{"id":42338,"date":"2020-05-30T21:46:30","date_gmt":"2020-05-30T20:46:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42338"},"modified":"2020-05-30T21:46:33","modified_gmt":"2020-05-30T20:46:33","slug":"premio-racconti-nella-rete-2020-il-tribunale-delle-mollette-di-gemma-ferrari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=42338","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2020 &#8220;Il tribunale delle mollette&#8221; di Gemma Ferrari"},"content":{"rendered":"\n<p>L&#8217;\nultima cosa che ricordava Giuseppina era che stava stendendo le\nlenzuola del letto di suo figlio Giacomo. Era una bella giornata di\nsole di un sabato mattina, e nonostante fosse a casa dal lavoro per\nil weekend decise di alzarsi presto per potersi portare avanti con il\nbucato, era quasi inverno e le giornate di sole erano molto rare;\nquando Giacomo si alz\u00f2 per andare a scuola lei si mise subito al\nlavoro. Un buon  profumo di orchidee selvagge si muoveva nell&#8217;aria ad\nogni movimento delle lenzuola e lei era particolarmente fiera di\navere fatto scorta di quell&#8217;ammorbidente meritevole di questo.\nSforzandosi un altro poco si ricord\u00f2 anche che stava salutando la\nvicina del piano di sotto, anch\u2019essa sul balcone intenta a\nstendere. Tutto il loro palazzo aveva balconi sul cortile interno\ndotati di fili esterni per stendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco!!\nLa vicina era davvero il suo ultimo ricordo. Poi ci fu un periodo\ninterminabile di buio, e alla fine si ritrov\u00f2 in una stanza fredda e\nnebulosa seduta ad un tavolo. Non sapeva come  fosse arrivata l\u00ec,\nsapeva solo che aveva paura e anche molto  freddo, che indossava una\nstrana divisa , era un mix tra un pigiama e una tuta metalmeccanica.\nInizi\u00f2 a chiamare aiuto, facendolo usci del vapore dalla sua bocca\ntanto c&#8217;era freddo. Nessuno rispose, allora continu\u00f2 ad urlare\nsempre di pi\u00f9. Un forte silenzio era l&#8217; unica cosa intorno a lei;\nGiuseppina fece per alzarsi nell\u2019intento di perlustrare la stanza\nma, con grande orrore e stupore, si accorse di essere bloccata alla\nsedia, eppure non c\u2019era nemmeno una catena a tenerla ferma; era\ncome se la tenesse bloccata una specie di forza di gravit\u00e0. A quel\npunto la paura aument\u00f2 e si mise a piangere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono\nlacrime di pentimento quelle? Brava, ci saranno utili\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppina\ntolse il volto dalle mani zuppe di lacrime e lanci\u00f2 un piccolo urlo\ndi spavento. Davanti a lei si ritrov\u00f2 una cosa che assomigliava\nincredibilmente ad una molletta per stendere i panni, solo che, era\nin versione gigantesca. Era alta almeno un paio di metri  ed era\nlarga come una quercia centenaria. Era di colore rosa pallido e aveva\nocchi enormi azzurri. Giuseppina dalla bassezza della sua statura si\nsent\u00ec intimorita da quella visione. Inizi\u00f2 a pensare di trovarsi\ndentro a un brutto sogno.<\/p>\n\n\n\n<p>La\nmolletta gigantesca guard\u00f2 Giuseppina e la vide molto confusa, cos\u00ec\ninizi\u00f2 a spiegarle alcune cose.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\nVede Giuseppina, lei\nnon sta sognando come probabilmente star\u00e0 pensando, lei si trova nel\ntribunale delle mollette ed \u00e8 qui con la pesante accusa di\npluriomicidio. Io sono il suo avvocato, mi chiamo Tobias, far\u00f2 del\nmio meglio per non farla condannare a morte. Certo lei \u00e8 la mia\nprima cliente, ma mi sento in grado di potercela fare!!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppina\nera sempre pi\u00f9 allibita. Anche se Tobias diceva che non stava\nsognando doveva per forza essere  un sogno, anzi un incubo! Fece di\ntutto per svegliarsi. Chiam\u00f2 a gran voce il nome del marito, tutte\nle volte che  la sentiva urlare nel sonno accorreva abitualmente a\nsvegliarla e rassicurarla, ma nulla\n. Si diede un pugno in faccia da sola, niente si fece solo\nmale; vide una caraffa d&#8217; acqua, se la rovesci\u00f2 in testa, il\nrisultato fu solo che Tobias le porse dei vestiti asciutti per\nandarsi a cambiare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome\nmai Tobias hai dei vestiti per me?