{"id":44501,"date":"2021-02-08T12:45:07","date_gmt":"2021-02-08T11:45:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44501"},"modified":"2021-02-08T12:45:08","modified_gmt":"2021-02-08T11:45:08","slug":"premio-racconti-per-corti-2021-lorologio-rotto-di-nicola-buoso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44501","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2021 &#8220;L\u2019orologio rotto&#8221; di Nicola Buoso"},"content":{"rendered":"\n<p>Una stanza senza finestre, illuminata solo da una grossa lampadina attaccata a un filo che scende dal centro del soffitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto quella fioca, unica luce, ci sono due sedie, una di fronte all\u2019altra, distanti l\u2019una dall\u2019altra poco pi\u00f9 di mezzo metro, su una, quella con i braccioli, \u00e8 seduto un giovane uomo, dell\u2019et\u00e0 di quasi trent\u2019anni, \u00e8 legato con delle corde ai polsi, in un modo cos\u00ec stretto che le dita sono gonfie e la pelle \u00e8 violacea, lui indossa una camicia bianca, strappata sul torace e macchiata di sangue, i suoi pantaloni sono senza cintura, con la stoffa tagliata in pi\u00f9 punti, e, sul corpo, le bruciature da sigaretta sono cos\u00ec tante che non si riuscirebbe a contarle.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019altra sedia, fino a poco prima, era seduto un uomo, sui quarant\u2019anni, lui \u00e8 in canottiera, fradicia di sudore, e calza dei pantaloni neri e stretti, con una cintura in cuoio, anch\u2019essa nera.<\/p>\n\n\n\n<p>La porta \u00e8 chiusa.<\/p>\n\n\n\n<p>G. \u00e8 il nome del giovane uomo, l\u2019altro si chiama Senza Nome.<\/p>\n\n\n\n<p>G., da qualche minuto, se ne sta l\u00ec, &nbsp;immobile, &nbsp;con la testa reclinata e gli occhi chiusi, spera in quel modo di trovare finalmente un po\u2019 di pace, approfittando che Senza Nome, per il momento \u00e8 al telefono, e cos\u00ec non si occupa di lui, qualcuno lo ha chiamato al suo smartphone, facendogli &nbsp;interrompere quello che stava facendo, G. non capisce quello che sta dicendo perch\u00e9 parla sottovoce, a un paio di metri da lui, ma se anche fosse pi\u00f9 vicino, ridotto com\u2019\u00e8, con dolori da per tutto, privo di forze, disidratato, un occhio nero, le labbra gonfie, un paio di denti rotti, neppure avrebbe voglia di ascoltarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza Nome termina la conversazione telefonica e si siede di fronte a G.<\/p>\n\n\n\n<p>G. sente l\u2019odore acre del suo sudore, capisce che \u00e8 tornato, e, lentamente, alza la testa, apre gli occhi e lo guarda, accenna a una smorfia di dolore, ma poi, trova dentro di s\u00e9 una forza che ignorava di avere, gli sorride e, con un filo di voce, gli chiede: \u201cChe ora \u00e8?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Senza Nome lo guarda, \u00e8 incuriosito, quel giovane continua a stupirlo, infatti, nonostante sei ore di \u201ccure\u201d, le sue famose \u201ccure\u201d, lui non aveva ancora detto una sola parola, ed ora, apre la bocca, e ne mette in fila tre, ma solo per fargli quella domanda.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe ora \u00e8? \u2013 ripete Senza Nome facendogli il verso &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p>Vuoi sapere che ora \u00e8, ma che ti passa per la testa, che cosa ti interessa sapere che ora \u00e8, e se te lo dico, ti cambia qualcosa?<\/p>\n\n\n\n<p>No!<\/p>\n\n\n\n<p>Non ti cambia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ti serve.<\/p>\n\n\n\n<p>Tu, ora, sei qui, e qui rimani, piuttosto, scolpisciti nella testa queste di parole, e non dimenticarle: tu non sei niente, tu non vali niente!