{"id":44381,"date":"2021-02-01T11:37:51","date_gmt":"2021-02-01T10:37:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44381"},"modified":"2021-02-04T11:27:55","modified_gmt":"2021-02-04T10:27:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-mezza-briscola-di-danilo-paolucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44381","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Mezza briscola&#8221; di Danilo Paolucci"},"content":{"rendered":"\n<p>Noi cugini eravamo tutti col sedere sul gelido pavimento di marmo rossiccio, spalle contro il muro della stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla mia destra, i bianchi visi dei gemelli. A parte me, nessuno ha ancora capito che Giovanni ci ha il naso pi\u00f9 lungo, due piccole macchie rosse ai lati della gobba, gli occhi di un celeste pi\u00f9 acceso di quelli di Pietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il resto, s\u00ec signore, due gocce d\u2019acqua; la stessa fronte spaziosa, i corti capelli grano, le orecchie un tantino a sventola.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quest\u2019altra parte, la spalla di David sormontava la mia di almeno un palmo. Lo guardai in faccia: la bocca appesa, le orecchie infuocate nei capelli carota.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre il suo faccione lenticchioso, la punta stondata del grosso naso di Enrico, pure lui seduto a gambe incrociate come noi altri. Allungai il collo. Accanto a Enrico, il biondo capoccione di Luigi appiccicato alla carta da parati ingiallita, i verdi occhi spremuti contro il tavolo al centro della sala, le mani giunte tra le cosce.<\/p>\n\n\n\n<p>Con quei fini pantaloncini di tela blu di sicuro pure lui ci aveva le chiappe congelate.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal tavolo si alz\u00f2 un brusio, tornai con le spalle contro il muro, la partita cominciava a momenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno Umberto diede un grasso colpo di tosse e strofin\u00f2 le spalle sullo schienale della sedia di legno. Pizzic\u00f2 la sigaretta che spuntava dal pacchetto tra lui e zio Graziano e la infil\u00f2 tra le labbra.<\/p>\n\n\n\n<p>Zio strapp\u00f2 un prospero dal pacchetto davanti a lui, lo sfreg\u00f2 per la capocchia e fece la conchiglia fino alla sigaretta in bocca a nonno.<\/p>\n\n\n\n<p>Un paio di labbrate e dagli angoli della sua bocca uscirono dei piccoli mostri di fumo che salirono verso il mostro grande sdraiato sul soffitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Tirai su forte col naso. A me l\u2019odore delle sigarette \u00e8 sempre piaciuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle due teste bianche sedute dall\u2019altra parte del tavolo si sporse verso il centro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCarte a te, Grazia\u2019,\u00bb gracchi\u00f2 qualcuno dei due.<\/p>\n\n\n\n<p>Allungai il collo verso i gemelli, per rubare la visuale migliore. Giovanni scost\u00f2 la testa, mi guard\u00f2 con occhi da vipera e strusci\u00f2 col sedere verso Pietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno si schiaffeggi\u00f2 i neri pantaloni di cotone, strusci\u00f2 con la sedia sotto al tavolo e fece un altro giro alle maniche della camicia. Il suo braccio peloso era scuro come il carbone.<\/p>\n\n\n\n<p>La testa bianca di fronte a lui gli mostr\u00f2 un ghigno. \u00abSor Umbe\u2019, ma il partito ancora non vi riconosce nulla per tutte \u2018ste belle camicie rosse che portate sempre a spasso per la citt\u00e0?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPiantala Calime\u2019, non ripartire&#8230;\u00bb lo imbecc\u00f2 nonno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tizio scoppi\u00f2 in una crassa risata agitando la testa avanti e indietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Zio Graziano mischi\u00f2 le carte fino a farle fumare. Poggi\u00f2 il mazzo sotto testa bianca alla sua sinistra. \u00abAlza, Forna\u2019\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Fornaro lo conoscevo per sentito dire, era padre a una bionda senza tette tutto culo che andava in terza c.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci hanno un grande forno a Via Acqua Traversa. Nonna ci comprava sempre il filone salato e tutte le sante sere le madonne di nonno le sentivano fino a Ponte Mollo e gi\u00f9 per Viale Pinturicchio, che per lui il pane doveva essere solo sciapo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDico sul serio Sor Umbe\u2019, il partito vi deve riconoscenza per quella faccenda del Ponte Duca D\u2019Aosta&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIntingi, Calimero?