\u201d \n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVoi\numani vi comportate tutti allo stesso modo. Negli anni in cui ho\nfatto praticantato ho sempre visto il mio capo avere dei vestiti di\nscorta con se per occasioni simili\u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cvoi\numani\u201d pens\u00f2 e ripens\u00f2 Giuseppina mentre andava a cambiarsi. Fu\nliberata dalla catena invisibile giusto il tempo di asciugarsi\n,cambiarsi e fu tentata di fuggire da una porta luminosa, ma Tobias\ncomparve dinnanzi a lei e la guard\u00f2 con profondo fare di disappunto<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon\ntoccare mai le porte o le finestre senza che qualcuno ti dia il\npermesso, sono porte con scarica elettrica incorporata, moriresti. E\nio non ho nessuna intenzione di farti morire, voglio rimandarti a\ncasa dalla tua famiglia e dal tuo gatto sana e salva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\nera talmente serio che Giuseppina inizi\u00f2 a credergli. Inizi\u00f2 sul\nserio a pensare che non fosse un sogno, cominci\u00f2 ad avere fiducia in\nquella strana molletta. Certo, aveva ancora molta paura e non capiva\nbene la situazione, ma il suo grande desiderio di tornare a casa le\nsuggeriva di stare calma, tenere aperti gli occhi e tutto sarebbe\nandato bene. O almeno ci sperava.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;improvviso\nla stanza si riemp\u00ec. Giuseppina si sentiva osservata, la stanza era\npiena di mollette gigantesche, alcune colorate altre di legno. Con\norrore si accorse che alcune erano integre ma altre no! A una mancava\nun pezzo di punta, a un&#8217; altra mancava un pezzo di molla ed era\ncostretta  a muoversi in modo grottesco; alcune avevano bende su un\nocchio. Giuseppina trem\u00f2 di paura e le sembr\u00f2 che il brusio\naument\u00f2, sent\u00ec frasi tipo \u201ceccola quella assassina!\u201d \u201cgliela\nfaremo pagare!\u201d guard\u00f2 Tobias in cerca di conforto, lui la guard\u00f2\ne cercando di rassicurarla le disse \u201c lo so, che non sei cos\u00ec\ncolpevole come puoi sembrare! Riuscir\u00f2 a dimostrare che non c&#8217; era\nintenzione nell&#8217;uccidere!\u201d Lei url\u00f2 disperata: \u201cma io non ho\nucciso proprio nessuno!!!!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSILENZIO\nIN AULA\u201d tuon\u00f2 una molletta vestita con una divisa fatta da\nlenzuola e una mutanda come copricapo. \n<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppina\nguard\u00f2 di fronte a lei si sfreg\u00f2 gli occhi per cercare di capire se\nstesse avendo una visione o se le stranezze per quella strana\ngiornata non fossero ancora finite, se lo stava ancora chiedendo\nquando entr\u00f2 in aula una molletta ancora pi\u00f9 alta delle altre con\nindosso solo un asciugamano bianco di spugna in testa,  guard\u00f2\nTobias per fargli delle domande e lo vide terrorizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTobias\nche succede? Qualcosa non va?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVedi\nquell\u2019asciugamano?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi\ncerto! Volevo giusto chiederti\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8\nun segnale terribile! Nefasto oserei dire. Lui \u00e8 il giudice supremo,\nsi chiama Carlo e indossa la parrucca perch\u00e9 \u00e8 fissato con la\nrivoluzione francese, a lui piace usare la ghigliottina per le sue\nsentenze di morte!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppina\nsi sent\u00ec mancare l&#8217; aria. Un attacco di panico era molto vicino.