{"id":4333,"date":"2010-05-31T22:31:20","date_gmt":"2010-05-31T21:31:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4333"},"modified":"2010-05-31T22:31:20","modified_gmt":"2010-05-31T21:31:20","slug":"bianco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4333","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2010 &#8220;Bianco&#8221; di Cristiano Sormani Valli"},"content":{"rendered":"<p><!--StartFragment--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>L\u2019uomo \u00e8 chiuso nella stanza bianca da tre giorni. Almeno \u00e8 quello che crede. Che tenta di credere per non impazzire del tutto. Non sa pi\u00f9 calcolare il tempo che, come \u00e8 naturale, ha bisogno di punti di riferimento per essere calcolato. E qui in questo accecante bianco luminoso, il tempo s\u2019\u00e8 squagliato come del ghiaccio in una giornata di luglio. <\/span>Da quando \u00e8 qui non mangia e non beve nulla. Non sa com\u2019\u00e8 arrivato.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Tranquillo, \u00e8 questo il nome dell\u2019uomo, era stato di segno opposto al nome che portava. <em>Stare con lui \u00e8 come vivere con la furia della tempesta, come avere un ago piantato in mezzo alle chiappe<\/em>, diceva di lui la moglie, scuotendo la testa. Ma non l\u2019aveva mai lasciato perch\u00e9 l\u2019amore mette toppe enormi ad enormi sbreghi.<span> <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Tranquillo ha le grosse mani appoggiate alle ginocchia. Lo sguardo posato sulle dita dei piedi, come a contarle. L\u2019uomo \u00e8 completamente nudo. La pancia gonfia e dura si appoggia alle ginocchia come per non cadere. I capelli brizzolati, unti e spettinati. Due occhiaie pronunciate. Chi l\u2019ha portato qui gli ha tolto tutto. Ma lui non ricorda niente di quel momento. C\u2019era stato un prima ed ora c\u2019\u00e8 un poi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Tranne il presente \u00e8 tutto sparito. Come un quadro dipinto di bianco. Come dopo una sbornia fra amici. La stanza \u00e8 senza finestre. Potrebbe essere ovunque. Non fa caldo e non fa freddo. L\u2019uomo non prova n\u00e9 fame n\u00e9 sete. Lui che non ricorda d\u2019avere amato cos\u00ec tanto la buona tavola ed il buon vino. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Tranquillo si sdraia e cerca di chiudere gli occhi ma non riesce a dormire. Sar\u00e0 questo il sogno, pensa e vorrebbe svegliarsi. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Dopo un tempo che gli \u00e8 parso interminabile, Tranquillo si sveglia. Si meraviglia di essere ancora nello stesso posto. Si deve essere addormentato, pensa. La luce non s\u2019\u00e8 mai spenta. Tutto quel bianco lo fa impazzire. Si accarezza la pancia gonfia e sorride. \u00c8 il ghigno di chi non trova via d\u2019uscita. Si guarda intorno ancora una volta. Sarebbe l\u2019uomo pi\u00f9 felice del mondo se solo notasse una minima variazione in tutto quel niente. Vorrebbe che cambiasse qualcosa ancora. Perch\u00e9 essere vivo \u00e8 quando le cose cambiano, si dice in testa. Non ha mai pensato cose simili prima. Prima di trovarsi qui, adagiato in questa ovatta. Senza rumori. Senza via d\u2019uscita. Senza. Tranquillo chiude gli occhi ed ascolta il suo respiro. Si abbandona al movimento lento e regolare del suo torace e senza pensare canta. Mugugna fra i denti una filastrocca di quando era ancora piccolo. Non ricorda di esserlo stato. Non ricorda chi gli ha insegnato quella nenia. Non ricorda niente di niente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Era stato suo nonno, mentre passeggiavano nei boschi lungo il fiume. Quando ancora sembrava avesse senso la strada che ti passa sotto i piedi. Prima che suo nonno morisse, prima delle delusioni, delle fregature, della povert\u00e0, di sua moglie. Prima.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L\u2019uomo russa sdraiato nel letto immacolato. Unico mobile in quei tre metri per tre. Le pareti non hanno angoli. Sono smussati, arrotondati come quei cubi morbidi con cui giocano i bambini. L\u2019uomo sogna un villaggio. Sogna una casa dalle pareti grigie. Sogna un tavolo in finto ciliegio. Sogna una moglie ed un figlio piccolino che ora dorme in braccio alla moglie.