{"id":44401,"date":"2021-02-02T11:40:40","date_gmt":"2021-02-02T10:40:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44401"},"modified":"2021-02-02T11:40:41","modified_gmt":"2021-02-02T10:40:41","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-lettere-smarrite-di-giulia-meattini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44401","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Lettere Smarrite&#8221; di Giulia Meattini"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Caro Marito,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ti scrivo questa lettera per farti sapere mie notizie , che sto abbastanza bene e che non dovete preoccuparvi per me.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il viaggio mi ha stancato parecchio e sar\u00e0 per questo che nei giorni scorsi non sono stata bene, intanto mi sono sistemata alla meno peggio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Salutami tanto il mio piccolo Nino, abbraccialo forte da parte mia e digli che la mamma lo ama e torner\u00e0 presto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Con sincero affetto Mirella.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>***<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Caro, Carissimo Marito,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>ti scrivo un\u2019altra lettera in attesa che ancora tu mi risponda alla prima , ma sicuramente avrai da fare con Nino , il tuo lavoro ed i clienti della bottega.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non sai quanto mi mancate e ci tengo a farvi sapere che i miei pensieri sono sempre rivolti a voi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ogni giorno che passa mi sento meglio davvero e voglio sperare che presto possa tornare a casa, alla mia casa l\u00e0 sulle montagne dalle quali si vedono le valli tutte intorno, il castello in lontananza e i paeselli che si illuminano nella campagna circostante quando viene sera, come tante piccole fiammelle che rischiarano la notte buia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ho sempre avuto timore del buio e dell\u2019oblio ma vicino a te mi sento protetta, per questo spero di tornare molto presto a casa e spero che tu non ti sia scordato di me che sono lontana non per mio volere come sai, &nbsp;ma per volere di altri. Ti far\u00f2 avere presto mie notizie , porta i miei pi\u00f9 cari saluti al piccolo Nino che mi manca tanto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tua Mirella<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>***<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Caro Ernesto,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00e8 passato pi\u00f9 di un mese dalla mia dipartita e non ho avuto notizie della mia famiglia, &nbsp;il che non mi fa stare tranquilla.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quass\u00f9 la vita \u00e8 sempre uguale, mi sono fatta qualche amica, insomma qualcuna con cui posso parlare perch\u00e9 le giornate sembrano interminabili.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il dottore che mi ha visitato, un Professore di Roma, ha parlato a bassa voce con le infermiere e devo dire che non ho capito molto ho visto che ha scritto fitto fitto con una calligrafia illeggibile in un foglio che ha consegnato a Suor Maria. Quella suora che conoscesti il primo giorno che mi accompagnasti quass\u00f9.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Spero che presto possano rimandarmi a casa intanto le medicine stanno facendo effetto e io mi sento meglio, o almeno credo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Salutami Nino che \u00e8 sempre nel&nbsp; mio cuore, chiss\u00e0 come sar\u00e0 cresciuto adesso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ti prego di rispondermi subito appena riceverai la mia lettera perch\u00e9 le tue ancora non mi sono arrivate e non capisco se il sevizio postale \u00e8 in ritardo oppure non hai avuto il tempo, tanto \u00e8 il lavoro a bottega che questo periodo ti impegna.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sempre tua Mirella<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>***<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Carissimo Ernesto,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>io non capisco come mai non mi hai mai scritto e dopo diversi mesi sono sinceramente preoccupata che tu ti sia scordato di me.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Purtroppo devo informarti che le infermiere che sono nel mio reparto sono cattive con tutte noi e le medicine che ci danno sempre pi\u00f9 frequentemente non mi fanno stare bene, mi fanno venire tipo delle crisi che tremo tutta. Ho sentito che le chiamano epilettiche ma loro dicono che sono io, ma io lo so che non dipende da me.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sono crudeli mi parlano dietro e le sento parlare anche quando dormo o quando sono lontane come se fossero dentro alla mia testa notte e giorno, secondo me lo fanno apposta per dare la colpa a me che sono matta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma tu lo sai vero Marito mio che io non sono matta?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Allora spiegami perch\u00e9 mi avete lasciato in questo luogo dimenticato da Dio e pure voi vi siete dimenticati di me, io sono qui dentro e voi l\u00e0 fuori.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Intorno a me ci sono donne che stanno veramente male e battono la testa nel muro e nelle sbarre , ma io non sono come loro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il professorone di Roma \u00e8 tornato la settimana scorsa o poco pi\u00f9 in l\u00e0 , ha voluto provare una macchina nuova dice all\u2019avanguardia per le cure dei nostri casi , io non ho capito tanto ho solo visto cinghie e lampadine e fili e poi una luce forte e una scossa che mi ha percorso da capo ai piedi come un dolore che ti brucia le carni e ti addormenta il cervello. Sono stata male a letto per qualche giorno o forse di pi\u00f9 mi sono svegliata tutta sporca che mi vergognavo di essere una donna di casa e dabbene come voi tutti mi conoscete.