abbass\u00f2 pi\u00f9 volte: un sipario grigio e asfissiante che lasciava passare soltanto la voce esaltata di uno showman che da una tv sepolta dai detriti declamava: \u00abBenvenuti nel nuovo anno!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli istanti che precedettero la morte, la Paura and\u00f2 a trovare tutti, ovunque fossero.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei era a terra. Un materasso l&#8217;aveva protetta dalla caduta dei massi.<\/p>\n\n\n\n<p>Era contusa, intontita e sotto choc ma si accorse comunque di essere osservata.<\/p>\n\n\n\n<p>Alz\u00f2 faticosamente il viso e scrut\u00f2 una forma che mutava sotto i suoi occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dapprima assunse le sembianze di un grosso insetto. Poi, in pochi frammenti d\u2019attimo, divenne una forma scheletrica e sghimbescia e, subito dopo, si tramut\u00f2 in una bambina magrolina e pallida.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abT\u2019incontro finalmente\u00bb, esclam\u00f2 la donna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe c&#8217;\u00e8 di strano? Non ti ho mai abbandonato\u00bb, replic\u00f2 la Paura.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHo sprecato la mia vita per tenerti a bada\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE io allora? Sempre dentro di te, chiusa, legata e imbavagliata. Pi\u00f9 mi sforzavo di proteggerti e pi\u00f9 tu mi ricacciavi in fondo, gi\u00f9 dove c&#8217;\u00e8 il tuo buio e manca l&#8217;aria\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOra che vedo come sei, mi sento libera\u00bb, mormor\u00f2 la donna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOra che sono libera, ti vedo come sei\u00bb, ribatt\u00e9 la Paura.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna riusc\u00ec a scostare il materasso.<\/p>\n\n\n\n<p>Sgusci\u00f2 fuori e tolse, una a una, schegge dai capelli, dalla faccia, dalle mani, dalle gambe.<\/p>\n\n\n\n<p>Si diresse barcollando verso il frigo ammaccato. Forz\u00f2 lo sportello e afferr\u00f2 una bottiglia di spumante. L&#8217;apr\u00ec. Una schiuma densa e opalescente si rivers\u00f2 fuori. Per un attimo pens\u00f2 di berne un lungo sorso, come mille altre volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece, guard\u00f2 fisso la Paura, sorrise, alz\u00f2 la bottiglia e si vers\u00f2 il liquido sulla testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Microscopiche bollicine gelate le caddero sul viso, lasciando strie sulla pelle impolverata. Scesero sulle vene calde del collo e raggiunsero il seno, poi la pancia. Scivolarono ancora pi\u00f9 gi\u00f9, verso l&#8217;inguine. Dalle cosce arrivarono ai polpacci e, infine, raggiunsero i piedi ancora dentro le pantofole.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe avessi potuto ti avrei ucciso\u00bb, disse la donna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe avessi potuto ti avrei salvata\u00bb rispose quella allontanandosi da lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sirene dei vigili del fuoco e della polizia si fecero pi\u00f9 vicine. Tra poco qualcuno sarebbe venuto a soccorlerla.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45339\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45339\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era una donna che aveva paura di tutto, anche della paura. Aveva imparato a dissimulare i momenti di panico nelle situazioni in cui gli altri sembravano del tutto a loro agio. &nbsp;Aveva fatto il callo a sentire i suoi muscoli rigidi, a vedere le sue spalle ingobbite, a toccarsi le mani fredde e sudate. Chiss\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_45339\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45339\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":21642,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[553],"tags":[],"class_list":["post-45339","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2021"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45339"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/21642"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45339"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45366,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45339\/revisions\/45366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}