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Nel sogno sta urlando e non sa il perch\u00e9. La donna ripara il piccolo fra le braccia. Come a nasconderlo dentro di s\u00e9. Poi la mano dell\u2019uomo, chiusa a pugno, colpisce il vetro della finestra e lo spacca. La donna piange e sparisce dietro ad una porta chiusa. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>\u00c8 mezzogiorno e fuori c\u2019\u00e8 il sole.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L\u2019uomo riapre gli occhi e prova a parlare. Dice delle cose che gli appaiono senza senso. Non ricorda niente del sogno che ha appena fatto e come ogni volta si stupisce della voce acuta che gli sale dal ventre, in netto contrasto con la sua corporatura massiccia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span>Si guarda intorno come un animale braccato. Vorrebbe qualche indizio. Capire chi \u00e8. Almeno qualcosa, un po\u2019 di bussola in quel tremendo mare aperto. Perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 terribile che non poter ricordare. Un uomo vuoto seduto nel vuoto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Tranquillo si sdraia di nuovo e cerca d\u2019immaginare cosa pu\u00f2 esserci stato prima che ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Ma non ricorda, la mente non trova appigli per scalare la montagna del passato. E cos\u00ec passa altro tempo. Mentre il tempo non passa mai.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Nel sogno sta correndo, trascinandosi per una strada. La gente lo scansa inorridita mentre lui passa. Lui non guarda nessuno. Non vede nessuno. Nel sogno \u00e8 primo pomeriggio. Lo sappiamo da come le ombre sono ancora corte, attaccate alle cose.<span> <\/span>L\u2019uomo cerca il fiume. Come un cane segue una pista. Piange disperato mentre aumenta il passo. \u00c8 strappato a met\u00e0, lacerato, come un foglio di giornale abbandonato in un cortile.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">L\u2019uomo si sveglia di soprassalto. Gli \u00e8 sembrato di sentire un rumore ma \u00e8 solo la sua immaginazione. Il bianco lo abbraccia e lo macella. Tranquillo si mette a piangere senza sapere il perch\u00e9 ma in quel pianto \u00e8 come se si sciogliessero le pareti. La sedia su cui \u00e8 seduto. Tutto cambia di significato. L\u2019uomo porta la testa alle ginocchia. La schiena sussulta come percossa dai singhiozzi. Sembra una pietra che fra poco si metter\u00e0 a rotolare.\u00a0Ancora nessuno arriva.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Tranquillo ha smesso di piangere. C\u2019\u00e8 qualcosa di nuovo e non sa cosa. \u00c8 come se un forte vento avesse smesso di soffiare. Si alza, si avvicina alle pareti e per la prima volta da quando \u00e8 arrivato qui, esplora con le dita la superficie perfettamente liscia della stanza. Quando arriva esattamente al centro della parete, una porta si apre. Mai avrebbe pensato ci fosse. Mai si sarebbe vista ad occhio nudo. Tranquillo spinge la porta e sorridendo esce.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Le pareti della stanza sono immerse in una luce quasi accecante. Non era abituato a tutto quel chiarore. Una mano lo prende delicatamente per la testa. C\u2019\u00e8 del rosso ovunque. Ovunque \u00e8 tutto bagnato. Appena fuori, urla. Piange. Come a liberare, da sotto una pietra, milioni di farfalle rimaste intrappolate in un buco. Si guarda intorno senza vedere niente. Ha orecchie nuove per tutto. Per le voci, dal diverso timbro, di cui non riconosce il suono. Per la musica che viene da un altro luogo. Poi a un tratto si trova nel posto caldo dei suoi desideri e tutto si fa pi\u00f9 calmo. Qualcuno ride. Lui si appoggia a un cuore. Una donna lo tiene fra le braccia. Un uomo ride e gli accarezza la testa.\u00a02 chili e 38 grammi. Maschio. \u00c8 mezzogiorno e fuori c\u2019\u00e8 il sole.<\/p>\n<p><!--EndFragment--><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4333\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4333\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uomo \u00e8 chiuso nella stanza bianca da tre giorni. 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