{"id":44231,"date":"2021-01-18T15:51:26","date_gmt":"2021-01-18T14:51:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44231"},"modified":"2021-01-18T15:51:28","modified_gmt":"2021-01-18T14:51:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-minicuccio-pane-il-caffettiere-del-tribunale-di-santa-maria-capua-vetere-di-raffaele-abbate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44231","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Minicuccio Pane, il caffettiere del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere&#8221; di Raffaele Abbate"},"content":{"rendered":"\n<p><em><strong>Racconto di fantasia ispirata al Processo Aurelio Tafuri presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere negli anni \u201860. Ho ricordato grazie alle foto dell\u2019archivio fotografico Carbone<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Minicuccio Pane lo chiamano tutti Li pecure per il pesante tanfo di pecora che emana e per il mestiere di famiglia, \u00e8 alto quasi due metri, \u00e8 largo e pesante, ha i capelli neri, ricci e densi, poco \u00e8 lo spazio tra l&#8217;attaccatura e le folte sopraciglia. Gli occhi sono infossati e le palpebre sono semichiuse. Il naso \u00e8 appuntito, con narici piccole. Anche le labbra sono sottili, quasi un taglio orizzontale sul viso oblungo.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; una presenza costante del tribunale sammaritano, con la sua cesta piena di termos e una \u201cstufa\u201d di metallo dove conserva le sfogliate al caldo, \u00e8 come se facesse parte dell&#8217;arredamento, come le boiserie delle aule, come gli scaffali metallici delle cancellerie, come gli armadi cupi similsavonarola degli studi dei giudici, come le croste finto barocco lungo le pareti dei corridoi.<\/p>\n\n\n\n<p>Minicuccio vende i suoi caff\u00e8 con sfogliata inclusa ai giudici, agli avvocati, agli imputati, ai testimoni e agli sfaccendati che frequentano le aule di corte di assise per i processoni di una volta come se andassero a teatro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Menicuccio sono tutti uguali, gli basta vendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma quando inizi\u00f2 il processone ad Aurelio Tafuri quel medico sammaritano di buona famiglia accusato di avere ucciso il rivale in amore qualcosa scatt\u00f2 nel cervello ridotto di Minicuccio<\/p>\n\n\n\n<p>Lui non capiva le storie d&#8217;amore, lui scaricava (usava questo verbo) con una vecchia puttana che batteva sullo stradone verso Capua, era a buon prezzo e quando Minicuccio veniva in fretta non lo faceva neanche pagare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando inizia il processo Tafuri, Minucuccio fa buoni affari, a met\u00e0 mattina ha finito tutto ed allora torna a fare riforninento al bar dietro l&#8217;anfiteatro.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre aspetta che il padrone prepari i caff\u00e8, carichi i termos e la stufa con le sfogliate, si fa raccontare la storia del processo. Non sa leggere i giornali ed \u00e8 curioso<\/p>\n\n\n\n<p>Il padrone si stupisce della curiosit\u00e0, Minuciccio \u00e8 stato sempre assente su tutto, vive in un mondo tutto suo, comunque gli racconta: \u201c<em>Minuc\u00f9 \u00e8 una storia di signori ricchi, di puttane e di ricchioni, questo per dirtela in breve . Ora ti dico quello che scrive il giornale. Aurelio Tafuri, cos\u00ec si chiama il medico, \u00e8 della famiglia del farmacista, sono ricchi sfondati, qualche anno fa ha conosciuto una tale Anna Maria Novi, detta Nan\u00e0, molto giovane 20 anni, bella, fa la ballerina in un locale notturno di Napoli, dice che fa l&#8217;indossatrice, ma in effetti \u00e8 una zoccola. Intanto la ballerina s\u2019innamora di uno studente che faceva l\u2019indossatore per l\u2019Alta moda, Gianni de Luca, nu bello uaglione, mica come nu panzarotto come il medico. Il giovane la mette incinta e decide di sposarla, nonostante l\u2019avversione feroce della famiglia, quindi la fa abortire. Tafuri