{"id":42358,"date":"2020-05-29T17:34:23","date_gmt":"2020-05-29T16:34:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42358"},"modified":"2020-05-29T17:34:25","modified_gmt":"2020-05-29T16:34:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-se-solo-riuscissi-a-ricordare-di-maria-luisa-la-rosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42358","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Se solo riuscissi a ricordare&#8221; di Maria Luisa La Rosa"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cArriviamo al dunque signor Novelli, cosa le \u00e8 successo qualche ora fa? E perch\u00e9 si \u00e8 buttato in mezzo alla strada in quel modo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Se solo riuscissi a ricordare la catena degli eventi che mi ha portato al chiosco dei fiori all\u2019angolo della strada, in evidente stato confusionale o almeno cos\u00ec hanno detto, riuscirei di certo a far chiudere la bocca al tizio in divisa e occhialetti tondi che mi squadra dalla testa ai piedi da almeno mezz\u2019ora. Se solo riuscissi a dargli almeno un dettaglio, uno qualsiasi, quantomeno la smetterebbe di ripetermi in continuazione la stessa frase in mille modi diversi, come se cambiando l\u2019intonazione riuscisse anche a cambiare il risultato della nostra conversazione. E no, caro mio: non ricordo proprio niente. In ogni caso, anche se sprecassi quel poco fiato che ho per dirglielo non mi crederebbe. Cos\u00ec preferisco fissarlo in silenzio mentre la sua bocca volteggia su e gi\u00f9, come un pesce rosso fuori dalla boccia, in cerca di ossigeno e di risposte che io non sono in grado di dargli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe lascio un po\u2019 di tempo\u201d mi dice, e si avvia verso l\u2019uscita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho le mie sigarette, cazzo. Mi avrebbero schiarito il cervello. Cosa darei per sentire, per un attimo, l\u2019odore forte di nicotina penetrarmi nei polmoni. Per poi tirarlo fuori con violenza e far entrare aria pulita, pura, e compiere il mio piccolo rito liberatorio. E invece, dalla porta, sento provenire solo l\u2019odore del caff\u00e8 appena fatto. Forte, avvolgente. Mi innervosisce e mi riporta contro la mia volont\u00e0 a Rosalinda. <\/p>\n\n\n\n<p>Ah, Rosalinda. Lei \u00e8 stata la mia prima donna. Non dimenticher\u00f2 mai quando l\u2019ho vista dietro al bancone del bar, intenta a servire i clienti nella sua divisa a balze. Mi sono innamorato subito delle sue labbra rosse e della sua pelle scura, che aveva il profumo intenso ed avvolgente dei chicchi di caff\u00e8 tostati. Il nostro idillio per\u00f2 non dur\u00f2 molto. Mi stancai in fretta del poco tempo che mi dedicava, sempre pronta ad occuparsi degli altri piuttosto che di me, e cos\u00ec un giorno mi presentai al bar in orario di chiusura con un mazzo di orchidee, per dirle addio. Non sembr\u00f2 apprezzare molto il gesto. Dopo quel giorno non la vidi mai pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Non che ne abbia mai sentito la mancanza, sia chiaro. Anche perch\u00e9 dopo qualche mese, quando avevo perso ogni speranza e credevo che non mi sarei mai pi\u00f9 innamorato, ho conosciuto Giulia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato il destino a farci incontrare. Tornavo a piedi dal lavoro, dopo una giornata terribile, quando sentii una forte botta dietro la schiena. Un dolore talmente acuto che persi i sensi per qualche minuto. Quando riaprii gli occhi la visione fu celestiale. Una donna in tenuta da ciclista mi fissava con due grandi occhi azzurri. Io la guardavo inebetito, inebriato dal profumo di limoni appena colti che emanava. Mi riaccompagn\u00f2 a casa. Era incredibile che abitasse a pochi isolati da me e che non l\u2019avessi mai incrociata prima. Mi lasci\u00f2 il numero perch\u00e9 la tranquillizzassi sulle mie condizioni di salute, ma ovviamente era solo una scusa. La richiamai pi\u00f9 volte e parlammo parecchio, per giorni e giorni. Poi improvvisamente non rispose pi\u00f9. Questo mi fer\u00ec e cos\u00ec mi presentai da lei con un mazzo di girasoli. Si imbarazz\u00f2 talmente tanto da chiudermi la porta in faccia, anche se poco dopo si scus\u00f2 facendomi entrare. Comunque sia, non la cercai pi\u00f9. La sera stessa corsi al bar per rivedere Rosalinda, del resto si sa, chiodo schiaccia chiodo, ma al bancone c\u2019era solo una signora di mezza et\u00e0 dai modi bruschi e sbrigativi. Per fortuna dopo qualche tempo mi stancai anche di pensare a Giulia.