{"id":4359,"date":"2010-06-01T18:59:25","date_gmt":"2010-06-01T17:59:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4359"},"modified":"2010-06-03T15:49:17","modified_gmt":"2010-06-03T14:49:17","slug":"la-stagione-della-semina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4359","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;La stagione della semina&#8221; di Andrea Samsano"},"content":{"rendered":"<p>Sono un masturbatore compulsivo. Per questo vado in psicoterapia.<br \/>\nAnche mia madre ci andava.<br \/>\nPrima della legge 180 faceva l&#8217;infermiera nei manicomi. A quindici anni credevo che partisse ogni giorno, con il suo vestito di cotone leggero, per farsi ricoverare. Ogni sera, invece, tornava consumata, esausta, con il suo bel vestito stropicciato.<br \/>\nPensavo che il suo fosse un ricovero volontario.<br \/>\nOtto ore pi\u00f9 gli straordinari di terapia di gruppo, laboratori creativi, cineforum e tante piccole pillole colorate, come le pedine del Risiko.<br \/>\nSi chiamava Elisa ed era bella ma non lo si vedeva.<br \/>\nDopo il lavoro tornava a casa e imbastiva una cena scarna, poi mi chiedeva di prepararle un drink, forse due. Ora non ricordo. Martini dry, Americano, Campari e acqua frizzante. Ero il piccolo barman di mia madre.<br \/>\nSi addormentava con la sigaretta che le pendeva dalle labbra, in bilico. Come me.<br \/>\nIo controllavo, controllavo, controllavo.<br \/>\nEvitavo cos\u00ec che i pompieri sfondassero i vetri e ci portassero a braccia fuori di casa. Lo facevo perch\u00e9 temevo il giudizio dei vicini. O forse perch\u00e9 credevo che i pompieri mi avrebbero chiesto di buttarmi dalla finestra sul loro simpatico tappeto elastico, come Dumbo.<br \/>\nMa noi vivevamo al piano terra.<br \/>\nHo bisogno di tenere tutto sotto controllo ed il fatto di essere in terapia mi tranquillizza, mi mette a mio agio. Il dottore mi ha etichettato: disturbo ossesivo-compulsivo di personalit\u00e0.<br \/>\nAlmeno si sa che cosa cazzo ho. \u00c8 gi\u00e0 qualcosa.<br \/>\nLavoro come consulente per una famosa azienda di moda. Giro il mondo per questo e mi masturbo, sempre, ovunque. Ho una buona vita sessuale ma non \u00e8 come quando mi spremo il batacchio in giro. Il mio seme ha visto migliaia di posti: bagni, uffici, camerini, chiese, scuole, macchine, cinema.<br \/>\nUn vero delirio narcisistico: ho seminato un mondo ma non ho mai inseminato una donna.<br \/>\nMeglio cos\u00ec.<br \/>\nNon vorrei mai che il mio seme si esplicasse in qualche forma di carne significativa.<br \/>\nLe cose significative rischiano di diventare una dipendenza, un&#8217;ossessione difficile da scacciare. I pensieri intrusivi funzionano nello stesso modo. Sono narcotici dell&#8217;anima, lo spunto di ogni singola sega che mi sono fatto nella vita. Un mio collega ha lasciato il lavoro dopo una faticosa guarigione da un tumore prostatico. Dice che non riesce pi\u00f9 a masturbarsi. Cos\u00ec ho una infantile isteria latente che si diverte a convincermi che il mio bisogno costante di toccarmi derivi dalla paura di non aver ancora raschiato il fondo del\u00a0 contenitore in tempo, prima che un bubbone prostatico mi blocchi per sempre la produzione spermatica.<br \/>\nOggi vedo il dottore.<br \/>\nIl mio terapista ha la faccia stretta e spigolosa. I capelli bianchi, corti, in disordine. Se fossero i miei li porterei un po&#8217; pi\u00f9 lunghi. Li spazzolerei tutto il giorno.<br \/>\nVeste di nero; un nero che deprimerebbe una cubista.<br \/>\nPer fortuna il mio umore \u00e8 stabile.<br \/>\nCerte volte indossa dei maglioni anonimi, altre volte maglie nere della Ego.zero, l&#8217;azienda per cui lavoro. Alle mie sedute ha smesso di metterle. Solo camicie grigie per me.