sempre pi\u00f9 sciamuto della Novi, continuava a sborsare fior di milioni, in un rapporto a tre. Quando non diventava un \u201cquartetto, per l\u2019inserimento del primo amante della Novi, un ingegnere, o addirittura un \u201cquintetto\u201d quando nella comitiva si inserisce un sarto ricchione che vende costosi abiti alla ballerina. Le cose vanno avanti cos\u00ec con piacere della ballerina che incassa soldi a strafottere. Il medico \u00e8 sull&#8217;orlo della rovina, si \u00e8 riempito di debiti- Il 9 Marzo del 1960, Tafuri, stanco del giovane decide di ucciderlo. Dopo averlo attratto in un tranello, con la scusa di avergli procurato un posto di lavoro in una clinica, lo colpisce con una sbarra alla testa. Poi gli conficca un punteruolo nel cuore, gli lega due mattoni ai piedi e lo getta nelle limacciose acque del fiume Volturno, dal Ponte della Scafa di Caiazzo. Di sicuro gli avvocati del medico cerceranno di farlo passare per pazzo e fargli evitare la galera. Qui sono tutti amici di Tafuri, inclusi i giudici, chiss\u00e0 come andr\u00e0 a finire. Ma a te Minic\u00f9 che te ne fotte, approfitta della folla e vendi quanti pi\u00f9 caff\u00e8 puoi\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Minicuccio non risponde, ma gira il giornale e lo guarda: al centro della pagina su otto colonne c&#8217;\u00e8 la foto di Nan\u00e0. Minicuccio spalanca gli occhi, sente sbattere al centro del petto, tirare in basso molto di pi\u00f9 di quando va a scaricare dalla puttana di via Appia. Un pensiero gli viene alla mente: \u201c<em>Devo portarle il caff\u00e8 e la sfogliata, ma regalata, Nan\u00e0 non deve pagare\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le udienze si succedono alle udienze, Minicuccio non hai mai venduto tanto, qualche volta ha intravisto tra la folla degli avvocati e dei gioranlisti la sagoma elegante di Nan\u00e0, vestita di scuro, le mani guantate, lo sguardo sprezzante, ma non \u00e8 mai riuscito ad avvicinarsi per offrirle il caff\u00e8 e la sfogliata calda.<\/p>\n\n\n\n<p>Una mattina piovosa il lungo corridoio \u00e8 deserto, l&#8217;udienza \u00e8 stata rinviata al pomeriggio per l&#8217;interrogatorio di Nan\u00e0, ma evidentememte lei non \u00e8 stata avvertita per tempo e dalle otto del mattino \u00e8 in attesa seduta su una panca nel corrodio insieme ad un giovane accompagnatore mai visto prima. Minicuccio si avvicina, ma il giovane con tono sprezzante: \u201c<em>Non ci serve niente<\/em>\u201d e gli allunga una banconota di cento lire. Nan\u00e0 gli accena un mezzo sorriso e accavalla le lunghe gambe. Minuciccio resta senza parole, vorrebbe rifiutare la mancia non richiesta, ma il mezzo sorriso e l&#8217;accavallo gli ha fatto battere il cuore ed allora ritorna in fondo al corridoio per non fasi notare, ma da quel punto ha una visione perfetta delle gambe<\/p>\n\n\n\n<p>Passano i giorni ed il processo prosegue: udienze, interrogatorio dei testimoni, le relazioni dei periti di parte e d&#8217;ufficio, \u00e8 pazzo o non \u00e8 pazzo Tafuri , il lungo interrogatorio di Nan\u00e0 che non nasconde nulla dei suoi vizi e dei suoi piaceri. Il presidente ad un certo punto fa continuare l&#8217;udienza a porte chiuse. Quando alla fine Nan\u00e0 esce dall&#8217;aula \u00e8 rossa in viso e tremante. Minicuccio si avvicina e le offre una tazza di caff\u00e8 bollente dal termos. Nan\u00f9\u00e0 la sorseggia in fretta, senza timore di scottarsi la bocca, poi sorride a Minicuccio e fa per pagare.<\/p>\n\n\n\n<p>Minicuccio con il voce strozzata. \u201c<em>E&#8217; in omaggio<\/em>\u201d .<\/p>\n\n\n\n<p>Nan\u00e0 ringrazia con un cenno del capo e si avvia verso l&#8217;uscita insieme al giovane accompagnatore. Escono dall&#8217;ingresso posteriore del tribunale e salgono nell&#8217;auto parcheggiata in un angolo cieco. L&#8217;avvocato ha consigliato Nan\u00e0 di non farsi vedere in pubblico, il dottor Tafuri ha molti amici che addebitano a lei la responsabilit\u00e0 morale dell&#8217;omicidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed arriva finalmente il giorno delle arringhe finali della schiera di avvocati difensori del dottore. Il finale tocca al re dei principe del foro.