{"id":43368,"date":"2020-11-29T19:05:14","date_gmt":"2020-11-29T18:05:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=43368"},"modified":"2020-11-29T19:05:15","modified_gmt":"2020-11-29T18:05:15","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-la-vendetta-di-frederik-mikeli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=43368","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;La Vendetta&#8221; di Frederik Mikeli\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p>Kola\naveva deciso. Aveva parlato anche con i suoi genitori. Tutti erano d\u2019accordo. Era\nl\u2019unica via da seguire. Il problema era solo quando.\u201cPerch\u00e9 devo aspettare\nancora? Pi\u00f9 ci penso e pi\u00f9 diventa difficile.Devo andare subito.Non devo\nperdere pi\u00f9 tempo\u201d,pensava Kola,\u201dnon dovranno succedere mai pi\u00f9 queste cose.Non\ndeve pi\u00f9 scorrere altro sangue.Basta.Deve finire qui.Oggi stesso.Domani sar\u00e0\ntroppo tardi\u201d. Usc\u00ec e si incammin\u00f2 verso la casa del suo \u201cnemico\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La famiglia di Kola era\nnata in quelle terre montane.L\u00e0 su gli conoscevano tutti. Erano uomini\nvalorosi.I suoi avi avevano combattuto contro gli unni, i romani, i goti, i\nbulgari, i serbi, i turchi. D\u2019altra parte la sua famiglia era nota\nsoprattutto&nbsp; per i molti casi di morte a\ncausa di \u201cvendetta\u201d.Avevano ucciso tanti,ma li avevano anche uccisi in tanti.La\nloro fierezza era unica,ma anche il loro rispetto verso il Kanun non era da\nmeno.I vecchi della&nbsp; famiglia erano\nfamosi per la loro saggezza. Nei secoli avevano partecipato come membri\nautorevoli dell\u2019 Assemblea dei Saggi. Molte persone gli erano gratti per le\nloro \u201cbuone parole\u201d. Sapevano far riappacificare la gente.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;* * *<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ci\u00f2&nbsp; che stava per fare Kola era una cosa mai\ncapitata e inaudita.Lo stava facendo lui per la prima volta.Era l\u2019unica cosa\nche si poteva fare per porre fine ad una lunga e interminabile storia di dolore\ne lacrime.Lui voleva rompere gli anelli di quella catena sanguinosa,ma voleva\nessere anche un esempio per gli altri.Era convinto che stava per fare una cosa\nutile e importante.<\/p>\n\n\n\n<p>Si\nferm\u00f2 davanti il fiume che divideva il villaggio in due.Da una parte c\u2019erano\nquasi cento case, mentre dall\u2019altra&nbsp; ve\nne erano duecento.Erano tutte costruite in pietra e con le finestre piccole per\nnon far entrare facilmente le pallottole che potevano essere sparate\ndall\u2019esterno,ma piccole anche per prendere bene la mira con il fucile e colpire\nil nemico. Sulla riva destra del fiume tutte le famiglie erano cattoliche\nromane.Sull\u2019altra riva,quella sinistra,c\u2019era anche qualche famiglia\nmusulmana,\u201dregalo\u201d dei secoli di dominazione turca.Quest\u2019ultimi non erano mai\nstati un problema.Una volta tutti erano cristiani.Si consideravano tutti\nalbanesi,come in effetti erano.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kola si tolse gli stivali ed\nentr\u00f2 in acqua. Era settembre ed ancora si poteva passare a piedi nel fiume.\nDurante l\u2019inverno si attraversava con i cavalli o i muli. L\u2019acqua gli arrivava\nfino alle ginocchia. Continu\u00f2 a camminare. Dopo cinque minuti aveva gi\u00e0\nattraversato il fiume. Si rimise gli stivali ed inizi\u00f2 a correre perch\u00e9 stava\nper piovere. Era pomeriggio tardi. Lui voleva tornare a casa prima del\ntramonto, ma come si diceva da quelle parti,\u201dpuoi sapere con esattezza quando\nparti e non quando torni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dopo poco tempo si trov\u00f2 di\nfronte alla casa del suo rivale. Si avvicin\u00f2 alla porta e grid\u00f2: \u201cC\u2019\u00e8 nessuno\nin casa? Aprite! Sono io. Sono Kola\u201d. Nessuno rispose. Kola se lo aspettava