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe avessi potuto guardare l\u2019orologio \u2013 continua G. con indifferenza, come se Senza Nome non avesse parlato &#8211; non ti avrei chiesto che ora \u00e8, ma non ce l\u2019ho pi\u00f9 \u2013 abbassando gli occhi e guardandosi il polso destro -, e lo sai, il mio, non \u00e8 un orologio qualsiasi, uno dei tanti, il mio \u00e8 il regalo di mia madre di quando ho compiuto diciott\u2019anni, e le sue lancette sono particolari, sono vive, come lo sono io ancora adesso, non indicano solo l\u2019ora, ogni volta che le guardo mi ricordano chi sono.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026 e chi saresti tu?\u201d \u2013 gli chiede con fastidio Senza Nome -.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl figlio che mia madre ha sempre voluto, e lo so che per lei, io non sar\u00f2 mai quello che tu vuoi che io sia, io non sar\u00f2 mai \u2026 niente!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026 ah, la mamma, vuoi la mamma mio bel bambino?<\/p>\n\n\n\n<p>Dimmi il suo numero che te la chiamo subito \u2013 gli dice agitandogli davanti agli occhi lo smartphone &#8211; cos\u00ec viene, ti cura, e poi te ne vai via con lei \u2026 facciamo finta che \u00e8 stato tutto solo un gioco \u2026 poveraccio, sei proprio niente \u2026 niente!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>G. lo guarda, ancora una volta gli sorride e poi gli chiede: \u201cDove sono?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTu non puoi fare domande, tu devi solo rispondere, e fino ad ora non l\u2019hai fatto, e non illuderti che abbia finito, ho solo iniziato e fra non molto verranno degli amici ad aiutarmi, vedrai, vedrai, se non ti si scioglier\u00e0 la lingua, vedrai.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa vuoi sapere?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai forse deciso di collaborare?<\/p>\n\n\n\n<p>Te l\u2019ho gi\u00e0 spiegato, mi devi fare i nomi degli altri.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuali altri?\u201d&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026 e allora mi prendi in giro, ma non mi freghi, io ti ho capito, tu, di certo, non sei uno di quelli duri, urli troppo ogni volta che ti tocco, uno duro non urla, uno duro mi guarda e mi provoca dicendomi di continuare che tanto, lui \u00e8 pi\u00f9 forte di me e che da lui non otterr\u00f2 mai nulla, tu invece, sei strano, urli, ma non piangi, urli, ma non mi implori di smettere, urli e mi guardi dritto negli occhi, non hai mai abbassato una volta lo sguardo, sembra tu voglia sfidarmi \u2026 e questo non va bene, no, non va bene, cos\u00ec peggiori la situazione, cos\u00ec finisce che ti far\u00f2 ancora pi\u00f9 male.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo hai capito che da qui non uscirai con le tue gambe?<\/p>\n\n\n\n<p>Pensaci \u2026 prima mi dici quello che voglio sapere, prima finisce tutto, a nessuno piace soffrire, e non credo che tu sia diverso dagli altri, non fare l\u2019eroe, non ne vale la pena.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe ora \u00e8?\u201d \u2013 gli chiede di nuovo G. -.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza Nome si alza di scatto, afferra la sua sedia e la getta per terra, con rabbia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAncora vuoi sapere che ora \u00e8?<\/p>\n\n\n\n<p>Mi prendi in giro?<\/p>\n\n\n\n<p>Fai lo strafottente?<\/p>\n\n\n\n<p>Io\u2026 aspetta, aspetta, ora ho capito, lo dici apposta per farmi innervosire, cos\u00ec ti ammazzo e non sapr\u00f2 mai da te quello che voglio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, non hai capito, e d\u2019altronde, uno con la tua intelligenza \u2026 non si pu\u00f2 pretendere\u2026ascolta, dieci giorni fa ho compiuto gli anni, e nemmeno ho potuto festeggiarli con i miei, mi sono detto che lo avrei fatto pi\u00f9 avanti, ho \u2026 anzi, avevo, una vita davanti per farlo, non potevo certo pensare che invece sarebbe stato il mio ultimo compleanno \u2026 \u00e8 proprio vero che non si sa quando sar\u00e0 il tuo ultimo giorno di vita, o il minuto in cui respirerai per l\u2019ultima volta \u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSai, mi sono sempre chiesto, che cosa tu sia venuto a fare qui, in questo paese, a migliaia di chilometri dal tuo, se te ne stavi a casa tua, non ci saremmo mai incontrati.