<br \/>\nNoi non le produciamo.<br \/>\nE&#8217; un personaggio ambizioso, un tipo severo, convincente. Non vorrei mai assomigliargli. Alla sua et\u00e0 mi vedo calvo, con la pelle ancora tesa e la fronte lucida. Lui non ha paura di vivere, per questo fa quel mestiere. Prima della seduta di oggi mi masturbo nell&#8217;atrio del palazzo di giustizia. Niente di speciale. Qualche colpo rapido ed un getto spento, privo d&#8217;energia. \u00c8 bello sapere che le cose che facciamo ci assomigliano. Se il mio terapista gioca a golf lo fa con convinzione, con fermezza, senza ansia. Se io mi masturbo in un luogo pubblico lo faccio con un senso pietoso di vuoto. La mia mano destra \u00e8 meschina, bugiarda e ipocrita. Si colpevolizza, si lava con il sapone e poi stringe la mano di migliaia di persone. Che poveretta.<br \/>\nAlle 18:59 entro nelle studio dell&#8217;uomo in nero.<br \/>\n&lt;&lt; Buonasera &gt;&gt;<br \/>\nRispondo con un sorriso gentile.<br \/>\n&lt;&lt; Allora come sta? &gt;&gt;<br \/>\nPenso che sia la stessa domanda che pu\u00f2 farti chiunque solo che lui la fa stando seduto sulla poltrona con il diploma dietro alla nuca, invitandoti con gesti disarmanti a dirgli tutto. Non puoi rispondere che stai bene ma nemmeno male. Devi offrire qualcosa in pi\u00f9, non stai parlando con il cassiere del supermercato.<br \/>\n&lt;&lt; Mi sono masturbato nel palazzo di giustizia, non l&#8217;avevo mai fatto &gt;&gt;<br \/>\nMuove la mano, forma un piccolo cerchio in aria, stringendo gli occhiali da vista:<br \/>\n&lt;&lt; Come si \u00e8 sentito ? &gt;&gt;<br \/>\nMedito una risposta d&#8217;effetto non banale, riassuntiva.<br \/>\n&lt;&lt; Forse non vuole parlarne &gt;&gt;<br \/>\nPrendo tempo.<br \/>\n&lt;&lt; Certo, mi scusi, ero solo un po&#8217; distratto &gt;&gt;<br \/>\n&lt;&lt; Sarebbe importante capire perch\u00e9 \u00e8 distratto &gt;&gt;<br \/>\n&lt;&lt; Mi sono sentito svuotato ma non del tutto, ecco come mi sono sentito &gt;&gt;<br \/>\nIl suo sguardo mi invade il corpo, mentre stringe i muscoli del collo, sembra un&#8217;anaconda pronta a stritolarmi.<br \/>\n&lt;&lt; E&#8217; una sensazione che mi ha descritto frequentemente &gt;&gt;<br \/>\nPrende fiato, forse si sta strozzando da s\u00e9.<br \/>\n&lt;&lt; Ora, che siamo ancora all&#8217;inizio, dovrei interromperla. Dovrei parlarle di qualcosa di significativo &gt;&gt;<br \/>\nMi paralizzo pensando a questa brusca interruzione.<br \/>\nCapisco subito che lo specialista ha deciso di chiudere il\u00a0 programma, sta modificando il palinsesto senza preavviso: che dittatore del cazzo.<br \/>\n&lt;&lt; Perch\u00e9 mi dice questo? Le cose che le racconto non sono abbastanza significative? &gt;&gt;<br \/>\n&lt;&lt; Affatto, solo che ritengo necessario fare una piccola premessa alla seduta di oggi &gt;&gt;<br \/>\nTiene le gambe accavallate, sono lunghe come quelle di una segretaria.<br \/>\nMi dispiaccio della mia eterosessualit\u00e0.<br \/>\n&lt;&lt; Le faccio io una premessa, che poi qui premesse non dovrebbero essercene, sapr\u00e0 meglio di me che tra queste due cazzo di sedie non c&#8217;\u00e8 uno spazio fisico, ma una relazione; le relazioni sono variabili incontrollabili, quindi il suo tentativo di mettere dei paletti predittivi \u00e8 piuttosto ridicolo &gt;&gt;<br \/>\nMi bacchetta lo spirito con le stanghette degli occhiali:<br \/>\n&lt;&lt; Vedo che ha studiato la lezione &gt;&gt;<br \/>\nE&#8217; un proiettile di carta che mi trafigge un organo vitale a caso, capisco che sono fatto di qualcosa di infinitamente fragile.