{"id":42549,"date":"2020-06-01T11:07:13","date_gmt":"2020-06-01T10:07:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42549"},"modified":"2020-06-01T11:07:14","modified_gmt":"2020-06-01T10:07:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-lora-di-storia-di-alessia-pennino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42549","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;L&#8217;ora di storia&#8221; di Alessia Pennino"},"content":{"rendered":"\n<p>La signora Lucia apr\u00ec il cancello. Era una concessione che faceva solo ai pochi privilegiati, un atto di cortesia per quelli che le andavano pi\u00f9 a genio. Il cortile, in effetti, non era molto spazioso: un posto era riservato al preside, un altro spettava alla segretaria, quello in fondo alla vicaria e sulla destra il gabbiotto di Lucia, valorosamente difeso da Peppino e Salvatore, due mastini napoletani.  <br> Ginevra avanzava timidamente con la sua peugeot 206, fedele compagna di viaggi, cercando di non urtare con le portiere, di certo non per paura di doverle eventualmente riparare, ma non voleva ricambiare la generosit\u00e0 di Lucia con la distrazione di un gesto inconsulto, che avrebbe messo in difficolt\u00e0 lei e la sua complice. <br> S\u00ec, perch\u00e9 quel giorno il preside aveva un incontro con certi rappresentanti delle case editrici pi\u00f9 importanti di Napoli, con i quali aveva intenzione di organizzare una conferenza dal titolo &#8220;Recupero e riqualificazione dei quartieri spagnoli&#8221; e aveva stabilito che nessuno dovesse parcheggiare all&#8217;interno dell&#8217;Istituto.                                                                                                     Il cortile non poteva ospitare tutti, figuriamoci i supplenti.                                                                                                                              &#8211;  Professoressa Buongiorno!<br>&#8211; Salve signora Lucia, come sta?<br>&#8211; Professor\u00e8 come ieri, na&#8217; schifezza.<br>&#8211; Forse le fa ancora male la schiena?<br>&#8211; E fosse solo quello, professor\u00e8, ma lasciamo stare!<br> Lucia era la custode del cortile, testimone degli anni di splendore e di decadenza  dell&#8217;Istituto, e depositaria di un sapere arcaico, antico, esoterico. Aveva un&#8217;et\u00e0 indefinibile tra i sessanta e i novant&#8217;anni, capelli argentei raccolti distrattamente in un elegante chignon, due occhi vispi e ipnotici. La Sibilla Cumana avr\u00e0 di certo avuto quell&#8217;aspetto quando svolgeva la sua attivit\u00e0 oracolare nell&#8217;antro del Lago d&#8217;Averno.                                                                   Un giorno si era avvicinata a Ginevra con la sua andatura lenta e sinuosa, le aveva sorriso, noncurante della dentatura lacunosa, e le aveva sussurrato &#8220;Professor\u00e8, voi siete giovane e tante cose ancora non le potete sapere, ma io s\u00ec. 38 e 29 sono numeri fortunati, 83 o&#8217; Maletiemp e 8 a Maronn. Pape Sat\u00e0n, pape Sat\u00e0n aleppe. Il Signore \u00e8 grande.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>La campanella era suonata da un pezzo, ma nei corridoi c&#8217;era ancora la folla dei ragazzi, un movimento confuso di quanti entravano e uscivano dalla aule per dirigersi in altre, per rispettare la turnazione cos\u00ec come era stato stabilito nell&#8217;ultimo collegio docenti. Cos\u00ec ogni ora, al suono della campanella, masse indiscriminate di alunni, con uno slancio vitale, abbandonavano le loro rispettive classi, che li avevano ospitati il tempo di una lezione, e inondavano gli ambienti dell&#8217;Istituto, sotto lo sguardo sconcertato dei bidelli e imbarazzato dei docenti.