{"id":42640,"date":"2020-05-31T21:44:14","date_gmt":"2020-05-31T20:44:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42640"},"modified":"2020-05-31T21:44:16","modified_gmt":"2020-05-31T20:44:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-la-miniera-dargilla-di-marco-riccomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42640","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;La miniera d&#8217;argilla&#8221; di Marco Riccomini"},"content":{"rendered":"\n<p>Pane,\nburro e marmellata di marroni. Asca e Juri avevano fatto merenda in\ncucina e la nonna gli aveva dato una mela renetta a ciascuno, nel\ncaso avessero avuto ancora fame. I due avevano ben altro da fare e,\ncon un\u2019occhiata furbina, erano gi\u00e0 fuori nel campo per andare a\nlavorare alla miniera d\u2019argilla. L&#8217;avevano trovata per puro caso,\nquando cercavano con la zappa dei vermi per darli da mangiare alle\ngalline spelacchiate del fattore. Avevano fatto un discreto lavoro\ncon la pala arrugginita trovata dietro al fienile: un buco di due\nmetri circa di diametro e un cumulo di argilla fresca fresca che\navevano ricoperto di foglie e rami per nasconderlo agli occhi\nindiscreti. \n<\/p>\n\n\n\n<p>I ragazzi\nvenivano ogni settimana nella casa di campagna dei genitori e\nl&#8217;ultima volta avevano piazzato un cartello di cartone con la\nscritta: \u201cMINIERA D\u2019ARGILLA \u2013 ALLA LARGA!\u201d. Quella terra era\ncompatta e dura quando era asciutta ma se era bagnata da una pioggia,\nsembrava fosse di plastica fluida pronta da modellare. Era una vera\nfortuna, per i due piccoli minatori, aver trovato quel giacimento\nd\u2019argilla. Erano cos\u00ec fortunati che gi\u00e0 pensavano a come far\nfruttare quella scoperta, se fosse stato possibile vendere quella\nterra preziosa o magari costruire una fornace per cuocerla. Asca e\nJuri avevano letto in un grande libro che l\u2019argilla \u00e8 usata per\ntante cose e che in natura se ne pu\u00f2 trovare in abbondanza. Ma loro\navevano un vantaggio: la terra su cui avevano trovato l\u2019argilla era\ndei genitori e quindi, potevano farsi prestare quel pezzo per\ncominciare la loro attivit\u00e0. \n<\/p>\n\n\n\n<p>I pensieri\ne le fantasie ruotavano velocissimi nelle menti dei due e mentre\nscavavano e accumulavano la magica terra, sognavano la loro fabbrica\ncon una grande fornace per costruire mille cose. Vasi, ciotole,\nmattonelle, orci e piatti che poi sarebbero stati dipinti con\ndecorazioni di mille colori e disegni. Era caldo, molto caldo e\ndovevano fare in fretta per\u00f2, perch\u00e9 tra non molto sarebbe\nricominciata la scuola e soprattutto sarebbe sopraggiunto l\u2019autunno\npiovoso e l\u2019inverno freddo. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSar\u00e0\nmeglio coprire la miniera con una tettoia?\u201d, disse Juri ad Asca. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9\nno, cos\u00ec potremo scavare anche se piove\u201d, rispose Asca.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come?\nAsca pens\u00f2 di smontare il vecchio capanno abbandonato dove il\nfattore teneva le galline e che stava in piedi per miracolo.  Juri\nand\u00f2 a prendere chiodi, martello, sega e corda e una carriola che\nsarebbe servita per trasportare i pali di legno e le lamiere. Asca,\nche era pi\u00f9 robusto, aveva gi\u00e0 tolto alcuni pali del vecchio ovile\ne la tettoia, fatta di lastre di lamiera, cadde a terra come fogli di\ncarta da una scrivania. I due piccoli operai si misero subito al\nlavoro e piantarono quattro pali in terra e poi ne legarono altri per\nmontare la lamiera, fissandola con chiodi e corde. In poco tempo\nerano riusciti a fare una copertura, alla meglio, della loro cara\nminiera ed erano fieri di quello che avevano fatto anche se un po\u2019\nstanchi e affamati. \n<\/p>\n\n\n\n<p>Si\nricordarono della mela che gli aveva dato la nonna e che avevano\nmesso nel paniere di vimini dove c\u2019erano anche delle more, raccolte\ndurante il tragitto poco prima. Mentre mangiavano la mela a morsi, i\ndue si guardarono negli occhi, come se stessero pensando alla stessa\ncosa: non avevano recintato la miniera! \n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso\ndobbiamo chiudere la propriet\u00e0 \u2013 disse Juri \u2013 e anche alla\nsvelta perch\u00e9 sta facendo buio\u201d. Asca, che aveva pensato la stessa\ncosa, disse trafelato: \u201cPrendiamo delle canne nell\u2019orto e\nmettiamole tutte intorno &#8230; presto!\u201d In un battibaleno i due\navevano raccolto le canne per fare la recinzione e bast\u00f2 infilarle a\ncroce, nella terra morbida, che il lavoro fu bell\u2019e pronto. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cJuriii\n\u2026 Ascaaa\u201d. Erano le voci dei genitori che li chiamavano per la\ncena. Tornarono a casa di corsa con gli attrezzi che sballottavano\ndentro la carretta che faceva un gran chiasso sul sentiero ciottoloso\ne in discesa. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSvelti,\ndi corsa a lavarsi \u2013 disse la mamma \u2013 e poi a tavola che \u00e8\npronto da mangiare\u201d. \n<\/p>\n\n\n\n<p>A tavola\nc\u2019erano tutti: i nonni, babbo, mamma e il fratello pi\u00f9 grande che\ndiscuteva con pap\u00e0 della motocicletta e sul carburatore che aveva\nsmontato e pulito con la benzina. Ad un  tratto, mentre tutti erano\nin silenzio, il babbo chiese a Juri e Asca che cosa avessero fatto\ntutto il pomeriggio. I due si guardarono nuovamente negli occhi e\ndecisero di svelare il grande segreto della miniera d\u2019argilla.\nRaccontarono la loro impresa per filo e per segno, compreso tutte le\nfantasticherie della fornace e, ogni tanto, guardavano il fratello\ngrande che ridacchiava divertito.<\/p>\n\n\n\n<p>Fuori\ncominciava a tuonare e i lampi bianchi facevano abbassare le luci\nappese al lampadario del soffitto, con la paura che di l\u00ec a poco\nsarebbe saltata la corrente elettrica. Dopo aver finito il racconto,\nricco di particolari, il babbo chiese loro dove fosse questa grande\nminiera d\u2019argilla, per poterla vedere. A questo punto per\u00f2 i due\nragazzi si chiusero nel silenzio pi\u00f9 misterioso, dicendo: \u201cE\u2019 un\nsegreto e non lo possiamo dire a nessuno.\u201d Nonostante che il nonno\nsi fosse offerto per dare una mano agli scavi e il fratello si fosse\nproposto come guardia notturna della propriet\u00e0, i due non dissero\npi\u00f9 una parola e andarono dritti a letto. \n<\/p>\n\n\n\n<p>Quella fu\nuna notte d\u2019inferno, con pioggia e vento che spostava i coppi e le\ntegole del tetto. Infreddoliti e impauriti, Asca e Juri, presero\nfinalmente sonno e si svegliarono la mattina quando la nonna apr\u00ec le\ntapparelle della finestra da dove entrarono i raggi di un sole pulito\ne purificato dalla burrasca notturna. Il primo pensiero fu per la\nminiera d\u2019argilla e, dopo aver fatto in fretta colazione, si misero\ngli stivali di gomma e scapparono di corsa al posto segreto che solo\nloro conoscevano. Chiss\u00e0 cos\u2019era successo? La miniera ci sar\u00e0\nancora? Erano questi i pensieri che balenavano nella mente dei due\nragazzi, prima di arrivare alla miniera. Arrivati pressappoco sul\nposto, non riuscivano ad orientarsi e a ritrovare il luogo dello\nscavo, tanto che dovettero salire su un grande olivo per osservare la\nzona dall\u2019alto. \u201cEccola l\u00e0! &#8211; grid\u00f2 forte Asca \u2013 vedo le\nlamiere per terra\u201d. Con un balzo furono a terra e arrivarono alla\nminiera d\u2019argilla che c\u2019era ancora, anche se il vento forte e la\npioggia avevano fatto cadere la tettoia e sparso le canne tutte\nintorno. Nella buca che avevano scavato, c\u2019era adesso una grande\npozzanghera d\u2019acqua piovana e il cumulo d\u2019argilla aveva preso\nun\u2019altra forma, levigato e ammorbidito dalla grande quantit\u00e0\nd\u2019acqua caduta durante la notte. \n<\/p>\n\n\n\n<p>Asca e\nJuri si guardarono disperati e tristi mentre dietro di loro apparve\nil nonno con il cannocchiale appeso al collo. \u201cNon piangete ragazzi\n\u2013 disse con voce ferma il vecchio \u2013 il vostro lavoro \u00e8 finito e\nne ricomincia un altro. Ci sono ancora milioni di miniere d\u2019argilla\nnel mondo che vi aspettano\u201d. I due per\u00f2 non volevano darsi per\nvinti e Juri prese la pala e cominci\u00f2 a scavare al lato della buca\nriempita d\u2019acqua. La terra argillosa, con la pioggia, era diventata\ncollosa e pesante, ma con uno sforzo riusc\u00ec a sollevare la zolla. Da\nquel pugno di terra usc\u00ec un grosso verme rosso scuro, Asca guard\u00f2\nnegli occhi Juri e rimisero al suo posto la zolla di terra con il\nverme che c\u2019era dentro. \n<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti e\ndue pensarono di tornare un giorno per catturarlo e andare a pesca\nnel laghetto dei fichi verdini&#8230; .<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42640\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42640\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pane, burro e marmellata di marroni. Asca e Juri avevano fatto merenda in cucina e la nonna gli aveva dato una mela renetta a ciascuno, nel caso avessero avuto ancora fame. I due avevano ben altro da fare e, con un\u2019occhiata furbina, erano gi\u00e0 fuori nel campo per andare a lavorare alla miniera d\u2019argilla. L&#8217;avevano [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_42640\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42640\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":20441,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[545],"tags":[],"class_list":["post-42640","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2020"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42640"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20441"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42640"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42640\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42821,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42640\/revisions\/42821"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}