{"id":42431,"date":"2020-05-29T17:55:00","date_gmt":"2020-05-29T16:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42431"},"modified":"2020-06-21T18:18:40","modified_gmt":"2020-06-21T17:18:40","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-una-storia-fra-tante-di-valeria-vecchie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42431","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Una storia fra tante&#8221; di Valeria Vecchie"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella penombra della stanza lo sguardo del ragazzo \u00e8 illuminato\nda un bagliore. Sussurrando si rivolge al compagno:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Quando viene il momento buono, Mario?<\/li><li>Domattina, prime luci dell\u2019alba!<\/li><li>E se ci prendono? Saremo fucilati!<\/li><li>La libert\u00e0 ha un prezzo. Ma se riusciamo\nad entrare nel bosco siamo salvi, Tonin, non avere paura! Ora prova a dormire\nqualche ora.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il campo di\nprigionia \u00e8 avvolto nel silenzio. L\u2019altopiano \u00e8 illuminato dalla luna ed il\nvento si insinua fra le fronde disegnando danze di ombre sul terreno. Sullo\nsfondo, il crinale appenninico si estende in un nitido abbraccio notturno.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Mario, ho paura!<\/li><li>Dormi!<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Mario trascorre quelle ore ad occhi aperti e ripercorre\nnella mente il suo piano, lo seziona in parti, lo razionalizza con la freddezza\ndell\u2019urgenza. Eludere la sorveglianza, passare il reticolato, in quel tratto gi\u00e0\nin parte sfondato, passare il breve tratto di terreno dopo il reticolato ed\nentrare nel bosco. E poi correre, correre per recuperare la vita, poterla\nraccontare, un domani, nelle sere invernali a figli e nipoti. In un attimo gli\npassa fugace un lampo di futuro, il suo futuro con Rosina, di cui vede gli\nocchi neri lucenti ed il sorriso di fragola. E\u2019 questo, dice fra s\u00e9, il momento\nper realizzarlo, questo benedetto futuro, oppure meglio svanire del tutto. E\nTonin\u2026 lui pu\u00f2 essere di intralcio, \u00e8 vero, pensa Mario, ma \u00e8 giovanissimo e debole\ne da solo non ha iniziative, e poi \u00e8 figlio di Teresa, la vicina e bisogna\nriportarlo a casa. Gi\u00e0, a casa, se ce la faremo. Mario arrotola del tabacco, il\nsuo nervosismo \u00e8 celato in movimenti pacati. Lo sguardo vaga sulla finestra in\nalto. Il buio volge ad un azzurro plumbeo. Tonin dorme, e si muove a scatti,\nagitato. Manca poco.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Tonin sveglia<\/li><li>Eh? Non vengo<\/li><li>Tonin non fare il bambino! Ti ripeto\nquello che dobbiamo fare: il tempo \u00e8 contato ma ci stiamo. Ho calcolato \u2026mentre\nla sentinella \u00e8 di spalle..10 secondi per te e un po\u2019 meno per me. Tu parti per\nprimo e conti e non ti devi fermare mai, capito?<\/li><li>Mario, giurami che rivedo mia madre<\/li><li>\u2026te lo giuro Tonin! Te lo giuro. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Mentre pensa con un groppo alla gola: lo spero per te,\nTonin, e lo spero per me e l\u2019ho giurato perch\u00e8 questo \u00e8 l\u2019unico modo per darti\ncoraggio e farti salvare la pelle, ma non lo so davvero se rivedrai tua madre,\nlo spero tanto, Dio mi perdoni, e ci aiuti!<\/p>\n\n\n\n<p>Mario fa il segno della\ncroce.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Partiamo, forza.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Si alzano dal loro giaciglio e vanno verso l\u2019area\ndell\u2019infermeria, all\u2019angolo del campo, zona semivuota e meno sorvegliata. Entrano\nnel piccolo gabinetto. Un\u2019 asse di legno adocchiata il giorno prima da Mario, appoggiata\nal muro, pu\u00f2 fare da scala, anche se non arriva sino in cima al finestrino. Provvede\nMario a spingere Tonin in un disperato e folle equilibrio <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Vai, lega stretta questa cordella, poi passa\nil finestrino, salta gi\u00f9 e rimani nell\u2019ombra appoggiato al muro. Non ti muovere,\nnon fiatare, da l\u00ec la sentinella non ti vede, poi arrivo io, capito?<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Ce la fa Tonin, magro com\u2019\u00e8, a passare, a scendere\nall\u2019aperto e Mario segue a ruota grazie a quella esile fune recuperata in quei\ngiorni e conservata come oro, cui si aggrappa per salire. Sono fuori entrambi, ora,\nimmobili contro il muro che fa angolo e crea un piccolo vano di salvezza. Nel\nsilenzio risuonano i battiti dei loro cuori ed i respiri, pesanti come il\npiombo.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Fra un po\u2019 sentiamo i passi della\nsentinella, poi si conta fino a 4 e tu parti capito?