{"id":4277,"date":"2010-06-01T10:55:57","date_gmt":"2010-06-01T09:55:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4277"},"modified":"2010-06-01T10:55:57","modified_gmt":"2010-06-01T09:55:57","slug":"il-conte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4277","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Il Conte&#8221; di Patrizia Perucon"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<p><span style=\"small;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Da quando ho saputo di essere Conte la mia vita \u00e8 cambiata, o meglio, \u00e8 la percezione che ho di me che \u00e8 cambiata. Cammino a testa alta, il mento leggermente sollevato, gli occhi socchiusi. Osservo senza farlo notare. Anche la mia statura sembra aumentata, la colonna vertebrale si \u00e8 distesa e mi sento in ottima salute.<\/p>\n<p align=\"justify\">Mio nonno, quando ero piccolo, lo chiamavano il Conte. Mio padre era semplicemente l\u2019Ingegnere. Io pensavo che essere Conti fosse cosa da vecchi barbogi. A mio padre i titoli non interessavano, diceva che erano stati aboliti punto e basta. Cos\u00ec morto il nonno non se ne parl\u00f2 pi\u00f9. Ora che mio padre \u00e8 vecchio e trascorre gran parte del suo tempo a mettere in ordine carte e foto stipate negli scatoloni in cantina, quella lettera con l\u2019investitura, l\u2019 Adelsbriefe, \u00e8 saltata fuori. Appena l\u2019ho presa in mano ho sentito come un brivido antico di secoli salirmi su per le braccia, un\u2019 iniezione di sangue ricco di ossigeno, di sangue blu. E\u2019 nobilt\u00e0 recente, ha detto mio padre secco, il sangue non c\u2019entra. Beh, recente neanche tanto, ho detto io, centosessant\u2019anni fa, pi\u00f9 o meno. Il nonno del nonno, per meriti di combattimento e per la fedelt\u00e0 all\u2019Imperatore, fu il primo Graf von Lepski und Wiesen. C\u2019era la firma di Francesco Giuseppe. E dove si trova questo posto? Ho chiesto. Lepski sta in Slovenia e Wiesen vuol dire semplicemente prati, i prati stanno dappertutto, non vuole dire nulla, ha risposto mio padre secco secco. Nessuno della mia famiglia capisce pi\u00f9 il tedesco. E forse anche il nonno del nonno parlava soltanto veneto, come tutti i veneti della campagna. Per\u00f2 era stato fedele. Tanto fedele da meritarsi l\u2019investitura. Non mi pareva che fosse cosa di cui vergognarsi, anche se poi il Veneto era diventato Italia e le fedelt\u00e0 erano cambiate.<\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec ho pensato di farmi dei biglietti da visita con stampato accanto al mio nome di battesimo il mio cognome lungo Ferrari di Lepski. Ho anche quelli con scritto solo Ferrari ed estraggo dal portabiglietti gli uni o gli altri a seconda delle situazioni. Ma sei nobile? Mi chiedono le mie nuove conoscenze. Veramente sono Conte, rispondo con indifferenza, ma non \u00e8 importante. E dentro di me sorrido.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ora dunque io mi comporto da conte, ma senza apparire, perch\u00e9 il vero nobile non lo fa mai pesare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Scusa Pa\u2019, gli ho detto, ma rispetto a quelli che sono stati fatti Conti dall\u2019ultimo Re d\u2019Italia prima del crollo, saremo ben pi\u00f9 nobili noi, o no? Almeno abbiamo cent\u2019anni di storia in pi\u00f9. Vero, ha detto lui, stiamo un gradino pi\u00f9 su.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il fatto \u00e8 che noi non abbiamo mai frequentato i nostri simili. Non ho ricordi di vacanze con altri bambini figli di conti, inviti in villa, balli, battute di caccia e cose del genere. Sono sempre stato in compagnia di persone normali, borghesi, spesso proletari di idee rivoluzionarie o anarchiche. Ho pensato che dovrei cominciare a vedere che mondo \u00e8. Mi sono iscritto a un corso di ballo: valzer, polka e mazurca, perch\u00e9 queste sono le danze che si confanno al mio tipo di nobilt\u00e0 austroungarico. Inoltre curo parecchio la mia buona educazione. Non che i miei abbiano mancato, sotto questo punto di vista, tutt\u2019altro. Mio padre ci ha sempre tenuto molto che tagliassi