{"id":44407,"date":"2021-02-02T11:42:13","date_gmt":"2021-02-02T10:42:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44407"},"modified":"2021-02-02T11:42:14","modified_gmt":"2021-02-02T10:42:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-la-magia-del-natale-di-giulia-meattini-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44407","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;La magia del Natale&#8221; di Giulia Meattini (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019era una volta, non molto tempo fa un bambino che si chiama SATURNINO.<\/p>\n\n\n\n<p>Saturnino era un bambino di nove anni dai capelli castani&nbsp; e gli occhi neri e profondi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre allegro e sorridente, gli piaceva molto giocare e conoscere nuovi amici, ma aveva un difetto aveva una testa dura ed era molto permaloso.<\/p>\n\n\n\n<p>Le cose che pi\u00f9 amava Saturnino erano la pizza, i film al cinema con pop corn annessi ed il Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Natale era il periodo dell\u2019anno che preferiva in assoluto: &nbsp;le strade piene di luci , i negozi addobbati a festa, le canzoni allegre che facevano da sottofondo a tutte le Feste, le leccornie da mangiare e soprattutto i regali che Babbo Natale ogni anno gli portava.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019otto di dicembre _ il giorno dell\u2019Immacolata_ era tradizione in famiglia di Saturnino fare l\u2019albero di Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutta la famiglia partecipava all\u2019evento, il pap\u00e0 montava l\u2019albero alto almeno due metri in mezzo alla sala che doveva essere rigorosamente finto ed ecologico, la mamma metteva delle canzoncine allegre di natale, la sorella di solito rompeva qualche pallina e Saturnino sistemava sempre il puntale in cima all\u2019abete aiutato dal suo pap\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei giorni prima della Festa si giocava a tombola, si mangiava il pandoro e si preparavano i biscottini per Babbo Natale , poi la sera della Vigilia si andava in chiesa alla Messa di mezzanotte, tutti in adorazione ad aspettare la nascita del \u201cBambin Ges\u00f9\u201d che in questa notte speciale era sceso dalle stelle in mezzo a noi, come cantavano le note di quella famosa canzone.<\/p>\n\n\n\n<p>Era una tranquilla domenica mattina nel periodo dell\u2019avvento, Saturnino era uscito di buon ora da casa perch\u00e9 doveva fare alcune commissioni per la mamma prima di andare&nbsp; a Messa: c\u2019era&nbsp; lo strutto per i dolci da prendere al Consorzio , altre lampadine per l\u2019albero da ritirare alla Ferramenta e poi voleva comprare un pacchetto di figurine in edicola.<\/p>\n\n\n\n<p>Era sulla via principale del paese che camminava canticchiando tra se e se, quando lo urt\u00f2 qualcosa che lo fece sobbalzare.<\/p>\n\n\n\n<p>_Hey!_ gli usc\u00ec di getto dalla bocca, prima di girarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Alzando gli occhi &nbsp;incontr\u00f2 il volto scuro e scontroso del \u201cSignor P\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Signor P era un personaggio in paese, i bambini lo chiamavo \u201cIL GRINC\u201d, per quanto fosse scontroso ed arrogante tutto l\u2019anno ma soprattutto in questo periodo, &nbsp;leggende di paese dicono che fosse cos\u00ec a causa di una grave perdita familiare accaduta proprio il giorno di Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>Saturnino rabbrivid\u00ec pensando che gli mancava proprio di incontrare il \u201cGrinc\u201d oggi !<\/p>\n\n\n\n<p>Il Signor P. sembro leggere nei sui pensieri e si ferm\u00f2 mantenendo lo sguardo fisso sul bambino che adesso si stava davvero preoccupando.