<br>  Quel giorno Ginevra aveva preparato una lezione di storia coi fiocchi, sull&#8217;antico Egitto, un argomento che ricordava dai tempi delle medie, quando, ancora studentessa, aveva sognato di diventare archeologa, di avventurarsi nel deserto del Sahara, attraversare in kajak le rapide del Nilo e raggiungere le piramidi di Giza per scoprire gli antichi segreti delle tombe dei faraoni.<br> Secondo le indicazioni del calendario affisse in aula docenti al pian terreno, quel giorno la 1B doveva essere al quarto piano, nell&#8217;aula adiacente ai bagni, ma alle 10:00 avrebbe fatto un cambio e si sarebbe trasferita al secondo piano, nell&#8217; aula informatica AINF.                                                              &#8211; Professor\u00e8, cosa state cercando?<br>&#8211; Ah buongiorno Gennaro, mi saprebbe dire dove si trova l&#8217;aula informatica  AINF?<br>&#8211; S\u00ec, prof., ma Inf2 o Inf1?<br>&#8211; Eh, non ricordo con esattezza, insomma, c&#8217;\u00e8 molta differenza ?<br>&#8211; Eh s\u00ec, professor\u00e9, perch\u00e9 l&#8217;aula Inf1 \u00e8 nella parte vecchia dell&#8217;Istituto, quindi dovete tornare indietro, scendere al primo piano e seguire le indicazioni, inf2 si trova in fondo a questo corridoio, destra e poi sinistra! Nu casin!<br>&#8211; Perfetto, ora ricontrollo.<br> Gennaro era il bidello del secondo piano, era claudicante, eppure lavorava instancabilmente senza mai lamentarsi, il suo volto espressivo, segnato dalla vecchiaia e dalla fatica di una vita, e lo sguardo malinconico di chi ne ha passate tante, gli conferivano dignit\u00e0 e contribuivano ad esaltare la fierezza del suo aspetto. Era un uomo onesto e si esprimeva con la saggezza proverbiale di cui solo chi ha vissuto avidamente e senza sconti pu\u00f2 farsi portavoce. <br>  Ginevra non aveva il tempo di scendere al piano terra per controllare nuovamente la disposizione delle aule, per cui tent\u00f2 al secondo piano. Aula Inf2, speriamo sia questa, pens\u00f2.<br>  I ragazzi di prima la stavano aspettando a porte chiuse, in silenzio, stranamente.<br>&#8211; Buongiorno ragazzi!<br>&#8211; Salve Prof.! <br>&#8211; Perch\u00e9 avete chiuso la porta?<br>&#8211; Prof., l&#8217;avr\u00e0 chiusa Gennaro! &#8211; rispose Lorenzo, il sindacalista della classe.<br>&#8211; Ah Gennaro\u2026- disse Ginevra, cercando di scrutare il viso dei suoi alunni per capire cosa stesse succedendo &#8211;  e perch\u00e9 Gennaro avrebbe chiuso la porta, sentiamo.<br>&#8211; Prof., forse stava pulendo il corridoio e distrattamente col piede avr\u00e0 chiuso la porta &#8211; ribatt\u00e9 Lorenzo.<br>&#8211; Capisco, Capisco &#8211; aggiunse Ginevra, mentre continuava a fissare attentamente, con fare investigativo, lo sguardo di ognuno di loro, come faceva sua madre con lei ai tempi del liceo, quando tornava a casa il sabato, dopo una serata di bagordi, e fingeva disinvoltura.<br>&#8211; Va bene, ragazzi, allora cominciamo. Continuiamo il discorso di ieri su Tutankhamon, vi ho raccontato la leggenda della maledizione, vi ho visti molto interessati\u2026<br>  In quel preciso istante entr\u00f2 Giovanni, compagno di banco di Lorenzo e addetto volontario alle commissioni della classe, che portava con s\u00e9 un carico di saltimbocca e pizzette appena sfornate dal bar della scuola.<br>&#8211; Giovanni, buongiorno! &#8211; disse Ginevra spazientita.<br>&#8211; Ah salve prof., mi scusi, non l&#8217;avevo vista! &#8211; disse Giovanni mentre, come un giocoliere, cercava di non far cadere la focaccia al rosmarino ordinata da Luca.