<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\ncerc\u00f2 di recuperare la calma e l&#8217;ottimismo che lo\ncontraddistinguevano; certo era il suo primo processo, ma aveva\npassato tantissimi anni a fare da assistente, tante arringhe vincenti\nle aveva scritte lui, e poi lui credeva davvero nell&#8217;innocenza della\nsua cliente. Ce la poteva fare, l&#8217;avrebbe salvata, ne era convinto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il\ngiudice guard\u00f2 tutti i presenti e si sofferm\u00f2 su Giuseppina\nfacendola tremare di paura. \u201cE cosi sarebbe lei la presunta\nassassina! Come si dichiara signora? Innocente o colpevole?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa\nmia assistita \u00e8 pi\u00f9 o meno innocente vostro onore!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\nvenne guardato con stupore e terrore da Giuseppina, da perplessit\u00e0\ned ira dal giudice Carlo<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\nLasciate che mi\nspieghi meglio\u201d prosegu\u00ec, \u201c La signora Giuseppina \u00e8 rea di aver\nmesso fine a diverse vite vostro onore, tuttavia lo ha fatto senza\nintenzione, senza cattiveria \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>Ed\necco che intervenne la controparte, Giuseppina non la vide fin quando\nnon inizi\u00f2 a parlare, era una molletta di quelle forti, robuste, una\ndi quelle che si sceglie per stendere le lenzuola in una giornata di\nvento. Mentre parlava non poteva fare a meno di ammirarla anche se\ndiceva solo cose a suo discapito e parole disdicevoli tipo \u201c\nmaligna, assassina, a morte\u201d, ecco alla parola morte smise di\nguardarla con ammirazione, guard\u00f2 Tobias e vide con allarmismo che\nnon solo stava guardando il nemico con pi\u00f9 profonda ammirazione di\nquanto stesse facendo lei poco prima, ma stava annuendo a tutte le\ncose terribili che stava dicendo l&#8217; altra molletta! \n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTobias,\nTobias! Che stai facendo? Ti posso ricordare che quello \u00e8 il\nnemico?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\nsi dest\u00f2 e cerc\u00f2 di darsi un contegno. \u201cOh si cara, ma lui non \u00e8\nun semplice nemico! Lui \u00e8 Achille! Il migliore tra tutti, vorrei\ntanto essere bravo, affascinante, intelligente, loquace come lui!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSenti\nTobias caro, non mi interessa chi sia questo Achille! So solo che io\nho te come mio difensore e hai promesso di fare di tutto per mandarmi\na casa sana e salva! Quindi vedi di concentrarti, asciugati la bava e\ntrova il modo di tirarmi fuori di qui!! Voglio tornare da mio figlio,\nassicurarmi che studi, voglio tornare dal mio gatto e si, per quanto\nmi faccia arrabbiare anche da mio marito! Quindi bello mio\ntrasformati nel mio Paride e fammi tornare a casa! Ci siamo capiti??\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppina\naveva parlato con cosi tanta foga che era tutta rossa in volto,\nsentiva il battito del cuore battere in modo assurdo fin dentro le\norecchie. \n<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\nla guard\u00f2. E la cap\u00ec. Aveva ragione, doveva far di tutto per\nriportarla a casa, sarebbe stato davvero il suo Paride! Cerc\u00f2 la\ncalma dentro di s\u00e8,  tutto sommato pens\u00f2 che se fosse riuscito a\nvincere un caso cosi difficile alla sua prima vera causa ,beh la sua\nfama sarebbe aumentata in maniera smisurata. Riguard\u00f2 il suo adorato\nAchille, ripens\u00f2 a ci\u00f2 che aveva detto a proposito della sua\ncliente, chiuse un attimo i suoi occhioni e fu pronto per fare la sua\nparte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVostro\nOnore!! Si \u00e8 vero ed innegabile che la mia cliente ha ucciso diverse\nmollette. Alcune, le pi\u00f9 anziane, precipitando dal suo balcone si\nsono distrutte al contatto con il suolo; altre stordite ma\nsopravvissute, sono state distrutte dalla macchina del marito mentre\npassava in cortile; e parecchie sono sopravvissute ma sono state\ncatturate da un anziano e portate in un garage buio, purtroppo di\nloro non si hanno pi\u00f9 notizie.