{"id":4315,"date":"2010-05-31T20:55:03","date_gmt":"2010-05-31T19:55:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4315"},"modified":"2010-05-31T20:55:03","modified_gmt":"2010-05-31T19:55:03","slug":"guardami-ancora-revisione-ok-31-maggio-h1733","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4315","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2010 &#8220;Guardami ancora&#8221; di Francesca Soligo"},"content":{"rendered":"<p>Il cielo ,arrabbiato,rovescia acqua su una mattina d&#8217;estate .<br \/>\nLe nuvole,scure come minacce , stringono i tetti e imbrogliano il sole .I fulmini , impetuosi come bestemmie ,rompono l&#8217;aria e infrangono Firenze \u2026<br \/>\nIl fiume ,gonfio e scontroso , le scorre dentro come un ospite ingrato .<br \/>\nE dietro le finestre, spente, respirano piano risvegli gi\u00e0 stanchi .<br \/>\nEsmeralda osserva le linee di luce sofferta che penetrano gli scuri e disegnano le pareti : -\u201dcredi davvero che avremmo potuto fare diversamente?\u201d-Sbadiglia , e intreccia le dita al filo di un vecchio telefono .<br \/>\nAndrea schiude le labbra in un&#8217;espressione di divertita rassegnazione: &#8211; \u201cmi senti?perch\u00e9 rispondi sempre una cosa per un&#8217;altra?\u201d-.<br \/>\n-\u201dl&#8217;ho fatto di nuovo?\u201d-,gli occhi neri e le ciglia morbide come velluti.<br \/>\n-\u201ddirei di si\u201d-,il timbro arrendevole .<br \/>\n-\u201dcolpa tua che mi hai svegliata\u201d-<br \/>\n-ti sei accorta che piove?\u201d.-<br \/>\nride :-\u201dsiamo nel mezzo di un diluvio universale \u201d-.<br \/>\nIl ragazzo ha i capelli chiari che a quell&#8217;ora del giorno gli cadono intorno alle linee del volto sublime ,e a sentir quella voce si gira nel letto percorso da fremiti esperti .<br \/>\n-\u201da che ora parti,dovrai guidare con questo tempo..\u201d-.<br \/>\n-\u201dTi preoccupi per me ora cara?\u201d-.<br \/>\nLei raccoglie l&#8217;ironia di quei toni :-\u201dovvio\u201d-.Poi tace,e ricomincia: -\u201dparlami di loro\u201d.-<br \/>\n-\u201dcosa vuoi sapere?\u201d-.<br \/>\n-\u201dnon pi\u00f9 di quello che ti senti di dire\u201d,-<br \/>\n-\u201dnon eri quella che stava dormendo tu?\u201d-.<br \/>\nL&#8217;intonazione ponderata:-\u201dquanti anni hanno adesso?-<br \/>\n-\u201dNon lo ricordo\u201d-<br \/>\nFinge ilarit\u00e0:\u201dfiniscila&#8230;la femmina ti assomiglia&#8230;.,passami quella fotografia \u201c- .<br \/>\n-\u201dno\u201d- ,sussurra.<br \/>\nLei lo copre in un gesto e lo bacia sul viso ,afferra la cornice posta sul comodino del lato opposto al suo , ci guarda dentro e conferma :-\u201d\u00e8 dannatamente uguale a te\u201d-.<br \/>\nAndrea si nasconde sotto il lenzuolo ,gli si avvicina ,vorrebbe tenerlo pi\u00f9 stretto .<br \/>\nLui Affida lo sguardo al soffitto , e in una frase convinta ritrova se stesso: -\u201dI figli sono la mia vita\u201d-<br \/>\nPoi irrompe un tuono furioso,il rumore molesto accende in nervi e offende l&#8217;udito .<br \/>\nEsmeralda si siede sul letto e arrangia un sorriso,lui le scorre una carezza ,le sfiora la pelle ,poi trova coraggio e le dice:-\u201davrei voluto che fossero stati tuoi\u201d-.<br \/>\nOra si gira stizzita e in un soffio di capelli muove una smorfia alterata: -\u201dNon ho bisogno di frasi ad effetto &#8230;detesto i romanticismi falsi e inopportuni\u201d-<br \/>\n. -\u201dlo penso davvero\u201d-<br \/>\n.La reazione \u00e8 ferma ed evidente,adesso \u00e8 in piedi sul pavimento e raccoglie i vestiti :-\u201cAvresti potuto aspettarmi , tu e la tua smania precoce di mettere un punto\u201d-<br \/>\n.-\u201dche fai?\u201d-,un cenno confuso e stupito .-<br \/>\n\u201dme ne vado , faresti bene ad alzarti ,ti aspettano al mare\u201d-<br \/>\nIl pensiero di vederla uscire lo spezza e lo spinge a parlare : -\u201dnon farlo ,ti prego rimani\u201d-.<br \/>\nLei grida : -\u201dnon sono stata io ad andarmene\u201d!!.-<br \/>\n-\u201dHo avuto paura , non volevo perderti\u201d-.<br \/>\nLe emozioni frenate irrompono sulle parti e cancellano gli schemi trattenuti: -\u201dma..cosa dici?!\u201d- -\u201ds\u00ec,i tuoi disegni, Londra ,le sfilate&#8230;non avevi mai tempo&#8230;sarebbe arrivato il giorno in cui mi avresti lasciato\u201d-.