{"id":43249,"date":"2020-11-13T16:37:57","date_gmt":"2020-11-13T15:37:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=43249"},"modified":"2020-11-16T16:53:20","modified_gmt":"2020-11-16T15:53:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2021-nordest-di-veronica-santoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=43249","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2021 &#8220;Nordest&#8221; di Veronica Santoro"},"content":{"rendered":"\n<p>La notizia della tua morte, amico mio, mi \u00e8\narrivata qualche giorno fa e ho realizzato improvvisamente che non ti avevo pi\u00f9\nfatto quella famosa telefonata che mi ripromettevo sempre di farti, prima o\npoi, per sentire come stessi. Quella telefonata che ho rinviato per anni\u2026ed\nora? Dovr\u00f2 provare a scriverti una lettera, ora che non ci sei pi\u00f9, perch\u00e9 le\ncose che avrei dovuto dirti erano importanti, avevo limato una per una le\nparole, le avevo soppesate, perch\u00e9 fossero davvero quelle giuste\u2026 Adesso non mi\nresta che scrivere, ma non lo far\u00f2 ora: quelle parole che avevo preparato si\nsono confuse e sbiadite, e dovr\u00f2 trovarne di nuove. Quando saranno pronte, le\nmetter\u00f2 su carta, cos\u00ec finalmente saprai come la pensavo. <\/p>\n\n\n\n<p>A quel tempo nessuno di noi ha avuto il coraggio di dirti nulla, quando te ne sei andato all\u2019improvviso, senza avvisarci. Immaginavamo tu fossi carico di rabbia e di dolore, non era il momento di parlarti. Ti vorrei scrivere quanti ricordi mi legano a te, ricordi felici, nonostante questo posto, che hai iniziato ad odiare cos\u00ec presto. Ti scriverei anche che quella sera d\u2019estate, quando mi hai annunciato che da grande te ne saresti andato, non ti avevo preso seriamente. Eravamo seduti nel prato guardando il sole scendere, qualche nuvola arancio sfilacciata dalla calura. Era uno di quei crepuscoli estivi in cui la pianura sembra infinita, in lontananza il confine fra cielo e campo diventa d\u2019acqua, ma \u00e8 solo l\u2019effetto dell\u2019afa, che diluisce i contorni di ogni cosa. Mi ricordo che detestavi anche questo, che ripetevi spesso che qui tutto \u00e8 opaco \u2013 cielo e persone &#8211; ed \u00e8 ancora cos\u00ec. C\u2019\u00e8 la nebbia d\u2019inverno e la foschia umida d\u2019estate, e cos\u00ec guardando l\u2019orizzonte si vedono le forme e i colori confondersi e sfumare in qualcosa d\u2019indistinto. Ti scriverei che avevi ragione, sai? E\u2019 quel profilo sempre incerto che scorgi, quando provi a guardare oltre, che alla fine ci tiene inchiodati qui, in questa bruma. Ti vorrei scrivere anche che, man mano che invecchio, ho scoperto che questa terra ci plasma a tal punto che, nostro malgrado, diventiamo suoi. Quando pensi che sei cresciuto abbastanza e sei pronto a lasciarla, ti accorgi d\u2019un colpo che non ci riesci pi\u00f9, ti ha inglobato per sempre. Cos\u00ec diventiamo come lei, aspri e di poche parole, ombrosi e schivi, inospitali sia d\u2019inverno che d\u2019estate, ed anche fieri di esserlo, perch\u00e9 la simbiosi con questo luogo ci fa, in qualche modo, sentire speciali. E quando te ne sei andato, mi son detto che avevi fatto bene a scappare prima che accadesse, prima che il suo incantesimo cogliesse anche te. Guardo questa pianura aperta, monotona in modo snervante per chi non ci \u00e8 nato, senza guizzi n\u00e9 curve n\u00e9 un confine visibile, e vorrei scriverti che non sono riuscito a partire per venirti a cercare. Sapevo che eri in Inghilterra e mi aveva fatto sorridere, perch\u00e9 ti eri scelto per la fuga un\u2019altra terra brumosa, proprio come la tua, e non poteva essere un caso. Ma se te lo avessi scritto allora, ti saresti infuriato, non \u00e8 vero? Ripetevi cos\u00ec spesso che non volevi morire qui, perch\u00e9 sentivi che saresti morto come tuo padre, finendo ubriaco in un fosso. S\u00ec, perch\u00e9 qui in fondo beviamo tutti troppo e nell\u2019alcol anneghiamo la noia, la solitudine, la cupezza che ci tengono un po\u2019 in ostaggio per tutta la vita. E dove sei scappato, invece? In mezzo agli inglesi, dove forse in qualche pub si saranno stupiti che un italiano potesse bere cos\u00ec tanto. E mi sembra di sentirti parlare con la voce impastata, che ci tieni a precisare che il Veneto non \u00e8 proprio come il resto d\u2019Italia, che \u00e8 una specie di terra degli hobbit. Hobbit immusoniti, diffidenti e spesso brilli, che si ammazzano di lavoro e poi, finito quello, passano ad ammazzarsi di alcol al bancone di un bar per le ore che gli restano. Ti scriverei che nessuno di noi ha giudicato tuo padre &#8211; da queste parti lo sai che morire come lui \u00e8 quasi un punto d\u2019onore, un marchio di appartenenza, specie fra la gente umile. Ma so anche che tu ti vergognavi della tua famiglia, della loro ignoranza, della mentalit\u00e0 chiusa del paese, come se tutto questo fosse colpa tua. Ti sei voluto staccare, prendere le distanze\u2026ed ora dovrei scriverti cosa ho provato a sapere che ti hanno trovato proprio come lui, in un\u2019auto accartocciata. Eri in Inghilterra da anni, ma non te n\u2019eri mai andato da qui, non avevi spezzato il maleficio, amico mio.<\/p>\n\n\n\n<p>Esco ancora volentieri a camminare al crepuscolo,\nquando la morsa del caldo si attenua e tutti i rumori lontani si fondono col\nronzio degli insetti. Stasera sono tornato nel nostro campo, senza accorgermene,\ncome se una forza misteriosa mi avesse condotto qui. Oggi, come allora, il sole\n\u00e8 una palla rossa dai bordi sfuocati, affonda lentamente nell\u2019orizzonte\ntorbido. L\u2019erba secca, bruciata dal caldo, crepita sotto i miei piedi scalzi. Posso\nsentire anche i tuoi passi, adesso\u2026 Dopo vent\u2019anni, sono ancora un po\u2019 pi\u00f9\nsvelti dei miei. Chiudo gli occhi per non farti svanire, per non mettere a\ndisagio il tuo fantasma discreto. Continuiamo a camminare e aspettiamo in\nsilenzio che quel sole si inabissi e che dai campi salga l\u2019umidit\u00e0 viscosa\ndella sera. Poi io potr\u00f2 rincasare, e tu dissolverti nel prato, perch\u00e9 ora sei\ndi nuovo qui e finalmente so dove venirti a cercare. <\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_43249\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"43249\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia della tua morte, amico mio, mi \u00e8 arrivata qualche giorno fa e ho realizzato improvvisamente che non ti avevo pi\u00f9 fatto quella famosa telefonata che mi ripromettevo sempre di farti, prima o poi, per sentire come stessi. Quella telefonata che ho rinviato per anni\u2026ed ora? Dovr\u00f2 provare a scriverti una lettera, ora che [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_43249\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"43249\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":20775,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[553],"tags":[],"class_list":["post-43249","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2021"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43249"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20775"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43249"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43249\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43281,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43249\/revisions\/43281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}