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\ncon enfasi fece un sospiro profondo, fece una pausa, poi riprese il\nsuo discorso con pi\u00f9 calore e pi\u00f9 colore di prima.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTuttavia\nVostro onore, posso dirvi e testimoniarvi che in questa donna c \u00e8\ntutto tranne che malignit\u00e0! Quello di farsi scappare dalle mani le\nnostre care, \u00e8 successo per davvero nessuno lo pu\u00f2 negare; e dalle\nindagini \u00e8 saltato fuori che molte di noi sono state perse nei\ncassetti della biancheria e lasciate li sole al buio per giorni, e\nuna volta ritrovate sono state abbandonate sul primo mobile che c\u2019era\nsul percorso dell&#8217; imputata. \u00c8 tutto drammaticamente vero. Ma vostro\nonore ci sono dei grossi ma.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad\nesempio un giorno come tanti, mentre stava stendendo le suon\u00f2 il\ntelefono di casa, all&#8217;inizio pens\u00f2 di non rispondere credendo fosse\nil solito call center inopportuno, ma quando scatt\u00f2 la segreteria\nsuo figlio maggiore, Dario, inizi\u00f2 a lasciare un messaggio che\nsembrava una richiesta d&#8217;aiuto, quindi la mia cliente appoggi\u00f2 sulla\nscrivania dell&#8217;altro figlio la molletta azzurra che aveva in mano e\nsi precipit\u00f2 a rispondere. Purtroppo la molletta fin\u00ec tra le zampe\ndel gatto di casa, quel gattaccio ha l&#8217; abitudine di giocare con\ntutto quello che gli capita a tiro,  Azzurrina da allora \u00e8\ndispersa.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il\ngiudice Carlo intervenne. \u201cQuesto figlio Dario che cosa voleva di\ntanto urgente?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\nfu molto contento di questa domanda del giudice perch\u00e9 voleva dire\nche si stava interessando alla storia, quindi c&#8217; erano buone\npossibilit\u00e0 di risparmiare la pena di morte alla sua cliente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEcco\nVostro onore, Dario quella sera era in difficolt\u00e0 perch\u00e8 ,deve\nsapere giudice, qualche settimana prima la moglie e\u2019 scappata di\ncasa abbandonando lui e il loro figlio di soli 3 anni e quella sera\nil bambino non riusciva a smettere di piangere, Dario era disperato!\nNon riusciva a capire perch\u00e8 il bimbo piangesse e non sapeva come\nfarlo smettere; quindi in un momento di disperazione ha chiamato la\nsua di mamma in cerca di conforto e consigli. Certo non poteva sapere\nche la mia cliente stava stendendo proprio le tutine del piccolo e\nper farlo avesse scelto proprio le nostre care Azzurrine.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\u2019\ndavvero una cosa terribile ci\u00f2 che \u00e8 successo a questo Dario, ma\nsoprattutto ancor di pi\u00f9 per questo povero fanciullo. Sono\ninorridito. Dica Tobias, come ha risolto la sua cliente questo pianto\ndisperato?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi \u00e8 buttata addosso il primo cappotto che ha trovato, poco importa se era il cappotto di lusso con cui era uscita a cena il sabato precedente con il marito e sotto indossava una tuta da casa con le toppe, non ha nemmeno indossato le scarpe, \u00e8 uscita direttamente in ciabatte, ha preso le chiavi della macchina e via \u00e8 corsa dal suo nipotino\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE\npoi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEh\nniente sig Giudice, la mia assistita non ha potuto far altro che\nconstatare tutta la tristezza del piccolo Michelino e avvolgerlo in\nun abbraccio pieno d&#8217; amore. Gli ha donato cosi tanto affetto che il\npiccolo poco dopo si \u00e8 calmato, \u00e8 rimasta con lui e il suo pap\u00e0 il\ntempo necessario per preparargli la cena, una ciambella per\ncolazione, poi \u00e8 tornata a casa con molta tristezza nel cuore perch\u00e9\navrebbe voluto fare molto di pi\u00f9 per loro rispetto a quello che gi\u00e0\nfa, ma purtroppo per il momento non pu\u00f2, solo il tempo aiuter\u00e0 i\nsuoi cari a stare meglio. Sig giudice, vorrebbe davvero tenere\nlontana questa nonna dal piccolo Michelino? \u201c<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;\naula c&#8217; era un silenzio carico di emozione. Un giurato si asciug\u00f2 le\nlacrime.