{"id":45254,"date":"2021-04-26T11:57:44","date_gmt":"2021-04-26T10:57:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45254"},"modified":"2021-04-26T11:57:46","modified_gmt":"2021-04-26T10:57:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-invisibile-di-cinzia-rizzetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45254","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Invisibile&#8221; di Cinzia Rizzetti"},"content":{"rendered":"\n<p>Delle persone vedo soprattutto i piedi. Sento i loro passi.<\/p>\n\n\n\n<p>Frettolosi, quasi tutti. Pesanti. Leggeri, sono quelli dei bambini che sulle spalle non hanno fardelli.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte sento passi stanchi, sono quelli di chi ne ha viste tante perch\u00e9 tanto ha vissuto, o quelli di chi torna dal lavoro dopo essere stato chino a raccogliere pomodori. Poi ci sono i pendolari che scendono dal treno e anche se sono stanchi dopo dieci ore tra lavoro e viaggio, li affrettano per potersi finalmente fermare e togliere le scarpe che hanno messo al mattino.<\/p>\n\n\n\n<p>A me le hanno rubate pi\u00f9 di una volta, mentre dormivo. Anche le coperte che di volta in volta mi portano i <strong>Fratelli della Strada, <\/strong>gli unici che mi rivolgono la parola, gli unici che non solo ti vedono ma ti vengono a cercare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCiao Babukar, come stai oggi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutto bene sorella\u00bb rispondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi passano il sacchetto e mi stampo un sorriso mezzo deficiente di chi non capisce la lingua. Capisco invece tutto e loro sono davvero carini, infatti mi dispiace prenderli in giro. Risolvo diverse situazioni facendo finta di non conoscere l\u2019italiano. L\u2019ho imparato in Sudan alla missione cattolica di suor Teresa e padre Nazareno a Rumbek quando avevo dagli otto ai sedici anni. Qui \u00e8 importante sopravvivere ed \u00e8 meglio non avere occhi e orecchie, devi essere invisibile. Alla fine del marciapiede del primo binario c\u2019\u00e8 la mia dimora. La coperta, l\u2019ultima \u00e8 maculata di pile, il borsone dove nascondo i soldi che riesco a fare fuori il supermercato, un anello di bronzo di mio padre e un altro cambio. Nascondo anche un brick di vino, ogni tanto mi riscaldo cos\u00ec anche se continuo ad avere freddo. La sensazione di calore mi arriva dal petto e sale fino al collo. Sto bene quando bevo, non dimentico ma \u00e8 pi\u00f9 tollerabile il ricordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche questa giornata \u00e8 passata e mi preparo a dormire dopo aver svuotato il sacchetto che mi hanno donato Alfonso e Serena: un pacco di biscotti, uno di crackers, succo, una merendina e bottiglietta d\u2019acqua. Con loro c\u2019era anche Antonio, a lui ho chiesto una sigaretta che ha detto di non avere. Io lo so perch\u00e9 non le danno, non possono farlo: il fuoco pu\u00f2 essere pericoloso per chi come me beve. Nel mio borsone metto le scarpe e resto a piedi nudi, non me le faccio pi\u00f9 fregare. Lo metto sotto la testa e mi copro tutto con la mia calda coperta. Il sonno mi avvolge ma da lontano sento rumori insoliti: bottiglie in frantumi, grida esagerate e frenate di motorini. Mi scopro per spiare ma non riesco a vedere niente da qui sotto allora mi metto in piedi, sento dei passi di corsa, prendo lo zaino e lo nascondo in quel buco che si \u00e8 creato nella serranda del magazzino di fianco ai bagni. I rumori sembrano cessati e mi ricopro anche perch\u00e9 ho freddo ai piedi. Non faccio in tempo a sistemarmi che vengo colpito alla schiena da quello che penso essere un calcio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChi abbiamo qui? Un animale?\u00bb, dice una voce strillante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTi abbiamo svegliato bestia?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco un altro colpo sempre alla schiena. Mi strappano la coperta di dosso e ora sono completamente visibile alla loro ferocia. Mi colpiscono in volto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDai vediamo di che colore \u00e8 il tuo sangue\u00bb. Intanto grido sperando che qualcuno possa sentirmi e far cessare tutto l\u2019orrore che sto vivendo. Ho paura! Qualcosa di caldo mi cola sulla faccia. Mi copro il viso con le mani \u00abPerch\u00e9 mi fate questo? Perch\u00e9?