<\/p>\n\n\n\n<p>Mimicuccio all&#8217;ingresso dell&#8217;aula grazie alla sua altezza sopravanza tutta la folla, ma a lui non interessa il principe del foro, vuole solo vedere Nan\u00e0, ma la folla la copre alla sua vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Il principe del foro \u00e8 oltre un&#8217;ora che avvince tutto l&#8217;auditorio con la sua oratoria. A Minicuccio arriva solo questa frase che suscita l&#8217;applauso a scena aperta di tutti i presenti: \u201cI<em>gnomimia perenne a questa novella maga Circe che ha trasformato un uomo degno di stima in un maiale, gli ha tolto ogni freno morale, lo ha privato di ogni regola del vivere civile. Lo ha reso totalmente incapace di intendere e di volere. La maga Circe non ha materialmente massacrato il povero giovane, ma moralmente ha mosso lei la mano assassina. Tanti secoli fa, che chi vi parla, uomo di legge e civile non rimpiange, per casi del genere si celebravano processi per stregoneria. La ragione mi impone di fermarmi qui e non andare oltre, ma l&#8217;istinto mi spinge ed affermo alto e forte che Annamaria Novi in arte Nan\u00e0 \u00e8 una vera e propria creatura del demonio. Ed il sentire comune della gente condivide questo mio sentimento\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E con questo tra gli applausi il re degli avvocati esce dall&#8217;aula.<\/p>\n\n\n\n<p>Minicuccio scuote la testa e mormora:\u201dNan\u00e0 non \u00e8 del demonio!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente dichiara chiusa la seduta, la sentenza verr\u00e0 emessa a breve.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto Nan\u00e0 si allontana dall&#8217;aula fendendo la folla che la insulta, ma lei non mostra alcun sentimento di paura. Prosegue a testa alta.<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiunge l&#8217;ingresso posteriore.<\/p>\n\n\n\n<p>Minicuccio la segue, \u00e8 preoccupato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel cortile la macchina \u00e8 in attesa nell&#8217;angolo cieco.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cortile \u00e8 affollato di gente, bench\u00e8 piova a dirotto ed appena Nan\u00e0 esce dalla porta la circonda e le impedisce di arrivare alla macchina e la riempie di insulti. Qualcuno prova a colpirla con un ombrello, Minicuccio le fa scudo con il suo corpo e la spinge verso la macchina. Prende alcuni colpi sulla testa, ma resiste. E&#8217; a pochi metri dalla macchina, qualcuno dall&#8217;interno apre lo sportello posteriore, Minucuccio \u00e8 vicino , si abbassaae scaraventa Nan\u00e0 all&#8217;interno e urla : \u201cVai , vai \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;autista parte a tutto gas appena Nan\u00e0 \u00e8 all&#8217;interno, lo sportello ancora aperto colpisce Minicuccio alla testa. Crolla a terra e viene investito dall&#8217;auto in pieno.<\/p>\n\n\n\n<p>Resta a terra privo di sensi , la folla si allontana di corsa, sono arrivati nel frattempo i carabinieri per proteggere Nan\u00e0 messi sull&#8217;avviso di possibili rischi dall&#8217;avvocato della donna.<\/p>\n\n\n\n<p>Minicuccio viene portato in Ospedale, ma muore dopo qualche giorno senza riprendere conoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p>E Nan\u00e0 ? Non si rese conto di chi l\u2019aveva salvata dalla folla inferocita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un suo amico tempo dopo disse: \u201c<em>Di quei tremendi momenti rammento solo una nauseante puzza di pecora\u201d<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_44231\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"44231\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Racconto di fantasia ispirata al Processo Aurelio Tafuri presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere negli anni \u201860. 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