<\/p>\n\n\n\n<p>A\nGiuseppina venne in mente quell&#8217; episodio di qualche anno prima e le\nsi strinse il cuore solo a ripensarci.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cObiezione!!!!!\nObiezione vostro onore!!! Si rende conto che quest&#8217; avvocato sta\ncercando di manipolarla? Di condizionarla!?!\u201d sbrait\u00f2 Achille\nscomponendosi in un modo sconosciuto a lui e a tutti quelli che lo\nconoscevano. Queste sue parole crearono molto scompiglio in aula, In\nun istante agli occhi di tutti, compresi quelli di Tobias, non era\npi\u00f9 l&#8217; affascinante, sicuro di s\u00e8 Achille; ma piuttosto era\ndiventato l&#8217; antipatico Achille.<\/p>\n\n\n\n<p>Il\ngiudice cambi\u00f2 colore dalla rabbia \u201ccome osa accusarmi di essere\nmanipolabile da qualcuno? Si vergogni! Alla prossima affermazione\nsimile ci saranno delle conseguenze terribili per lei!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMi\nscuso vostro onore, non volevo offenderla! Me ne dispiaccio davvero\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVa\nbene, per stavolta \u00e8 perdonato. Pu\u00f2 andare avanti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Achille\nsi aggiust\u00f2 la cravatta, ritrov\u00f2 la sua forte calma e con fare\nrisoluto si rivolse al giudice \n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\nVostro onore, non\nmetto in dubbio che l\u2019imputata abbia dei problemi familiari da\nrisolvere, ma quella volta che lasci\u00f2 una molletta gialla attaccata\nad un calzino e la lasci\u00f2 chiusa in un cassetto per un paio di mesi?\nMi pare essere davvero un brutto episodio che non pu\u00f2 avere\nscusanti\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppina,\nnonostante tutti i suoi problemi da risolvere era una donna molto\nmeticolosa e ordinata, a quanto pare le mollette erano la sua\neccezione, e quando un mese di settembre apr\u00ec il cassetto dei\ncalzini invernali per controllare che ce ne fossero abbastanza per\naffrontare l&#8217; autunno e l&#8217; inverno imminenti ,sia per il marito che\nper il figlio;  vedendo la molletta Giallina rimase stupita di\ntrovarla ancora attaccata ad un calzino, ma non diede importanza alla\ncosa , semplicemente ripose la molletta nel ripostiglio insieme alle\naltre. Ora eccola in quella che a lei sembrava essere una situazione\nassurda con qualcuno, o qualcosa, che a quanto pare di importanza\nall&#8217;episodio ne dava eccome.<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\nguard\u00f2 tra le sue scartoffie e tir\u00f2 fuori una foto di una donna con\nlo sguardo davvero triste e l&#8217; appese in una lavagnetta che sistem\u00f2\ntra il giudice e i giurati presenti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvvocato,\nchi \u00e8 quella signora? Non mi sembra somigli all&#8217;imputata quindi non\npu\u00f2 essere sua parente\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\nguard\u00f2 la sua cliente e le fece un piccolo sorriso, poi si rivolse\nal giudice<\/p>\n\n\n\n<p>\u201coh\nno no, non  \u00e8 una sua parente. Si chiama Lidia, ed \u00e8 pi\u00f9 di una\nsorella per Giuseppina. Sono amiche fin dal primo giorno  di scuola\ndella prima elementare. Si conobbero durante la ricreazione, quando\nun bimbo prepotente aveva rubato la merenda a Lidia e lei scoppi\u00f2 a\npiangere, al che Giuseppina incuriosita le chiese cosa stesse\naccadendo; Lidia in preda ai singhiozzi le raccont\u00f2 del furto e\nGiuseppina le diede il suo fazzolettino ricamato per asciugarsi le\nlacrime ,e inoltre divise la merenda con lei. Togliendosi le briciole\ndal grembiulino disse a Lidia \u201c da domani faremo sempre merenda\ninsieme! Cosi se qualche prepotente si avviciner\u00e0 dovr\u00e0 vedersela\ncon tutte e due.