la bistecca col coltello a destra e che inforcassi i bocconi con la sinistra senza continuamente passare di mano la forchetta. E soprattutto non parlare con la bocca piena e non sporcarsi le labbra di sugo il che costringe a macchiare poi di rosso il tovagliolo, che magari ha i bordi di pizzo lavorato a mano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gli inglesi non usano il tovagliolo, mi diceva, ci hai fatto caso? Non si sporcano mai la bocca, loro. Se vai a pranzo da un vero inglese, non ti mette il tovagliolo in tavola. Io dopo molto esercizio, ora sono in grado di comportarmi da perfetto inglese. Ovvio che con i loro piselli, carotine e stufati tenersi puliti \u00e8 semplice. Ma prova tu con le tagliatelle alla bolognese.<\/p>\n<p align=\"justify\">Comportarsi da Gentiluomo da grande soddisfazione. Le ragazze mi adorano. Posteggio, dico &#8220;aspetta&#8221; e velocissimamente faccio il giro dell\u2019auto per aprire lo sportello alla mia dama. Le do la mano e l\u2019aiuto a scendere. A volte eseguo pure un accenno di inchino. Ma mi viene naturale, non devo fare alcuno sforzo.<\/p>\n<p align=\"justify\">A questo proposito ho riflettuto che in realt\u00e0 io non mi comporto educatamente in quanto nobile, ma sono e devo essere nobile in quanto bene educato. Lo esige la mia natura. Gli altri mi sono sempre apparsi un po\u2019 rozzi, un po\u2019 incompleti. Io sono diverso. Non so dire se a questo corrisponda anche una certa nobilt\u00e0 d\u2019animo. Dovrebbe.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma questo posto, Lepski, non \u00e8 che per caso ci \u00e8 rimasta una propriet\u00e0 da quelle parti? Ho chiesto. Mah, boh, beh, ha risposto mio padre. Sull\u2019atlante non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ricordo di avere visto delle foto una volta, ha detto mia madre, o forse dei disegni. Ma non deve esserci pi\u00f9 nulla. Con tutte queste guerre.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nonostante la mia famiglia abbia lasciato la campagna ormai da alcune generazioni, io per DNA sono un contadino, tanto quanto sono nobile, per cui l\u2019idea di ritrovare una tenuta abbandonata e gratis mi apre prospettive di un meraviglioso futuro Se ci fosse stato ancora qualcosa certo tuo nonno non se lo sarebbe lasciato scappare, ha detto mio padre. Di sicuro, se c\u2019era, \u00e8 stato confiscato, ha detto mia madre. Questa nebbia che avvolge il mio passato remoto mi infastidisce. Forse un mulino, un ovile abbandonato mi attendono tra i boschi della Slovenia.<\/p>\n<p align=\"justify\">La signora Grete Schau \u00e8 un\u2019 amica di mia madre, ma ritengo sia molto pi\u00f9 giovane. E\u2019 vedova e le sue figliole studiano a Vienna, per cui vive sola. La adoro perch\u00e9 quando mi vuole parlare mi dice &#8220;Senta, di Lepsky \u2026&#8221; Potrebbe darmi del tu, ma preferisce mantenere questa distanza e la cosa mi entusiasma soprattutto quando siamo con i suoi amici, tutti attempati collezionisti d\u2019arte e di antichi documenti. La signora Schau \u00e8 un\u2019esperta di arazzi e lei stessa fa dei meravigliosi ricami a punto croce, \u00e8 cos\u00ec brava che il rovescio \u00e8 bello tanto quanto il diritto. Vede, mi dice, la bravura della ricamatrice sta proprio in questo, bisogna sempre guardare com\u2019 \u00e8 dietro.&#8221; Io passo il palmo sopra il ricamo, lo giro e rigiro e mi lascio avvolgere dal tenue profumo di mandorla della signora Schau. La sua bisnonna frequentava la corte di Vienna e le ha lasciato un bauletto di ricami e imparaticci. Perch\u00e9 non li fai incorniciare e li metti in vendita? Chiedono i suoi amici. Lei sorride e mi strizza l\u2019occhio, poi richiude il baule. Farli toccare dai mercanti mi parrebbe triste, non crede Lepsky? Indubbiamente, dico io, se si pu\u00f2 evitarlo \u00e8 meglio. Li lascer\u00f2 alle mie figlie, vedranno loro. Gi\u00e0, provvederanno loro a venderli, fanno gli amici. Penso alla mia preziosa Adelsbriefe nascosta in cantina. Se non me ne fossi preso cura io, c\u2019era il rischio che finisse su qualche bancarella.