{"id":4251,"date":"2010-05-31T22:13:50","date_gmt":"2010-05-31T21:13:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4251"},"modified":"2010-05-31T22:13:50","modified_gmt":"2010-05-31T21:13:50","slug":"il-professore-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=4251","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2010 &#8220;Il Professore&#8221; di Giovanni Beani"},"content":{"rendered":"<p><strong>PRIMA PARTE<\/strong><\/p>\n<p>La scena si svolge all&#8217;interno di un locale. Luci soffuse e una musica dolce di sottofondo. Poche persone. Un uomo, vestito di scuro, sta seduto a un tavolo proprio di fronte a una grande vetrata che da sulla piazza principale della citt\u00e0. Osserva i palazzi e le persone, turisti e non, che ancora si muovono come tante piccole formiche indaffarate. L&#8217;uomo,\u00a0 con sguardo cupo e pensieroso, ha in bocca un sigaro toscano spento, e con le mani accarezza un bicchiere di liquore posto sul tavolo davanti a lui. Si avvicina al tavolo un secondo uomo, vestito in modo molto elegante, con giacca e cravatta, un copricapo sulla testa e un lungo cappotto.<\/p>\n<p>\u201cBuonasera Gianni\u201d dice il nuovo arrivato.<\/p>\n<p>\u201cCiao Professore!\u201d risponde l&#8217;uomo senza alzarsi \u201cSiedi. Bevi qualcosa?\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo, che \u00e8 stato chiamato Professore, dice: \u201cBeh, veramente non dovrei, ma&#8230; s\u00ec, un po&#8217; di buon Rum ben invecchiato.\u201d.<\/p>\n<p>Gianni fa un cenno con la mano e un cameriere si avvicina subito. Mentre dice qualcosa al cameriere, il Professore si siede al tavolo alla sua destra dando le spalle alla vetrata.<\/p>\n<p>Il cameriere scrive l&#8217;ordinazione sul suo taccuino e se ne va. Gianni si rivolge al Professore con un sorriso appena accennato: \u201cAllora Professore sei davvero deciso?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, stavolta va fatto! Non ce la faccio pi\u00f9!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSei tu al comando. Come lo eri ai tempi del liceo, ricordi?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cBei tempi quelli. Allora eravamo giovani, ma non troppo e adulti quanto basta. Ma sono tempi ormai lontani.\u201d.<\/p>\n<p>\u201cGi\u00e0, per\u00f2 stavolta avrei preferito che tu avessi cercato qualcun altro.\u201d.<\/p>\n<p>Il Professore con aria pensierosa scuote il capo facendo cenno di no: \u201cNon posso! Solo tu puoi farlo. Solo di te posso avere la massima fiducia. E qui, e lo sai meglio di me, la fiducia \u00e8 essenziale.\u201d.<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, capisco benissimo, ma&#8230;\u201d Gianni smette di parlare. Si \u00e8 accorto, con la coda dell&#8217;occhio che il cameriere si sta avvicinando al tavolo, \u201cSignore ecco il suo Rum\u201d, il cameriere\u00a0 poggia\u00a0 il Rum sul tavolo\u00a0 e se ne va di nuovo.<\/p>\n<p>Gianni riprende il discorso: \u201cSenti un po&#8217; e per quando sarebbe?\u201d.<\/p>\n<p>Il Professore, con un velo di tristezza che gli passa sullo sguardo, risponde: \u201cSettimana prossima. Ho pensato che il momento migliore sia poco prima dell&#8217;uscita del turno serale. Gi\u00f9, nel parcheggio.\u201d.<br \/>\n\u201cE dimmi un po&#8217; Professore ci sono telecamere di sorveglianza nel parcheggio?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon preoccuparti. Ho gi\u00e0 controllato. Sono mesi che sono installate, ma hanno sempre dei guasti e quindi, in pratica, non vengono utilizzate. Insomma nessun problema, sono l\u00ec solo come deterrente.\u201d<\/p>\n<p>\u201cComunque sarebbe meglio farlo senza quegli occhi elettronici che spiano. Sai per una maggiore sicurezza.\u201d.<br \/>\n\u201cS\u00ec certo, va bene. Parchegger\u00f2 l&#8217;auto nella zona di centro, lontano dagli ingressi agli ascensori, l\u00ec non ci sono telecamere installate.\u201d.<\/p>\n<p>Il Professore in silenzio estrae\u00a0 dalla tasca del cappotto una busta bianca, sigillata e la porge a Gianni.<\/p>\n<p>Quest&#8217;ultimo guarda la busta con un&#8217;aria quasi di sorpresa: \u201cProfessore mica ho detto che accetto l&#8217;incarico!\u201d<br \/>\n\u201cInvece sai bene di averlo gi\u00e0 accettato!\u201d e lascia la busta nelle mani di Gianni aggiungendo: \u201cSpero solo che non ci sia sofferenza.\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNessuna Professore. Se lo far\u00f2 io, questo, te lo posso garantire!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAlla tua salute allora\u201d dice il Professore sollevando il bicchiere per un brindisi.<\/p>\n<p><strong>SECONDA PARTE<\/strong><\/p>\n<p>La scena si apre in un grande parcheggio sotterraneo. Diverse auto sono in sosta, ma non c&#8217;\u00e8 anima viva nella zona. Le ombre create dalle luci del parcheggio rendono il luogo quasi tetro.