che\nalla fin fine nessuno avrebbe risposto. Non solo perch\u00e9 era lui, cio\u00e8 un loro\n\u201cnemico\u201d,ma anche perch\u00e9 tutti in casa erano da tempo inchiodati dentro e non\npotevano uscire fuori.Il padrone di casa non poteva uscire nemmeno nel suo\ncortile, perch\u00e9 era una persona che aveva ucciso, o, per meglio dire, una\npersona che poteva essere uccisa. Secondo la legge che regnava da quelle parti,\novvero secondo il&nbsp; Kanun, lui era\ncostretto a non uscire di casa. Anche se moriva qualcuno tra i suoi famigliari\nnon poteva accompagnare il&nbsp; morto fino al\ncimitero. Lui era condannato a rimanere in casa e a non muoversi per nessun\nmotivo. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kola aspett\u00f2 un po\u2019 e poi di\nnuovo grid\u00f2:\u201d Aprite la porta! Aprite la porta!\u201d.Nessuna risposta. Nessuno si\nfece vivo. Era vero che il padrone di casa non poteva uscire, ma le donne si.\nNon si poteva uccidere una donna. Sarebbe stata una vergogna.Il Kanun parla\nchiaro,la vendetta era una questione solo e esclusivamente fra uomini.Improvvisamente\nla porta si apr\u00ec e lui si trov\u00f2 davanti a s\u00e9 una figura femminile,coi capelli\ndorati e con le guance rosse,tipiche delle donne montanare.Era la moglie del\ninchiodato. Lui la conosceva, mentre lei non lo aveva mai visto. Si guardarono\nl\u2019un l\u2019altro per pochi istanti senza parlare. Kola ruppe il silenzio dicendo:\u201cTu,\nDora, non mi conosci, ma tuo marito sa chi sono. Digli che \u00e8 venuto Kola. Hai\ncapito?\u201d Lei lo guard\u00f2 un po\u2019 perplessa e chiuse la porta.Dentro la casa si\nsentirono delle voci.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\n<strong>* * *<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L\u2019arrivo di Kola non solo non\nera previsto, ma non si capiva nemmeno per quale motivo lui fosse li. La cosa\npi\u00f9 probabile era che lui stesse li solo per uccidere Lin, il padrone di casa.Ma\nanche questo non aveva senso, perch\u00e9&nbsp;\nl\u2019uccisione veniva fatta inaspettatamente, all\u2019improvviso. Un vero e\nproprio agguato. Mai era successo che l\u2019uccisore andasse alla porta di casa\ndella sua vittima. Colui che uccideva non si faceva vedere.&nbsp; Anche nel caso che qualcuno volesse parlare\ncon l\u2019omicida&nbsp; poteva venire solo un\nintermediario o un anziano,ma non uno della casa dell\u2019ucciso. Poi normalmente\nsi andava a casa della famiglia della vittima per chiedere perdono, non nella\ncasa di chi aveva ucciso. Era tutto molto strano, inspiegabile?! <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La porta si apr\u00ec di nuovo e\nla stessa donna si present\u00f2 di fronte a Kola.\u201cDora, ascoltami\u201d, disse Kola.\u201dD\u00ec\na Lin che ho una cosa molto importante da riferirgli. Non dovete e non dovr\u00e0\naver paura. Sono venuto solo a parlargli. Capisci?\u201d.La donna senza dire niente\nchiuse di nuovo la porta. Kola ancora una volta rimase fuori senza avere una\nrisposta.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nel frattempo si fece vedere\nil cane di casa. Era un cane grande e con &nbsp;il pelo lungo. Non abbai\u00f2 e nemmeno si\navvicin\u00f2. Si sdrai\u00f2 in mezzo al cortile fissando lo straniero che stava davanti\nalla porta. Kola si accese una sigaretta. Le faceva lui stesso con il tabacco\nche teneva dentro una piccola scatola di latta. Guard\u00f2 pensieroso verso il\ncielo. Aveva smesso di piovere. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; All\u2019improvviso la porta si\nriapr\u00ec e Kola vide davanti a s\u00e9 proprio lui, il padrone di casa. Aveva una\nfaccia pallida e gli occhi spalancati. Indossava un maglione color nero.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuonasera,\nLin\u201d,disse Kola.\u201dCome stai\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome\nvuoi che stia\u2026 Come uno imprigionato da anni nella propria casa\u201d, rispose Lin.