{"id":45216,"date":"2021-04-25T19:05:06","date_gmt":"2021-04-25T18:05:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45216"},"modified":"2021-04-25T19:05:08","modified_gmt":"2021-04-25T18:05:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-adrenalina-di-ginevra-isolabella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45216","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Adrenalina&#8221; di Ginevra Isolabella"},"content":{"rendered":"\n<p>Preso. Nicola inspira profondamente una volta, sente i battiti veloci, chiude gli occhi, trattiene il fiato e ascolta il cuore pompare muto dentro al petto che quasi esplode. Lascia andare il respiro, le dita gli pulsano, rosse. Si volta per cercare uno specchio ma sa che non c\u2019\u00e8, pensa che sta perdendo tempo, \u00e8 scosso da un tremore improvviso, rapido: deve concentrarsi.<br>Appoggia il vocabolario sul ripiano vuoto della libreria, spossato, fissa la copertina verde, scorre con gli occhi su tutte le curve delle lettere. Devoto Oli. Lo apre.<br>Ragguaglio.<br>Tutte le parole intorno sfumano: ha imparato a farlo, concentrarsi su una sola, non leggere nient\u2019altro. Lo chiude, ritorna sulla copertina, ripercorre le stesse curve, pi\u00f9 veloce di prima, stacca le mani per perdere il segno, lo riapre di colpo.<br>Mangiatoia.<br>Richiude il vocabolario, lo preme contro la mensola come per soffocarlo.<br>La terza volta si muove con pi\u00f9 calma, sempre attentissimo; accarezza il margine secco delle pagine, ne sceglie una, la sente ruvida, fastidiosa sotto il polpastrello, vorrebbe inumidirlo, si sposta con lo sguardo senza leggere, cieco, mette a fuoco il centro della pagina.<br>Adrenalina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ripone il vocabolario con cura su uno degli scaffali e scatta. Chiavi cellulare portafoglio. Esce, sbatte la porta. Prende la rincorsa fino alla fine della via, \u00e8 l\u2019unico modo per far partire quella vespa, \u00e8 cos\u00ec da quando andava al liceo. Una goccia fredda gli scivola dalle ascelle lungo i fianchi, come quando da adolescente scriveva alle ragazze su msn. Nicola \u00e8 di quegli anni l\u00ec e non ha mai mancato di farlo sapere, lo fa sentire pi\u00f9 sicuro e poi cos\u00ec mette subito le cose in chiaro; se davanti a una birra cita Pollon, Neffa, Bim Bum Bam, si sente come uno studente che ripassa l\u2019esame, vuole solo trovarsi nel posto giusto al momento giusto.<br>Corre e in corrispondenza del civico 2 ci salta su. Anche oggi Nicola non ha tempo, lui non ha mai tempo anche se non \u00e8 mai in ritardo.<br>Ragguaglio, mangiatoia, adrenalina, ragguaglio mangiatoia adrenalina, Mascherpa, mamma, biblioteca, ragguaglio mangiatoia adrenalina. Prende tutti rossi mentre le uniche cose che gli vengono in mente sono un conto in banca, il presepe e Pulp Fiction.<br>Idiota. Sei un idiota sei ignorante sei lento e non impari mai, fai schifo.<br>Nicola si accorge che sta respirando smog, tossisce a forza, vorrebbe sputare, la camicia stretta \u00e8 gi\u00e0 sudata, i jeans stretti vanno bene, non li lava da un po\u2019, le calze ma cosa importa? Adrenalina. Deve fermarsi un secondo, cos\u00ec non riesce a pensare ma \u00e8 arrivato, si accorge che ha il fiatone. <\/p>\n\n\n\n<p>Il fioraio sta aprendo in quel momento, vede un girasole, gli viene in mente Lavinia ma uccide l\u2019idea, non vuole pensare a nient\u2019altro. Adrenalina. Il portone \u00e8 aperto, sale le scale tre a tre, se i jeans si rompono non importa, arriva, non ha respirato e ha il fiatone, uno due tre, bussa.<br>Mascherpa \u00e8 gi\u00e0 sulla porta, come sempre, e come sempre lo accoglie con un inchino e con quel golf a trecce grosse, figuriamoci \u00e8 primavera, quel sorriso compiaciuto gli ricorda un giapponese, lo irrita.<br>Scusi.<br>Come?<br>Mi dispiace.<br>E di cosa?<br>\u00c8 tardi.<br>Mascherpa scosta la manica e sbircia l\u2019orologio, gli spunta in volto un sorriso nuovo, beffardo. Lo sminuisce?<br>Che c\u2019\u00e8?<br>Come stai, Nicola?<br>Perch\u00e9 mi ha guardato cos\u00ec?<br>Cos\u00ec come?<br>Figuriamoci.<br>Nicola sbatte il casco sulla poltrona e prende il suo posto. Tra tutte le poltrone lui si \u00e8 sempre seduto solo su quella, la pi\u00f9 lontana da Mascherpa, la pi\u00f9 vicina alla finestra.<br>Sa perch\u00e9 vengo qui?<br>Perch\u00e9?<br>Mi rassicurano i luoghi comuni e mi fanno schifo e pi\u00f9 mi fanno schifo pi\u00f9 mi rassicurano perch\u00e9 so che gli altri li capiscono e cos\u00ec sono sempre pi\u00f9 lontano.<br>Vuole che Mascherpa gli dica qualcosa, ma continua a guardarlo con quel sorriso nuovo. Oggi Nicola vuole che sia diverso.<br>Parli.<br>Di cosa?<br>Di quello che vuole ma sia una persona normale almeno per oggi, per favore.