<\/p>\n\n\n\n<p>Mister poliziotto perfetto rientra in stanza, portandomi dell\u2019acqua.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAllora Signor Novelli, adesso riesce a dirmi qualcosa? Quattro autovetture coinvolte\u2026 ed \u00e8 una fortuna che nessuno si sia fatto male!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Continuo a non rispondergli, anche perch\u00e9 ha in mano un grosso panino con l\u2019hamburger. L\u2019odore di cipolla fritta mi d\u00e0 la nausea. Storco il naso e mi volto dall\u2019altro lato. Lui pare capire ed esce di nuovo dalla stanza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quell\u2019odore nauseabondo mi fa pensare a Misaki e al puzzo dell\u2019aspirapolvere in funzione. Chiss\u00e0 com\u2019\u00e8 in pensiero per me, dal momento che da ore i poliziotti mi tengono relegato in questa stanza, come un alieno che nessuno sa come analizzare.&nbsp;Stiamo insieme da cos\u00ec poco tempo che potrebbe pensare che l\u2019abbia lasciata l\u00ec sola, gi\u00e0 stufo di lei. Se solo sapesse che grazie alla sua presenza sono riuscito a dimenticare tutti i pi\u00f9 grandi fallimenti della mia vita. Le devo molto, \u00e8 merito suo, e mi \u00e8 letteralmente caduta dal cielo direttamente tra le braccia, per cercare di vendermi un\u2019aspirapolvere. <\/p>\n\n\n\n<p>Raramente avevo avuto a che fare con donne asiatiche, perci\u00f2 la lasciai entrare, anche se dei suoi prodotti mi interessava ben poco. Mi stupii quando notai che non mi arrivava neppure al petto: la associai a una canna di bamb\u00f9, cos\u00ec piccola e sottile che un solo soffio di vento avrebbe potuto trascinare via senza difficolt\u00e0. Profumava d\u2019incenso e di erbe orientali e ne fui subito affascinato. La feci accomodare in salotto e le permisi di parlarmi, per un tempo che mi sembr\u00f2 un\u2019eternit\u00e0, di quell\u2019aggeggio che non avrei mai comprato, n\u00e9 tantomeno usato in vita mia, ma fui molto chiaro sulle mie reali intenzioni. Lei arross\u00ec in silenzio e rimase sulle sue. Tipico delle donne orientali, mi dissi. Fui tentato di lasciar perdere ripensando, chiss\u00e0 perch\u00e9, alla rovinosa esperienza con Giulia ma lei insistette nel chiedermi dati e informazioni personali, e riaccese in me la speranza in una relazione migliore. Fissammo altri appuntamenti con la scusa dell\u2019aspirapolvere. Le permettevo di provarlo sul tappeto della taverna, nel seminterrato, anche se una volta in azione quel marchingegno del diavolo puzzava terribilmente. Peggio delle cipolle fritte. Io resistevo solo concentrandomi su di lei, per captare ogni minimo segnale d\u2019interesse. E ne colsi parecchi: i sorrisi compiaciuti, il fatto che sfiorasse la mia mano porgendomi l\u2019attrezzo, i rossori improvvisi. Poi mi disse che sarebbe venuta un\u2019ultima volta per concludere e io capii subito cosa voleva. La sua improvvisa apertura nei miei confronti mi rese felice. Ecco&#8230; inizio a ricordare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cStavo correndo a comprare dei fiori\u201d dico di colpo allo sbirro, appena rientrato nella stanza. Lo vedo stupito, mentre si siede rigido davanti a me.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAlla buon\u2019ora signor Novelli. Su, mi dica&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi, ero diretto al chiosco al centro della strada, per comprare i fiori rosa esposti fuori. Mi ricordavano i Sakura, ciliegi giapponesi. Sa, un regalo per la mia nuova ragazza. Ero talmente preso dall\u2019entusiasmo di farle una sorpresa che non mi sono reso conto del semaforo rosso. Ero gi\u00e0 al centro della strada quando ho sentito un forte boato. Poi credo di aver avuto un attacco di panico. Solo adesso inizio a ricordare, mi dispiace&#8230;\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCapisco\u201d, dice il poliziotto deluso dalla mia ricostruzione dei fatti. Compila un modulo e mi saluta con fare cordiale, ma i suoi occhi lasciano trasparire una certa diffidenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer ora pu\u00f2 andare. La richiameremo noi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Sono felice di essermi finalmente tolto di dosso le occhiate indagatrici del poliziotto. Mi sento sollevato, leggero, e mi affretto verso casa, pensando a Misaki. Deve essere molto preoccupata. Raggelo al pensiero che possa essere andata via, ma mi tranquillizzo subito: non lascerebbe mai casa mia senza salutarmi. Passo dal chiosco e compro i fiori rosa. Sono cos\u00ec belli, un degno regalo per una come lei.