\u201d E fu cosi vostro onore! Fino all&#8217; ultimo giorno\ndella quinta superiore le due bimbe, poi diventate ragazze, fecero\nsempre merenda insieme. Era nata una grande amicizia quel giorno,\nogni volta che c&#8217; era una gioia o un dolore si condivideva insieme.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Un\nurlato \u201cobiezione Vostro onore, cosa centra tutto ci\u00f2 con il\nsequestro di Giallina?\u201d interruppe Tobias dal suo monologo e\nGiuseppina dai suoi ricordi, cos\u00ec commoventi da costringerla ad\nasciugarsi gli occhi; gesto che non pass\u00f2 inosservato dal giudice\nanche se non disse nulla in merito.<\/p>\n\n\n\n<p>Rivolgendosi\na Tobias il giudice Carlo rispose \u201c Avvocato cerchi di non essere\ncosi prolisso! Continui pure, obiezione respinta\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\nradun\u00f2 i pensieri e riprese il suo racconto \u201ccercher\u00f2 vostro\nonore! E comunque mio caro Achille centra eccome. Quel giorno che\nGiallina \u00e8 stata sequestrata, la mia cliente era molto sovra\npensiero perch\u00e9 aspettava una chiamata proprio da Lidia, e quando\nsenti il telefono squillare si precipit\u00f2 a rispondere.&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>Il\ngiudice fece una faccia perplessa e chiese \u201ce cosa doveva dirle\nquesta Lidia di tanto urgente e importante, avvocato?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\nnoto\u2019 che il giudice era spazientito e quindi decise di usare un\ntono melodrammatico per raccontare cio` che stava per spiegare,\nsperando che facendo cosi (cos\u00ec facendo) lo avrebbe riportato a\nfavore della sa cliente. Bevve un lungo sorso d\u2019 acqua e riprese da\ndove aveva lasciato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cvede sig. Giudice, qualche tempo prima Lidia aveva iniziato a non sentirsi troppo bene; si sentiva svenire,spesso le veniva sangue dal naso e allarmata si rivolse al dottore che le prescrisse diversi esami. Una volta arrivati i referti degli esami il dottore la mand\u00f2 con urgenza da uno specialista , e quel giorno che Giuseppina aspettava la sua telefonata era proprio il giorno in cui Lidia aveva appuntamento.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias si guard\u00f2 intorno per vedere se aveva l\u2019 attenzione della giuria oltre che del giudice, e gli parve fossero tutti presi e attenti al discorso, prosegu\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPurtroppo\nil medico non diede affatto buone notizie a Lidia, le rimanevano si e\nno 3 mesi di vita. Avrebbe potuto fare delle cure paliative che\nmagari ,le avrebbero dato qualche settimana in pi\u00f9, ma a che prezzo?\nAl telefono con Giuseppina, Lidia non riusc\u00ec a trattenere copiose\nlacrime e singhiozzi. La mia cliente a quel punto si vest\u00ec di fretta\ne furia e corse dalla sua amica. Piansero insieme. Versarono fiumi di\nlacrime. Lidia non aveva poi cos\u00ec paura della morte. Non era per se\nstessa che si disperava. No vostro Onore. Era per suo figlio Marco e\nper suo marito Alberto. Marco stava entrando in un\u2019 et\u00e0 difficile\ncome pu\u00f2 solo sa essere quella dell\u2019adolescenza, e Alberto si\nimpegnava ad essere un bravo pap\u00e0, ma purtroppo aveva un carattere\nche lui stesso a volte per sdrammatizzare definiva \u201cda orso\u201d.