\u00bb ringhi\u00f2 nonno.<\/p>\n\n\n\n<p>Zio schiar\u00ec la voce e inizi\u00f2 a servire le carte. \u00ab\u00c8 acqua passata, babbo, non farti il sangue amaro.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno ruot\u00f2 la capoccia appresso alle carte che scorrevano lisce sul tavolo di frassino. Diceva che il frassino \u00e8 il legno pi\u00f9 pulito di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSi, ma il Ponte sta ancora l\u00e0,\u00bb ribatt\u00e9 nonno a zio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE che volevate che crollava, Sor Umbe\u2019?\u00bb biascic\u00f2 Fornaro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBabbo, non \u00e8 che un cippo di marmo. Piuttosto, sta a te.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno spizz\u00f2 le carte dondolando la sua piccola testa bruna. La chierica abbagliava sotto la calda luce delle candele del lampadario di ottone. \u00abAncora non ci avevo trentaquattro anni\u2026\u00bb mormor\u00f2 calando una carta.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel Calimero sbuff\u00f2 addosso alle carte. Aveva la faccia abbrustolita dal sole. Sollev\u00f2 le folte sopracciglia color ghiaccio e ne gioc\u00f2 una. \u00abIo, per me, una targa, una cornice, qualche cosa ve la doveva l\u2019Impresa Aureli. A uno come voi\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Fornaro scatt\u00f2 verso il tavolo strusciando la sedia contro il pavimento. Girammo tutti la testa verso di lui. Gonfi\u00f2 il petto e lanci\u00f2 una carta con leggerezza in mezzo al tavolo. \u00abCalimero non ci ha tutti i torti,\u00bb disse guardando pure lui nonno, \u00abvi ci siete pure fatto male su quel travertino\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Zio Graziano smaniava sulla sedia, il verde cuscino di feltro sbuffava sotto le sue vaste chiappe. \u00abAh, babbo, questa \u00e8 verit\u00e0,\u00bb disse con voce solenne. \u00abLa mano \u00e8 tua, Calime\u2019.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno torse il collo verso di noi. \u00abVoi altri, chiamate nonna, se ci porta un boccione e quattro bicchieri.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi schizz\u00f2 in piedi e sgomm\u00f2 come un gatto verso la porta alla nostra sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBah, questa vostra fissazione di giocare davanti ai monelli\u2026 non la capir\u00f2 mai,\u00bb disse quel Calimero. Ci squadrava con la bocca a punta, come se volesse cogliersela e buttarla via.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno mugugn\u00f2. \u00abSta a te, non pensare ai marmocchi. Loro non fiatano.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla porta del salone, il massiccio ciabattare di nonna. Girammo tutti la testa verso la soglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Penetr\u00f2 l\u2019aria con passi sordi, il tacco degli zoccoli di legno martellava il pavimento, i duri calcagni segnati da solchi fondi come ruscelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Con le dita della mano sinistra teneva appesi quattro bicchieri da trattoria, l\u2019altro braccio spingeva un boccione di vino rosso sotto i grandi seni. Era una nonna enorme, la pi\u00f9 grossa che avessi mai avuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Pass\u00f2 davanti a noi smuovendo l\u2019aria sulla mia fronte sudata, il vestito blu di cotonina a fiori piccoli, il bianco collo, il mento di marmo, le labbra serrate.<\/p>\n\n\n\n<p>Piazz\u00f2 i bicchieri sotto gli occhi di zio e piomb\u00f2 il boccione accanto a nonno: il tavolo scricchiol\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSora Anna, buonasera,\u00bb biascicarono in coro Fornaro e quel Calimero.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonna sollev\u00f2 il mento peloso in aria e riprese a ciabattare per la porta. Sotto alla soglia si ferm\u00f2 all\u2019improvviso, la testa innevata sulla spalla sinistra. \u00abVoi altri zompa fossi, lo volete l\u2019uovo alla cocca?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Di colpo saltarono tutti in piedi come cavallette di fiume e corsero appresso al suo grande sedere che spar\u00ec dietro al muro.