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non capisco la trascuratezza di suo padre, dice Grete Schau, un titolo nobiliare non \u00e8 cosa di cui dimenticarsi. Ma questo suo avo, cosa aveva fatto di preciso?<\/p>\n<p align=\"justify\">Mah, non c\u2019\u00e8 verso di saperlo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lei scuote il capo riccioluto color marron glac\u00e9. Non \u00e8 che \u2026 c\u2019\u00e8 sotto qualcosa di strano?<\/p>\n<p align=\"justify\">Di strano? La guardo confuso e un po\u2019 sospettoso. Non direi. A che sta pensando?<\/p>\n<p align=\"justify\">Oh, nulla di preciso. Fa lei evasiva.<\/p>\n<p align=\"justify\">Grete Schau \u00e8 una pettegola, dice mia madre, chiss\u00e0 cosa faceva la sua bisnonna alla corte di Vienna.<\/p>\n<p align=\"justify\">Credevo foste amiche.<\/p>\n<p align=\"justify\">Certamente. Ma queste sue arie, queste pose da chi la sa lunga \u2026 E poi \u00e8 un po\u2019 fan\u00e9e.<\/p>\n<p align=\"justify\">Fa \u2026che?<\/p>\n<p align=\"justify\">Mia madre \u00e8 gelosa perch\u00e9 Grete sembra assai pi\u00f9 giovane di lei. I suoi velluti non sono lisi ed i cuscini profumano di mandorle e cannella. Vado da lei al pomeriggio e la osservo ricamare. Ha orecchini di perle e anelli d\u2019oro bianco alle lunghe dita.<\/p>\n<p align=\"justify\">Mah \u2026Dice guardando oltre le pareti. A quei tempi c\u2019erano modi eleganti per sistemare le cose.<\/p>\n<p align=\"justify\">Annuisco senza capire perch\u00e9 la danza delle sue mani mi ipnotizza.<\/p>\n<p align=\"justify\">A volte mi viene da pensare \u2026 Chiss\u00e0 chi era il mio vero bisnonno? I suoi occhi si fissano nei miei senza esitazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Io avvampo ed anche le sue guance lievemente si arrossano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sta diritta come una nobildonna ottocentesca sostenuta dalle stecche di balena. E anch\u2019io che mi ero rilassato sul morbido sof\u00e0, colto sul fatto mi raddrizzo e recupero la mia postura da conte.<\/p>\n<p align=\"justify\">Beh, fa lei che ha notato il mio imbarazzo, se le interessa, ho degli amici a Vienna. Qualcuno di loro potrebbe andare all\u2019Archivio di Stato, di certo l\u00ec c\u2019\u00e8 tutto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non mi pare il caso di spendere del denaro in ricerche del genere, dice mio padre. E poi non credo ci sia nulla che ci riguardi all\u2019Archivio di Stato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quella Grete \u00e8 proprio un\u2019impicciona, dice mia madre.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il mio amico, il cavaliere Stolberg, ha accettato di andare all\u2019Archivio, mi dice Grete mentre passeggiamo sul lungo fiume. Il suo defunto marito era un mercante d\u2019arte. Non \u00e8 strano che lei abbia mantenuto tanti amici sparsi per il mondo. Si toglie i guanti leggieri perch\u00e9 c\u2019\u00e8 aria di primavera e si guarda le mani bianche. Ai tempi di mia nonna si usava disegnare delle sottili venature azzurrine sulle mani, dice, con la matita blu. Era un segno di distinzione. Solo le contadine avevano le mani abbronzate. Io guardo le sue mani chiare e mi viene voglia di stringerne una, giusto per sentire se \u00e8 calda o tiepida, ma credo che sia fredda. Lei ha delle bellissime mani, Grete, davvero, sembrano quasi di marmo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Grete si rimette i guanti. Si stanno macchiando, dice, \u00e8 l\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Vorrei dirle che non \u00e8 vero e non \u00e8 vero e anche se fosse vero a me non importerebbe.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci appoggiamo al parapetto a guardare l\u2019acqua scura che si avvolge attorno alle rocce coperte di alghe. Caro Lepsky, ha mai pensato che tutti e due siamo nati in un altro secolo? Questo fa la differenza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Forse \u00e8 ancora presto per apprezzarla questa differenza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Mi riferisco all\u2019800 ovviamente, non al secolo passato. Siamo tutti e due ottocenteschi. Frau Grete sorride.