<br \/>\n&lt;&lt; Ho letto delle stronzate manualistiche, le stronzate che lei ora sta palesemente ignorando &gt;&gt;<br \/>\nMi sento piccolo, come quando imboccavo mia madre o quando le chiedevo di cosa vivesse mio padre. Perch\u00e9 non capivo se suonare il jazz nei locali fuori moda bastasse per mangiare un piatto di farro. Io mangiavo il mio pur\u00e8 senza sale e pensavo a lui, che non aveva la responsabilit\u00e0 per prendersi cura di me ma non aveva nemmeno quella per sopravvivere. Mor\u00ec solo, tra i fogli di musica, scritti da una mano sempre incerta, con la faccia secca di un vecchio senza tempo: aveva solo trentasette anni&#8230;mio padre.<br \/>\n&lt;&lt; Sa dottore, con tutto quello che mi sono perso, voglio godermi la vita con le mie nevrosi soporifere, consumandomi il coso, ogni volta che posso, ovunque, perch\u00e9 sar\u00f2 io, questa volta, a decidere di togliermi qualcosa, fino all&#8217;ultima goccia, ma devo esserne certo. Mia madre ha sempre scelto per me, con le sue azioni pervasive. Ma sa, ora la riconosco comunque come l&#8217;assenza della mia vita &gt;&gt;<br \/>\n&lt;&lt; Assenza ?&gt;&gt; Dice il dottore interessato.<br \/>\n&lt;&lt; Essenza, volevo dire essenza, mi sono confuso &gt;&gt;<br \/>\nMi sembra preoccupato ma capisco di essere stato convincente.<br \/>\nAllora continuo:<br \/>\n&lt;&lt; Senta, io mi sono masturbato sempre, dalla prima volta che ho visto il mio pene in erezione. Ho seminato in qualunque posto che abbia rappresentato un momento significativo della mia vita. L&#8217;ho fatto con piacere, disprezzo, amarezza, euforia, eccitazione. Ho pensato a donne di ogni genere: a mia cugina, alla mia bidella, alla madre della mia prima moglie, alla mia vicina di banco delle medie, alla mia prima terapista&#8230;&gt;&gt;<br \/>\nMi interrompo, pensando che la mia prima terapista era talmente incompetente che provai a masturbarmi sul suo lettino, tanto per essere cacciato malamente.<br \/>\n&lt;&lt; Lo sa quanti camerini ho visto nella mia vita ? Faccio le mie consulenze, le mie valutazioni puntigliose, in tutti i negozi della catena, sistemo il layout, la vetrina come un cazzo di maniaco ossessionato dalla perfezione e poi mi nascondo nel camerino per completare l&#8217;opera. Ho fatto convegni in tutto il globo e il mio seme si \u00e8 appiccicato a muri di qualsiasi nazionalit\u00e0. Ma ora vuole saperla una cosa? &gt;&gt;<br \/>\nAnnuisce come un figlio ubriaco che tenta di nascondere la sbronza ai genitori.<br \/>\n&lt;&lt; Io qui, nella sua realt\u00e0, nel suo spazio, non mi sono mai toccato. Il suo studio, la sua sala d&#8217;attesa, il bagno non hanno mai visto il mio sperma. All&#8217;inizio credevo che fosse perch\u00e9 questo posto non era un luogo significativo della mia esistenza, poi ho capito, io qui sono al sicuro, non ho il timore di non aver finito qualcosa, qui non devo controllare nulla &gt;&gt;<br \/>\nLo guardo con la speranza del bambino che non sono mai stato e aspetto una conferma, uno scambio empatico di fiducia in questa dannata relazione.<br \/>\n&lt;&lt; Apprezzo molto le sue parole ma quello che le dovevo dire all&#8217;inizio della seduta ora potrebbe apparire inopportuno. Io mi trasferisco. Ho gravi questioni familiari da risolvere lontano da qui. Ho gi\u00e0 il nome di un collega molto bravo che sar\u00e0 felice di ricevere il passaggio di consegne. Perdoni le modalit\u00e0 ma non avevo alternative&#8230;&gt;&gt;<br \/>\nUn sorriso languido mi trapassa la faccia, alzo la mano come il secchione del primo banco e con un educato senso liberatorio mi dichiaro:<br \/>\n&lt;&lt; Posso usare il suo bagno ? &gt;&gt;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4359\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4359\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono un masturbatore compulsivo. 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