{"id":4423,"date":"2010-06-01T18:35:21","date_gmt":"2010-06-01T17:35:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4423"},"modified":"2010-06-02T15:54:37","modified_gmt":"2010-06-02T14:54:37","slug":"racconto-per-bambini-primula-e-la-fabbrica-del-fumo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4423","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Primula e la fabbrica del fumo&#8221; di Anna Di Vaia (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\"><span style=\"12pt;\"><span style=\"12pt;\">C\u2019era una volta tanto tempo fa, un re e una regina che vivevano in un bellissimo castello\u2026 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 10pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Ma la nostra storia non ha per protagonisti dei regnanti ma inizia con due tazze da latte senza latte e una scatola di biscotti senza biscotti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Samuele<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>guardava con occhi rassegnati il buco sotto la sua scarpa mentre il piccolo Riccardo provava a vestirsi. \u2013 \u201c<em>Ragazzi la colazione \u00e8 pronta<\/em>.\u201d Mamma Lucia non aveva il coraggio di guardare negli occhi i suoi figli mentre sulla tavola metteva due fette di pane duro e due pere marce. I bambini in silenzio si sedettero e cominciarono a mangiare. \u2013 \u201c<em>Pap\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 uscito mamma?\u201d<\/em> Chiese Samuele. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u2013 \u201c<em>Veramente non \u00e8 mai tornato, il signor Skinderon sta costringendo tutti a lavorare tantissimo\u2026\u201d <\/em>gli rispose la mamma.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><em><span style=\"12pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><\/span><\/em><span style=\"12pt;\">&#8211; \u201c<em>Dovrebbero bibellarsi e non pare sempre quello che dice il signor Skifendol<\/em>\u2026\u201d disse Riccardo mentre masticava <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>un pezzo di pera. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u2013 \u201c<em>Sei matto, se fanno una cosa del genere addio lavoro alla <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>fabbrica del Fumo<\/em>\u201d. Gli strill\u00f2 Samuele.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u2013 \u201c<em>Blah la fabbrica del fumo<\/em>\u201d &#8211; rispose con una smorfia Riccardo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">Mamma Lucia indoss\u00f2 un grigio soprabito e un vecchio capellino, baci\u00f2 i suoi figli e usc\u00ec. \u201c<em>A proposito di lavoro tra poco tocca a noi<\/em>\u201d. Afferm\u00f2 Samuele. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">I due fratellini uscirono, il pi\u00f9 grande spingeva una carriola. Samuele era un ragazzino di unidici anni ma aveva l\u2019aria di un piccolo uomo, era magro e bianco di viso come lo erano tutti i bambini di Quel Paese; ma cosa ancor pi\u00f9 triste \u00e8 che Samuele <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>aveva perso quello che tutti i bambini hanno: la fantasia e la speranza. A volte senza saperlo per qualche istante nei loro sogni, i bimbi immaginavano un posto migliore dove vivere, ma Samuele non sognava\u2026era rassegnato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">I due ragazzi camminavano per quel piccolo luogo pieno di fumo e di puzza. Tutto ero grigio e nero, le persone stavano una accanto all\u2019altra senza parlare e con il viso basso. Riccardo quando passeggiava per Quel Paese <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>diceva sempre: \u201c<em>Qui manca qualcosa ma non so cosa<\/em>\u201d &#8211; il suo viso assumeva un\u2019aria perplessa. Altri ragazzini spingevano carriole perch\u00e9 anche i bambini di Quel Paese lavoravano: raccoglievano tutto ci\u00f2 che trovavano per farlo bruciare nelle fabbriche di Skinderon, cos\u00ec da poter alimentare le grandi torri. \u201c<em>Passiamo da pap\u00e0 prima?\u201d<\/em> disse Riccardo. \u201c<em>Ok<\/em>\u201d rispose Samuele. La fabbrica del Fumo era circondata da una nube scura e dal grande portone centrale usciva un via vai di uomini tutti neri e sporchi. \u201c<em>E\u2019 lui\u2026no..forse quello\u2026no\u2026<\/em>\u201d parlava Riccardo guardando gli operai che uscivano. Era difficile riconoscere il loro pap\u00e0 tra tutti quegli uomini uguali ma\u2026- \u201d<em>Eccolo<\/em>\u201d- dissero in coro i due ragazzini. Un uomo alto e slanciato si avvicin\u00f2 a loro \u201c<em>Gi\u00e0 a lavoro piccoli operai?