<br>&#8211; Giovanni, togliti il cappello per cortesia!<br>&#8211; Ah s\u00ec s\u00ec prof., mi scusi\u2026<br>&#8211; Allora, possiamo cominciare?<br>  Giovanni distribu\u00ec le leccornie ai suoi compagni e and\u00f2 a sedersi nell&#8217;ultima fila, a fianco a Lorenzo. Finalmente la classe sembrava essersi ricomposta.<br>&#8211; Bene, allora ragazzi, la tomba di Tutankhamon, dicevamo, fu scoperta da un archeologo inglese di nome\u2026<br>  Improvvisamente la faccia di Giovanni impallid\u00ec e i suoi occhi divennero vitrei come quelli di chi ha visto un fantasma. <br>&#8211; Giovanni che hai? &#8211; disse Ginevra, che cominciava a preoccuparsi.<br>  Giovanni non rispose, i muscoli del suo volto si contrassero in un&#8217;espressione di terrore, mentre il suo corpo si irrigid\u00ec in una posa innaturale. Tutto faceva presagire il peggio.<br>&#8211; Giovanni! Rispondi! &#8211; disse Lorenzo, pizzicandolo sulle guance, e a seguire tutti gli altri in coro &#8211; Giovanni! Rispondi! Che hai?!<br>  Ginevra non era una tipa che si faceva prendere facilmente dall&#8217;ansia, soprattutto nelle situazioni di emergenza aveva sempre dato prova di grande prontezza e lucidit\u00e0. Ma con i ragazzi era diverso, sentiva il peso della responsabilit\u00e0 del suo ruolo e spesso si era interrogata se fosse davvero adatta a rivestirlo.<br>  Alla vista di quegli occhi spaventati, sembrava che le sue paura stessero prendendo forma: si vedeva gi\u00e0 su tutti i giornali ritratta in una foto sbiadita mentre la conducevano in prigione, con una smorfia sulla faccia come a dire &#8220;non \u00e8 colpa mia&#8221; e le mani dietro la schiena tenute strette dalle manette, descritta da un titolo calunnioso a caratteri cubitali &#8220;Studente muore in classe sotto lo sguardo attonito di una Prof. inesperta&#8221;. Giovanni, intanto, non dava segni di ripresa, si era accovacciato con la testa sul banco, mentre i compagni gli offrivano un po&#8217; d&#8217;acqua e zucchero.<br>&#8211; Forza Luca, vai a chiamare il Preside, veloce. E tu Lorenzo, aiutami a sdraiarlo lentamente  a terra &#8211; Ginevra pronunci\u00f2 quelle parole con autorit\u00e0, fingendo di avere tutto sotto controllo, ma la sua voce tremante svelava l&#8217;insicurezza delle sue azioni.<br>&#8211; Prof., il Preside sta venendo, pure il bidello\u2026 e pure la segretaria.<br>&#8211; Va bene Luca, forza Lorenzo aiutami\u2026<br>  Giovanni si stese a terra e apr\u00ec finalmente gli occhi.<br>&#8211; Giovanni, come ti senti? &#8211; disse Ginevra fiduciosa che quell&#8217;incubo fosse finito.<br>&#8211; Prof., Prof\u2026<br>&#8211; S\u00ec dimmi Giovanni, come stai?<br>&#8211; Prof., credo di aver visto il fantasma di Tutankhamon!<br>  Tutti scoppiarono in una risata sguaiata, mentre Giovanni si alz\u00f2 di scatto facendole una smorfia di trionfo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine della terza ora, Ginevra si diresse verso la macchina per recuperare i libri di italiano per la lezione successiva. Pensava tra s\u00e9 e s\u00e9 che forse avrebbe dovuto punirli, ma che in fondo erano solo dei ragazzini. Lucia era l\u00ec ad attenderla con un sorriso sardonico stampato sulla faccia.        &#8211; Professor\u00e8, non date retta,  19 a risata e 2 \u2018A piccerella. Vincit qui utitur clementia. E voi avete un cuore grande.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42549\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42549\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La signora Lucia apr\u00ec il cancello. 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