{"id":44987,"date":"2021-04-06T18:00:03","date_gmt":"2021-04-06T17:00:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44987"},"modified":"2021-04-06T18:00:05","modified_gmt":"2021-04-06T17:00:05","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-un-fraintendimento-di-jose-toye","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44987","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Un fraintendimento&#8221; di Jose Toye"},"content":{"rendered":"\n<p><a>L\u2019orologio della stazione di Lucca segna le nove e mezza. Bisogna aspettare ancora una mezz\u2019ora, abbastanza tempo per comprarsi il giornale all\u2019 edicola e prendersi un caff\u00e8 con cornetto. Alle dieci in punto il treno si ferma al binario due. Questa domenica il compartimento \u00e8 quasi vuoto, l\u2019uomo trova un posto accanto alla finestra. Di fronte a lui, sulla panchina c\u2019\u00e8 un piccolo libro la cui copertina pare unta, niente titolo neanche il nome dell\u2019autore. Si immagina che qualcuno l\u2019abbia perso o forse lasciato l\u00ec di proposito. Si accorge che quel libro incomincia alla pagina ventidue, comporta un solo capitolo, il terzo<\/a>. Intanto il treno si \u00e8 messo in moto. Incuriosito l\u2019uomo ne inizia la lettura.<\/p>\n\n\n\n<p>III. Un fraintendimento<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo sabato di settembre 2018, poco prima le undici un treno venendo da Firenze si ferma alla stazione di Lucca. Un uomo, un quarantenne, bel ragazzo ancora, scende dal treno. Si guarda intorno pensando scorgere una donna venire verso di lui. &nbsp;Nessuna viene. Dopo qualche minuto esce dalla stazione. Piove a dirotto, fa buio. Magari l\u2019amica l\u2019aspetti in albergo. Chiama un taxi. La pioggia si \u00e8 fatta ancora pi\u00f9 intensa, un diluvio, il taxi solleva covoni d\u2019acqua, la strada \u00e8 diventata un fiume. Ora non ci sono pi\u00f9 prati ma laghi che circondano le mura della citt\u00e0. All\u2019interno delle quali non va meglio, Il fosso davanti all\u2019hotel \u00e8 strapieno d\u2019acqua. Purtroppo, in albergo nessuna l\u2019aspetta, niente messaggio. Decide di farle una telefonata. Un messaggio automatico gli risponde \u201cIl numero da lei chiamato non \u00e8 attivo\u201d. Prova une seconda volta ma senza successo.<\/p>\n\n\n\n<p>Un po\u2019 pi\u00f9 tardi, turbato e deluso, l\u2019uomo lascia la stanza e se ne va a pranzare. Fortunatamente la trattoria vicina, sembra una vecchia farmacia, \u00e8 aperta. La pioggia diminuisce, man mano le nuvole scompaiono.&nbsp; Appena rientrato in albergo l\u2019impiegata dell\u2019accoglienza gli d\u00e0 una busta. Una donna gliel\u2019ha consegnata prima che se ne andasse in tutta fretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cielo \u00e8 raggiante, gi\u00e0 alcune persone camminano sulla passeggiata delle mura. Come se niente fosse accaduto, seduti ad uno dei tavoli di legno lungo la passeggiata, due pensionati stanno giocando a scacchi, borse di plastica piegate sotto il sedere. Un po\u2019 pi\u00f9 avanti, di fronte ad un portone c\u2019\u00e8 una larga pozza d\u2019acqua. Un uomo coi piedi immersi, si sforza di sturare un tombino. Per proteggere i suoi pantaloni ha imballato le sue gambe fino alla cintura con grandi sacchi di plastica neri.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso, un po\u2019 pi\u00f9 sereno, appoggiato contro un muretto al riparo degli alberi, rilegge la lettera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCaro Luigi,<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho risposto all\u2019invito ma sei venuto lo stesso. Voglio che tu sappia che sono venuta alla stazione, per\u00f2 mi sono nascosta, ti ho visto preoccupato guardare intorno a te per vedere se arrivassi. A dire il vero sono scivolata via non sono riuscita a dirti faccia a faccia che tutto ci\u00f2 che \u00e8 accaduto l\u2019altro mese era un fraintendimento. Questo non vuol dire che me ne penti, non affatto. Terr\u00f2 per lungo quel ricordo del nostro incontro imprevedibile, di quei giorni di scoperte meravigliose. Lo terr\u00f2 come un gioiello prezioso che per lungo mi torner\u00e0 come il sogno di una breve follia. Ma non posso e non ho voglia neanche di un secondo sogno e peggio di un terzo. Finalmente ci\u00f2 diventer\u00e0 un incubo per me, per te e per quelli che ci amano e che amiamo. Ti prego, non provare a telefonarmi, adesso lo sai ho chiuso il mio telefono, non provare a contattarmi. Lasciami in pace per\u00f2 non scordarmi. Livia\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo sogno si spacca qui. Insomma l\u2019intuiva, lo sapeva che ci\u00f2 era una follia. Lo sapeva che prima o poi, avrebbe dovuto chiudere quest\u2019 avventura. Lei ha avuto il coraggio di farlo prima di lui. Comunque lui non pu\u00f2 affatto biasimarla, sa che verr\u00e0 un tempo per ringraziarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ne va per la citt\u00e0. Rimpiange che Livia non sia venuta, che non possa fare la passeggiata insieme a lei, che non possano meravigliarsi nel vedere delle magnifiche sculture di carta sparse nelle piazze del centro, che non possano\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Cena da solo. Di prima mattina il giorno dopo lascia l\u2019albergo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orologio della stazione segna le nove e mezza, ha abbastanza tempo per comprarsi il giornale all\u2019 edicola e prendersi un caff\u00e8 con cornetto. Alle dieci il treno si ferma al binario due. Luigi trova un posto accanto alla finestra. Nota che c\u2019\u00e8 poca gente questa domenica. Di fronte a lui, sulla panchina c\u2019\u00e8 un piccolo libro la cui copertina pare unta, niente titolo neanche il nome dell\u2019autore. Si immagina che qualcuno l\u2019abbia perso o forse lasciato l\u00ec di proposito. Si accorge che quel libro incomincia alla pagina ventidue, comporta un solo capitolo, il terzo, si intitola \u201cUn fraintendimento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo si interrompe in quel momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne resta stupefatto, Davvero non ci crede, queste poche pagine raccontano quello che gli \u00e8 accaduto il giorno precedente fino ad ora.<\/p>\n\n\n\n<p>Il treno si avvicina a Firenze, il paesaggio scorre attraverso il finestrino. Pensa a Livia, pensa che comunque non la dimenticher\u00e0 mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivato a Santa Maria Novella Luigi scende dal treno. Ha una coincidenza per Roma. Il libro rimane sulla panchina.<\/p>\n\n\n\n<p>Nemmeno cinque minuti dopo, una ragazza con le lacrime agli occhi, l\u2019aprir\u00e0 e si render\u00e0 conto che quel libro stranamente incomincia alla pagina ventisei, comporta solo un capitolo, il quarto, il quale si intitola \u201cIl tradimento\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_44987\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"44987\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019orologio della stazione di Lucca segna le nove e mezza. 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