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Entro in casa e sento i suoi lamenti provenire dalla taverna. Accorro per vedere come sta, tranquillizzarla e farle sapere che ci sono. Sono l\u00ec per lei, nessuno ci potr\u00e0 mai pi\u00f9 separare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando mi vede, i suoi occhi sembrano supplicare qualcosa che non riesco a capire, ma non posso toglierle il fazzoletto dalla bocca, non ho voglia di sentire frasi che rovinerebbero la perfezione di un momento come questo. Dimena braccia e gambe con una forza che io non pensavo potesse avere, ma sono piuttosto tranquillo, so come fare un nodo perfetto. Mi avvento su di lei con foga, ed \u00e8 quello che vuole, lo percepisco. Sento il suo fiato pesante, il suo corpo che si apre al mio tocco, le sue guance bagnate sotto la mia bocca ansimante. Piange di gioia, piange per quel momento che nessuno dei due dimenticher\u00e0 mai. Nel momento stesso in cui raggiungo quell\u2019estasi tanto agognata, afferro l\u2019aspirapolvere e lo scaravento sulla sua fragile testolina mora.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono affranto, adesso, perch\u00e9 non sento pi\u00f9 nulla. \u00c8 solo l\u2019ennesimo fallimento delle mie relazioni, ed \u00e8 gi\u00e0 finita, per sempre. Mi accendo una Winston blu. La nicotina mi entra dentro, vagando in cerca di ogni piccola intercapedine del mio corpo. Al suo passaggio ogni parte di me diventa catrame, nera, cancerogena. Poi per\u00f2 basta espirare tutto fuori, con forza, e l\u2019aria pulita torna a riempire i miei polmoni. Ed il mondo intorno a me \u00e8 di nuovo normale. Prendo i fiori rosa e realizzo con il corpo di Misaki una composizione che riporta alla mente terre lontane e misteriose. Lei \u00e8 la mia opera migliore: i fiori emanano un profumo speziato e le si attorcigliano con grazia intorno alle membra esili, tanto che pare un albero in piena fioritura. Scatto una foto con la Polaroid, facendo attenzione a catturarla nell\u2019inquadratura perfetta, l\u2019unica che mi permette di scorgere la sua anima. Poi, stanco di quella immagine, la ripongo dentro il cassetto della scrivania. \u00c8 il mio modo di dirle addio. Ma non sar\u00e0 mai sola. Insieme a lei, avvolta in un profumo forte ed avvolgente, nel suo completo a balze, Rosalinda terr\u00e0 per sempre nella mano destra una tazza di caff\u00e8 e nella sinistra un mazzo di orchidee viola. E Giulia, con i suoi capelli dorati e il profumo frizzante dell\u2019estate, far\u00e0 invidia al sole, splendendo in eterno in un campo di girasoli appassiti.&nbsp;<br><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42358\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42358\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli spazi angusti di una stazione di polizia, incalzato dalle domande di un tutore della legge, un uomo tenta di ricostruire, ancorandosi ai suoi ricordi, la catena degli eventi che l\u2019ha portato ad essere causa e spettatore Inerte di un brutto incidente.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_42358\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42358\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":20383,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[545],"tags":[232,73],"class_list":["post-42358","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2020","tag-racconti-nella-rete","tag-thriller"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42358"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/20383"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42358"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42358\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42466,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42358\/revisions\/42466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}