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Con questo racconto non ti voglio far preoccupare ma ti chiedo adesso di venirmi a prendere che sono sicura che a casa mia potr\u00f2 guarire con te, il piccolo Nino che mi manca tanto che adesso sar\u00e0 diventato grande , vicino ai miei monti e ai boschi che si vedono dalla finestra della nostra cucina che quando \u00e8 tempo di castagne si va per castagnatura e si cuociono nella grande stufa. Rispondimi presto, attendo notizie di tutta la famiglia, &nbsp;&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>tua Moglie Mirella.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>***<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Illustrissimo Marito Ernesto Pennati,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>all\u2019idd\u00ec 24 Settembre 1955 dall\u2019 Ospedale di Cura , ti scrive ancora tua moglie Mirella Fanti nei Pennati , se ti ricordi aver sposato molti anni addietro.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pregiatissimo vorrei tornare a casa se potete venirmi a prendere immantinente che i dottori e le infermiere da molto tempo provano ad uccidermi oppure a farmi stare zitta quando urlo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Va tutto bene e state tranquilli che non voglio spaventare nessuno anzi abbraccia mio figlio Nino da parte mia che a questo punto forse avr\u00e0 finito la scuola, sar\u00e0 stato sicuramente bravo e sar\u00e0 diventato un uomo ormai.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Digli che la sua mamma non avrebbe mai voluto lasciarlo ma \u00e8 stata presa con la forza, ingannata e portata via da tutti e dalla sua famiglia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Dottore &#8211; Professore , quello di Roma, &nbsp;continua a curarmi con la macchina ma non capisce che cos\u00ec mi fa male, mi brucia la carne come se scendessi nelle viscere dell\u2019inferno. Ma forse all\u2019inferno ci sono gi\u00e0 senza saperlo perch\u00e9 i diavoli mi urlano in testa notte e giorno e quando inizio a tremare che mi vengono le crisi forti mi legano al letto senn\u00f2 mi faccio male coi ferri delle sbarre.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Vedo il cielo a strisce dalla mia stanza , vedo i fantasmi intorno a me che girano senza sosta, &nbsp;sono le mie compagne dell\u2019ospedale che si spengono e svaniscono come me se non mi vieni subito a prendermi. Questo \u00e8 un ordine ma anche una preghiera e ti giuro che sono guarita e che non alzer\u00f2 mai pi\u00f9 le mani su Nino, mai pi\u00f9 e non pianger\u00f2 come quando \u00e8 nato che non riuscivo a smettere e non ce la facevo per i singhiozzi nemmeno a tenerlo in collo , tanto era piccino che mi scivolava via dall\u2019anima.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Digli a Nino che lo amo, che l\u2019ho sempre amato, come te caro Marito, e che non \u00e8 colpa mia se mi hanno portato via da voi e mi hanno condannata ad un destino di Oblio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Vostra Mirella<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>EGREGIO SIGNOR ERNESTO PENNATI<\/p>\n\n\n\n<p>DOLENTE INFORMARLA MORTE MOGLIE.<\/p>\n\n\n\n<p>DIRETTORE MANICOMIO SAN GIROLAMO<\/p>\n\n\n\n<p>26 settembre 1955_ VOLTERRA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>Saturnino Pennati, per tutti Nino, ha in mano la cartella clinica di sua madre che dopo tanti anni \u00e8 riuscito a rintracciare, le nocche gli sono diventate bianche per quanto la stringe, il respiro \u00e8 mozzato e gli occhi ormai increspati di rughe ai lati adesso sono pieni di lacrime, quelle lacrime che per la prima volta riesce a piangere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo cuore ha perdonato una madre assente, una madre sconosciuta, una madre che in famiglia non si poteva neppure nominare e che l\u2019aveva lasciato quando era troppo piccolo (perch\u00e9 non l\u2019amava? ).<\/p>\n\n\n\n<p>Un fantasma che ha tormentato i suoi ricordi per tanti anni ed ha condizionato ogni scelta della sua ormai vecchia e solitaria vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Sale in macchina diretto a casa, sulle montagne che tanto ama.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla finestra della sua cucina si vedono i merli pi\u00f9 alti del castello, i boschi di castagne che si rianimano nel periodo della castagnatura e quei paeselli che si illuminano nella campagna circostante appena viene sera, come tante piccole fiammelle a rischiarare l\u2019oscurit\u00e0 della notte.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli fa compagnia una stufa accesa dove crepita allegra la legna e una vita semplice di paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Con una manica della giacca si asciuga gli occhi e guarda il cielo che volge all\u2019imbrunire , una stella si accende lontano e sa, che adesso, brilla solo per lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Sorride.<\/p>\n\n\n\n<p>Bentrovata ed Addio Mamma.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_44401\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"44401\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro Marito, ti scrivo questa lettera per farti sapere mie notizie , che sto abbastanza bene e che non dovete preoccuparvi per me. 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