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGi\u00e0, non ci saremmo incontrati, ma le cose non sono mai semplici, non sono sempre o bianche o nere, non \u00e8 cos\u00ec, si nasce, ma non si sa quando si morir\u00e0, non si sa cosa si far\u00e0 nella vita, e nemmeno perch\u00e9 si fanno delle scelte e non altre, e a volte non si pensa alle conseguenze di quello che si sta facendo, a volte si fanno perch\u00e9 si pensa che sia giusto cos\u00ec \u2026 ma tanto, che te lo dico a fare, \u00e8 evidente che tu non capisci.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi ho capito invece \u2026 mi mancava l\u2019idealista, quello che cerca la verit\u00e0, quello che vuole giustizia, quello che vuole denunciare le ingiustizie, ma sei sicuro che a qualcuno interessi veramente quello che stai facendo qui, che la gente voglia essere aiutata, non pensi che qualcuno di quelli a cui hai dato una mano potrebbe averti venduto, non ti sei chiesto perch\u00e9 sei qui, credi di essere immortale, credi di essere come il tuo Dio, ti garantisco che non \u00e8 cos\u00ec, dopo \u2026 non risorgerai, e la tua vita, credimi, non vale nemmeno trenta denari, non vale niente!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi avevo sottovalutato, sembri anche un poco istruito, ma io non sono un ingenuo, e pu\u00f2 anche darsi che qualcuno abbia fatto credere che io sia quello che invece non sono, o che altri mi abbiano dato un\u2019importanza che non ho, e per questo sono finito qui, ma se anche fosse successo, e se qualcuno ha ricevuto del denaro, non lo avr\u00e0 fatto per arricchirsi, ma lo avr\u00e0 fatto per paura o per fame, o per tutte e due.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLi senti questi passi \u2013 gli chiede Senza Nome &#8211; io sono stato troppo buono con te, ma ora stanno arrivando i miei colleghi e loro non sono cos\u00ec comprensivi, te ne accorgerai.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La porta si apre, si intravvedono delle ombre, qualcuno sta entrando nella stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per terra, vicino alla sedia del giovane uomo, c\u2019\u00e8 un orologio, quello di G., la cinghietta in pelle \u00e8 stata strappata, il cristallo \u00e8 crepato, le lancette sono ferme.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe ora \u00e8?\u201d &#8211; chiede ancora una volta G. mentre davanti a lui Senza Nome e altri due uomini, in piedi, lo stanno guardando in silenzio, con aria minacciosa -.<\/p>\n\n\n\n<p>Da terra si sente appena il suono di un clic, la lancetta dei minuti, inspiegabilmente, si \u00e8 mossa, ha fatto uno scatto, uno solo, l\u2019ultimo dell\u2019orologio rotto.&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019ispirazione per scrivere questo racconto \u00e8 nata da quanto accaduto a Giulio Regeni, ma pu\u00f2 essere riferito a chiunque abbia sofferto una vicenda analoga, per\u00f2 \u00e8 a Giulio Regeni che lo dedico, e vuole essere un contributo, sia pure modesto, affinch\u00e9 la sua storia non cada nel pozzo dell\u2019oblio: per lui si chiede Verit\u00e0, a lui si deve Giustizia.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_44501\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"44501\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una stanza senza finestre, illuminata solo da una grossa lampadina attaccata a un filo che scende dal centro del soffitto. 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