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo con una lentezza epocale accenn\u00f2 un sorriso maligno ed inforc\u00f2 gli occhiali dicendo:<\/p>\n\n\n\n<p>_Vediamo un po\u2019 chi abbiamo qui\u2026. Chi osa urtarmi per strada senza nemmeno chiedermi scusa?-<\/p>\n\n\n\n<p>Saturnino in preda al panico inizi\u00f2 a farfugliare qualcosa:- mmm , scusi\u2026 fretta\u2026commissioni\u2026Natale\u2026._<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo sgran\u00f2 ancora di pi\u00f9 i suoi brutti occhiacci di ghiaccio e riprese_ Non ho capito giovanotto, si spieghi meglio? Mi sta chiedendo scusa, voglio sperare?!?_<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo fece un ampio respiro e riprese da capo: _ Mi scusi Signor GRINC\u2026EHM volevo dire SIGNOR P. non succeder\u00e0 pi\u00f9 glielo prometto, stavo andando di fretta perch\u00e9 devo fare delle commissioni di NATALE per mia madre._<\/p>\n\n\n\n<p>Alla parola NATALE il Signor P. fece l\u2019espressione pi\u00f9 disgustata che si fosse vista in faccia ad un uomo e ripet\u00e9 mellifluo: &nbsp;_NA..NA..NATALE?&#8230;Che sciocchezze stai blaterando ragazzo, mi vuoi dire che festeggiate ancora il Natale?<\/p>\n\n\n\n<p>-Certo!_ ripet\u00e9 pronto il bambino<\/p>\n\n\n\n<p>La risata stridula che usc\u00ec dalla bocca dell\u2019uomo fece rabbrividire Saturnino , ma non era finita qui,  il Signor P. continu\u00f2: _ Sciocchezze! Non mi dirai che credi ancora a Babbo Natale alla tua et\u00e0? Lo sai che BABBO NATALE NON ESISTE!!_<\/p>\n\n\n\n<p>Quelle parole dette con odio risuonarono come un colpo di cannone nelle orecchie e soprattutto nel cuore del povero bambino, che non ebbe la forza di dire nulla ma divent\u00f2 rosso rosso come un pomodoro e scapp\u00f2 a gambe levate mentre nel vicolo risuonava ancora la risata malefica del GRINC!<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Saturnino entr\u00f2 in casa sbatt\u00e9 sonoramente la porta ed and\u00f2 dritto in camera sua, di fronte agli sguardi esterrefatti della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>La mamma gli grid\u00f2 dietro &nbsp;_ Ma Tu non dovevi andare a Messaaa?_<\/p>\n\n\n\n<p>Ma lui oramai non la sentiva pi\u00f9. Sprofondato nel letto, col cuscino sopra la testa ed il rumore dei suoi singhiozzi che gli riempiva l\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Saturnino porto il \u201cbroncio\u201d bello stampato in faccia per tutta la settimana e nonostante le proteste di sua madre fu scontroso, poco collaborativo ed incline al dialogo con tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Peccato che era la settimana prima di Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>La mamma aveva fatto le ciambelline con lo zucchero che adorava tanto,&nbsp; seguendo l\u2019antica ricetta che si tramandava nella famiglia da generazioni, ma per protesta Saturnino non le aveva nemmeno toccate.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi la sera dopo cena la famiglia si riuniva attorno al fuoco a giocare a tombola e mangiare pandoro e frutta secca, ma Saturnino con la scusa di essere stanco se ne andava dritto filato in camera sua poco dopo la cena.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriv\u00f2 presto il giorno della vigilia di Natale e nel pomeriggio la mamma e sua sorella armate di grembiuli e mattarelli avevano iniziato a preparare i biscotti da lasciare in dono a Babbo Natale, attivit\u00e0 alla quale il bambino aveva sempre partecipato con slancio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si impastava la farina con uova, tanto burro e qualche goccia di cioccolata, aggiungendo poi le spezie quell\u2019aroma&nbsp; meravigliosa di zenzero e cannella invadeva tutta la casa quando il dolcetti cuocevano lentamente nel forno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quando la mamma lo chiam\u00f2 quel pomeriggio, Saturnino rispose che aveva da fare e usc\u00ec in giardino sbattendo la porta, si sentiva arrabbiato con il mondo e privato del suo Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera la mamma insist\u00e9 cos\u00ec tanto che alla fine il bambino la segu\u00ec alla Messa di mezzanotte, &nbsp;lungo la strada che percorsero assieme a piedi, la donna ne approfitt\u00f2 per parlargli:<\/p>\n\n\n\n<p>_Saturno (qualche volta la mamma lo chiamava cos\u00ec specialmente quando era arrabbiato come il famoso pianeta che sconquassa gli oroscopi a tutti!) \u2026 Cosa c\u2019\u00e8 che non va?