\u00bb. Urlo pi\u00f9 forte. Un altro colpo alla testa e vengo ingoiato dal nero pi\u00f9 totale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBabukar. Babukar. forza! apri gli occhi\u00bb. Mi sollecita una voce lontana che percepisco appena. Cerco di aprire gli occhi ma li sento appiccicaticci. Faccio per toccarmeli ma non riesco ad alzare il braccio, ho dolore, troppo dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon ti muovere. Sei ferito\u00bb continua la voce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLo zaino, lo zaino \u00e8 l\u00ec nel buco\u00bb riesco a dire a stento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTranquillo\u2026\u00bb. Non sento pi\u00f9 niente e di nuovo vengo catturato e precipito nel buio.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono tornato a casa, sento la musica. I fratelli al campo scout girano intorno al fuoco, posso sentire il suo calore. Saltiamo insieme e battiamo le mani, \u00e8 come quando mi sono battezzato. La festa fu la stessa dopo la cerimonia della tenda. Ora per\u00f2 ho una fitta al costato, lentamente riapro gli occhi. Non capisco, dove sono? Ero a casa in Sud Sudan e adesso sono qui non so dove e ho dolore ovunque. Ogni centimetro della mia carne, ogni muscolo. Faccio per muovere un braccio ma non posso: \u00e8 immobilizzato. L\u2019occhio destro si apre per met\u00e0 e con il sinistro vedo un po\u2019 appannato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBabukar ti sei svegliato?\u00bb. Mi chiede un uomo in camice bianco di fianco al letto. Ecco realizzo che sono in un letto e non alla missione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe \u00e8 successo?\u00bb chiedo allora.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAllora lo parli l\u2019italiano?\u00bb, chiede ancora l\u2019uomo. \u00abSei stato aggredito da cinque ragazzi, delinquenti. Ti ha soccorso un poliziotto in servizio in stazione. Te lo ricordi?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ricordo niente, non ho voglia di parlare allora faccio di no con il capo e sento forte una fitta alla testa proprio sull\u2019occhio destro. Con il braccio sinistro mi tocco la fronte e trovo un pezzo di garza. Mi tocco ora l\u2019occhio e posso sentirne il gonfiore, come le vesciche ai piedi dopo il lungo viaggio. \u00c8 lo stesso che avverto anche sullo zigomo e il naso, lo sento da sotto un affare di plastica. Respiro male.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAllora Babukar ora che so che mi capisci ti spiego quello che \u00e8 successo e cosa ti hanno fatto \u2013 spiega il medico -. Ti hanno aggredito in cinque, hai riportato la frattura del setto nasale, per fortuna non grave. La frattura dell\u2019omero e ti abbiamo messo un tutore. Un trauma cranico e conseguente commozione cerebrale. Inoltre hai delle forti contusioni alla schiena e alla spalla. Capito tutto? &#8211; Non aspetta la risposta -. Ora stai fermo e tranquillo e riposati, vedrai che guarisci presto\u00bb. Dice andando via.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ricordo niente e mi fa male la testa. Penso che mi sia passato addosso un tir. Mi ricordo che ci ho viaggiato su un camion, c\u2019era un odore nauseabondo, piscio, sudore e vomito. Eravamo pi\u00f9 di trenta, molti uomini, alcune donne con i loro bambini. Piangevano e si lamentavano, le mamme cercavano di acquietarli cantando le ninne nanne. Mi viene in mente una melodia e la accenno con le labbra socchiuse, mi fa male anche la mandibola. Dormo e ritorno al villaggio. \u00c8 la sera del viaggio, preparo la borsa, me l\u2019ha regalata il vecchio kuhani, mi ha detto di stare attento e di guardare le stelle prima di ogni decisione. Dobbiamo arrivare a piedi fino al confine con l\u2019Etiopia e poi verso l\u2019Eritrea con un mezzo e li dobbiamo pagare dei tizi altrimenti non ci fanno salire. I soldi li tengo con una fascia legata alla coscia. Saluto mamma e l\u2019abbraccio forte: \u00abHalo Mama\u00bb. Le prometto di tornare per aiutare la mia gente. Sono tecnico specializzato e sicuramente riuscir\u00f2 a laurearmi in Italia. Cominciamo a camminare, fa freddo ed \u00e8 buio pesto. Viaggiamo senza luna perch\u00e9 non ci devono vedere. Inciampo e mi sveglio: era di nuovo un sogno. Comincio a ricordare. L\u2019infermiera che arriva \u00e8 gentile, mi dice che posso cominciare a bere con la cannuccia e mi porge un bicchiere con una bevanda rossa. \u00abCe la fai da solo?\u00bb, mi chiede. Faccio cenno di s\u00ec con la testa e posa il bicchiere sul comodino, mi alza lo schienale del letto e mi riporge il bicchiere che afferro assetato. \u00abStamattina \u00e8 venuto un avvocato con due poliziotti che volevano interrogarti su quello che \u00e8 successo ma gli ho detto che non potevi parlare cos\u00ec se ne sono andati, hanno detto che sarebbero tornati nel pomeriggio\u00bb, mi dice. Arrivano poco dopo e mi chiedono cosa ricordo dell\u2019aggressione \u00abBen poco, ho solo ricordi confusi\u2026 lo zaino, dov\u2019\u00e8 lo zaino?