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo\nso che non mi aspettavi, ma &nbsp;io sono\nvenuto lo stesso\u201d, continu\u00f2 Kola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9\nsei venuto?\u201d gli domand\u00f2 Lin.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono\nvenuto per parlare, solo per parlare\u201d, rispose Kola.<\/p>\n\n\n\n<p>Lin\nnon sapeva cosa dire. Era tutto contro il Kanun. Come poteva accettare di\nparlare con uno con il quale aveva una questione di sangue. Se lo faceva\nentrare dentro casa metteva in pericolo la vita di tutti i suoi famigliari.Kola\npoteva uccidere qualcuno e andare via. D\u2019altra parte non riusciva a capire di\nche cosa potessero parlare. Il Kanun era chiaro: chi aveva ucciso doveva stare\ndentro casa e non uscire se non voleva essere ucciso. E non solo lui doveva\nstare in casa,ma anche tutti i suoi figli maschi, perch\u00e9 tutti potevano essere\nbersagli della vendetta.. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cos\u00ec pensava Lin,mentre stava\ndavanti al suo rivale di sangue. \u201cVoglio solo parlare. Hai capito?\u201d, ribad\u00ec\nKola. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon\nposso accettare, no, non posso, non ha senso\u201d, rispose immediatamente lui. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kola mosse la testa come per\ndire che non lo aveva capito. Poi tolse il suo capotto e disse a Lin:\u201dCome vedi\nsono disarmato. Non ho ne fucile, ne una pistola &nbsp;con me. Lo vedi? Ti sto dicendo la verit\u00e0\u201d.\nLin lo guard\u00f2 fisso negli occhi e poi gli chiuse la porta in faccia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\n* * *&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kola &nbsp;lo aveva previsto che non sarebbe stato\nfacile.Lui stava facendo una cosa che nessuno immaginava. Andare a casa dell\u2019esecutore\ndi un tuo famigliare era una cosa che &nbsp;non\nera mai successa prima e non poteva succedere mai lass\u00f9 in montagna. Ma lui non\nvoleva tirarsi indietro. Era venuto per una cosa molto importante. Pens\u00f2 di\nagire in un altro modo. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Buss\u00f2 di nuovo alla porta, sperando\nche si affacciasse&nbsp; sua moglie. E cos\u00ec fu.\nLa porta si apr\u00ec e davanti a lui si present\u00f2 di nuovo la moglie di Lin. Kola\ncominci\u00f2 a parlare.\u201cSenti, devi convincere tuo marito a farmi entrare in casa.\nIo di qui non mi muovo. Sar\u00e0 disonorevole per voi non far entrare&nbsp; in casa una persona. Invece di ospitarlo, lo\nlasciate fuori come se fosse un cane. Questo non \u00e8 umano ed \u00e8 contro il Kanun.\nIo sono venuto per chiudere una storia vecchia, per chiudere con il passato e\nper aprire una nuova fase nella vita delle nostre famiglie. Io sono qui non per\nuna nuova vendetta, ma per farla finita con questa vicenda. E non solo per\nquesto sono venuto. Ho anche un&#8217;altra cosa da dirvi, da chiedervi. Vai a dire a\ntuo marito ci\u00f2 che ti ho detto e fatemi entrare.\u201d La donna fece di si con la\ntesta e per la prima volta parl\u00f2 dicendo: \u201dVa bene, aspettate un momento, signore\u201d.\nPoi chiuse la porta. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>* * *&nbsp;&nbsp;\n<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pass\u00f2 un po\u2019 di tempo e nessuno\nsi muoveva.Kola era seduto per terra e stava fumando un\u2019altra sigaretta. Il\ncane lo guardava scodinzolando. Ricominci\u00f2 a piovere.Kola si mise il capotto\nsulla testa. Pass\u00f2 un contadino che gli chiese se aveva da accendere.Lui gli\ndiede il suo fiammifero. Il contadino lo ringrazi\u00f2 e and\u00f2 per la sua strada.Non\naveva nient\u2019altro da fare che aspettare.Era convinto di ci\u00f2 che faceva e\npensava che in ogni caso quella porta si sarebbe aperta.