{"id":45064,"date":"2021-04-11T18:11:18","date_gmt":"2021-04-11T17:11:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45064"},"modified":"2021-04-11T18:11:20","modified_gmt":"2021-04-11T17:11:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-una-storia-che-continua-di-gennaro-puritano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=45064","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Una storia che continua&#8230;&#8221; di Gennaro Puritano"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel 1963 Anno Domini, dopo una gioiosa gestazione, venni alla luce a Ivrea in una ricca famiglia borghese. Chiari, piccoli e dolci, gli occhi di mio padre contenevano freschi, grandi e celestiali progetti. Sensibile al progresso culturale, sociale ed economico dell\u2019umanit\u00e0, per lui la dignit\u00e0 della Persona veniva prima di tutto. Ero a quel tempo l\u2019ultima di tre sorelle e il lieto evento fu accolto con immenso entusiasmo sin dal primo battito. Naturalmente le attenzioni erano rivolte prima di tutto a me, pertanto le mie adorate si sentirono inutili e trascurate alla stregua di quegli oggetti, su cui riposa una coltre di polvere, che solitamente ingombrano gli scantinati. Tuttavia scorreva lo stesso inchiostro nelle vene e un gran bene mi volevano. Maria Paola, la primogenita, per la sua rara intelligenza e austera eleganza di cui era adornata fu denominata \u201cla number one\u201d. La pi\u00f9 corteggiata e ambita per le sue forme flessuose era senz\u2019altro Letterina, classe 1950. Uno scrittore tedesco, premio Nobel per la letteratura, scrisse versi in rima baciata per celebrare il profluvio effluvio che donava a coloro i quali avevano la fortuna di incontrarla. L\u2019equilibrio armonioso fra interiorit\u00e0 ed estetica le valsero numerosi riconoscimenti persino oltreoceano.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Correva l\u2019anno 1968 e in tutto il mondo &#8211; sulle note dei Beatles e di Bob Dylan e con le parole di leaders come Martin Luther King e Che Guevara &#8211; orde studentesche manifestavano contro la guerra, contro la societ\u00e0 dei consumi e per una societ\u00e0 liberata dall\u2019autoritarismo e dai tab\u00f9 sessuali. Non senza strumentalizzazioni ideologiche, \u201cL\u2019uomo a una dimensione\u201d e \u201cLettera a una professoressa\u201d divennero i nuovi testi sacri della religione nascente. In questo clima culturale venne al mondo la rossa e ribelle Valentina. Si differenzi\u00f2 da noialtre per l\u2019anticonformismo che incarnava e per il suo look privo di orpelli. Spesso si chiudeva in s\u00e9, ma la sua natura versatile e pratica le consentiva di accettare sempre nuove sfide.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sfiorarci con le dita fu il desiderio di molti, quanto il sogno dei pi\u00f9 arditi di batterci con successo a letto o sovra una scrivania.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Oggi compio cinquantasette anni e da circa trenta ho smesso di piangere lagrime d\u2019inchiostro. Corre l\u2019anno 2020. La Natura sembra voglia proteggersi dalla rapacit\u00e0 dell\u2019uomo e si difende diffondendo un virus letale. Una squadra di favellanti scienziati d\u2019ogni dottrina, al soldo di spregiudicati capitalisti, sono stati convocati per curare il paziente-Terra. Il <em>farmakon<\/em> da costoro proposto aggraver\u00e0 certamente lo stato di salute gi\u00e0 precario del nostro malato, iniettando confusamente infusi velenosi che, pur concedendo una tregua, trascineranno l\u2019umanit\u00e0 dritta dritta verso l\u2019estinzione. I bei tempi sono solo un triste ricordo e una ferita tuttora aperta. Ho imparato sulla mia ferrea pelle impermeabile la lezione che nessuno pu\u00f2 ritenersi \u201cl\u2019ombelico del mondo\u201d e che l\u2019ombra dell\u2019indifferenza incombe sin dall\u2019aurora. Non \u00e8 sufficiente avere un passato glorioso, n\u00e9 natali blasonati per evitare di essere, come quei giocattoli nelle manine di tiranneggianti bambini viziati, utilizzati a convenienza e poi scartati. Sopportai comunque il destino di essere esiliata in una cantina buia, umida e intrisa di urticanti pesciolini d\u2019argento e aria mefitica. In quel luogo asfissiante, tuttavia, avevo stretto amicizia con Pipa Pannocchia, Pennino Pelikan e Dattilo Scritto per il quale avevo preso una cotta. Alcuni giorni addietro il nuovo proprietario dell\u2019appartamento, subentrato a mio marito morto prematuramente in una clinica romana per shock cardiogeno, ha presieduto e partecipato ai lavori di sgombero e risanazione. Si esprimeva con un lessico di cui riuscivo ad afferrare, vista la mia esperienza pregressa, diverse parole e utilizzava termini complicati che invece ignoravo completamente: smart working, giga, chat&#8230; Giunto nell\u2019interrato mi sono illusa per un istante che quel giovane barbaro sbarbato nonostante l\u2019aspetto vetusto mi avrebbe notata, lubrificata e trasferita in un odoroso studio traboccante di libri pregiati. Invece prese me e i miei amici con la stessa grazia con cui si prende un sacco colmo di letame e ci gett\u00f2 accanto a un cassonetto. Persi di vista gli altri perch\u00e9 rimasti intrappolati, come le tartarughe nel mare imputridito, in una plastica nera come la pece. L\u2019urlo strozzato dei miei amici fu un colpo al cuore e il silenzio assordante che seguit\u00f2 mi inghiott\u00ec nel tunnel della disperazione. Vedevo transitare, indifferenti, persone d\u2019ogni partito e con tutta la forza del rullo cercai di richiamare l\u2019attenzione su di me, per quanto fossi gi\u00e0 palesemente distinguibile. Tutto oramai sembrava perduto. Esausta e in attesa della fine, si fece avanti il ricordo nostalgico di mio padre Adriano, delle mie sorelle e delle immortali filastrocche che il mio sposo Gianni Rodari mi sussurrava. Se ora fosse qui con me senz\u2019ombra di dubbio avrebbe trasformato la paura e l\u2019amarezza, che in questo infausto trapasso mi schiacciano, in un cielo azzurro e lussureggiante prato verde. Ed ecco che a un tratto, mentre percorrevo l\u2019anticamera dell\u2019Ade, un uomo quatto quatto si avvicin\u00f2, sgran\u00f2 gli occhi, trattenne il respiro, s\u2019inchin\u00f2 e mi prese tra le sue braccia. Mi port\u00f2 nel suo giaciglio, mi cur\u00f2 e mi lasci\u00f2 libera di gridare un sordo canto metallico e di stillare questa miscela per te, caro lettore, che hai avuto la pazienza di ascoltare la mia Storia.<\/p>\n\n\n\n<p>Phantasia, 27 aprile 2020                           <strong>Lettera&nbsp; Trentadue Olivetti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>P.S. Chiedo umilmente scusa se i miei limiti e gli acciacchi mi hanno costretta a chiedere il prezioso supporto di Sfera Parker, una lontana parente del mio vecchio amico Pennino Pelikan.<\/p>\n\n\n\n<p>P.P.S. Nello studiolo in cui ora mi trovo adagiata e ben nutrita, c\u2019\u00e8 un tizio nero come un tizzone che mi fissa con malcelato disprezzo e aria di superiorit\u00e0. Mi pare di aver inteso che si chiami Computer Portatile. Non chiedetemi per\u00f2 quale sia il nome e quale il cognome perch\u00e9 di nomi s\u00ec fatti io non m\u2019intendo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_45064\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"45064\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1963 Anno Domini, dopo una gioiosa gestazione, venni alla luce a Ivrea in una ricca famiglia borghese. 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