{"id":42849,"date":"2020-06-01T15:48:49","date_gmt":"2020-06-01T14:48:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42849"},"modified":"2020-06-04T10:36:24","modified_gmt":"2020-06-04T09:36:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-cinquanta-nella-quarantena-di-francesca-perinelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42849","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Cinquanta nella quarantena&#8221; di Francesca Perinelli"},"content":{"rendered":"\n<p>Un tardo pomeriggio di fine estate aveva spalancato il portone\ne, come mi aveva vista, in attesa davanti all\u2019ascensore, trucco e vestiti\nsfatti dalla giornata in panetteria, aveva detto: \u2013 Sai quanto ti farebbe bene\nvenire a correre con me?<\/p>\n\n\n\n<p>La mia occhiata finto-disinvolta soppes\u00f2 un tipo alto, in\ncalzoni corti e magliettina, lucido di sudore, occhi accesi da lupo, e bello.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orgoglio, scattato sull\u2019attenti, mentre entravamo nella cabina\ninsieme, mi impose di meditare bene la risposta: il podismo era cosa di quella\nbestia del mio ex e, da quando con lui era finita, per me era diventato tab\u00f9.\nIl tipo per\u00f2 riprese:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Pensaci. Conosci i parchi qua attorno, no? Hai solo\nl\u2019imbarazzo della scelta. Io non ci vado solo perch\u00e9 preferisco spazi pi\u00f9 ampi,\nadesso per esempio sto tornando da\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ma io abito a un piano basso. La corsa aveva rallentato e si era\ngi\u00e0 fermata. Sul pianerottolo mi ero voltata mollemente, interrompendo il\nsoliloquio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ci penser\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ci conto!<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi giorni prima ero entrata nella chat condominiale, qualcuno\nmi aveva detto di inviare il mio numero a \u201cFrancesco\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ecco chi \u00e8 \u2013, avevo pensato, infilando la chiave nella toppa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal mattino successivo iniziammo a chattare nelle pause del\nlavoro, scoprendo una miriade di fatti in comune, a partire dall\u2019et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Era cos\u00ec emozionante. Solo da pochi mesi era diminuito il pianto\nper la crudele uscita di scena della bestia. Avevo cambiato analista e mi\nsembrava stesse andando meglio. Riuscivo anche a tenere rapporti pi\u00f9 frequenti\ncon le mie figlie, ancora recalcitranti e addolorate per la separazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco, anche lui padre di un\u2019adolescente che viveva con l\u2019ex\nmoglie, proattivo, positivo, dai gusti e dalle attitudini simili ai miei,\ndistava da me solo due piani in altezza. Da subito, e in pi\u00f9 occasioni, mi fece\nda cavalier servente senza chiedere nulla in cambio.<\/p>\n\n\n\n<p>In tre anni Francesco mi\nport\u00f2 fuori casa le sere in cui mi sentivo sola e inutile. Mi presentava\namici&nbsp;<em>single<\/em>&nbsp;e,\nai tavolini di un pub, me lo ritrovavo complice contro il malcapitato di turno,\nnelle conversazioni accese dal susseguirsi dei boccali. Ogni volta sentivo un\nformicolio al basso ventre e il mio desiderio era rivolto a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo unico neo si chiamava Giulia.<\/p>\n\n\n\n<p>La osservavo sui <em>social<\/em>, trovandole solo\nmeriti: cos\u00ec carina, indipendente, atletica, senz\u2019altro molto pi\u00f9 femminile di\nme.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Francesco era \u201cla mia fidanzata\u201d oppure \u201cla mia compagna\u201d.\nRaccontava episodi vissuti pi\u00f9 spesso insieme a lei che da protagonista\nassoluto.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non rispondeva ai miei messaggi o lo faceva in ritardo e in\nmodo stringato, era con Giulia. A volte partivano per lunghi viaggi agli\nantipodi, di cui non sapevo niente fino al rientro, quando postavano\nreciprocamente le loro foto ovunque, sollevando cori unanimi di ammirazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Non potevo illudermi, saremmo rimasti solo due buoni amici.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando siamo entrati in quarantena, Francesco e io abbiamo\niniziato a fare i carbonari. Ci davamo appuntamento a una cert\u2019ora, sempre di\nsera, la panetteria era una delle poche attivit\u00e0 rimaste aperte. Tra il mio:\n\u201cSono arrivata\u201d e il suo scampanellare correva solo qualche minuto. Me lo\ntrovavo davanti, con quella bella faccia da schiaffi e una bottiglia di rum,\ngin o altro superalcolico in mano.