{"id":44209,"date":"2021-01-15T20:09:07","date_gmt":"2021-01-15T19:09:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44209"},"modified":"2021-01-15T20:09:08","modified_gmt":"2021-01-15T19:09:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-tommaso-di-romina-ercolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=44209","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Tommaso&#8221; di Romina Ercolini"},"content":{"rendered":"\n<p>Ogni donna ha una sua storia ed anche io ho la mia che voglio raccontarvi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho mai avuto fretta di avere un figlio\u2026 ma dopo che io e Daniele ci siamo sposati, &nbsp;la gente ha iniziato a tartassarci con le classiche domande: \u201cHai trovato lavoro?\u201d, \u201cdove abitate?\u201d, \u201cpensate a fare un figlio\u201d e cos\u00ec via\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Domande che ti fanno pensare al tempo che corre via veloce, al tempo perso oppure no e comunque rispondere mi ha sempre &nbsp;dato fastidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Io sono una persona che non chiede mai, forse per questo motivo mi d\u00e0 noia, crescendo ho imparato a non giudicare e a fregarmene degli altri. La cosa pi\u00f9 importante \u00e8 sapere come una persona sta, il resto non \u00e8 mai stato cos\u00ec importante. In Versilia, dove abito io, il paese \u00e8 piccolo e la gente mormora, anche troppo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>I nostri amici, i conoscenti si sposavano e avanti cos\u00ec, sotto a chi tocca, secondo il destino.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi intanto viaggiavamo per l\u2019 Europa felici.<\/p>\n\n\n\n<p>A me son sempre piaciuti i bambini, ho lavorato in scuole materne ed elementari.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno che ho visto lo sguardo di mio marito posarsi teneramente verso nipoti e figli di amici ho avuto&nbsp; la conferma che era giunto il momento anche per noi.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec fu. Senza esitazione quelle lineette rosa si colorano sullo stick.<\/p>\n\n\n\n<p>Felicit\u00e0 allo stato puro. Ma tutto ad un tratto iniziano i problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>Non lo avrei mai detto, e mi domandavo: \u201cperch\u00e9 a me?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Sorridevo al medico di famiglia che mi diceva di stare tranquilla, mentre mi prescriveva la prima sfilza di analisi tanto per vedere se fosse stato tutto a posto, rassicurandomi che sicuramente non era come mi avevano detto. I medici mi avevano riferito che il mio piccolo \u201csbubbolino\u201d come lo chiamavamo noi, che cresceva in me, era affetto da una rara malattia di cui ero la quarta nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecografie, isteroscopia, cariotipo\u2026Eeeeh???<\/p>\n\n\n\n<p>Che paroloni!!!<\/p>\n\n\n\n<p>Panico, dubbi, e intanto ripeti nuovamente: \u201cperch\u00e9 a me?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Esami pronti.<\/p>\n\n\n\n<p>Appuntamenti dal ginecologo.<\/p>\n\n\n\n<p>Classica domanda del dottore: \u201cavete qualcuno in famiglia con lo stesso problema?\u201d Io e Daniele ci guardiamo e in coro pronunciamo un bel sonoro: \u201cNo!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E intanto fuori la coda di donne che con problemi simili, attendono il loro turno. Si legge nei loro occhi un misto di tristezza e rassegnazione, stanchezza\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne abbiamo visti di ospedali, Pisa, Firenze, Versilia, ci hanno fatto fare le analisi ovunque, ma la nostra voglia era pari a zero, non ne potevamo pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Si vedono facce sofferenti, abbattute, stanche, ognuno ha la sua storia, chiss\u00e0 dietro cosa c\u2019\u00e8. Ma in quei posti non ti senti pi\u00f9 sola. E\u2019 l\u00ec che capisci invece quanto siano fortunate quelle persone che rimangono incinte e portano la gravidanza a termine.<\/p>\n\n\n\n<p>Aria viziata, microbi, corridoi e sale d\u2019aspetto, Camici bianchi e parcheggi a pagamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ero pure comprata una bella cartellina nuova per gli esami del futuro beb\u00e8\u2026invece quel&nbsp; libretto di gravidanza \u00e8 ancora l\u00ec in ricordo di Tommaso. E&nbsp; pensare che &nbsp;Ero semplicemente andata per fare la mia prima ecografia felice di vedere in fotografia il mio piccolo, volevo consigli, informazioni, ero tranquillissima. Mai stata cos\u00ec bene. Non sono mai stata una persona ansiosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci siamo ritrovati in un Incubo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ha iniziato a correre, correre, da un ospedale all\u2019altro per capire, capire che malattia fosse quella vista dal duotest e capire se era possibile fare qualcosa e intervenire in tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono diventata una tra tante, un numero in fila, senza differenze.