<\/p>\n\n\n\n<p>Slegai le gambe e mi sollevai pure io. \u00abNo Silva\u2019,\u00bb tuon\u00f2 nonno con l\u2019occhio di pesce sulla spalla sinistra, \u00abtu resta, con te tra i piedi non perdo mai. Anzi, prendi la sedia l\u00e0 all\u2019angolo, siediti qua tra me e zio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbi un tumulto d\u2019orgoglio in petto. Andai verso la sedia di legno accanto al com\u00f2, l\u2019afferrai con entrambe le mani e la tirai su come una coppa. La piazzai tra zio e nonno e sedetti con aria audace.<\/p>\n\n\n\n<p>Zio accost\u00f2 i bicchieri tra loro. Fecero cin. Afferr\u00f2 il boccione per il collo e lo sollev\u00f2 portandolo a s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo schiocco secco del tappo Calimero apr\u00ec un ghigno a zio, la faccia carbonizzata, i bianchi capelli sulla fronte fini come spago, gli occhi pieni come la palla otto.<\/p>\n\n\n\n<p>Zio riemp\u00ec i bicchieri fino all\u2019orlo e pos\u00f2 il boccione. Il tavolo scricchi\u00f2 ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la mano destra ne spinse uno sotto ai miei occhi e fino al braccio di nonno. Con la sinistra avvicin\u00f2 gli altri due a Fornaro e Calimero. Acciuff\u00f2 il suo e lo sollev\u00f2. \u00abA pap\u00e0, che per la famiglia ha mandato gi\u00f9 il boccone pi\u00f9 amaro.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti mostrarono il bicchiere riboccante a zio.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno si pizzic\u00f2 i baffetti con le dita e storse la bocca, prese il bicchiere e si volt\u00f2 verso di me. \u00abLi vedi questi? Sono come le tarme da lana.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGlielo hai mai raccontato a Silvano?\u00bb borbott\u00f2 Calimero.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardai nonno dritto nelle palle dei lucidi occhi marroni, lui mi scompigli\u00f2 i capelli.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue dita erano pesanti come pezzi di cemento. Un lungo sorriso gli allung\u00f2 il naso a patata.<\/p>\n\n\n\n<p>Rovesci\u00f2 gli occhi verso zio. \u00abTe la racconta lui la storia, visto che ti porta sempre appresso.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi girai verso zio Graziano, lui butt\u00f2 gi\u00f9 una grossa sorsata di vino e sbatt\u00e9 il culo del bicchiere contro il tavolo. \u00abSabato mattina torniamo a Tor di Quinto e chiediamo i calzoncini a Giorgio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Mi guardai il palmo delle mani, aprii e chiusi un paio di volte. Sentivo ancora la durezza delle fine maglie della rete intorno al campo di allenamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Fornaro si guard\u00f2 intorno. \u00abA chi stava?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHa preso Calimero col gallinaccio,\u00bb bisbigli\u00f2 Nonno. \u00abSta a te.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abScrivi, Calime\u2019,\u00bb disse zio, con gli occhi sulle carte. Allungai il collo verso di lui, ma ruot\u00f2 le mani e mi lanci\u00f2 un\u2019occhiata accigliata; la fronte ricoperta di onde, il nasone arricciato, gli azzurri occhi venati di ruggine. Tornai composto, accostato a Nonno. Con la coda dell\u2019occhio sbirciai le sue carte: fante e asso di bastoni. Guardai il mazzo al centro del tavolo, il seme era proprio bastoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Calimero cal\u00f2 il quattro di briscola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGrazia\u2019, e raccontagliela a Silvano \u2018sta storia\u2026\u00bb disse con tono aspro. Gonfi\u00f2 le guance e sbuff\u00f2 addosso alle carte. \u00abCarica, Forna\u2019!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Fornaro agit\u00f2 i bruni occhi arrossati a destra e sinistra, pizzic\u00f2 una carta e scagli\u00f2 l\u2019asso di spade come una frustata sul tavolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Zio Graziano mostr\u00f2 un grugno da cane randagio a nonno, sfil\u00f2 una carta e butt\u00f2 gi\u00f9 il cavallo di briscola.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno diede una bella sorsata con risucchio e ripoggi\u00f2 il bicchiere, afferr\u00f2 l\u2019asso per il tronco e lo rovesci\u00f2 sopra il cavallo facendo scricchiare il tavolo un\u2019altra volta. \u00abE racconta \u2018sta storia a Silvano,\u00bb disse. Ammucchi\u00f2 tutte le carte contro il petto e fece un respiro lungo.