\u00bb, chiedo spaventato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 qui! Non preoccuparti\u00bb, risponde Angela. Si chiama cos\u00ec l\u2019infermiera, me lo ha confidato prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi dicono tutto dell\u2019aggressione e io metto insieme i pezzi prendendoli nei vari angoli della mente, aggiungo dei particolari anch\u2019io al loro racconto e alla fine mi riferiscono che stanno vagliando le registrazioni della videosorveglianza ed \u00e8 questione di ore che li prenderanno tutti. Dalla mia finestra accanto al letto la sera posso vedere le stelle ma non decido, chiedo e prego.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo diversi giorni, mi rimetto in piedi. La fisioterapia ogni giorno fa miracoli. Mi sono anche ripulito e presto potr\u00f2 andare via, si! ma dove?<\/p>\n\n\n\n<p>Sono passati dodici giorni dall\u2019aggressione, tre li ho passati sedato. L\u2019avvocato \u00e8 tornato a trovarmi e si sta occupando dei documenti. Ha detto che c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di entrare in un programma di Housing Sociale e visto che ho anche il livello di tecnico specializzato far\u00e0 di tutto per trovarmi anche un lavoro part time. \u00abMa come lo ha saputo del mio livello di studi?\u00bb. Mi chiedo e lo chiedo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abForse c\u2019\u00e8 un uccellino che ti vuole bene\u00bb, risponde guardando verso Angela.<\/p>\n\n\n\n<p>Sorrido e penso che far finta di non sapere la lingua non mi ha aiutato in passato, anzi! La ringrazio a mani giunte con il pi\u00f9 grande dei sorrisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho ricevuto tante testimonianze di affetto, hanno anche avviato una raccolta fondi per me, sono commosso. Sono venuti a trovarmi Andrea, Serena, Antonio e Alfonso un giorno tutti insieme. Hanno fatto un gran casino e li hanno cacciati, sono stati davvero carini e io mi sono scusato di averli ingannati.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEh bravo Babukar! Cos\u00ec quando ti chiedevamo le cose e sorridevi non era perch\u00e9 non capivi ma perch\u00e9 ti stavi divertendo\u00bb, mi dice Alfonso con tono di finto rimprovero prima di andare via. No! Non \u00e8 cos\u00ec, un giorno glielo spiegher\u00f2. Un giorno gli dir\u00f2 che ho imparato a fare finta, dimenticare di conoscere le lingue per capire meglio il gioco degli altri. Far le facce da deficiente per non far trasparire che non lo sono affatto. Che se avessi potuto avrei anche finto di essere bianco per mimetizzarmi meglio e non essere pi\u00f9 l\u2019immigrato, il clandestino.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta arrivati in Egitto pensavamo di essere al sicuro e invece ci hanno venduto ad altri uomini che hanno preteso altri soldi fino la Libia, chi non poteva pagare rimaneva nei campi libici. Io sono rimasto solo sette giorni. Ho temuto per la mia vita e per quella dei miei compagni di viaggio. Hasani che \u00e8 partito con me \u00e8 morto a furia di bastonate, appeso a testa in gi\u00f9 come un bue squartato. Mopati ha sbattuto violentemente la testa contro il muro fracassandosi il cranio perch\u00e9 non sopportava pi\u00f9 il dolore della plastica sciolta sulla sua pelle, tutti i giorni preso di mira. A me hanno premuto la pistola alla tempia facendo finta di premere il grilletto, mi hanno lasciato andare perch\u00e9 avevo pagato, aspettavano solo gli uomini per il carico successivo. Sono stato all\u2019inferno e ne sono uscito ma le sue pene mi resteranno addosso per tutto il resto della mia vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Esco ora dall\u2019ospedale, mi aspetta una casa da dividere con altri due uomini, lavorer\u00f2 in una ditta di compressori, sei ore al giorno e potr\u00f2 studiare. Voglio finire gli studi che avevo iniziato, torner\u00f2 nel mio bellissimo Paese in Sud Sudan, andr\u00f2 a visitare il Parco del Boma e i suoi magnifici elefanti. Saluter\u00f2 il sole rosso della sera e il fuoco del campo scout. Guarder\u00f2 le stelle e ringrazier\u00f2 la mia. Baller\u00f2 con i miei fratelli e abbraccer\u00f2 forte forte Mama.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45254\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45254\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Delle persone vedo soprattutto i piedi. 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