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci vuol poco a capire che mia madre e Grete Schau non sono pi\u00f9 amiche. Quella donna non ha una buona influenza su di te. Sei melanconico.<\/p>\n<p align=\"justify\">Invece io mi sento bene e allegro e quando sto con Grete vedo il mondo pi\u00f9 bello. Perch\u00e9 lei, il brutto, semplicemente lo ignora.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il cavaliere Stolberg \u00e8 tornato da Vienna e mi vuole parlare in privato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Senta Conte, all\u2019Archivio non c\u2019\u00e8 nulla. Solo la copia della lettera gi\u00e0 in suo possesso. Ha la stessa inflessione di Frau Grete e mi guarda bonario. Per\u00f2 \u2026. Io ho, diciamo cos\u00ec, degli altri canali. E siccome la nostra comune amica ci teneva, mi sono permesso di approfondire.<\/p>\n<p align=\"justify\">E ha scoperto qualcosa?<\/p>\n<p align=\"justify\">Qualcosa \u2026S\u00ec. Qualcosa di interessante. Intanto il suo avo non era affatto un uomo d\u2019arme. Era un borghese con terre e vigneti e produceva dell\u2019ottimo prosecco. Tanto che l\u2019Arciduca di \u2026 scendeva ogni anno in pianura nel periodo della vendemmia e si tratteneva a lungo in quelle campagne che a quel tempo erano bellissime, non c\u2019erano certo tutte quelle fabbrichette e capannoni e villette dei geometri \u2026. Beh, a farla breve, accadde che l\u2019 Arciduca di \u2026 chiese al suo bisbisnonno col quale era evidentemente in gran confidenza, un grosso favore ed egli non esit\u00f2 ad esaudirlo.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019Arciduca di \u2026? Il Principe di casa reale?<\/p>\n<p align=\"justify\">Proprio lui. Insomma, per riconoscenza, l\u2019Arciduca gli ottenne dall\u2019Imperatore l\u2019 investitura.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma di che favore si trattava mai?<\/p>\n<p align=\"justify\">Beh, un piacevole favore a mio avviso. Ma a quei tempi, sa, l\u2019onore era importante tanto quanto la vita. Stolberg esita. Onore? Sto parlando di onore? Non so cosa ne pensi lei. Forse dovrei usare un altro termine? Forse pregiudizio, forse ipocrisia? Il suo avo aiut\u00f2 l\u2019Arciduca a togliere le castagne dal fuoco. Acconsent\u00ec ad assumersi la paternit\u00e0 di un bimbo, il figlio di una certa signora e la spos\u00f2. Ecco, questo \u00e8 tutto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Siccome non sono sicuro di avere capito bene sto zitto e mi prendo tempo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Come vede, continua il Cavaliere, la sua \u00e8 una nobilt\u00e0 ben meritata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma, Cavaliere, ne \u00e8 certo? C\u2019\u00e8 qualcosa di scritto?<\/p>\n<p align=\"justify\">Ne sono certamente certo. Ma di scritto no, non c\u2019\u00e8 nulla. Queste cose non si scrivono, \u00e8 ovvio. Semplicemente si sanno . \u2026In certi ambienti.<\/p>\n<p align=\"justify\">E il vero padre del bimbo? Non era mica \u2026?<\/p>\n<p align=\"justify\">Il cavaliere Stolberg annuisce meditabondo. Possiamo ben pensarlo. Inoltre \u2026 Non so se il suo antenato abbia poi avuto altri figli, ma poich\u00e9 era gi\u00e0 piuttosto in l\u00e0 con gli anni, \u00e8 lecito dubitarne. E quindi &#8211; gli vedo spuntare un sorrisetto sotto i baffi &#8211; oltre che ben meritata, la sua nobilt\u00e0 potrebbe essere anche assai antica \u2026.<\/p>\n<p align=\"justify\">Chiss\u00e0 per quale strana associazione di idee mentre guardo incantato il cavaliere Stolberg mi vengono in mente gli occhi color caramello di Frau Grete che probabilmente sono gli stessi occhi della sua bisnonna che faceva ricami ed arazzi ed altro ancora alla corte di Vienna.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4277\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4277\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quando ho saputo di essere Conte la mia vita \u00e8 cambiata, o meglio, \u00e8 la percezione che ho di me che \u00e8 cambiata. 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