<br \/>\nLo specchio sulla parete di fondo le ricopia le linee del corpo leggiadro. Articola suoni decisi :-\u201davevo un sogno da realizzare,ci credevo!tu eri al mio fianco ,contavi pi\u00f9 di qualunque altra cosa\u201d-.La rabbia la scuote :-\u201ddove sono le tue tele?!!appartenevi ai colori tu!!Questa era la nostra casa,qui dentro si respiravano i tuoi oli!!\u201d<br \/>\nCon fare molesto spalanca la porta che conduce al soggiorno ,gira la vista sui bordi dei mobili austeri :-\u201cE&#8217; tutto bianco!!hai lasciato che ci cancellasse!ha dato una gettata di non colore sul nostro passato\u201d-.<br \/>\nSnoda parole e sputa livore, poi fissa gli occhi sull&#8217;espressione immobile di quel viso di moglie, posato in uno scatto,lo afferra e lo batte in terra .<br \/>\n-\u201dMa guardati hai 28 anni!ti ha stinto la vita,qui dentro non c&#8217;\u00e8 traccia di te!dove sei Andrea!!Dov&#8217;eri?Dio santo!!\u201d-.<br \/>\nLa voce interrotta dal pianto che esplode -\u201cero con te,sono sempre con te\u201d-.<br \/>\nLe parole frenate scorrono fluide :-\u201dSapevo che saresti tornata,non \u00e8 stato un caso che io fossi li ieri sera,dovevo vederti\u201d-.<br \/>\nE lei che non aveva osato sperarlo pone resistenza ad un abbraccio improvviso:-\u201ddevo prendere l&#8217;aereo\u201d-.<br \/>\nMa i desideri esauditi sono pi\u00f9 forti degli impegni gi\u00e0 presi.<br \/>\nAdesso si lega a quella stretta impetuosa.<br \/>\nEd ora che sanno di non essersi persi, i loro corpi si tendono ,e flettono vibrazioni gioite. Come strumenti accordati , esplodono in una musica ,che, cambia i giri del sangue ,e sfoga i suoi ritmi in una danza primitiva ed audace.<br \/>\nIn quel turbinio di vite ritrovate anche il cielo si calma e si mette a origliare .<br \/>\nLe tarde ore del pomeriggio li sorprendono ancora annodati ,confusi nella certezza dell&#8217;appartenenza reciproca.<br \/>\nEsmeralda il volo l&#8217;ha perso ,deve comunque andare in albergo perch\u00e9 ha qualcosa da recuperare.<br \/>\n-\u201dtra un&#8217;ora ritorno\u201d-.-<br \/>\n-\u201dLascia che ti accompagni\u201d-.<br \/>\n-\u201dti stava aspettando,le devi parlare\u201d-.<br \/>\n-\u201dnon siamo una coppia da troppo tempo,ci sar\u00e0 davvero poco da dire\u201d-.<br \/>\nLe cinge i fianchi e si ferma sull&#8217;uscio,la guarda andar via. Poi la chiama di nuovo ,lei torna sui passi e gli volge il bel viso :\u201dsi?\u201d<br \/>\n-\u201dguardami ancora\u201d-<br \/>\nRicambia quegli occhi e gli giura chiarezza.<br \/>\nPoi scende le scale .<br \/>\nE&#8217; cosi felice che si sente scoppiare .<br \/>\nDomenico Vinci grida infuriato,ha perso il lavoro ed \u00e8 rovinato .Spinge il pedale dell&#8217; accelleratore , passa sulla citt\u00e0 come ad accusarla del suo dolore.<br \/>\nE&#8217; sconvolto,ha bevuto ,e adesso \u00e8 ubriaco .<br \/>\nIrrompe sull&#8217;ultima scena,squarcia la strada accompagnato dall&#8217;acqua e da un grande fragore.<br \/>\nLa donna fa in tempo a voltarsi e a mostrare sorpresa ed orrore,e non c&#8217;\u00e8 modo di venire via perch\u00e9 quel folle \u00e8 ad un passo ,e l&#8217;impatto \u00e8 immediato .<br \/>\nE&#8217; la sera di un luglio piovoso,sull&#8217;asfalto di Firenze Esmeralda muore .<br \/>\nQuattro piani pi\u00f9 sopra Andrea ha alzato il volume, ora canta beato, \u00e8 giovane ed ha il cuore che esulta perch\u00e9 oggi ha ritrovato il suo amore.<\/p>\n<p>Alle troppe vite rimaste impigliate tra le lamiere di corse impazzite .Alle attese ferite . Alle speranze freddate. Ai progetti annullati. Ad ogni sogno finito ammazzato.<\/p>\n<p>N.B I protagonisti di questo racconto sono prodotti della mia fantasia. Lo svolgimento della trama ,i dialoghi e le vicende narrate invenzioni della mia penna. Qualsiasi riferimento a persone e fatti accaduti \u00e8 da ritenersi casuale.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4315\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4315\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cielo ,arrabbiato,rovescia acqua su una mattina d&#8217;estate . 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