\nQuel pomeriggio mentre il figlio era ad allenamento con la squadra di\npallavolo e il marito al lavoro come geometra in un cantiere, Lidia\nfece promettere diverse cose a Giuseppina. Le fece promettere di\nimpicciarsi come avrebbe fatto lei nelle amicizie di suo figlio, non\nvoleva che Marco cadesse in brutte conoscenze, dopo qualche anno\ndalla sua scomparsa avrebbe dovuto trovare una nuova compagna di vita\nper il suo Alberto, una volta che Marco fosse stato grande e fosse\nuscito di casa, Lidia aveva il terrore che il suo amore di e da\nsempre si fosse ritrovato a passare la vecchiaia da solo, aveva tutto\nil diritto di essere ancora felice. Infine la richiesta pi\u00f9 semplice\nda realizzare ma la pi\u00f9 importante, chiese di non far passare mai e\npoi mai per nessun motivo il Natale da soli ai suoi due amori che\ninsieme facevano il suo cuore. Giuseppina cercando di fermare le\nlacrime promise tutto quello che le veniva chiesto. Vostro Onore, \u00e8\nquasi Dicembre ormai, e Giuseppina ogni anno inizia a pensare quale\nmenu architettare per Natale proprio in questo periodo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nella\nstanza era caduto un profondo silenzio. L\u2019intera giuria era\ncommossa. Achille era pietrificato e il Giudice fece una cosa che non\nebbe mai fatto in vita sua, si soffi\u00f2 il naso perch\u00e9 commosso. Una\nvolta ripresosi guard\u00f2 in giro, ritrov\u00f2 il suo contegno e\nrivolgendosi ad Achille chiese<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvvocato,\nha intenzione di proseguire?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo\nvostro onore\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\nnon ci voleva credere. Mancava ancora l&#8217; ufficialit\u00e0 ma era certo\nche il giudice si sarebbe espresso a suo favore. Non riusciva a\ntrattenere la gioia ma doveva farcela perch\u00e9 l&#8217; umore di quella\nmolletta era talmente instabile che tutto poteva cambiare. Lo sapeva\nbene.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo\nun lungo momento di pausa, dove il giudice si consult\u00f2 con la\ngiuria, sentenzi\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\nE&#8217; evidente che l&#8217;\nimputata abbia una vita a dir poco caotica. Si evince che e\u2019 una\npersona da un cuore d\u2019 oro, che e\u2019 generosa, sensibile, sempre\npronta ad aiutare gli altri. Tuttavia non possiamo certo dimenticare,\no peggio ignorare, che e\u2019 stata artefice di diversi omicidi e\nmaltrattamenti  nei confronti delle nostre care. Quest\u2019oggi si\nchiude la mia carriera, oggi \u00e8 stato il mio ultimo processo, nessuno\nsapeva quando sarebbe stato, nemmeno io. Dentro di me sapevo solo che\nsarebbe successo quel giorno che la mia sentenza fosse stata diversa\nda una sentenza di morte, e sinceramente nemmeno io credevo che tale\ngiorno sarebbe mai arrivato. Io giudice di questa corte, dichiaro l\u2019\nimputata colpevole di tutti i capi d\u2019 accusa, e la condanno a\nsalvare tutte le mollette possibili, se incontrer\u00e0 una molletta\npersa, caduta, dovr\u00e0 raccoglierla e prendersene cura. Non dovr\u00e0 mai\npi\u00f9 rinchiudere mollette in luoghi inappropriati,  e qualora dovesse\ncaderle una molletta dal balcone dovr\u00e0 immediatamente andare a\nrecuperarla e chiederle scusa. Dovr\u00e0 impedire al suo gatto malvagio\ndi prendere delle mollette e giocarci per poi nasconderle chiss\u00e0\ndove. Se l\u2019 imputata violer\u00e0 anche solo una di queste condizioni\nla pena si trasformer\u00e0 successivamente in una sentenza di morte\nsenza possibilit\u00e0 di appello. Questo \u00e8 quanto.\u201d Il giudice batt\u00e8\nmolto rumorosamente il martello e scompar\u00ec in una nuvola di mille\ncolori. Non c\u2019era pi\u00f9 traccia di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\nsaltava dalla gioia. Non riusciva a trattenersi, sembrava un\nadolescente impazzito, ritrov\u00f2 un briciolo di contegno solo quando\nsi accorse che Achille si stava dirigendo verso la sua postazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\nE cosi da oggi avr\u00f2\nun degno avversario in aula. I miei pi\u00f9 sinceri complimenti.