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda mi frulla sempre nella testa: \u201cperch\u00e9 a me? Perch\u00e9 a noi? Non \u00e8 possibile\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando incontravo in paese i passeggini con dentro quei fagottini&nbsp; cercavo di girarmi dall\u2019altra parte, sperando non mi riconoscessero.<\/p>\n\n\n\n<p>Se mi domandavano poi \u201ctutto ok?\u201d o \u201ccome procede la gravidanza?\u201d io rispondevo di si ma non era vero.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio bimbo aveva una malattia rara, stavamo cercando di salvarlo, ascoltando vari dottori, scienziati, ma intanto che passavano i giorni, io morivo e lui con me\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Allora sorridevo alle mamme\u2026 e passavo via veloce senza nemmeno guardare i bimbi che non \u00e8 assolutamente un comportamento che mi rispecchia. Avevo gi\u00e0 comprato qualcosina nei negozi per neonati, una copertina di lana perch\u00e9 sarebbe nato a gennaio (come poi \u00e8 voluto nascere il mio nipotino Luca), un paio di scarpine, un bavaglino, che ancora conservo nella mia memory-box, la scatola dei ricordi.<\/p>\n\n\n\n<p>Passano i giorni, altre visite in altri centri, leggono gli esami di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tiro fuori la&nbsp; cartella con l\u2019elenco.<\/p>\n\n\n\n<p>Emocromo, prolattina, HiV, Citomegalovirus, rosolia, pap test, clamidia test, lupus e qualcosa\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuelli della tiroide?\u201d \u201cFatti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto va bene, questo anche\u2026 ummmh,&nbsp; insomma non avete assolutamente NIENTE!.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 tutto ok, ma \u00e8 inspiegabile. Voi siete sanissimi\u201d. Replica la&nbsp; dottoressa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un consiglio che d\u00f2 a tutte le ragazze incinte, capisco la felicit\u00e0 di dirlo al mondo ma tornassi indietro me lo terrei finch\u00e8 proprio non si vede la pancia.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 niente di peggio che sentirsi chiedere continuamente come stai, come va, ci sono novit\u00e0, ecc\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>E poi cos\u00ec di nuovo ne senti un\u2019altra: Hai saputo, Sonia \u00e8 incinta\u2026. ma non sei tu. &nbsp;Non me ne importava di chi fosse.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ero io che portavo quella gravidanza a termine! Mi dava una noia\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Io li perdevo, senza un perch\u00e9. Quella era la risposta, non c\u2019era niente che non andava in me, in noi. Ed era la cosa che ci faceva pi\u00f9 incazzare di tutti. Volevamo almeno un motivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sfiga. MALEDETTA SFIGA.<\/p>\n\n\n\n<p>La natura fa il suo corso, la natura crudele. Destino? Chiamatelo come vi pare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel momento in cui decidi che vuoi un figlio e non lo ottieni, ogni altra donna che ci riesce ti porta via un pezzetto di cuore, di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>E il grado di dolore cresce a seconda di dove accade nel cerchio degli affetti. Pi\u00f9 vicino \u00e8, e pi\u00f9 fa male perch\u00e9 non si pu\u00f2 fare a meno di vederla. Poteva essere una estranea? Sarebbe bastato un sorriso e un via veloce.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto basta. Alle domande estenuanti dei curiosi e dopo qualche seduta di autostima dalla psicologa la risposta non era pi\u00f9 ehm\u2026boh\u2026. Diventava un secco e duro \u201cL\u2019HO PERSO\u201do addirittura \u201cE\u2019MORTO\u201d! Da farci rimanere malissimo chi mi trovavo di fronte. Avevo imparato a crearmi una barriera che non mi faceva pi\u00f9 soffrire. E voi donne, che aspettate? Una risposta inaspettata, un sorriso smagliante, da indossare con disinvoltura.<\/p>\n\n\n\n<p>A mente fredda ripensandoci poi forse sarebbe bastato molto meno.&nbsp; Mi \u00e8 servito Andare dalla dottoressa, perche lo faccio ancora, se mi chiedono ripetutamente o maleducamente qualcosa sui figli, la risposta \u00e8 da farci rimanere male gli altri. Perch\u00e9 non si&nbsp; dovrebbero chiedere certe cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando successe, mi &nbsp;chiudevo letteralmente in casa, in un negozio, &nbsp;a piangere, ovunque mi trovassi, se capitava di trovare un neonato davanti a me.<\/p>\n\n\n\n<p>In giro vedevamo la citt\u00e0 piena di donne incinte, passeggini, fiocchi rosa o azzurri ai cancelli, mamme felici e discorsi su beb\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Non vedevo altro!<\/p>\n\n\n\n<p>E mi ripetevo, siamo sani, non ne perder\u00f2 pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Rieccoci di nuovo al punto. Faccio il test. Bam. Le lineette rosa!