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dopo non molto riusc\u00ec sulla\nporta la moglie di Lin e lo invit\u00f2 ad entrare.Kola si tolse gli stivali ed\nentr\u00f2 in una stanza grande,quella degli ospiti.Dopo di lui entro anche il\npadrone di casa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBenvenuto!\u201d,disse\nLin a Kola stringendogli la mano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBen\ntrovato!\u201d,rispose Kola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPrego,siediti\nqua\u201d,continu\u00f2 Lin invitando Kola a sedersi al posto riservato agli ospiti. <\/p>\n\n\n\n<p>Poi\ngli offr\u00ec una sigaretta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScusami\nse ti ho lasciato fuori ad attendere,ma sei un ospite un po\u2019strano\u201d,disse Lin.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\nvero, ero e sono un nemico e non un amico\u201d,disse Kola dopo essersi acceso la\nsua sigaretta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFra\ndi noi c\u2019\u00e8 qualcosa di molto grave. Tu hai ucciso un nostro famigliare. Le\nnostre famiglie sono in un conflitto di sangue che dura da molto tempo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\nproprio cosi.Ci siamo uccisi l\u2019un l\u2019altro.No so il perch\u00e9 ma abbiamo fatto\ntante vittime\u201d,gli rispose Lin.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\nda pi\u00f9 di cent\u2019anni che esiste questa storia tragica &nbsp;fra le nostre famiglie. Nemmeno sappiamo chi \u00e8\nstato il primo a cominciare\u201d, replic\u00f2 Kola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\nvero, \u00e8 una storia orribile che ci ha diviso in una maniera brutale\u201d,disse Lin.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella\nstanza entr\u00f2 il figlio di Lin con due bicchieri e una bottiglia di grappa. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPorta\nanche qualcosa da mangiare\u201d, ordin\u00f2 Lin a suo figlio.<\/p>\n\n\n\n<p>Riempirono\ni bicchieri e cominciarono a bere il solito raki, la grappa di casa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome\nstavo dicendo\u201d, continu\u00f2 Kola,\u201dci siamo ammazzati e abbiamo versato il sangue\ndei nostri uomini,ma \u00e8 venuto il tempo di smettere.Tu,Lin,secondo il Kanun,dopo\naver ucciso un mio famigliare,hai chiesto di essere perdonato,ma mio fratello\nmaggiore non ha accettato le tue scuse. Lui,per\u00f2,sono gi\u00e0 due anni che \u00e8 morto\ned io,come capo della famiglia, ho deciso di chiudere questa storia una volta\nper tutte.. Sei perdonato. Io non ho&nbsp;\nintenzione di vendicarmi. Io non voglio continuare la via del sangue\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\n<strong>* * * <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per un po ci fu silenzio.Poi Lin\nsi alz\u00f2 in piedi. Cos\u00ec fece anche Kola. Tutti e due si abbracciarono. Lin\nchiam\u00f2 anche gli altri membri della sua famiglia e diede a loro la buona\nnotizia. Poi prese il suo fucile,usc\u00ec fuori e spar\u00f2 due colpi in aria. Era\nmolto felice.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCaro\namico mio\u201d, cominci\u00f2 a parlare Lin,\u201dMi stai restituendo la libert\u00e0. Questi anni\nsono stato intrappolato come in una prigione. Anzi, peggio. Non osavo e non\npotevo uscire di casa. Grazie\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSenti,\nmio caro compaesano\u201d, disse Kola. \u201cE vero che tu sei libero, ma anche io sono\nlibero\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi\nbevve un po\u2019 di grappa e continu\u00f2 a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\nchi meglio di noi due poteva decidere e porre fine ad una tale tragedia che\nhanno vissuto da secoli le nostre famiglie. E vero che i Vecchi Saggi, secondo il\nKanun, hanno e svolgono un ruolo importante in questi casi,ma alla fine siamo\nnoi che dobbiamo risolvere il problema, altrimenti non si fa niente. Si segue\nil Kanun, e basta. Ma ti devo dire anche un&#8217;altra cosa. Lo sai che cosa mi ha\nspinto a fare questa decisione?