<\/em>\u201d disse pap\u00e0 Pietro mostrando un dolce sorriso. I due fratelli lo abbracciarono diventando a loro volta neri e sporchi. Pietro guard\u00f2 i suoi figli e disse: <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201d<em>La mamma non sar\u00e0 contenta di come siete diventati sporchi ma io s\u00ec<\/em>..\u201d- disse il pap\u00e0 prima di andarsene. \u201c<em>Io lo detesto Skifendol ci tratta come schiavi. Non \u00e8 giusto che il pap\u00e0 e la mamma lavorini sempre. Io desidero poter stare tutti insieme quando ci va.<\/em>\u201d- <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>disse pieno di tristezza Riccardo e una piccola lacrima dai riflessi rosa gli<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>usc\u00ec da un occhio e cadde a terra nel fango. <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201c<em>Non devi dire cos\u00ec\u201d- <\/em>gli rispose Samuele &#8211;<em> \u201cSkinderon<\/em> \u2013 sottoline\u00f2 il nome \u2013 <em>Ci d\u00e0 quel poco per vivere e molte famiglie non hanno nemmeno quello<\/em>.\u201d Samuele sembrava guardare un punto lontano e disse &#8211; <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201c<em>Dobbiamo accettare questa vita niente pu\u00f2 cambiare ora basta parlare\u2026andiamo Verso Le Mura.<\/em>\u201d In Quel Paese le strade non avevano nomi. Verso Le Mura era un posto dove se avevi fortuna potevi trovare (sotto le mura che circondavano una parte della piccola citt\u00e0) qualcosa di utile oppure nella maggior parte dei casi tornavi a casa con le scarpe ancora pi\u00f9 rotte senza nulla nella carriola. I due ragazzini cominciarono a cercare per terra, dietro agli alberi, tra l\u2019erba quando all\u2019improvviso un forte vento che veniva dall\u2019Est cominci\u00f2 a soffiare. I bambini spaventati si ripararono dietro a un albero. Poi il vento si ferm\u00f2. Un forte picchiettio cominci\u00f2 a riempire l\u2019aria. Il viso di Riccardo usc\u00ec fuori dal tronco con aria indagatrice. \u2013 \u201c<em>Ma che roba \u00e8?\u201d.<\/em> Proprio di fronte a lui c\u2019era una casetta rosa. I due fratelli uscirono dal loro nascondiglio e fissarono meravigliati quella piccola abitazione. \u201c<em>Mmmh sono sicuro che non c\u2019\u00e8 mai stata.<\/em>\u201d- disse Samuele. Riccardo si avvicin\u00f2 attratto da quel rumore. Fece un mezzo <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>giro attorno alla casa e poi la vide: una donna dai capelli rossi arruffati stava inchiodando un cartello sulla porta. \u201c<em>Ri-ri-pa-pa..\u201d-<\/em> Riccardo si sforzava di leggere. \u201c<em>Riparo tutto<\/em>\u201d lesse svelto Samuele. \u201c<em>Ah salve bambini<\/em>\u201d- li salut\u00f2 la signora vedendoli. Era vestita con una camicia larga, dei pantaloni consumati e indossava stivali neri. Il suo viso era una tempesta di lentiggini e i suoi occhi verdi erano svegli e simpatici. \u201c<em>Ciao<\/em>\u201d disse Riccardo contento di quella novit\u00e0. \u201c<em>Che vuol dire che ripari tutto<\/em>?\u201d la interrog\u00f2 Samuele. \u201c<em>Vuol dire che riparo tutto ci\u00f2 che di solito si butta o \u00e8 irreparabile<\/em>\u201d. Rispose in fretta <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>la signora. \u201c<em>Allora sei venuta nel posto sbagliato! Qui <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>tutto finisce nella fabbrica\u2026 signora<\/em>\u201d sentenzi\u00f2 Samuele. La donna continu\u00f2 a guardare il <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>suo cartello. Samuele la osserv\u00f2 con attenzione e concluse che era proprio \u201cstrana\u201d: non sapeva che tutte le cose strane e meravigliose le porta il vento dell\u2019Est. \u201c<em>Non chiamarmi signora il mio nome \u00e8 Primula<\/em>\u201d. \u201c<em>Che nome \u00e8\u2026\u201d<\/em> disse con disgusto e sottovoce Samuele. \u201c<em>Ti ho sentito giovanotto\u2026lo scoprirai presto.<\/em> <em>A proposito fammi un po\u2019 vedere quella scarpa<\/em>.\u201c gli disse. \u201c<em>Cosa?\u201d<\/em> rispose Samuele. \u201c <em>Sotto la scarpa hai un buco grande come <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>una noce<\/em>.