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrato, puntava alla cucina. L\u00ec preparava i bicchieri: ci\nbuttava il ghiaccio, a volte il succo di un\u2019arancia spremuta sul momento o uno\nschizzo di acqua tonica. Quindi li riempiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Trovava gi\u00e0 acceso un bastoncino di incenso. Entrambi non\nfumiamo pi\u00f9, e l\u2019odore aromatico e acre che saturava l\u2019aria richiamava da\nlontano l\u2019altra proibizione che, senza dircelo in faccia, trasgredivamo con\nl\u2019immaginazione.<\/p>\n\n\n\n<p>A illuminarci, solo due lampade dalla luce rossastra agli angoli\nopposti del soggiorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sceglievamo una <em>playlist<\/em> a turno e, senza\ntoccarci (io sul divano, di ora in ora sempre pi\u00f9 allungata, lui abbandonato\nsulla sdraio reclinabile tirata dentro dal balcone), distanti pi\u00f9 di un metro,\nma senza mascherine, trascorrevamo il tempo senza misurarlo, parlando e\nbevendo, ridendo e confessando.<\/p>\n\n\n\n<p>Di noi restavano solo due anime nude nella notte.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul tavolino che ci separava, la fiamma di una piccola candela\ntonda vibrava nei riflessi del liquore. I bicchieri li tenevamo in mano. Si\nvuotavano subito, ma subito lui li riempiva, fino a esaurire anche l\u2019ultima\ngoccia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Che fine ha fatto Giulia?<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco, che da l\u00ec in poi la rinomin\u00f2 \u201cla mia quasi-ex\u201d, mi\ndisse che aveva preso malissimo l\u2019ingresso nell\u2019et\u00e0 di mezzo, che lo teneva a\ndistanza e che, per questo, lui aveva iniziato a darsi a scappatelle con donne\ntroppo giovani, sposate, o dalle vite complesse e distanti dalla propria.<\/p>\n\n\n\n<p>Per conto mio, mi lamentavo di come anche gli unici abbracci che\npotessi permettermi fossero ormai un miraggio, visto il rischio di contrarre il\ntemibile virus nei contatti occasionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Con lui ero compagno,\nbevitore e commentatore rude di culi e facce memorizzate sul suo telefonino.\nGreve <em>q.b.<\/em> ma\nanche, specie dopo aver tracannato, tra smorfie schifate, bicchieri su\nbicchieri, libera di sdilinquirmi e di spogliarmi, di raccogliere i capelli e\npoi di scioglierli, di rivelare la mia intimit\u00e0 e di addolcire la voce.<\/p>\n\n\n\n<p>Come mi alzavo felice, la mattina dopo. Mi sembrava che i giorni\navessero di nuovo un senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Presidente del Consiglio annunci\u00f2 che il quattro maggio, di\nl\u00ec a poco, sarebbero potute riprendere le visite ai congiunti e agli \u201caffetti\nstabili\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco sarebbe andato a chiarire con Giulia e poi avrebbe\nscelto se restare con lei o da solo. Oppure.<\/p>\n\n\n\n<p>Per me quell\u2019apertura non avrebbe fatto alcuna differenza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Quanto tempo \u00e8 che non vi vedete o telefonate?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Parecchio, da quando\nsiamo separati dal <em>lockdown<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Possibile che, invece di mettere le cose in chiaro preferisse\nubriacarsi con me o chattare con le mogliettine infedeli della palestra?<\/p>\n\n\n\n<p>Appena possibile avrebbe lasciato Giulia, disse. Era ora di\nricominciare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 A settembre verresti con me in vacanza, se ce lo faranno fare?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Magari, s\u00ec. Ah, una vacanza. Non ne faccio da anni. Per un bel\nviaggio sono sempre pronta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Davvero? \u2013 si stup\u00ec. \u2013 Allora affare fatto, magari a settembre\navremo ciascuno un nuovo compagno e una nuova compagna, cos\u00ec potremo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Su quelle parole arriv\u00f2 la doccia gelata. Dopo tre anni senza un\ncompagno fisso, proprio adesso, nell\u2019impossibilit\u00e0 di conoscere e di\nfrequentare chicchessia, avrei dovuto trovare la mia occasione, pur di andare\nin vacanza con lui? Meglio cambiare discorso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Quanto vorrei fare bagni di folla! Andare a ballare, ai\nconcerti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 E ci andremo, Ilaria, ci andremo. Sto accumulando talmente\ntante ferie.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Anch\u2019io, sai? E appena possibile voglio partire, andare\nlontanissimo. Viaggiare in camper senza meta, stare all\u2019aria aperta, immersa in\npanorami che tolgono il fiato. Anzi, sai dove vorrei andare? Vorrei andare in\nAustralia e restarci almeno tre o quattro settimane!