<\/p>\n\n\n\n<p>Avrei voluto annunciarlo al mondo intero invece sssccch silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo alla dottoressa e a pochissimi intimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche perch\u00e9 stavolta lo persi quasi subito, i valori invece che alzarsi come dovrebbero in gravidanza si abbassavano sempre di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Coraggio, ci ripetevamo, ci vuole coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Di nuovo rinuncio a cene familiari, compleanni di bambini, mi inventavo scuse su scuse, se potevo per non farmi coinvolgere in corredini, regalini festicciole con bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Sii positiva. Non ho nulla, non abbiamo nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>E mi convinco che la prossima volta ce la far\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltretutto nello stesso reparto, nello stesso corridoio, tutte insieme arriva quella con la pancia per fare la morfologica e accanto c\u2019\u00e8 quella che l\u2019ha perso o quella che fa la fivet. Non \u00e8 molto carino.<\/p>\n\n\n\n<p>La dottoressa che col tempo \u00e8 diventata una amica recitava sempre la stessa parte. Non avete niente, ce la farete, \u00e8 solo sfortuna, tanta sfortuna. Sfiga.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima o poi arriver\u00e0 il momento giusto. Siete ancora giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>A un certo punto lui mi mette la sua mano sulla mia, la stringe. Sento il calore che pian piano arriva al cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie Daniele, grazie per esserci sempre stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Esco dall\u2019ambulatorio dopo l\u2019ennesima visita con le lacrime agli occhi pensando a quanti ne dovr\u00f2 perdere ancora e quanto avremmo dovuto ancora soffrire\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Non avevo pi\u00f9 voglia di arrabbiarmi, non avevo pi\u00f9 le forze.<\/p>\n\n\n\n<p>Eravamo in Olanda, l\u2019ennesima vacanza, io e Daniele ci siamo fatti una promessa, che al ritorno saremmo andati a prenotare una visita con la psicologa per adottare un bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci avevamo gi\u00e0 provato con quelli che vengono dalla Bielorussia, avevamo preso Viktoria, una bambina bellissima, con i suoi riccioli, ed abbiamo provato cosa vuol dire dare amore a chi ne ha bisogno\u2026. Vi posso giurare che dopo pochi giorni che era con me, aveva gi\u00e0 le mie abitudini, eravamo un famiglia stupenda. Le abbiamo voluto bene come una figlia. Ma poi, farla tornare dalla sua mamma, \u00e8 stata dura, ma \u00e8 stata proprio quell\u2019esperienza che mi ha fatto capire che ero portata per l\u2019adozione, e che non mi avrebbe fatto nessuna differenza tra adottarla e partortirla\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Rifletto sul numero tre, tre persi, tre come la trinit\u00e0, Viola finalmente \u00e8 Nata, il 3 giugno 2014,ed era appena ritornata anche Viktoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Con le sue manine, il suo nasino, tutto al suo posto, paffutella, smorfiettina e sbubbolina.<\/p>\n\n\n\n<p>Che emozione vedere La mia sbubbolina nella culla di plexiglass.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivata, voluta, desiderata, dopo tanto dolore ecco la speranza. Non abbiamo mai smesso di crederci, non ci siamo mai arresi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Anche se per una donna \u00e8 dura\u2026arrivi l\u00ec e anche se ti trovi il medico pi\u00f9 bello del mondo, (e vi assicuro che all\u2019ospedale Versilia c\u2019\u00e8), sentirsi dire \u201capra bene le gambe\u201d oppure \u201cun po\u2019 pi\u00f9 avanti perfavore, brava, cos\u00ec, ancora un attimo, stia rilassata\u201d\u2026non \u00e8 cos\u00ec carino.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi non ci si abitua mai a quei posti e al gel spalmato sulla pancia, ai guanti di lattice, &nbsp;o al \u201cpu\u00f2 rivestirsi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La natura sorprende sempre e la dottoressa lo aveva detto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lieto fine della storia \u00e8 Viola nata il 3\/6\/2014.<\/p>\n\n\n\n<p>Tommaso nato e vivo nei nostri cuori dall\u2019 08\/08\/2010.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono passati dieci anni, ma questa esperienza, come altre, che sono venute subito dopo questa, ci hanno insegnato tante cose, soprattutto che la vita \u00e8 una sola e va vissuta e goduta in pieno giorno per giorno, credetemi. A volte ci penso e dico ne vorrei un altro, ma con quello che ho sofferto, ho paura che mi succeda di nuovo, e allora va bene cos\u00ec. Penso a chi non pu\u00f2 averne, e queste persone sono sempre nel mio cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Affrontare il lutto perinatale non \u00e8 per niente facile, perch\u00e9 non viene considerato un lutto grave o alla pari degli altri. Non era solo un feto, era un bambino, era il mio.<\/p>\n\n\n\n<p>#innomeditutte<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_44209\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"44209\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni donna ha una sua storia ed anche io ho la mia che voglio raccontarvi. 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