{"id":45162,"date":"2021-04-18T16:27:36","date_gmt":"2021-04-18T15:27:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45162"},"modified":"2021-04-20T17:58:48","modified_gmt":"2021-04-20T16:58:48","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-in-coda-di-margherita-penza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45162","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;In coda&#8221; di Margherita Penza"},"content":{"rendered":"\n<p>Giunsi in ritardo in rosticceria. Arrivavo da un periodo di preoccupazioni, attese, silenzi, litigi, poi di nuovo attese. Un inverno di buio, uscite occasionali, telefonate brevi e un sottofondo di speranze.<\/p>\n\n\n\n<p>Telefonai a Giulia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Qui c\u2019\u00e8 coda, ci saranno dieci persone davanti a me, sembra che tutti abbiano avuto la nostra stessa idea &#8211; Abbozzai una risatina di circostanza &#8211; Speriamo di trovare ancora qualcosa. Se sei pi\u00f9 tranquilla, passa al supermercato.<\/p>\n\n\n\n<p>La pollivendola si affacci\u00f2 sulla porta e chiese quanti volessero solo pollo \u2013 stavano finendo \u2013 quanti invece alette, calzoni, arancini vari. Quel piccolo universo del venerd\u00ec sera era chiamato a dividersi tra chi aveva previsto una cena a base di solo pollo e chi aveva anche desideri extra, rinforzi aggiuntivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una fila docile, un signore solo abbandon\u00f2. Gli altri non rinunciarono, proseguirono ordinati.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche minuto Giulia richiam\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non ti preoccupare, sono ancora in coda. Ci vorranno almeno dieci minuti. S\u00ec, a casa abbiamo il vino, c\u2019\u00e8 anche la birra. Tu a che punto sei? Va bene, avvisami quando hai finito.<\/p>\n\n\n\n<p>Non era sempre stata cos\u00ec, Giulia. Non aveva bisogno di sapere e appurare ogni cosa. Oddio gli amici mi avevano avvertito che era un po\u2019 maniaca del controllo, ma a me non importava. Anzi, mi piaceva quel suo modo a tratti maniacale di prestare attenzione ai dettagli, di offrire e ricevere cura. Anticipare bisogni, prevedere imprevisti, immaginare un piano b. Ma questo inverno, ora, sembrava troppo lungo, i percorsi alternativi parevano essere stati esplorati. Almeno quasi tutti. Visite mediche, cure, paure che si insinuavano ossessive, passeggiate vuote, parole piene di crepe e apprensioni. E se non ce la facessimo? Erano le domande ostinate di Giulia, del resto le stesse che rivolgevo a me stesso, ma quando tentavo di evadere, di sospendere i pensieri, alla ricerca di un attimo di distrazione, c\u2019era prontamente lei a ricordarmele.<\/p>\n\n\n\n<p>Il telefono squill\u00f2 di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sono ancora qui, solo pi\u00f9 quattro persone e tocca a me. Se hai gi\u00e0 finito, inizia ad avviarti a casa. O vienimi incontro, come preferisci.<\/p>\n\n\n\n<p>A quel punto vidi, proprio davanti a me, una donna. Avr\u00e0 avuto cinquant\u2019anni circa, forse qualcuno di pi\u00f9. Il cappottino nero faceva intravedere un fisico asciutto, i capelli corti incorniciavano un viso delicato, il trucco ormai sbiadito lasciava spazio ai segni della giornata. Borsa a tracolla, sacchetti della spesa, un\u2019espressione visibilmente affaticata.<\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltai senza volerlo la sua telefonata.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8211; Ho fatto tardi al lavoro, sono in coda al girarrosto, ma sto arrivando. Inizia ad apparecchiare per favore. Tuo fratello torna tra poco dall\u2019allenamento, tua sorella dorme da Camilla. Vedo che ci sono le alette, le prendo? Ah, ho fatto la spesa, dovrebbe esserci anche il latte per domani mattina!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltai quella telefonata rapida, fatta di domande e comunicazioni veloci, lucidamente pragmatica, rassicurante. In quelle parole sentii il tepore di una primavera in arrivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non avrei voluto ascoltarla, ma quella permanenza forzata suon\u00f2 come invito inaspettato ad avvicinarmi a quella vita. Intrufolarmi in un\u2019intimit\u00e0 che sapeva di buono e non lasciava trapelare increspature. Studiavo quella donna da vicino, andavo alla ricerca di indizi per intravedere qualcosa di pi\u00f9, ripensai alle sue parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Come sarebbe stata Giulia tra dieci anni? Come saremmo diventati?