<br>Cosa c\u2019\u00e8 oggi, Nicola?<br>Non ce la fa eh? Neanche se la pregassi lei\u2013<br>Che giorno \u00e8 oggi?<br>\u00c8 la prima volta che Mascherpa lo interrompe. Nicola si paralizza, \u00e8 disorientato, sente uno slancio di calore risalirgli per tutto il corpo, \u00e8 come eccitato, suda freddo, ha i brividi e ribolle.<br>I gomiti gli cedono dai braccioli, si accorge di essersi lasciato andare sulla poltrona.<br>Cosa c\u2019\u00e8 di diverso oggi, Nicola?<br>Ma cosa vuol dire? Oggi \u00e8 uscito \u2018adrenalina\u2019 e non mi \u00e8 venuto in mente niente, niente di vero. Ma forse adesso ho capito. Devo andare.<br>E non mi dici le altre due parole?<br>Nicola si lascia la porta alle spalle, le scale sono abbaglianti, ritrova gli occhiali da sole nelle tasche dei jeans. Fuori gli viene da vomitare, deve fermarsi. La fontanella. Infila la testa sotto, pensa che forse Mascherpa lo stia spiando da dietro la tenda, si ferma, non alza lo sguardo. Il fioraio \u00e8 seduto, fa ciondolare una gamba e guarda da dietro i suoi fiori, aspetta. Com\u2019\u00e8 tranquillo. Pensa vorrei essere lui ma non \u00e8 vero, lo dice per distrarsi. Una tasca s\u2019illumina, vibra, ma Nicola ha lo sguardo perso in un verde sfocato; se ne rende conto e prova a rimanere cos\u00ec. Il vociare intorno si fa pi\u00f9 insistente, Nicola si alza di colpo, ha un calo di pressione, allarga le braccia ma non trova niente a cui appigliarsi, si stropiccia gli occhi ed \u00e8 gi\u00e0 sulla vespa, non sa ancora dove deve andare. Mangiatoia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<p>Sfreccia davanti a una latteria. Banale. Gli viene la nausea anche solo per essersene accorto. Dovrebbe fare miscela al benzinaio, ma non pu\u00f2 fermarsi e poi \u00e8 tardi. Mangiatoia. Vuole uscire dalla citt\u00e0, raggiungere la campagna; non guarda le indicazioni, va a istinto, ma nota tutti i benzinai: e se non ce la fa? La vespa si ferma davanti a un vecchio cancello ricoperto di edera. Gli viene da urlare, vorrebbe gettarla a terra: cosa c\u2019entra con mangiatoia?<br>Il telefono vibra, Nicola esita, una sensazione di vuoto gli d\u00e0 il capogiro, il telefono insiste, lo sfila rapidamente dalla tasca e risponde senza sapere a chi.<br>Tesoro, stai arrivando?<br>Mamma.<br>Gli viene da piangere, il groppo in gola \u00e8 immediato, prova a resistere, sente pulsare dappertutto. Chiude gli occhi.<br>Tesoro, tutto bene?<br>Mamma. Oggi \u00e8 diverso, non so se ci riesco.<br>Parli delle tue parole, tesoro?<br>Nicola esita un attimo, ritrova il muro d\u2019edera di fronte a s\u00e9, il vento muove le foglie e anche il cancello sembra vivo.<br>Ecco il punto. Ho sempre sbagliato, sempre, io non ho mai capito che l\u2019origine delle cose dovevo cercarla dentro di me, attraverso di me idiota, ho passato anni a inseguire parole, ma mai le mie.<br>Amore, \u00e8 molto bella la ricerca che fai, lo sai, \u00e8 unica, \u00e8 interessante, \u00e8 solo un po\u2019 invasiva per la tua vita, per il tuo tempo, ma io so che porter\u00e0 a qualcosa di buono. Pensa solo a tutte le persone che hai conosciuto, alle occasioni che hai incontrato. Com\u2019\u00e8 andata da Mascherpa? Ti ha dato qualche consiglio? Quali parole devi cercare oggi?<br>Forse le ho gi\u00e0 trovate.<br>Vorrebbe dire grazie, ma gli viene di nuovo da piangere. Allontana il telefono dall\u2019orecchio e lo guarda, la chiamata \u00e8 ancora attiva, una lacrima lo bagna. Il groppo si distende un poco.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Nicola guarda la vespa e la lascia l\u00ec, pensa che forse non la rivedr\u00e0 pi\u00f9 e si rende conto dell\u2019eccesso di romanticismo del momento. Inizia a correre e corre fino a casa. Lavinia fissa lo schermo del computer, la porta sbatte, lei sobbalza, si chiede da quanto tempo fosse l\u00ec cos\u00ec.<br>Lavi.<br>Sei gi\u00e0 tornato?<br>Ho finito, Lavi, basta: ragguaglio. Le parole non fanno altro che indicare, e io che pensavo di poter trovare tutto a partire da loro. Ma sono solo parole e io l\u2019ho capito solo ora.<br>E cosa c\u2019entra ragguaglio col fatto che tu sia qui?<br>Pareggiare i conti non significa in qualche modo annullarli? Azzerare. Ricominciare.<br>Sono fermi nel silenzio e si guardano senza fretta; lui si chiede se gli creder\u00e0, lei ricorda promesse e delusioni, ma sente anche la scintilla innocente di una speranza nuova. Lo guarda come si guarda un bambino per capire dove \u00e8 stato, cos\u2019ha vissuto, cosa l\u2019ha fatto crescere un po\u2019 di pi\u00f9 oggi.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45216\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45216\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preso. 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