<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Tonin risponde con un cenno della testa, bianco come\nil bagliore della luna che ormai svanisce.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Eccola! 1..2..3..4 vai Tonin sei un\nserpente<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>E Tonin parte, striscia, con un coraggio inaspettato\nda Mario, esegue gli ordini dell\u2019amico, del fratello pi\u00f9 grande che lo riporta\na sua madre.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>1..2\u2026Sono un serpente, sono un serpente e\nnon mi vede nessuno. 3\u20264.. striscio sotto la rete 5\u20266 si ce la faccio\u20267.. ecco\nil pezzo di terra\u20268 sono un serpente\u20269..10 il bosco, eccolo!<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Tonin si rialza, con il cuore in gola, i battiti martellanti\nsulle tempie e fermo, ascolta per pochi secondi il silenzio.&nbsp; Sono vivo, realizza, sono vivo e quindi inizia\na correre verso destra come ha detto Mario, l\u2019amico, il fratello maggiore che\nsa della vita. &#8211; Corro, sono una lepre, e non ho paura, e vado da mia madre,\nvado a casa, vado a casa, fra poco arriva Mario, pi\u00f9 avanti lo aspetto\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p>E mentre corre, inciampando nelle radici pi\u00f9 grosse,\nlo sente, lo sparo, ed allora si blocca ed il ghiaccio lo invade e gli congela\nil cuore, le gambe tremano, il cervello risuona di un nome:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Mario, nooooo, Marioooo ti prego Dio mio,\nnooooo, Mario\u2026<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Di seguito, fermo, ad occhi sbarrati, \u00e8 invaso da una\nvertigine calda e viola di paura e via\u2026.ritorna a correre, non sente battere il\ncuore, no, il cuore non batte pi\u00f9,&nbsp; il\ncervello \u00e8 spento, lui stesso forse \u00e8 morto, solo le gambe vanno veloci come zampe\ndi lepre braccata.<\/p>\n\n\n\n<p>E corre fino a che non \u00e8 esausto, fino a che non si\nregge pi\u00f9 in piedi. Si sente soltanto il fruscio delle foglie sotto i suoi\npiedi. Le ultime forze vengono meno. Allora, mentre scende barcollante per un\npendio, inciampa in un dislivello nel terreno, una sorta di buca, una\nrientranza fra le foglie accanto ad una breve parete di roccia. Si accascia l\u00ec\ndentro e il suo corpo si adatta allo spazio come quello di un bambino nel\nventre materno. Resta immobile, per un tempo lunghissimo, in un torpore fra il\nsonno e la semi-incoscienza. Non sente le voci di uomini che, in lontananza, battono\nil bosco cercando un prigioniero scappato dal campo, mentre l\u2019altro \u00e8 morto ed\nil corpo \u00e8 esposto in bella vista come esempio per tutti. Non sente neppure le\nvoci sempre pi\u00f9 rade di quegli uomini che, dopo un certo tempo, si allontanano,\nmentre nel bosco di faggi cala un quieto silenzio di luna e scendono ombre che accompagnano\nalla sera. &nbsp;Il bosco, fitto ed ombroso, \u00e8\nriparo, \u00e8 mantello che copre, \u00e8 padre che protegge, e la piccola tana \u00e8 la madre\nche avvolge un ragazzo troppo giovane per morire per mano di altri uomini. Dopo\nun tempo interminabile Tonin si sveglia dal torpore e porge l\u2019orecchio. Sente\nil ruscello. Esce cauto dalla tana. Fra i faggi si intravede la prima luna.\nSente un po\u2019 freddo, ma la stagione \u00e8 ancora buona. Riprende il cammino e trova\nun\u2019uscita dal bosco. Si ritrova. Mario aveva detto bene, di andare a destra. Il\nmonte C., maestoso fra le altre vette pi\u00f9 dolci, si staglia ad ovest. Dopo un\nprimo tratto di strada Tonin incontra un bivio, con una croce di legno. Il suo\npaese \u00e8 dall\u2019altra parte. Non si pu\u00f2 sbagliare. Nel cammino si ferma di fronte\nad un\u2019icona per una preghiera, ma quella preghiera, mista alle sue lacrime, \u00e8 ben\npoco per la tempesta che ha nel cuore. Ma ora non si pu\u00f2 indugiare. Bisogna\nandare. Ci saranno altre fughe, forse, in questa guerra, ma Tonino ora \u00e8 pi\u00f9\nforte e sente di farcela. &#8211; Grazie Mario, fratello mio per sempre! \u2013 Grazie\nbosco che mi hai dato riparo!!<\/p>\n\n\n\n<p>Nel paese appenninico di P., nelle domeniche mattina\ndi ogni stagione, fino a qualche tempo fa si poteva incontrare un signore molto\nanziano, Tonino B, che, da solo, o in compagnia, sostava presso il monumento\ndella piazza, rendendo omaggio ai tanti giovani ragazzi del territorio, morti a\ncausa della guerra, insensato dramma degli esseri umani. Nell\u2019elenco dei nomi figura\nquello di un suo compaesano, un certo Mario C.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42431\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42431\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella penombra della stanza lo sguardo del ragazzo \u00e8 illuminato da un bagliore. 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