\u201d Primula gli sfil\u00f2 la scarpa, entr\u00f2 in casa, apr\u00ec un cassetto, prese una serie di attrezzi e cominci\u00f2 a cucire, a martellare, incollare in modo molto svelto ed esperto. \u201c<em>Ecco a te giovanotto<\/em>\u201d. Samuele prese la sua scarpa, era lucida senza buchi, aveva la punta rinforzata sembrava nuova ma era la sua\u2026 la sua scarpa. \u201c<em>Uau, <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>forte<\/em>\u201d disse con meraviglia Riccardo. \u201c<em>Ora devo entrare, ho da fare\u2026hai visto tutto si pu\u00f2 trasformare e cambiare<\/em>\u201d sorrise, guard\u00f2 Samuele e chiuse la porta. I due fratellini tornarono verso casa silenziosi e pensierosi. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u201c<em>Mamma abbiamo conosciuto una signora si chiama Primula<\/em>\u201d disse Riccardo. \u201c<em>Prima c\u2019era il vento poi la casa rosa e il buco sotto la scarpa e\u2026<\/em>\u201d mentre Riccardo continuava eccitato il suo racconto, c\u2019era qualcuno in Quel Paese che invece strillava e urlava. <em>\u201cE\u2019arrivata lo sento<\/em>\u201d disse Skinderon. Il suo viso era di un leggero colore verdastro, occhi grigi e scavati, lunghi capelli bianchi scendevano sulla schiena, gli occhi avevano lampi rossi che si infuocavano ogni volta che parlava. \u201c<em>Chi \u00e8 arrivato direttore supremo<\/em>?\u201d chiese Mirto. \u201c<em>Lei\u2026Ma non sa che il mio progetto \u00e8 quasi compiuto. In breve tempo questo posto sar\u00e0 avvolto dalla nube nera della disperazione. I miei schiavi non avranno la forza di pensare. Saranno rassegnati al mio volere<\/em>.\u201d Il giorno dopo pap\u00e0 Pietro e mamma Lucia parlarono in fabbrica di come Primula avesse riparato le scarpe di Samuele. A tutti venne voglia di conoscerla e le portarono chi pentole dai manici rotti, attrezzi dimenticati e tutte queste cose vennero prontamente riparate da Primula. Quando l\u2019oggetto riparato tornava nelle mani del proprietario accadeva un fatto strano: quest\u2019ultimo ricordava <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>che un tempo <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>non sempre era stato operaio: ma mugnaio, o <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>fattore, o falegname, o sarta <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>o cuoca\u2026Samuele con la sua scarpa riparata aveva voglia di saltare, correre\u2026aveva voglia di giocare. Quel giorno la fabbrica del Fumo si ferm\u00f2. Gli abitanti di Quel Paese sembravano svegliarsi da un lungo sonno. Sulle case ricomparvero insegne di negozi, <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>ripresero le attivit\u00e0 commerciali: per strada le persone si salutavano e si abbracciavano. Mamma Lucia che aveva portato a riparare un suo libro ricord\u00f2 che era la maestra di Quel Paese e corse per strada a chiamare i bambini. \u2013 \u201c<em>A scuola bambini, <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>riapre la scuola<\/em>\u201d. La fabbrica del Fumo senza i suoi operai cadde pian piano a pezzi fino a crollare e Skinderon non pot\u00e9 far altro che scappare con Mirto. I due fratellini corsero da Primula con il sorriso sulle labbra. La strana signora li aspettava. Lei punt\u00f2 il dito verso il paese che si riemp\u00ec di tutti i colori. \u201c<em>Ecco cosa mancavano: i colori<\/em>\u201d afferm\u00f2 Riccardo allegro e soddisfatto. Samuele le chiese: \u201c<em>Cosa \u00e8 successo<\/em>?\u201d. Gli rispose Primula &#8211; \u201c<em>E\u2019 la speranza che sta germogliando e si sta diffondendo. Era un piccolo seme nascosto sotto il fango, io lo solo raccolto, pulito e riparato. Ricorda tutto pu\u00f2 cambiare.\u201d <\/em>Come era arrivata cos\u00ec <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Primula and\u00f2 via.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Ah mi state chiedendo come finisce la storia? Beh la nostra storia finisce con due tazze da latte con dentro il latte, una scatola di biscotti con i biscotti e la speranza nel cuore della gente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4423\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4423\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 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