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lin\nfece di no con la testa.&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\nstato proprio il Kanun\u201d, disse Kola.\u201dLo sai cosa dice il Kanun?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lin\nlo guard\u00f2 con stupore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDice\u201d,continu\u00f2\nKola,\u201cche l\u2019albanese per ogni male che pu\u00f2 ricevere da un altro albanese mai\ndeve uccidere per vendicarsi,mai deve versare il suo sangue,ma si deve sempre\nrivolgere ai Vecchi Saggi.Capisci.Il Kanun dice esplicitamente che l\u2019albanese\nnon deve uccidere un altro albanese, mentre noi abbiamo fatto una strage\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Kola\nsi gratt\u00f2 la testa e bevve un po\u2019 di raki. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI\nnostri antenati\u201d, disse lui,\u201dnon si sono rivolti ai Saggi, ma hanno voluto e si\nsono fatti giustizia da soli. Il montanaro ha ucciso il suo fratello montanaro,\nignorando anche la sua legge principale, il Kanun. Abbiamo fatto scorrere il\nsangue delle persone dello stessa sangue\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lin\nalz\u00f2 anche lui il suo bicchiere di raki. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kola continu\u00f2 a parlare. \u201cCertamente,&nbsp; quando si \u00e8 visto che uccidere l\u2019un l\u2019altro\nstava diventando una pratica banale, nel Kanun si sono aggiunte altre regole\nper definire come ci si doveva comportare in una situazione nuova. Ma come ho\ndetto poc\u2019anzi &nbsp;il Kanun vieta&nbsp; il versamento di sangue fra gli uomini dello\nstesso sangue.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHai\nragione Kola\u201d, disse Lin.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDopo\nsi sono poste altre regole, sempre mettendo in prima posizione la conservazione\ndella vita. Cos\u00ec,per esempio, il Kanun ha difeso la donna e i bambini dalla\nvendetta e anche imprigionare e inchiodare l\u2019uccisore dentro casa \u00e8 stato un\nmodo di difendere la vita umana, anche se \u00e8 veramente molto triste costringere\nuna persona a non muoversi da casa sua\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lin accese una sigaretta\ne continu\u00f2 a parlare:\u201cPoi nel Kanun \u00e8 scritto che perdonare \u00e8 sempre possibile,\nil che voleva dire porre fine alla catena sanguinosa della vendetta.Veniva\nanche sanzionato l\u2019uccidere senza volere e l\u2019uccisione di un membro della\npropria famiglia\u201d.Lin si ferm\u00f2 un po\u2019 come se volesse riprender fiato e\ncontinu\u00f2 il suo discorso sulle leggi del Kanun. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cE interessante\u201d, disse\nlui,\u201dper esempio, cosa prevedeva il Kanun sugli omicidi dentro casa? Esso diceva\nche&nbsp; se un uomo uccideva sua moglie, erano\ni genitori di quest\u2019 ultima a vendicare il sangue della loro figlia. Se\nsuccedeva il contrario, invece, cio\u00e8 che la donna uccideva suo marito, allora\nerano sempre i genitori della donna che dovevano pagare con il loro sangue per\nla figlia. Se era il figlio ad uccidere suo padre, nessuno poteva rivendicare\nil sangue versato, ma il figlio assassino doveva lasciare sia la famiglia che il&nbsp; villaggio e andare altrove, mentre se\nuccideva sua madre i genitori della madre, cio\u00e8 i suoi nonni, potevano vendicare\nil sangue della loro figlia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kola lo interrupe e\ncontinu\u00f2 lui a parlare con voce un po\u2019alta.