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\narross\u00ec, il suo pi\u00f9 grande amore segreto si stava complimentando\ncon lui. E aveva vinto la sua prima causa, gli sembrava un bel sogno,\nse non fosse stato per Giuseppina che continuava a parlare quasi\nurlando per farsi sentire  avrebbe creduto di sognare per un altro\npo\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTobias,\nTobias! Allora posso tornare a casa? Come faccio a tornare a casa??\nAiutami Tobias!!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Vide\nancora paura negli occhi della donna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto\nmia cara che puoi tornare a casa! Apri la porta, scendi la scala,\ngira a destra e sarai arrivata. E mi raccomando ricordati tutto\nquello che ti ha detto il giudice, rispetta alla lettera la sentenza\ne tutto andr\u00e0 per il meglio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>I\ndue si abbracciarono. \n<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie\ndi tutto Tobias, spero che la tua carriera e le cose con Achille\nvadano bene\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tobias\narrossi nuovamente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVai\nora, i tuoi cari sono tutti preoccupati per te\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppina\nsi precipito\u00f2 fuori dalla stanza e corse gi\u00f9 per la scala.<\/p>\n\n\n\n<p>Bip\n Bip. Bip. \u201cHo caldo, e cos\u2019 \u00e8 questo bip continuo? Che abbia\nlasciato la porta del frigo aperta?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppina\nsi decise ad aprire gli occhi per potersi alzare, per andare a vedere\nda dove arrivasse quel bip e quando effettivamente li apr\u00ec si\nritrov\u00f2 in un letto di ospedale con mille tubicini attaccati al\ncorpo, il bip arrivava da un monitor di fianco al suo letto , sotto\nal monitor ritrov\u00f2 seduto il marito Davide che le stringeva la mano\ne mentre piangeva singhiozzando ripeteva \u201cOh mio Dio grazie!\nGrazie!! Sei tornata da me! Grazie Dio grazie!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppina\ncerc\u00f2 di dire qualcosa al suo Davide ma era ancora tropo debole. E\ncosi era stata in coma per qualche giorno, a lei le sembravano \npassate poche ore ma evidentemente non era cos\u00ec. Il marito usc\u00ec\ndalla stanza per andare a chiamare l\u2019 infermiere e lei ripens\u00f2\nallo strano sogno fatto, al giudice cattivo che alla fine era stato\nsevero ma comprensivo, a quelle strane mollette giganti.. sorrise.\nVide rientrare il marito con l\u2019 infermiere, il quale le spieg\u00f2 che\nera una donna molto fortunata, che le sarebbe potuto andare molto\npeggio e che se gli esami fossero andati bene entro qualche giorno\nsarebbe tornata a casa. Davide disse che era l\u2019uomo pi\u00f9 felice del\nmondo e congedandosi da loro per andare a telefonare a tutti per\ncomunicare le belle notizie disse \u201cCi vediamo tra poco amore mio,\nti lascio in mano di Tobias\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppina\nsbianc\u00f2. Non poteva essere una coincidenza. \n<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019\ninfermiere vide che Giuseppina aveva capito \u201c mia cara non ti\npreoccupare, sono qui per rassicurarti e ricordarti la sentenza del\ngiudice, non vorrei davvero che tu pensassi che era stato solo un\nbrutto sogno e venissi meno a qualche condizione per poi trovarti in\nguai ben peggiori dove io non potrei fare nulla per aiutarti\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie\nTobias, grazie di cuore per tutto.\u201d  \n<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_42338\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"42338\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217; ultima cosa che ricordava Giuseppina era che stava stendendo le lenzuola del letto di suo figlio Giacomo. 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