{"id":42522,"date":"2020-06-01T15:52:07","date_gmt":"2020-06-01T14:52:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42522"},"modified":"2020-06-01T15:52:10","modified_gmt":"2020-06-01T14:52:10","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-forse-un-falco-di-clarice-curradi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42522","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Forse un falco&#8221; di Clarice Curradi"},"content":{"rendered":"\n<p>Ed eccolo l\u00ec, nudo e senza vergogna che racconta la sua immaginazione sulle note dell\u2019Allegretto della settima sinfonia di Beethoven, solcando a grandi passi il vecchio parquet di uno squinternato albergo di Buenos Aires. E\u2019 convincente in queste vesti drammatiche, una scultura di ispirazione greca che parla e si muove in uno scenario surreale dissertando di musica e storia con una teatralit\u00e0 senza finzione. <\/p>\n\n\n\n<p>Non un lenzuolo ad avvolgerlo a mo&#8217; di toga, n\u00e9 una federa in capo come p\u00e8taso. Il pisello penzoloni che danza seguendo i movimenti declamatori del corpo. Ma non c\u2019\u00e8 retorica nelle sue parole, solo intuizione e genuinit\u00e0 nel dar voce ad una storia vera vista da una prospettiva diversa. \u201cTutto parte dall\u2019alto\u2026ascolta\u2026\u00e8 un&#8217; aquila solitaria o forse un falco che sorvola lo spazio e il tempo e volando nota qualcosa sotto di s\u00e9 da lontano. Sente dei passi pesanti, senti\u2026pam, pam pam paaaam paaam\u2026 e si chiede cosa siano\u2026si avvicina sempre di pi\u00f9 per vedere meglio e  sempre pi\u00f9 forte questi passi&#8230;\u201d Lei lo guardava affascinata, con i brividi di una notte di amore ancora sulla pelle e della potenza della musica di un genio eterno. <\/p>\n\n\n\n<p>Li sentiva questi passi vittime di una gravit\u00e0 impietosa. Con gli occhi sgranati e un sorriso piccolo, venne rapita dal dramma raccontato senza vesti.\u00a0\u201c..e adesso che entrano i timpani e\u00a0\u00a0tutta l\u2019orchestra eccolo\u2026\u00e8 Ges\u00f9 che porta la croce e cammina a stento e con fatica sovrastato dall\u2019imponenza di quel peso\u2026\u201d nel tripudio di una delle pi\u00f9 belle marce funebri mai state scritte senza la vera pretesa di esserlo, lei pens\u00f2 che l\u2019Allegretto fosse proprio quello: un dramma visto da lontano raccontato con un\u2019esaltazione vera e senza fronzoli, senza orpelli, nuda. Dopo questa dimostrazione estemporanea, lui si gett\u00f2 sul letto a peso morto accanto a lei facendola sobbalzare sul materasso logoro. Le diede un bacio forte sulle labbra e dolcemente disse: \u201ccome eri tenera oggi al mercato con quel ridicolo giubbino e quella sciarpetta rosa della nonna\u2026ti avrei baciata l\u00ec davanti a tutti!\u201d Sconcerto, ilarit\u00e0, curiosit\u00e0 e attrazione. Lei sentiva tutto questo e le rideva sguaiatamente il cuore. <\/p>\n\n\n\n<p>Era un legame proibito il loro, se di legame si trattava. Ma un legame lo sentivano, anche se era da soli quattro o cinque giorni che si intrufolavano di soppiatto la notte nelle reciproche stanze. Si era rivelata una tourn\u00e8 magica, alla fine. Era stato uno di quei casi in cui ti conosci di vista da un paio di anni, frequenti gli stessi ambienti periodicamente, ma non si sa per quale motivo nessuno dei due saluta l\u2019altro fino a quando il destino ripetutamente comincia a prenderti a spintoni eloquenti e ti fa capitolare in una squallida pizzeria a taglio di Poggibonsi. Fu quella pizza con patate e maionese ad attirare l\u2019attenzione di lei. Un napoletano che mangia una pizzetta formato sottiletta con patate e ci strizza sopra un tubetto di maionese, quantomeno fa girare il capo. <\/p>\n\n\n\n<p>Non erano stati la sua chioma ribelle, n\u00e9 i suoi occhi attenti, n\u00e9 tantomeno le converse rosse ai piedi con i lacci ben rintuzzati ai lati come si usava al liceo. Fu quella pizza a far s\u00ec che lei lo notasse e che si soffermasse su di lui per la prima volta davvero.\u00a0Anche lei prese la stessa pizza, non c\u2019era tanta altra scelta d\u2019altra parte. \u201cForse dovrei mettere anche io la maionese sulle mie patate, magari le addolcisce, dato che sono marce\u201d disse lei con lo zigomo che si affacciava incuriosito all\u2019indirizzo di lui, sollevato da un sorrisetto sardonico. \u201cSe vai al bancone a protestare le patate marce, giuro che sulla mia pizza metto anche il ketchup\u201d ribatt\u00e8 lui. Lei lo guard\u00f2 e in un istante come un altro pens\u00f2 :\u201clo amo\u201d.           <\/p>\n\n\n\n<p>Di sicuro quella sera qualche volatile solitario sorvolando la piazza li avr\u00e0 visti tornare in teatro insieme. Forse un falco o una rondine fresca di primavera. Li avr\u00e0 visti da lontano incuriosito da quelle due macchiette vicine che si confondevano in una complicit\u00e0 appena scoperta. Avr\u00e0 sentito le loro voci, si sar\u00e0 spaventato dello scoppio delle loro risate e convinto da i loro sorrisi rumorosi, volando libero se ne sar\u00e0 andato lontano di nuovo, lasciando che qualcun altro raccontasse la loro storia.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42522\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42522\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ed eccolo l\u00ec, nudo e senza vergogna che racconta la sua immaginazione sulle note dell\u2019Allegretto della settima sinfonia di Beethoven, solcando a grandi passi il vecchio parquet di uno squinternato albergo di Buenos Aires. 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