\u201dEd alla fine non si devono\ndimenticare le regole del perdono. Secondo il Kanun le vie di riappacificazione\nerano due, da una parte si arrivava al perdono tramite i conoscenti della\nfamiglia della persona uccisa o il prete, mentre dall\u2019altra parte tramite i\nrappresentanti della pi\u00f9 nota famiglia che viveva nelle loro montagne\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; \u201cIl bello\u201d, disse Lin,\u201dera\ne rimane il rito di \u201cbere\u201d il sangue dell\u2019uno e dell\u2019altro uomo, cio\u00e8 fra\nl\u2019uccisore e uno della famiglia della vittima, che consisteva nel versare un po\u2019\ndi sangue di tutti e due in due bicchieri di grappa o semplicemente d\u2019acqua e\nognuno di essi beveva il bicchiere dell\u2019altro, diventando cos\u00ec fratelli di sangue\nper tutta la vita. Il sangue che divideva quando si uccideva e il sangue della\nfratellanza quando si beveva. Potevano bere il loro sangue anche due persone\nche non avevano mai avuto una questione di sangue fra di loro, ma semplicemente\nvolevano diventare \u201cfratelli\u201d.Il Kanun era cos\u00ec una bilancia perfetta che\nfissava il prezzo del sangue\u201d.Continuarono a parlare sul Kanun e sulle regole\ndi questa antica legge tutta la notte.Bevevano e mangiavano come se non fossero\nmai stati nemici.\u201cHo sentito ultimamente\u201d, parl\u00f2 Kola \u201cche in India purificano\nil loro spirito entrando nelle acque di un fiume,mentre noi l\u2019abbiamo fatto e\nlo facciamo con il versare del sangue.E veramente terribile.Dobbiamo chiudere\ncon questa follia.E lo dobbiamo fare noi.Prima di tutto chi \u00e8 \u201cpadrone del\nsangue\u201dcome chiamiamo noi la persona che ha subito l\u2019uccisione.Tutto dipende da\nnoi e solo da noi.La vita \u00e8 una cosa sacra che Dio ci ha dato e solo lui c\u2019\u00e8 la\npu\u00f2 togliere. Infine, mio caro Lin, come ho detto anche a tua moglie io avevo\nanche un&#8217;altra cosa da dirti. Volevo chiedere la mano di tua figlia per mio\nfiglio\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lin quasi non credeva alle\nparole che Kola gli stava dicendo. Con voce che esprimeva un palese senso di\ngioia e felicit\u00e0 disse: \u201c Non c\u2019\u00e8 cosa pi\u00f9 bella di porre fine ad una cosa cos\u00ec\ncrudele come \u00e8 la vendetta con una cosa cosi speciale come il matrimonio\u201d. Lin\nsi alz\u00f2 e abbraccio Kola che ormai&nbsp; era\nuna persona di casa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Era tempo di tornare a casa.\nFuori si intravvedevano i primi raggi del sole. Kola, dopo aver ringraziato tutti\nper l\u2019ospitalit\u00e0, fece la croce sulla porta di casa di Lin,secondo quanto dice\nil Kanun, mentre Lin mise una croce sopra la sua porta, sempre secondo il\nKanun, che voleva dire che le due famiglie avevano chiuso con il loro conflitto\ndi sangue e tornavano ad una vita normale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_43368\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"43368\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kola aveva deciso. Aveva parlato anche con i suoi genitori. Tutti erano d\u2019accordo. Era l\u2019unica via da seguire. Il problema era solo quando.\u201cPerch\u00e9 devo aspettare ancora? Pi\u00f9 ci penso e pi\u00f9 diventa difficile.Devo andare subito.Non devo perdere pi\u00f9 tempo\u201d,pensava Kola,\u201dnon dovranno succedere mai pi\u00f9 queste cose.Non deve pi\u00f9 scorrere altro sangue.Basta.Deve finire qui.Oggi stesso.Domani sar\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_43368\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"43368\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":20823,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[553],"tags":[],"class_list":["post-43368","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2021"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43368"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20823"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43368"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43368\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43372,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43368\/revisions\/43372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}