{"id":45245,"date":"2021-04-26T19:06:45","date_gmt":"2021-04-26T18:06:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45245"},"modified":"2021-04-26T19:06:47","modified_gmt":"2021-04-26T18:06:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-anche-lalloro-dorme-di-valeria-de-ricco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45245","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Anche l&#8217;alloro dorme&#8221; di Valeria De Ricco"},"content":{"rendered":"\n<p>Dafne correva a perdifiato nel bosco: i suoi piedi erano tagliuzzati, le sue caviglie sporche e dolenti.<\/p>\n\n\n\n<p>I rovi le avevano lacerato i polpacci in pi\u00f9 punti: il sangue secco era incollato sulla pelle e la sua tunica \u00e9cru era lurida e stracciata.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai il tono e il vigore stavano scemando e il cuore batteva impazzito nel petto.<\/p>\n\n\n\n<p>Scappava da due giorni: si era nutrita solo di bacche, frutti, more e nespole, senza quasi mai arrestare la sua fuga.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva il terrore che Apollo le arrivasse troppo vicino, troppo da non potersi pi\u00f9 difendere da lui.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La corsa lasci\u00f2 il passo a una camminata sostenuta, che le consent\u00ec di recuperare il fiato e che permise di vedere dei cespugli di fragole di bosco e saziarsene.<\/p>\n\n\n\n<p>La sete la dilaniava, cominciava a perdere la lucidit\u00e0, ma tentava di ascoltare in lontananza i suoni; doveva resistere a tutti i costi.<\/p>\n\n\n\n<p>Mai e poi mai sarebbe finita tra le mani di un uomo: lei, ninfea dell\u2019acqua, si era votata alla natura. Non concepiva la passione, l\u2019ardore e tutto quel vigore fisico.<\/p>\n\n\n\n<p>Non lo conosceva, non lo capiva e mal tollerava il doversi difendere dal trasporto di un uomo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non riusciva a comprendere quel perseverare nel possederla, quando lei aveva gi\u00e0 rifiutato Apollo. Mai avrebbe ceduto, a costo della vita. Il suo futuro non spettava a un singolo umano, e lei non voleva farsi imbrigliare da un essere vivente.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sarebbe mai appartenuta a nessuno, si sentiva parte del bosco e dell\u2019universo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lei fluiva libera nelle acque, figlia della terra e del dio fiume; era aiuto per i piccoli animali del bosco e conforto per le creature degli stagni e dell\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Era la confidente dei frassini e dei tigli e aiutava il vento a trasportare il polline.<\/p>\n\n\n\n<p>In primavera distribuiva i colori ai fiori e aiutava alla schiusa i neonati uccellini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Apollo non l\u2019avrebbe mai portata via dal suo mondo. Il solo tocco di quell\u2019uomo le dava i brividi e la nausea: anche se non sapeva fino a che punto poteva spingersi tutta quell\u2019insistenza, aveva sentito dalle muse chiacchierine dello stagno, di azioni spregevoli e violente che un uomo poteva arrivare a compiere su una donna. Lei non capiva, ma percepiva il disgusto, quasi avesse provato in un\u2019altra vita quella sensazione lasciva, quel senso di terrore e soffocamento.<\/p>\n\n\n\n<p>E a quest\u2019ultimo pensiero si rimise a correre veloce, saltando radici, evitando rami, scivolando sulle foglie umide e sul muschio alla base delle piante.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento ud\u00ec la voce in lontananza: \u201cDafne, fermati amor mio: non ti voglio fare del male\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei aggrott\u00f2 la fronte e stringendo i pugni forte, acceler\u00f2 il pi\u00f9 possibile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Apollo la terrorizzava: non riusciva a capire, ad accettare che lei era nata libera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPadre, padre ti supplico, fa che la smetta. Padre ti prego aiutami!\u201c sussurr\u00f2 Dafne, implorando l\u2019aiuto del Dio del fiume.<\/p>\n\n\n\n<p>Le forze stavano calando repentinamente e le lacrime presero il sopravvento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il respiro le mancava, sentiva l\u2019affanno e i polmoni che bruciavano: la gola arsa ormai non emetteva che deboli suoni.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Padre, ti prego, ascoltami, salvami!<\/em>&#8211; chiese nella sua mente.<\/p>\n\n\n\n<p>Si nascose dietro un tronco cavo e attese. Si accovacci\u00f2 a terra, con le ginocchia strette tra le braccia; ascoltando il suo respiro da impazzito a gradualmente sempre pi\u00f9 disteso e regolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Si estinsero anche le lacrime. Ogni riserva era terminata, e lei rimase inerte e svuotata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessun rumore. Nessuna voce.