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 E andremo pure in Australia.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 mi vedevo in posa\nstatuaria con lo sfondo di distese desertiche, abbronzata e in calzoncini,\nimmortalata sui <em>social<\/em>\nal posto della sua <em>quasi-ex\ncompagna<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 A proposito, poi l\u2019ho chiamata, Giulia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 E\u2026?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Niente.<\/p>\n\n\n\n<p>Faccia dubitabonda, mano ad accarezzare la mascella. \u2013 Sta l\u00ec,\nnon le serve niente.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi morsi la lingua.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 \u00c8 cos\u00ec orgogliosa. Non so nemmeno se sia servito a qualcosa\nchiamarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Cambiai di nuovo discorso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ho deciso: rimarr\u00f2 vergine finch\u00e9 non uscir\u00e0 il vaccino \u2013,\nborbottai, solo al secondo bicchiere di gin liscio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Vergine. Non fare discorsi idioti, non se ne parla proprio. Da\nadesso in poi cambier\u00e0 tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>E non capivo se stesse parlando per me o per s\u00e9 stesso. O per\nentrambi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dio, come doveva essere bello tornare a stare insieme a un uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi risvegliavo agitata da sogni notturni e diurni di intimit\u00e0\ncon Francesco. Sapevo di stare ricamando con la fantasia sopra un uomo\nimpegnato. Ma non chiedevo molto. In fondo, mi sarebbe bastato tornare a vedere\nfilm sul divano, abbracciata a qualcuno da chiamare \u201camore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Finimmo col programmare una serata cinefila.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Francesco entr\u00f2 in casa, mi trov\u00f2 impegnata in una lotta\ncol telecomando.<\/p>\n\n\n\n<p>Senza candele, n\u00e9 altre\nluci, rosate o meno che fossero, sola col tavolo e due bicchieri vuoti, la\nfretta di vedere il film mi aveva gettata sul divano in preda a un attacco di <em>distecnologite<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Com\u2019\u00e8 possibile? Eppure si faceva cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Almeno stasera, posso sedere sul divano? O no?<\/p>\n\n\n\n<p>Alzai gli occhi. Le braccia tese in gi\u00f9 e i palmi delle mani\nrivolti verso l\u2019alto, la tesa inclinata dai capelli troppo cresciuti a\npenzolargli sulla fronte. Pareva Capitan Harlock, con tutta la melanconia del\npersonaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Basta che tieni un metro di distanza da me \u2013 dissi,\ndistogliendo lo sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Confinati alle estremit\u00e0 del divano, io rannicchiata in un\nangolo e lui in movimento continuo, alla ricerca di una posizione, sopportammo\nla tensione del film scelto, dall\u2019erotismo fin troppo sbandierato.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco si stiracchi\u00f2 emettendo un lamento, sembrava molto\nscomodo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 I piedi. Mettili sul puff, no?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 No, il puff \u00e8 lontano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Allora infilali qui, ti faccio spazio dietro il mio sedere.<\/p>\n\n\n\n<p>A meno di met\u00e0 pellicola sbottai a ridere: \u2013 Non fanno altro che\ntrombare, litigare, fare pace e poi trombare ancora!<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco si sollev\u00f2 su un gomito, poi distese il braccio,\nsedendosi eretto. Lo percepii accanto a me, a molto meno di un metro di\ndistanza. Mi circond\u00f2 un fianco trovandomi arrendevole, facile da riportare\nsdraiata con s\u00e9, abbracciata da dietro, in contatto completo con il suo corpo\nallungato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Cos\u00ec non vedi niente.<\/p>\n\n\n\n<p>Usai un filo di voce, glissando del tutto sul discorso sanitario\nsul quale avevo fin l\u00ec tenuto tanto bene il punto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Vedo benissimo invece.<\/p>\n\n\n\n<p>Si insinu\u00f2 sotto la mia maglietta, sollevando il reggiseno. Era\nnaturale che accadesse? Non ero proprio in grado di giudicarlo. Il film divent\u00f2\nuna macchia confusa di eccitazione ambientale. Poi la sua mano scese verso i\npantaloni.