<\/p>\n\n\n\n<p>Con un figlio, due, tre? Non era dato contemplare esito diverso.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non immaginavo di trovare cos\u00ec tante persone. Credevo piuttosto che stasera fossimo tutti fuori a cena\u201d &#8211; fu l\u2019unico modo che trovai per avvicinarla e parlarle.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non siamo riusciti a organizzare in tempo un venerd\u00ec di festa &#8211; rispose lei tra la sorpresa e l\u2019imbarazzo, frettolosa, ma cortese. Probabilmente non si aspettava che mi rivolgessi a lei. Forse la sua testa procedeva svelta per dare forma ai piani di una vita fitta, che si snodava in un susseguirsi di impegni. Si volt\u00f2, come se volesse proseguire la conversazione, ma non trov\u00f2 le parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo la mente si mise in movimento, per recuperare i ricordi di un\u2019ultima occasione di evasione con Giulia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non vi aspettate nulla di che \u2013 aveva detto Enrico pi\u00f9 di un anno fa \u2013 \u00e8 solo una festicciola per la casa nuova. Che per\u00f2 \u00e8 grande per cui qualcuno ci sar\u00e0. Vi aspetto!<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo ancora l\u2019eccitazione di quell\u2019appuntamento, avevo scelto l\u2019abito con cura, dopo tanto tempo avevo voglia di indossare un capo elegante, non la divisa da lavoro, proprio un abito elegante. Lo trovai il venerd\u00ec prima in un negozio del centro, forse un po\u2019 leggero per la primavera agli albori, ma di un blu avvolgente. Anche Giulia per l\u2019occasione era euforica e aveva intenzione di inaugurare un vestito rosso che aspettava solo l\u2019occasione giusta per essere indossato. &#8211; Devo andare a una festa &#8211; lo dissi anche al barbiere da cui mi recai il mattino stesso del sabato a radermi. Assaporavo il pensiero e me lo tenevo in bocca il pi\u00f9 a lungo possibile, come caramella ricevuta in premio.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; A chi tocca? \u2013 url\u00f2 la signora Elsa, richiamandomi da quel ricordo cos\u00ec felicemente cristallio<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; E\u2019 il suo turno finalmente \u2013&nbsp; &nbsp;dissi alla donna.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Prenderei le alette, se non le vuole lei.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non c\u2019\u00e8 problema, prendo quello che trovo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Grazie &#8211; poi si rivolse alla signora Elsa &#8211; Allora: un pollo tagliato, alette, aggiungiamo anche olive ascolane, due arancini, un po\u2019 di patate.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembrava che ripercorresse velocemente i desideri di ogni componente della famiglia, che sapesse con chirurgica precisione cosa ognuno si aspettasse. Era cos\u00ec facile, naturale. Per lei.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 come sarebbe diventata Giulia?<\/p>\n\n\n\n<p>Tent\u00f2 di pagare con il bancomat, sbagli\u00f2 il PIN, decise poi di usare i contanti, le scivol\u00f2 la borsa, raccolse i sacchetti della spesa, infil\u00f2 scontrino e carta alla rinfusa nel portafoglio. Fece un lungo sospiro e guardandomi finalmente, con occhi verdi, stanchi, ma luminosi, disse: &#8211; E\u2019 stata una lunga settimana. Questo vento leggero, per\u00f2, porta un anticipo di primavera. Speriamo! Buona serata &#8211; e andandosene, mi sorrise.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019inverno era stato lungo, di cattivi pensieri, buio presto, parole stantie. Poche uscite con gli amici, molte speranze custodite sottovuoto, la linea della maturit\u00e0 spostata sempre pi\u00f9 in l\u00e0 per diventare un uomo e una donna belli che fatti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rimasi immobile, ricambiai il saluto, preservando quel sorriso e soprattutto quella previsione felice. Pensai che avrei voluto fermarla, trattenere a me quella primavera che si affacciava discreta, chiedere a quella donna come facesse gi\u00e0 a sentirla, domandarle come fosse riuscita a superare i suoi inverni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il telefono riprese a squillare.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45162\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45162\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giunsi in ritardo in rosticceria. 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