<\/p>\n\n\n\n<p>Zio lo fiss\u00f2 con aria severa, le nere sopracciglia frastagliate si sfiorarono. \u00abDevi sapere, caro Silvano,\u00bb disse rimettendomi la mano sulla coscia, \u00abche quando nonno ci aveva trentaquattro anni, la ditta Aureli lo chiam\u00f2 per un lavoretto\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Calimero e Fornaro sghignazzavano a bocca aperta.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno serr\u00f2 le labbra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abInsomma, lo sai che specie di mastro era nonno tuo\u2026 ad ogni modo, lo chiamano per completare il cippo di travertino del Ponte Duca D\u2019Aosta\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Fornaro e Calimero scoppiarono in una crassa risata guardandosi negli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno agit\u00f2 la testa su e gi\u00f9, su e gi\u00f9. Pesc\u00f2 il re di briscola dal mazzo, pos\u00f2 le carte faccia al tavolo e schiacci\u00f2 la cicca nel posacenere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPagavano bene,\u00bb farfugli\u00f2, fissando il culo delle carte. Le riafferr\u00f2 e gioc\u00f2 il cinque di spade.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardai fisso il suo pallido profilo scaldato dalla luce sopra la sua testa. Per me il Duca D\u2019Aosta non era che il bianco ponte scintillante che porta allo stadio Olimpico, significava solo Giorgione. E mi pare abbastanza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPuntarelli?\u00bb borbott\u00f2 zio verso Calimero.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDue,\u00bb rispose lui. Gioc\u00f2 l\u2019otto di spade e diede un\u2019altra sorsata di vino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDunque\u2026 dicevamo che Aureli chiama a nonno per sistemare il cippo di marmo del Duca D\u2019Aosta\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Calimero sghignazz\u00f2 e si volt\u00f2 verso nonno. \u00abVe lo dico sempre Sor Umberto, quelli volevano menarsi il vanto di avere lui in persona al foro!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno scatt\u00f2 dritto in piedi e scaric\u00f2 un pugno tremendo sul tavolo che scrocchi\u00f2 pi\u00f9 forte ancora e si inclin\u00f2 verso di lui. \u00abPer la Madonna, questo no!\u00bb tuon\u00f2 con la voce da orso.<\/p>\n\n\n\n<p>Calimero pure salt\u00f2 in piedi e fece un passo all\u2019indietro mandando la sedia contro il pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche Fornaro era rizzato, gli occhi grandi addosso a nonno.<\/p>\n\n\n\n<p>Zio agit\u00f2 il pacchetto di sigarette e ne sfil\u00f2 una.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla porta piovve un esercito di scarpe contro il pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p>In un attimo erano tutti assiepati sulla soglia con facce di pietra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abA queste condizioni non \u00e8 pi\u00f9 una partita da giocare,\u00bb disse Calimero con voce solenne. Guardava fisso il tavolo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abB\u00e8\u2026 vabb\u00e8, casomai ve ne andate!\u00bb berci\u00f2 nonno e risedette con pesantezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Fornaro fece s\u00ec con la testa un paio di volte e storse la bocca. Calimero prese la via della porta del salone facendo il giro antiorario. \u00abBuona serata a tutti,\u00bb sussurr\u00f2 attraversando lo stretto passaggio lasciato dai miei cugini asserragliati sulla porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno pizzic\u00f2 via la sigaretta dalle dita di zio, la port\u00f2 alla bocca e fece due lunghe tirate.<\/p>\n\n\n\n<p>Risput\u00f2 il fumo dal naso come un toro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSor Umberto, vi ci mangiate il grasso del cuore con \u2018sta faccenda,\u00bb disse Fornaro con le mani in grembo. Guard\u00f2 zio e abbandon\u00f2 il salone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVoi altri rospi tornate di qua!\u00bb gracchi\u00f2 nonna dagli oscuri meandri della cucina.<\/p>\n\n\n\n<p>In un attimo svanirono tutti nell\u2019aria. Nonno schiacci\u00f2 la sigaretta nel posacenere stracolmo, fece un altro giro alle maniche della camicia e si volt\u00f2 verso zio. \u00abGrazia\u2019, gli somiglio cos\u00ec tanto?