{"id":42643,"date":"2020-05-31T21:57:11","date_gmt":"2020-05-31T20:57:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42643"},"modified":"2020-05-31T21:57:14","modified_gmt":"2020-05-31T20:57:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-cip-il-cipresso-lacrimoso-di-marco-riccomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42643","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Cip, il cipresso lacrimoso&#8221; di Marco Riccomini"},"content":{"rendered":"\n<p>Era\nuna mattina d\u2019autunno e Nicla usc\u00ec di casa, portandosi con s\u00e8 la\nsua bambola preferita. Il sole era offuscato da qualche nuvola\ngrigia, ma era la giornata ideale per fare un giretto nei campi. Il\nsentiero portava in una piccola valle dove i girasoli avevano ormai\nchinato la testa per sempre. All\u2019angolo di un campo c\u2019era lui:\nCip, il cipresso. Persa com\u2019era nei suoi pensieri, Nicla ci and\u00f2\nquasi a sbattere contro, anche perch\u00e9 il suo bel tronco color cenere\nsi confondeva con lo sfondo della vegetazione  stanca e quasi secca.\nLa piccola alz\u00f2 lo sguardo e vide un grande pennello verde e\nlussureggiante come fosse un gigantesco ombrello chiuso e appuntito.\nFece qualche passo indietro per osservarlo meglio e si accorse che\nCip dondolava lentamente a destra e a sinistra. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe\nci fai tutto solo in questo campo?\u201d, disse la bambina. Una decina\ndi passerotti uscirono cinguettando dalla folta chioma che gli aveva\nfatto da rifugio. \u201cSei forse timido? &#8230;che fai non rispondi?\u201d,\ncontinuava a ripetere Nicla. Cip, in assoluto silenzio, stava ritto\ncome un fuso ad aspettare chiss\u00e0 cosa. Allora la bambina si avvicin\u00f2\nal tronco e con una mano and\u00f2 a toccare la corteccia dell\u2019albero.\n\u201cMa tu stai piangendo?\u201d, disse sorpresa. \u201cNon sono lacrime \u2013\nrispose finalmente Cip \u2013 sembrano gocce di miele profumato ma \u00e8\nsolo resina quella che ti si \u00e8 attaccata alla mano!\u201d Nicla si\nguard\u00f2 la mano e, nel chiuderla, si accorse che era tutta\nappiccicosa. Allora annus\u00f2 quella cosa tanto strana e trasparente e\nsent\u00ec un gradevole odore che non aveva mai sentito prima. \u201cAllora\nsei raffreddato? &#8230;ti cola il nasone? &#8230;non starai mica male\neh?!?\u201d, esclam\u00f2 la piccola. \u201cNon ti preoccupare \u2013 rispose Cip\n&#8211; \u00e8 una cosa normalissima e tante altre piante lo fanno.\u201d Nicla e\nCip parlarono di un mucchio di cose e il tempo sembrava che si fosse\nfermato. \n<\/p>\n\n\n\n<p>Si\nconoscevano da poco ma erano diventati gi\u00e0 ottimi amici e parlavano\nsolo quando l\u2019altro aveva finito di parlare. Nicla si era seduta su\nun sasso piatto posando la bambola di stoffa sul ciglio accanto a\nCip: il vecchio cipresso sembrava gli piacesse molto la compagnia di\nquel buffo oggetto tanto strano. \u201cMa tu non giochi mai? non vai a\nscuola?\u201d, gli diceva Nicla, bersagliandolo di mille domande. Cip\naveva sempre la risposta giusta e la bambina era sempre pi\u00f9\nincantata da quella nuova ed emozionante amicizia. Nicla sapeva che\npoteva contare sul suo nuovo amico e che non lo avrebbe abbandonato:\ni due avevano fatto un patto silenzioso e segreto. Cip raccontava\ndella sua vita e di tutte le cose belle e brutte che aveva visto e\nsentito fin da quando era un piccolo seme nella terra che aspettava\ndi uscire. Racconti entusiasmanti sulle stagioni, la neve, le piogge,\nil vento caldo e freddo, gli uccelli, i fiori. Perfino la storia del\nsuo amico barbagianni, che ogni sera andava a sbattere contro la sua\nchioma perch\u00e9 era diventato quasi cieco. \u201cMa quante cose sai tu \u2013\ndisse a bocca aperta Nicla \u2013 e come sei bravo a raccontarle!\u201d Si\nera fatto tardi, il sole stava per uscire dalla vista e l\u2019ombra che\nfaceva Cip era una lunga lancetta di un orologio disegnato sulla\nterra. I due non volevano lasciarsi ma Nicla doveva tornare a casa e\nforse i genitori erano gi\u00e0 preoccupati per non averla ancora vista.\nLa bambina sapeva per\u00f2 che poteva tornare a parlare con il vecchio\ncipresso quando voleva e questo la faceva sentire meno triste. \n<\/p>\n\n\n\n<p>Si\nera alzato un vento fresco e l\u2019odore pungente di quella resina\nancora appiccicata alla mano gli faceva venire l\u2019acquolina in\nbocca. I due non si salutarono nemmeno, tanto sapevano che si\nsarebbero rivisti molto presto. Cip rimase solo sul ciglio al confine\ndel campo e tra non molto sarebbe arrivato l&#8217;amico barbagianni, con\nil volo serale sempre sfortunato e il suo morbido atterraggio sulla\nchioma del cipresso. Nicla si sedette a tavola e la mamma gli ordin\u00f2\nsubito di andare a lavarsi le mani. La bambina torn\u00f2 ma si era\nlavata solo una mano, mentre quella con la resina ancora attaccata\nsul palmo continuava a diffondere un intenso profumo. Ad un tratto si\nricord\u00f2 della bambola che aveva lasciato accanto a Cip: una luce\nbrill\u00f2 nei suoi occhi come se una parte di s\u00e9 fosse ancora a\nparlare con il cipresso. I due amici si incontrarono per tanto tempo\ne la voce dell\u2019uno non copriva mai quella dell\u2019altra.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42643\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42643\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era una mattina d\u2019autunno e Nicla usc\u00ec di casa, portandosi con s\u00e8 la sua bambola preferita. 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