_<\/p>\n\n\n\n<p>La voce della mamma era calda come una dolce carezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bambino cerc\u00f2 di mantenere il suo mutismo ma dopo un po\u2019 si lasci\u00f2 andare e gli raccont\u00f2 della piccola grande pena che portava nel cuore in quei giorni, e di come il \u201cSignor Grinc\u201d gli aveva rovinato il Natale.<\/p>\n\n\n\n<p>Una lacrima inizi\u00f2 a pizzicargli occhi facendo capolino, ma la ricacci\u00f2 al suo posto con un lungo sospiro.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la mamma sospir\u00f2 dopo un lungo Silenzio, e disse:<\/p>\n\n\n\n<p>_Amore mio, le cose brutte succedono e le persone cattive ci feriscono ma siamo noi a decidere come reagire, che cosa fare della nostra vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Se ci chiudiamo ancora di pi\u00f9 in noi stessi&nbsp; ci priviamo delle cose belle e ci puniamo ancora di pi\u00f9!<\/p>\n\n\n\n<p>Invece dobbiamo andare avanti ed apprezzare il tempo che ci \u00e8 concesso&nbsp; e le meravigliose piccole occasioni di felicit\u00e0 che ogni giorno la vita ci regala.<\/p>\n\n\n\n<p>Vedi tu, in questi giorni, ti sei chiuso in te stesso e non hai partecipato con noi alle tradizioni del Natale, e cos\u00ec facendo hai negato alla felicit\u00e0 di raggiungere il tuo cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma le tradizioni ricordati sono importanti perch\u00e9 nutrono le nostre radici dal profondo , ci ricordano chi siamo e da dove veniamo e ci fanno sentire meno soli.<\/p>\n\n\n\n<p>Riflettici figlio mio\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto non \u00e8 se tu credi o non credi in Babbo Natale, il punto \u00e8 :&nbsp; Tu CREDI di avere ancora bisogno della \u201cMagia del Natale\u201d ?_<\/p>\n\n\n\n<p>Le parole della mamma gli rimbombavano ancora nella testa quando entrarono per mano in Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>I canti di Natale gli riempirono il cuore di gioia e mentre sentiva echeggiare quelle liete note fino nell\u2019ultima architrave della navata centrale, guard\u00f2 il presepe illuminato col Bambin Ges\u00f9 proprio al centro, guard\u00f2 le persone che cantavano felici tenendosi per mano, guard\u00f2 un bimbo in braccio a sua madre che dormiva sorridente sognando i regali che la mattina avrebbe scartato.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi guard\u00f2 sua mamma e sorrise, gli si avvicin\u00f2 le diede un bacio sulla guancia e sussurr\u00f2: _Io CREDO nella Magia del Natale!_<\/p>\n\n\n\n<p>Quando uscirono dalla Chiesa era mezzanotte passata e si avviarono a piedi per la piccola stradina sterrata che conduceva a casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Saturnino, nel buio della notte sent\u00ec un suono leggero di campanelli e poi una risata allegra, &nbsp;cos\u00ec alz\u00f2 la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un debole raggio di luna illumin\u00f2&nbsp; qualcosa che sfrecciava nel cielo \u2026. E Che\u2026. Avrebbe giurato fosse proprio la Slitta di Babbo Natale!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_44407\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"44407\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta, non molto tempo fa un bambino che si chiama SATURNINO. 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