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Zio sollev\u00f2 la testa, gli occhi seri, le labbra serrate. \u00abPi\u00f9 di quanto dicono tutti gli amici.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Nonno si alz\u00f2 in piedi e respinse la sedia col piede sinistro. \u00abB\u00e8\u2026 vabb\u00e8, casomai me ne vado a letto. Buonanotte.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scalpiccio delle sue nere scarpe opache svan\u00ec oltre la porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardai zio negli occhi. \u00abMa a chi assomiglia nonno?\u00bb gli chiesi con un filo di voce. \u00abE perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec arrabbiato col Ponte Duca D\u2019Aosta?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Zio acchiapp\u00f2 il pacchetto di sigarette e gli diede una sgrullata. \u00abAh, finite\u2026\u00bb biascic\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Agguant\u00f2 il bicchiere di vino, una lunga sorsata e lo ingoll\u00f2 tutto. Sbatt\u00e9 il bicchiere sul tavolo e sbuff\u00f2 un rotto con le labbra da cavallo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa natura, certe volte si diverte con le facce di noi altri,\u00bb disse e si alz\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Vir\u00f2 verso il com\u00f2. \u00abPer\u00f2, a nonno tuo, che gi\u00e0 ha dovuto mettere le mani sul travertino del Ponte che porta all\u2019Obelisco di Mussolini\u2026\u00bb apr\u00ec un cassetto scrollandolo nella guida.<\/p>\n\n\n\n<p>Frug\u00f2 all\u2019interno con entrambe le mani. \u00abAh eccolo,\u00bb mormor\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Si gir\u00f2 e torn\u00f2 da me con un giornale piegato a libretto tra le mani. \u00abEcco\u2026 a lui gli poteva risparmiare la somiglianza co sta faccia\u2026\u00bb disse e mi stese il giornale sotto al naso.<\/p>\n\n\n\n<p>Spalancai la bocca, sgranai gli occhi, c\u2019era nonno sul giornale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abA lui, che gira con l\u2019Unit\u00e0 sempre in bella vista nella tasca della giacca, ed \u00e8 iscritto al partito da vent\u2019anni!\u00bb disse zio. Lanci\u00f2 il giornale sul tavolo inclinato verso la zampa da leone.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00abBuonanotte Silva\u2019\u2026\u00bb Le sue vecchie scarpe da passeggio crepitarono contro il pavimento. Il giornale scivol\u00f2 qualche centimetro sul tavolo pendente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sedetti alla sedia di nonno e fissai il giornale; era ancora pi\u00f9 giallo della carta da parati del salone.<\/p>\n\n\n\n<p>In prima pagina, sotto la grande scritta nera che proprio non capivo perch\u00e9 non era proprio italiano, c\u2019era uno preciso a nonno, portava un cappello da generale con un\u2019aquila dorata al centro, gli stessi piccoli baffi, lo stesso naso a patata, ma questo aveva gli occhi cattivi, quelli di nonno erano buoni, grandi come i baci di cioccolato.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva ragione a essere incazzato, quello non gli somigliava per niente.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_44381\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"44381\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi cugini eravamo tutti col sedere sul gelido pavimento di marmo rossiccio, spalle contro il muro della stanza. 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A parte me, nessuno ha ancora capito che Giovanni ci ha il naso pi\u00f9 lungo, due piccole macchie rosse ai lati della gobba, gli occhi di un celeste pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_44381\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"44381\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":21173,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[553],"tags":[],"class_list":["post-44381","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2021"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44381"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/21173"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44381"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44381\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44447,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44381\/revisions\/44447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}