<\/p>\n<p>Il Professore, entra in scena da una porta metallica indossando il suo lungo cappotto e tenendo nella mano destra una valigetta in pelle. Si avvicina a un auto parcheggiata di grossa cilindrata, guardandosi attorno nervosamente. Mette la mano sinistra nella tasca dei pantaloni ed estrae un mazzo di chiavi con il quale inizia ad armeggiare cercandone una in particolare, sempre guardandosi intorno.<\/p>\n<p>Come apparso dal nulla compare in scena, alle spalle del Professore, Gianni, anche lui vestito elegantemente, giacca e cravatta scura, un lungo cappotto aperto sul davanti e un cappello nero in testa.<\/p>\n<p>Immediatamente si rivolge al Professore con lo stesso saluto: \u201cCiao Professore!\u201d.<\/p>\n<p>Il Professore si volta di scatto e, dopo un attimo, dice: \u201cBuonasera.\u201d in tono calmo. Poi prosegue: \u201cCome vedi avevo ragione. L&#8217;ultima volta che ci siamo incontrati gi\u00e0 sapevo che avresti accettato la mia proposta, non fosse altro per la vecchia amicizia che ci lega.\u201d.<\/p>\n<p>Gianni, senza dire una parola, fruga con la mano destra nella tasca interna della giacca e ne estrae una busta bianca. La guarda un attimo e poi si rivolge al Professore dicendo: \u201cVedi Professore in verit\u00e0 non avrei mai accettato. Sai anche anche i tipi come me hanno un cuore, e non serve solamente per pompare sangue al corpo.\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCerto, questo lo so, e so anche, da molto tempo, che mestiere hai scelto, per questo ho contattato te. E poi sei sempre stato un grande amico sin da quando eravamo ragazzi. Un favore a un amico non si rifiuta mai, no?!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cGi\u00e0 e proprio per questo non \u00e8 una cosa cos\u00ec facile.\u201d, risponde Gianni, \u201cSognavamo entrambi un mondo diverso e poi \u00e8 finita che io, con le mie mani, uccido per mestiere e tu, con le tue, guarisci la gente. Tu sei arrivato a essere uno stimato e conosciuto chirurgo e io un noto assassino ricercato, ma sconosciuto.\u201d.<\/p>\n<p>Il Professore con aria triste, quasi parlando a se stesso: \u201cE pensare che quando eravamo giovani tu difendevi sempre tutti e io pensavo solo a fumarmi dell&#8217;erba con le ragazze! Comunque adesso sei qui, e puoi risolvere il mio&#8230; problema.\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCome ti stavo dicendo, Professore, non avrei accettato. Ma la\u00a0 lettera che\u00a0 hai messo nella busta con i soldi&#8230; beh \u00e8 stata quella che mi ha fatto decidere. \u00c9 per quella se ora sono qui.\u201d. Apre il foglio che tiene in mano, lo guarda di nuovo e aggiunge: \u201cQuesto referto, con le tue note scritte a penna sopra, sono chiare anche per un ignorante in materia come me. Hai una grave malattia. Tu sai che non ci sono rimedi e non vuoi assolutamente trasformarti in un corpo senza mente e senza anima. \u00c9 cos\u00ec vero?\u201d.<\/p>\n<p>Il Professore abbassa la testa e annuisce dicendo: \u201cFallo&#8230; per piacere!\u201d.<\/p>\n<p>Gianni, il killer guarda in alto: \u201cPer\u00f2 Professore abbiamo un problema! Ricordi che ti avevo detto? Lontano dalle telecamere di sorveglianza.\u201d.<\/p>\n<p>Il Professore solleva lo sguardo in alto: \u201cAccidenti! Hai ragione. Scusami pensavo a ben altro mentre parcheggiavo stamani. Per\u00f2 potremmo andare verso il centro del parcheggio. L\u00ec non ci sono telecamere.\u201d.<\/p>\n<p>\u201cEh beh s\u00ec, ma ormai mi avranno registrato. Sai la polizia non \u00e8 intelligentissima, ma due pi\u00f9 due sa farlo e la mia faccia \u00e8 rimasta sempre sconosciuta. Mi sa che ormai devi rinunciare Professore.\u201d.<\/p>\n<p>Il Professore si fa agitato: \u201cOh no, no, questo non puoi farmelo. Mica \u00e8 semplice stare qui davanti alla propria morte. Ora che ci siamo dobbiamo farlo. Non posso pensare al mio futuro da vegetale. Sei l&#8217;unico che pu\u00f2 aiutarmi, fallo in nome della nostra amicizia.\u201d.<\/p>\n<p>\u201cProfessore, sono un professionista. Ho fatto in modo che le telecamere non funzionino e non registrino cosa sta accadendo qui. Speravo, forse, tu tornassi indietro nel tuo intento, ma vedo che sei deciso e disperato.\u201d Dicendo queste parole mette la mano sinistra all&#8217;interno della giacca ed estrae una pistola con silenziatore puntandola dritta verso la faccia del Professore: \u201cCiao&#8230; Professore!\u201d.<\/p>\n<p>Buio.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_4251\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"4251\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PRIMA PARTE La scena si svolge all&#8217;interno di un locale. 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