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi voltai a cercare la sua espressione, sembrava fosse\nconcentrato sullo schermo, dove continuavano a baciarsi, toccarsi e sospirare,\ncome a completare un\u2019orgia compiuta insieme a noi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Fra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Dimmi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Io per\u00f2 sono parecchio ubriaca. Non ci sto capendo niente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Vorr\u00e0 dire che sar\u00f2 stato io ad approfittare di te.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto si muoveva ritmico, strofinandosi contro di me da\ndietro. La situazione era definitivamente compromessa e immaginai di non poter\nfar altro che trarne il massimo beneficio.<\/p>\n\n\n\n<p>Col braccio libero portato all\u2019indietro, trovai il\nrigonfiamento. Mi aiut\u00f2 a liberarlo e poi spogli\u00f2 entrambi. Mi entr\u00f2 dentro.\nSorridevo senza essere vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi girai per baciarlo, per capire se volesse baciarmi, ma\nsembrava che ci dovesse pensare. Alla fine dischiuse le labbra e allung\u00f2 la\nlingua. Sembrava, in effetti, un bacio. E subito dopo non lo sentii pi\u00f9. Lo\nprovocai, cavalcai, succhiai, accarezzai in tutto il corpo, lo morsi, lo\nleccai, tentai di riprenderlo in me. Ma se ne restava a occhi chiusi e ansimava\nallo stesso ritmo delle ragazze sullo schermo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sentii accessoria. Forse si stava addormentando.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornata a sdraiarmici accanto, dopo poco inizi\u00f2 a passarmi sulla\nschiena una mano calda e pesante, dal basso verso l\u2019alto e viceversa. Come si\nfa col cane davanti al caminetto acceso.<\/p>\n\n\n\n<p>Provai fastidio, feci per alzarmi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Dai, restiamo un altro po\u2019 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 No Francesco, voglio andare a dormire.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Mi stai cacciando?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 S\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 E va bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Si erano fatte le due del mattino, glielo feci notare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 A che ora ti svegli domani?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Non so, di solito non vado mai oltre le otto e trenta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Anche io. Non riesco a dormire pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si era rivestito e, con aria indifferente, prendeva le sue cose,\ncontrollando attorno se non stesse scordando niente. Si avvicin\u00f2 a me, ancora\nsul divano, sembr\u00f2 riflettere un istante quindi, tenendomi il capo con una\nmano, mi pos\u00f2 un bacio tra il collo e il lobo dell\u2019orecchio.<\/p>\n\n\n\n<p>Io mi ero rinfilata la maglietta, stringevo le ginocchia tra le\nbraccia e con aria stordita lo guardavo andare via. In realt\u00e0, guardavo\nentrambi da un punto lontanissimo. Sembrava che non stesse accadendo a me.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ci sentiamo, allora. E, schhh \u2013, disse, portandosi l\u2019indice\nalla punta del naso, nel chiudere la porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Non seppi rispondergli che: \u2013 Buonanotte.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle otto e trenta spaccate mi risvegliai con la sensazione di\naver fatto un incubo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma era successo davvero. Avevamo violato i confini dell\u2019amicizia\ne non mi era piaciuto, non ero stata bene. Mi sentivo tradita. Avevo perso\nqualcosa di importante.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, alle dieci meno dieci, gli inviai un messaggio dal tono\nconciliatorio, incluso un augurio di buon Primo Maggio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Promesso, a maggio bevo meno \u2013, rispose.<\/p>\n\n\n\n<p>Poche altre battute neutre e la conversazione si esaur\u00ec l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Trascorse ventiquattr\u2019ore, mandai una proposta:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ti stai disintossicando? Serata a succhi di frutta?<\/p>\n\n\n\n<p>Speravo di parlarci. Avevo il dubbio che si sentisse in\nimbarazzo per aver fatto cilecca.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Questa sera? Ti scrivo dopo, sto andando a vedere come sta\nGiulia.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42849\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42849\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un tardo pomeriggio di fine estate aveva spalancato il portone e, come mi aveva vista, in attesa davanti all\u2019ascensore, trucco e vestiti sfatti dalla giornata in panetteria, aveva detto: \u2013 Sai quanto ti farebbe bene venire a correre con me? 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