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ferm\u00f2 cos\u00ec per un tempo infinito, tanto che la luce cambi\u00f2 d\u2019intensit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, a un tratto, una sensazione e un bisbiglio la fecero alzare; corse verso la radura e il vento le attorcigli\u00f2 i capelli. Percep\u00ec la presenza di suo padre: sorrise e si rasseren\u00f2. Sent\u00ec uno strano torpore ai piedi, un pulsare dei muscoli dei polpacci e guard\u00f2 in basso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi piedi affondarono delicatamente nella terra morbida e fangosa. Percepiva chiaramente l\u2019allungarsi delle sue estremit\u00e0. Le falangi diventarono radici giovani e forti. Allo stesso tempo sentiva le gambe sode e toniche che si trasformavano in legno.<\/p>\n\n\n\n<p>Alz\u00f2 le mani al cielo e vide le sue unghie cambiare colore e assottigliarsi sempre pi\u00f9, dando vita a lunghi rametti con piccole foglioline verde smeraldo.<\/p>\n\n\n\n<p>Era meravigliata dalla sua trasformazione e non provava paura.<\/p>\n\n\n\n<p>Percepiva tutta la vita partire dai suoi piedi, che erano affondati di decine di centimetri nella terra umida e fredda. Le piaceva quella sensazione. Il suo corpo stava mutando in un forte e vigoroso albero. Apollo arriv\u00f2 correndo e, guardando Dafne, cadde ai suoi piedi. Lui pianse e odi\u00f2 il suo agire, maled\u00ec il suo amore e promise di onorarla e ricordarla per l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dafne lo guard\u00f2 con insensibile disprezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>A lei non importavano quelle promesse, lei non conosceva quel sentire e ignor\u00f2 Apollo, il suo piagnisteo e le sue parole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cominci\u00f2 a sentire il vento che accarezzava le minute foglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue braccia ormai erano rami giovani ed elastici: inizi\u00f2 a percepire il solletico delle zampette degli insetti che si arrampicavano su per il tronco e giovani passeri si appoggiavano sui rami pi\u00f9 alti.<\/p>\n\n\n\n<p>La vista dalla collina era incantevole: lei poteva ammirare campi, boschi e radure in tutte le sfumature del verde e chiazze di campi di fiori e girasoli gialli.<\/p>\n\n\n\n<p>Ringrazi\u00f2 il padre per il dono numinoso: oramai la sua trasformazione era quasi conclusa.<\/p>\n\n\n\n<p>Guard\u00f2 Apollo esanime ai suoi piedi e sent\u00ec il tocco delle sue mani sul tronco e adesso prov\u00f2 pena per lui.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cal\u00f2 pian piano la notte, il buio s\u2019intensific\u00f2 ora dopo ora.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei alz\u00f2 gli occhi e guard\u00f2, a una a una, le migliaia di stelle: vedeva chiaramente la parabola del cielo con il corridoio di stelle della Via Lattea.<\/p>\n\n\n\n<p>Pulsavano luminose a distanza: desideri delle fate e degli esseri umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Tappeto di luci vive.<\/p>\n\n\n\n<p>Stordita da tutte quelle sfumature di blu, guard\u00f2 amorevole in basso. Apollo dormiva, sfinito.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora gli era grata per aver reso possibile quella sua metamorfosi: senza il suo amore ossessivo, lei non sarebbe mai diventata quella splendida e giovane pianta di alloro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si rivolse al padre, e piena di emozione, ringrazi\u00f2 di non averla abbandonata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non avrebbe sprecato quel regalo: sarebbe diventata rifugio per uccelli e insetti e le sue foglie aiuto per le necessit\u00e0 degli umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue bacche avrebbero dato un olio ricco di propriet\u00e0 per nutrire e calmare la pelle.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il vento le solletic\u00f2 le cime pi\u00f9 alte e lei sent\u00ec la stanchezza che la invadeva.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi il nulla, il silenzio, il buio e la pace: adesso sapeva che anche gli alberi dormivano.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45245\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45245\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dafne correva a perdifiato nel bosco: i suoi piedi erano tagliuzzati, le sue caviglie sporche e dolenti. I rovi le avevano lacerato i polpacci in pi\u00f9 punti: il sangue secco era incollato sulla pelle e la sua tunica \u00e9cru era lurida e stracciata. Ormai il tono e il vigore stavano scemando e il cuore batteva [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_45245\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45245\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":21621,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[553],"tags":[],"class_list":["post-45245","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2021"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45245"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/21621"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45245"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45245\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45268,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45245\/revisions\/45268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}